Superare la Rabbia verso le Precedenti Esperienze Terapeutiche

È comprensibile provare rabbia e frustrazione per esperienze terapeutiche che non si sono rivelate soddisfacenti, soprattutto se si ha la sensazione di non essere stati ascoltati o compresi nel modo giusto.

Capisco benissimo il sentimento di rabbia e frustrazione che sta provando. È doloroso rendersi conto, a posteriori, di aver investito tempo, energia ed emozioni in qualcosa che non ha portato i risultati sperati o, peggio ancora, che l'ha fatta sentire incompresa e sminuita.

La rabbia che prova è assolutamente legittima.

Capisco la tua rabbia, ed è legittima.

È naturale sentirsi così quando si percepisce di aver subito un torto o di essere stati in qualche modo intrappolati in una dinamica poco utile.

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Nel tuo caso, sembra che tu abbia trovato finalmente una professionista con cui ti senti a tuo agio e rispettata, ed è un grande passo avanti.

Riconoscere e Affrontare le Emozioni

La sua esperienza è certamente complessa e merita di essere ascoltata con attenzione.

È evidente che ha affrontato situazioni difficili con le sue precedenti psicologhe, e la sua rabbia è comprensibile.

È importante riconoscere che ogni professionista ha il proprio approccio e che non sempre si riesce a trovare la giusta sintonia.

Parlare con la Tua Attuale Terapeuta

Un buon modo per elaborare questa rabbia potrebbe essere parlarne proprio con la sua attuale psicologa.

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Condividere i suoi sentimenti e le sue esperienze passate potrebbe aiutarla a elaborare queste emozioni e a liberarsi dal peso che portano.

Confrontarsi su queste emozioni potrebbe aiutarla a dare un senso a ciò che è accaduto e a lasciarlo andare gradualmente.

Il consiglio che mi viene da darle è di portare tutto questo alla nuova terapeuta.

Ciò che lei ha vissuto con queste due colleghe sono delle esperienze negative, che le hanno lasciato uno strascico di emozioni complesse e pesanti e come tale è qualcosa che si può portare nella stanza delle parole.

Il suggerimento che sento di darle, vista la soddisfazione della sua attuale terapia, è di parlarne con la sua terapeuta, quantomeno portare nella stanza questo suo pezzo di storia di vita.

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Penso che ne debba parlare con la sua attuale psicoterapeuta.

Credo che possa essere un argomento da portare in terapia con la sua attuale psicoterapeuta, visto che si trova molto bene con lei e deduco che possa trovare accoglimento e uno spazio sicuro in cui potersi esprimere e confrontare, a meno che non l'abbia già fatto o pensato di farlo, in questo caso ritengo sia utile stare ancora un po' su questa emozione che ritorna.

Cosa ne pensa?

Risignificare le Esperienze Negative

Tuttavia, potrebbe essere utile provare a vedere quelle esperienze non solo come una perdita, ma anche come tappe che l'hanno portata a comprendere meglio di cosa ha bisogno in una terapia.

Quelle esperienze, anche se negative, ti hanno comunque portata alla terapeuta con cui ora ti trovi bene.

Forse può aiutarti pensare che non è stato solo "tempo perso", ma un percorso che ti ha insegnato a riconoscere cosa ti serve davvero in terapia.

Cerchi (come ha già in parte fatto), di pensare a ciò che di positivo le è stato lasciato piuttosto che al contrario.

Provi a mettere per iscritto una lista, da aggiornare ogni volta, con piccole cose positive che le ritornano in mente pensando ad una delle sedute passate.

Qualsiasi cosa, flashback di una momento di complicità, o in cui si è sentita capita, ascoltata, compresa.

Anche attraverso quelle difficoltà ha acquisito una maggiore consapevolezza su ciò di cui ha bisogno in una relazione terapeutica.

Ad esempio, il fatto di aver vissuto due esperienze poco soddisfacenti potrebbe averla resa più consapevole di ciò di cui ha bisogno in terapia, permettendole di scegliere meglio la professionista con cui ora si trova bene.

Non è tempo buttato, ma un pezzo di strada che, in un modo o nell’altro, ha contribuito a portarci dove siamo oggi.

Se oggi riconosci cosa ti ha fatto male, significa che hai acquisito una maggiore consapevolezza di ciò che per te è importante in una relazione terapeutica, e questa è una conquista.

Ristrutturazione Cognitiva

Uno degli elementi centrali della terapia cognitivo-comportamentale è la ristrutturazione cognitiva, ovvero il lavorare sui pensieri che generano emozioni intense e disfunzionali.

Nel suo caso, potrebbe essere utile analizzare la narrazione che si è costruita su queste esperienze: pensa davvero di aver "buttato via" tutto quel tempo e denaro, o può riconoscere che, anche attraverso esperienze negative, ha comunque tratto degli insegnamenti?

Accettare e Trasformare la Rabbia

La rabbia può essere un segnale prezioso: forse racconta il bisogno di sentirti più libera nelle tue scelte, di dare più valore alla tua voce e alla tua percezione delle cose.

Forse sta dicendo che vuoi riconoscere a te stessa il diritto di interrompere qualcosa quando senti che non funziona più, senza dover aspettare troppo.

In questo senso, anche il percorso attuale potrebbe essere uno spazio in cui esplorare questi temi, per trasformare la rabbia in qualcosa di utile per te.

Più che dimenticare o reprimere questa emozione, potresti chiederti: di cosa ha bisogno questa rabbia per essere elaborata?

Cosa può aiutarti a darle un senso e a lasciarla andare senza che resti un peso?

Guardare Avanti

Guardare avanti con questa consapevolezza potrebbe aiutarla a trasformare la rabbia in una maggiore fiducia in sé stessa e nelle sue scelte future.

Spostare l’attenzione dal passato al presente potrebbe aiutarla a sentirsi meno intrappolata nei rimpianti.

Non si colpevolizzi per aver vissuto queste esperienze: a volte, anche i percorsi meno soddisfacenti ci aiutano a capire meglio noi stessi e le nostre esigenze.

Il suo percorso continua, e ora lo sta facendo con una maggiore consapevolezza di ciò che è giusto per lei.

Questa esperienza fa parte del tuo cammino, ma non lo definisce.

E oggi, con una terapeuta che senti valida per te, hai la possibilità di scrivere una storia nuova, partendo da ciò che hai imparato su te stessa.

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