Il selenio è un minerale essenziale per l'organismo, noto per i suoi molteplici benefici per la salute. Tra questi, spicca il suo ruolo nel supportare la funzione tiroidea, un aspetto cruciale anche per chi desidera perdere peso. In questo articolo, esploreremo in dettaglio come il selenio può contribuire al dimagrimento e al benessere generale.
L'Importanza del Selenio per la Tiroide e il Metabolismo
Un'adeguata disponibilità di selenio è essenziale perché la tiroide possa svolgere le sue funzioni in modo efficiente e per garantire un metabolismo ottimale. Il selenio è un componente chiave del sistema enzimatico che trasforma l'ormone tiroxina (T4) nella sua versione più attiva, l'ormone triiodotironina (T3). Questa conversione è fondamentale per regolare il metabolismo e la produzione di energia nel corpo.
Inoltre, il selenio è importante anche per chi vuole mantenere la linea, soprattutto con l'avanzare dell'età. È uno dei componenti del glutatione perossidasi, un potente antiossidante prodotto dal nostro organismo, che contrasta i danni dei radicali liberi, i principali responsabili dell'invecchiamento. Il selenio contribuisce anche ad aumentare le difese immunitarie, rendendolo un alleato prezioso per affrontare la stagione fredda in forma e con anticorpi più forti.
Selenio, Zinco e Iodio: Un Trio Efficace per il Metabolismo
Se vuoi rendere l'azione del selenio sul metabolismo ancora più efficace, puoi associarlo a zinco e iodio, consumando alimenti che contengono questi minerali. Lo zinco è presente nel pesce, nella carne rossa, nei cereali, nei legumi e nella frutta secca, mentre lo iodio abbonda soprattutto nel pesce di mare e nelle alghe marine. Un'ottima combinazione è quella di consumare un piatto unico composto da 50 g di cereali integrali conditi con filetti di merluzzo, un cucchiaio di olio di oliva e una spolverata di alghe essiccate.
Selenio come Integratore: Quando Considerarlo
L'alimentazione può non essere sufficiente per fare il pieno di selenio, ma questo prezioso minerale è disponibile anche come integratore. Ad esempio, puoi trovarlo in tavolette da 50 mcg, con l'assunzione consigliata di mezza tavoletta al giorno, durante il pasto. Integratori come Adipo 1000 Selenio sono formulati per accelerare il metabolismo, favorendo la combustione dei grassi.
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Il SELENIO è un oligominerale fondamentale per il corretto funzionamento della tiroide, infatti permette la trasformazione dell’ormone tiroideo T4 all’ormone tiroideo T3 che è la componente attiva nell’organismo. Inoltre il SELENIO ha un forte potere antiossidante combatte i radicali liberi fa parte del glutatione perossidasi. Il SELENIO ha proprietà antiaging, aiuta quindi l’organismo a contrastare meglio l’invecchiamento.
Selenio negli Alimenti: Come Assicurarsi un Apporto Adeguato
La quantità di selenio necessaria per la salute è di 55 microgrammi (mcg) al giorno in media per gli adulti. La dose necessaria al corpo sale fino a 70 mcg al giorno per le donne che allattano e si può arrivare ad assumerne fino a 200 mcg: è questa la dose che non deve essere superata. Per raggiungere il fabbisogno base basta mangiare a pranzo un piatto di riso parboiled (14 mcg di selenio ogni 100 g) con fagioli borlotti (16 mcg ogni 100 g) e a cena della sogliola fresca (36 mcg) cucinata con sedano (3 mcg) e funghi prataioli (7,5 mcg).
Il selenio è contenuto anche nelle noci brasiliane, nel merluzzo, nel tonno, nel lievito di birra e in noci, funghi, broccoli, cavoli, cetrioli, aglio e cipolle. Il selenio è un minerale presente in concentrazioni variabili negli alimenti di origine animale e, in modo particolare, nei pesci di mare, nelle frattaglie e nelle uova. Per quanto riguarda la presenza di selenio nella frutta e nella verdura bisogna ricordare che le cavolacee, come broccoli o cavoli ne sono particolarmente ricche, così come i pomodori, i cetrioli e i funghi.
