Dalla colazione, passando per gli snack, per giungere al primo piatto e infine al dolce, un intero menù grazie proprio a questo semplicissimo ingrediente: il semolino! Queste quattro ricette 100% vegetali che hanno avuto come ingrediente comune il semolino, come sempre, ci hanno mostrato quanto la cucina vegan sia semplice e allo stesso tempo anche molto gustosa.
Gnocchi alla Romana Vegani
Gli gnocchi alla romana vegani sono una ricetta alternativa agli gnocchi alla romana, gustosa e saporita per coloro che seguono una dieta senza ingredienti di origine animale. Questa ricetta, semplice ma deliziosa, dimostra che è possibile godere dei piaceri della cucina italiana senza sacrificare i principi etici o il sapore.
Gli gnocchi alla romana vegan sono di facile preparazione, potete tranquillamente prepararli il giorno prima e poi infornarli quando arrivano gli ospiti. Il bis è assicurato!
Ingredienti:
- 500 ml latte di soia non dolcificato
- 500 ml acqua
- 250 g semolino
- 20 g burro di soia
- 1 cucchiaino sale fino
- 1 cucchiaino curcuma in polvere
Per il condimento:
- 3 cucchiai olio extravergine d’oliva
- 1 cucchiaio pangrattato
- 1 cucchiaio farina di mandorle
- q.b. mandorle tritate
- 50 g burro di soia
Preparazione:
- In una pentola capiente portate a bollore l’acqua con il latte di soia.
- Unite il burro di soia, il sale, pepe e una spolverizzata abbondante di curcuma (servirà per dare il colore giallo alla vostra preparazione).
- Versate infine a pioggia il semolino mescolando continuamente con una frusta.
- Cuocete il composto fino a che si sarà rappreso e si staccherà dalle pareti della pentola (ci vorranno 10 minuti circa), trasferitelo subito ancora caldo in una teglia 34×23 cm rivestita con carta forno, formate uno strato unico ben uniforme.
- Ungete il fondo di una teglia con un goccio di olio e disponete gli gnocchi leggermente sovrapposti tra loro formando tre file.
- Fondete in un pentolino la margarina con l’olio extravergine d’oliva e la salvia, e lasciate soffriggere leggermente il tutto per un paio di minuti.
- Preparate la panatura mescolando in una ciotola il pangrattato, la farina di mandorle, il lievito alimentare con mezzo cucchiaio di olio.
- Condite gli gnocchi con metà del burro fuso e le foglie di salvia, distribuite sulla superficie la panatura e versate anche il restante burro fuso.
Gli gnocchi alla romana senza uova sono i classici gnocchi di semolino conditi con burro (nel nostro caso di soia) e salvia. La gratinatura a base di farina di mandorle e pangrattato crea una deliziosa crosticina che si sposa benissimo con la morbidezza degli gnocchi.
Gnocchi di Semolino Vegani al Pesto di Basilico
Avete presente gli gnocchi alla romana? dischetti di semolino gratinati al forno? animale. Per prima cosa, preparare il sugo di accompagnamento. Lavare ed asciugare le foglie di basilico. Riunire il basilico, il tofu e l'olio nel contenitore di un frullatore. Aggiustare di sale e pepe e frullare il tutto fino ad ottenere una crema semi-densa. Se necessario, aggiungere uno o due cucchiai di acqua.
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Versare il latte di soia in una pentola, aggiungere il sale, la noce moscata ed aromatizzare con lo zafferano. Scaldare il latte di soia mantenendo una fiamma moderata ed aggiungere la lecitina di soia. Perché la lecitina di soia? La lecitina di soia migliorerà la consistenza dell'impasto: ricordiamo infatti che in questi gnocchi di semolino non utilizzeremo le uova, dunque la lecitina di soia ne costituisce un buon sostituto. Unire due cucchiai di olio e.v.o. al latte caldo.
Quando il latte sfiora l'ebollizione, versare a pioggia il semolino (oppure la semola rimacinata di grano duro). Si raccomanda di continuare a mescolare - prima con il frustino, poi con il cucchiaio di legno - per evitare la formazione di grumi. In pochi istanti, si formerà una massa densa e liscia. Lasciare il semolino sul fuoco alcuni minuti, mescolando di tanto in tanto.
Versare l'impasto su un foglio di carta forno e, con le mani inumidite, livellare la superficie creando un disco dallo spessore di circa 1 cm. Stendere uno strato sottile di pesto al basilico sulla base di una teglia in vetro. Realizzare ora gli gnocchi di semolino tagliando l'impasto con un coppapasta rotondo dal diametro di 7 cm. Disporre ordinatamente gli gnocchi sulla pirofila, sovrapponendoli leggermente.
Distribuire il rimanente pesto di basilico sulla superficie degli gnocchi. Ricoprire la teglia con un foglio di carta alluminio e cuocere in forno caldo a 180°C per 30 minuti, rimuovendo a metà cottura l'alluminio. fumanti mi raccomando. alle verdure, con il sugo al pomodoro ed origano oppure con il ragù di seitan.
Safra Dolce Ebraico (Versione Vegana)
27 Gennaio giornata della memoria, per non dimenticare una ricetta golosa: Safra dolce ebraico, per me in versione vegana. Un dolce tipico come dicevo, della cucina ebraica tripolina. Un dolce che ancora oggi si prepara con la ricetta delle nonne e ogni famiglia ha la sua versione. Sono stata conquistata dalla semplicità di questo dolce e dai pochi ingredienti di cui ha bisogno. L’ingrediente base è il semolino o semola rimacinata fine.
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Nella versione originale è dolcissimo, io l’ho appena dolcificato con del malto di riso. Safra dolce ebraico Ho preso spunto dalla ricetta di Labna dove leggo che si mangia in tutto il Medio Oriente in versioni leggermente diverse tra loro. Così in Libano viene aggiunto cocco, e diventa Namoura mentre in Egitto la chiamano basbousa. I dolci sono simili tra loro, semola, mandorle, latte e uova e miele. La mia è una versione piccola per 6 persone, viene con una teglia rettangolare cm. 18×25 - L’originale andrebbe anche più bassina, per cui puoi adoperare anche una teglia leggermente più grande.
Ingredienti:
- 200 g semolino
- 70 g farina di mandorle
- 100 g malto di riso
- 1 bustina lievito alimentare (cremor tartaro)
- 1 pizzico sale marino integrale
- 30 g olio di cocco (o evo o girasole)
- 100 g latte di mandorle
- 80 g acqua
- 16 mandorle
Per pennellare:
- 2 cucchiai malto di riso
- 1 cucchiaio acqua di fiori d’arancio (facoltativo)
- 1 cucchiaio succo di limone
Preparazione:
- Trita a farina le mandorle. Versale in una ciotola e aggiungi il semolino, il lievito, il pizzico di sale.
- A parte emulsiona in un frullatore il latte, l’acqua, il malto e l’olio.
- Versa tutto sugli ingredienti secchi e mescola bene. Dovrai avere un impasto che puoi versare in teglia.
- Rivesti la teglia con carta forno umida e strizzata bene.
- Versa l’impasto, pareggia, e fai con il coltello degli intagli a rombo o a quadro dove posizionare al centro una mandorla.
- Inforna per 35 minuti a 180 gradi.
- Sforna. Prepara lo sciroppo da pennellare mescolando malto, succo di limone, un pochina di acqua e l’acqua di fiorni d’arancio se ce l’hai. Pennella sul dolce e lascia raffreddare.
Consigli e conservazione:
La safra dolce ebraico si conserva un paio di giorni.
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