Il selenio è un minerale presente nella maggior parte delle rocce e dei terreni. Questo viene rilasciato naturalmente nell'ambiente, dissolvendosi in acqua e raggiungendo la catena alimentare. Anche artificialmente, attraverso certi processi industriali, bruciando ad esempio carbone o petrolio.
Benefici per la Salute del Selenio secondo l'EFSA
L'Autorità sanitaria europea (EFSA) ha definito le proprietà che possono essere attribuite al selenio e che possono essere applicate, quindi, anche ad alimenti o prodotti che sono considerati fonti di selenio, cioè che contengono almeno 8,25 grammi di selenio per ogni 100 di alimento o prodotto (15% della dose giornaliera consigliata). È stabilito che tali vantaggi sono i seguenti:
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- Contribuisce a capelli e unghie sani
- È essenziale per il mantenimento dell'attività tiroidea
Selenio: Un Oligoelemento Essenziale
Il selenio è un oligoelemento che gioca un ruolo essenziale nella salute dell’organismo. Lo assumiamo principalmente dall’alimentazione, e una carenza o un eccesso di selenio nel corpo possono causare problemi anche molto gravi.
Cos’è il selenio?
Il selenio è un oligoelemento fondamentale, utile per contrastare i radicali liberi e proteggere le cellule dai danni ossidativi, come l’alterazione di proteine e lipidi. Gli oligoelementi sono elementi chimici essenziali per la salute umana, ma generalmente richiesti in quantità molto ridotte.
In particolare il selenio, grazie alle sue proprietà antiossidanti, fornisce supporto contro le malattie cardiovascolari e aiuta a rallentare il processo di invecchiamento. È inoltre essenziale per il buon funzionamento della tiroide e il metabolismo degli ormoni tiroidei.
A cosa serve il selenio? Le sue proprietà
Il selenio ha diverse proprietà benefiche, e svolge delle funzioni importanti nel nostro organismo. In particolare:
- Svolge una funzione antiossidante, e protegge quindi le cellule dal cosiddetto stress ossidativo e dall’azione dei radicali liberi;
- Garantisce il corretto metabolismo degli ormoni tiroidei, in particolare per la conversione della tiroxina (T4) in triiodotironina (T3);
- Contribuisce alla salute riproduttiva, e in particolare alla corretta formazione dello sperma;
- Aiuta a mantenere in salute i capelli e le unghie;
- Supporta il corretto funzionamento del sistema immunitario;
- Partecipa attivamente alla sintesi del DNA.
Dove si trova il selenio?
Il selenio si trova in molte fonti alimentari vegetali e animali ma è presente soprattutto nei molluschi. Per questo è essenziale seguire una dieta equilibrata che fornisca tutti i nutrienti essenziali.
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Alimenti ricchi di selenio
Come accennato, generalmente una dieta varia ed equilibrata è sufficiente per ottenere il fabbisogno giornaliero di selenio necessario al nostro organismo. Gli alimenti più ricchi di selenio sono, in particolare:
- Il tonno varietà pinna gialla;
- Il pesce spada;
- Le sardine;
- I gamberi;
- La bistecca e il fegato di manzo;
- La carne di pollo e di tacchino;
- Le uova;
- Il prosciutto crudo;
- La ricotta;
- I fagioli;
- I funghi.
Va inoltre specificato che le fonti vegetali tendono ad assorbire il selenio attraverso il terreno. Verdure e piante cresciuti in terreni ricchi di questa sostanza tenderanno quindi a contenerne in quantità maggiori.
Fabbisogno giornaliero di selenio
Il fabbisogno giornaliero di selenio non è uguale per tutti. Varia, come del resto per molti altri elementi, a seconda dell’età e dello stato di salute. Le dosi raccomandate sono:
| Età o stato di salute | Fabbisogno giornaliero di selenio |
|---|---|
| Fino ai 6 mesi | 15 microgrammi |
| Fino ai 3 anni | 20 microgrammi |
| Fino agli 8 anni | 30 microgrammi |
| Fino ai 13 anni | 40 microgrammi |
| Dai 14 anni in su | 55 microgrammi |
| Durante la gravidanza | 60 microgrammi |
| Durante l’allattamento | 70 microgrammi |
Carenza di selenio: sintomi, cause e conseguenze
La carenza di selenio a lungo termine è potenzialmente molto dannosa per la salute. I sintomi più comuni comprendono:
- Debolezza muscolare;
- Debolezza di unghie e capelli;
- Alterazione delle funzioni cognitive, in particolare difficoltà di concentrazione e confusione;
- Patologie cardiovascolari;
- Ipotiroidismo;
- Indebolimento del sistema immunitario.
Le cause possono essere diverse. Le principali sono:
- Dieta inadeguata o sbilanciata. Per questo è importante farsi seguire da un nutrizionista evitando diete o piani alimentari fai da te;
- Patologie o condizioni che causano malassorbimento, come la celiachia o infiammazioni a carico dell’intestino. Anche l’AIDS può causare un assorbimento insufficiente;
- Acqua e terreno poveri dell’elemento, che dunque viene assorbito in maniera insufficiente dagli alimenti;
- Età avanzata, per via di cambiamenti nella capacità di assorbire correttamente i nutrienti. Per questo molti anziani vengono indirizzati verso l’uso di integratori appositi.
Eccesso di selenio: sintomi, cause e conseguenze
Il selenio, se assunto in dosi eccessive (si parla di circa 300 microgrammi al giorno e oltre) può causare intossicazione. Tra i sintomi più comuni dell’intossicazione da selenio, o selenosi, ricordiamo:
- Odore caratteristico dell’alito, simile all’odore dell’aglio;
- Sapore metallico e persistente in bocca;
- Disturbi gastrointestinali;
- Perdita di capelli e/o debolezza delle unghie;
- Affaticamento persistente e ingiustificato;
- Irritabilità;
- Dermatite ed eruzioni cutanee;
- Sintomi neurologici.
Se si assume in quantità eccessive per lungo tempo, può causare:
- Insufficienza renale;
- Insufficienza cardiaca:
- Infarto miocardico.
Benefici del selenio
Oltre ai già citati benefici antiossidanti e di regolazione del metabolismo e della salute sessuale, occorre tenere presente anche altri benefici di un corretto apporto di selenio, tra cui:
- Prevenzione del declino cognitivo legato all’età.
- Corretto funzionamento e salute della tiroide;
- Potenziali benefici per la salute degli occhi, legati alla prevenzione dello stress ossidativo.
Selenio: un micronutriente essenziale
Per molto tempo si è ritenuto che il selenio fosse un composto tossico, un veleno per uomini e animali. Poi abbiamo capito che è un micronutriente essenziale, componente chiave di un gruppo di proteine che hanno un ruolo cruciale per la nostra salute. C’è però una differenza piccola tra un apporto insufficiente, che provoca carenza, e uno eccessivo, che può essere decisamente problematico. La selenocisteina è il 21° aminoacido presente nelle proteine ma, diversamente dagli altri venti aminoacidi, non è specificato direttamente nel codice genetico.
Selenio e la sua azione antiossidante
Il selenio è presente in forma organica in pesci come il tonno, in molluschi e crostacei. Si tratta di un enzima che ha funzione antiossidante, in grado di ridurre radicali liberi potenzialmente dannosi, come il perossido di idrogeno (H2O2) o grassi perossidati, con formazione di acqua e alcoli. La glutatione perossidasi ossidata viene poi riportata alla forma ridotta a spese del glutatione.
Selenio e tiroide
La maggior parte dell’ormone prodotto dalla tiroide è secreto in forma a ridotta attività - tiroxina o T4 - che viene convertito alla forma maggiormente attiva - triiodotironina o T3 - per rimozione di un atomo di iodio da parte della iodotironina deiodinasi (DIO). Anche qui esistono tre forme diverse, due delle quali (DIO1 e DIO2) catalizzano la conversione dell’ormone alla forma attiva, mentre la terza, con la rimozione di un ulteriore atomo di iodio dal T3, converte l’ormone ad una forma inattiva.
Selenio e patologie
I problemi legati alla carenza di selenio sono stati rilevati inizialmente in animali, necrosi epatica nel ratto, diatesi essudativa nel pollo e malattia del muscolo bianco nei bovini. La malattia di Keshan prende il nome da una zona della Cina in cui terreno e acque sono estremamente povere dell’elemento. Si tratta di una cardiomiopatia caratterizzata da insufficienza cardiaca più o meno grave. È possibile prevenire la malattia o arrestarne il decorso con adeguata integrazione di selenio.
La malattia di Keshin-Beck è invece tipica di zone interne dell’Asia - dal Tibet, alla Cina centrale, fino alla Siberia - anche queste aree molto povere di selenio. La malattia colpisce le cartilagini articolari, provocando osteoartrosi, e nei bambini può provocare nanismo.
Negli esseri umani quindi i sintomi della carenza grave di selenio sono tipicamente legati al muscolo cardiaco e alle articolazioni, mentre una carenza lieve è associata a infertilità maschile, tumori della prostata e patologie neurologiche. La carenza di selenio può provocare problemi nei processi metabolici che riguardano gli ormoni tiroidei.
Selenio e Integrazione
Per il selenio esiste un intervallo molto piccolo tra una dose insufficiente, che alla lunga provoca carenza, e una dose eccessiva che può causare problemi molto severi. Molti studi epidemiologici hanno mostrato che un buon apporto di selenio e adeguati livelli di selenio nell’organismo sono protettivi nei confronti del cancro della prostata e del seno, dati confermati anche da piccoli studi di intervento su soggetti carenti. Anche la forma con cui il selenio viene fornito è importante, con selenio organico, in forma soprattutto di seleniometionina, decisamente più efficace del selenio inorganico, in forma di sodio selenito o sodio selenato.
L’apporto di selenio con la dieta può variare in misura rilevante e dipende dall’area in cui è stato prodotto il cibo consumato e anche dal tipo di cibo in esame. Il contenuto di selenio negli alimenti consumati è legato al contenuto di selenio nel terreno e nelle acque, alla capacità di accumulo dei vegetali coltivati e alla forma con cui il selenio è presente negli alimenti consumati.
Apporti cronicamente superiori a 300 μg/die possono provocare problemi e il livello massimo di assunzione tollerabile è stabilito a 400μg/die per gli adulti. Le noci del Brasile sono particolarmente ricche di selenio. Una singola noce soddisfa il fabbisogno giornaliero dell’elemento. I cibi più ricchi di selenio sono tonno (112 μg/100g), vongole e cozze (50-60 μg/100g), gamberi e granchi (30 μg/100g), sardine, sogliole e trigle (30-40 μg/100g).
Selenio e Psoriasi
Numerosissime sono le evidenze che associano all’utilizzo di SelenoMetionina una protezione più efficace nei confronti delle specie reattive dell’ossigeno. Quest’azione antiossidante risulterebbe fondamentale in corso di alcune patologie autoinfiammatorie e autoimmunitarie come la psoriasi. Tuttavia, anche in quest’ambito sono necessari studi clinici approfonditi.
Selenio e Guarigione delle Ferite
Alcuni studi dimostrano chiaramente come l’uso del selenio possa facilitare la guarigione di ferite e lesioni cutanee, permettendo sia una migliore riepitelizzazione che un più efficiente controllo di eventuali manifestazioni infiammatorie.
Adipo 1000 Selenio
Adipo 1000 Selenio è un integratore formulato per sostenere chi desidera dimagrire, bruciare i grassi in eccesso, ridurre la fame nervosa e aumentare la propria energia mentale e fisica. Dimagrire in modo efficace significa agire su più fronti: accelerare il metabolismo, migliorare il tono dell’umore, ridurre l’appetito, supportare la tiroide e favorire un maggiore dispendio energetico. La sinefrina è un alcaloide presente nella buccia dell’arancia amara. Il guaranà è una fonte naturale di caffeina. La caffeina è nota per il suo effetto lipolitico e stimolante: migliora la concentrazione, la resistenza e la combustione dei grassi. Il Fucus vesiculosus è un’alga marina ricca di iodio. Lo iodio è indispensabile per la sintesi degli ormoni tiroidei. La taurina è un aminoacido solforato che lavora in sinergia con la caffeina per potenziarne gli effetti. Il selenio e i polifenoli del guaranà offrono una potente azione antiossidante.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
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