La pelle esposta per un tempo prolungato a fonti di calore, al sole, o a materiale caldo può reagire in differenti modi. Spesso si nota la comparsa di rash cutanei caratterizzati da micro brufoli o macchie rosse e brunastre, pomfi simili a quelli delle punture di zanzara, presenza di vesciche o bolle, sensazione di bruciore accompagnata da prurito e talvolta da dolore.
Cos'è un Eritema?
In ambito dermatologico, si definisce eritema qualsiasi arrossamento della pelle causato da un incremento dell'apporto di sangue in quel determinato distretto corporeo. La peculiarità di questa manifestazione consiste nello scomparire sotto la pressione delle dita, per poi riapparire con il cessare della stessa. Esistono varie forme di eritema:
- indotto da farmaci,
- correlato all'esposizione della luce solare o,
- associato a cause meccaniche, termiche, chimiche, infettive, tossiche, ormonali e psico-emotive.
Eritema Ab Igne: Cos'è e Come si Manifesta
Tra i disturbi della pelle legati all'esposizione al calore troviamo anche l'eritema ab igne, ossia una reazione cutanea che si manifesta a seguito di un'esposizione prolungata a fonti di calore che possono includere, ad esempio: saune, scaldini elettrici, vapore, termosifone, computer, borsa dell'acqua calda, parti metalliche di lettini, sabbia rovente in spiaggia. Noto anche come eritema da scaldino, questa condizione è caratterizzata dalla comparsa dopo poco l'irradiazione termica di un reticolo iperpigmentato sulla pelle.
L'eritema ab igne è una reazione cutanea derivante dall'esposizione cronica a bassi livelli di calore o radiazione infrarossa. Non si conoscono le esatte temperature necessarie per innescare la reazione (range ipotizzato < 50°C), così come non è noto il motivo per cui in alcune persone esposte all'irradiazione termica compaia, mentre in altre no. Potenzialmente, in chi è predisposto, ogni fonte di calore può provocare l'eritema ab igne, ad eccezione dei bagni caldi, forse perché le lesioni dipendono da un calore secco o maggiore di quello abitualmente utilizzate a tale scopo.
Patogenesi dell'Eritema Ab Igne
La patogenesi dell'eritema ab igne non è ancora nota. Un'ipotesi proposta per spiegare simile reazione sostiene che l'esposizione alla sorgente termica possa indurre danni ai vasi sanguigni epidermici più superficiali e, successivamente, una dilatazione degli stessi.
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Esposizione ripetuta o prolungata a sedili riscaldati in auto, termosifoni, stufe o caminetti. Attività professionali che implichino un'esposizione cronica a bassi livelli di calore o radiazione infrarossa a sorgenti termiche (es.
Eritema da Computer Portatile
La reazione eritematosa da calore può risultare anche dall'abitudine di appoggiare un computer portatile sulle gambe. Le temperature che un pc raggiunge sono comprese, di solito, nell'intervallo tra 43-47°C e il posizionamento sulle cosce può consentire l'esposizione diretta agli elementi riscaldanti del laptop, che includono l'unità di elaborazione centrale (CPU) e l'unità di elaborazione grafica (GPU).
Sintomi dell'Eritema Ab Igne
I sintomi sono decisamente caratteristici: aree arrossate che, nei giorni successivi all'evento scatenante, disegnano un reticolo sulla pelle. L'aspetto clinico è caratteristico: l'eritema ab igne si manifesta inizialmente con la comparsa di aree arrossate che, nei giorni successivi all'evento scatenante, disegnano un reticolo sulla pelle. Nei giorni successivi all'evento scatenante l'eritema ab igne, questa chiazza arrossata disegna un reticolo violaceo sulla pelle. Di solito, più stadi delle lesioni sono presenti contemporaneamente.
L'eritema ab igne si può riscontrare con una certa frequenza in associazione alla pancreatite cronica.
Nel giorni successivi all'evento scatenante, le aree arrossate possono assumere un colorito brunastro che tende a sfumare gradualmente.
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Diagnosi e Trattamento
La valutazione dell'eritema ab igne è clinica e si basa principalmente sull'esame obiettivo e sull'indagine anamnestica. Non esistono, infatti, test diagnostici specifici per la patologia e, solo in qualche caso, si ricorre alla biopsia. In ogni caso, il consulto del dermatologo è fondamentale per stabilire una diagnosi accura.
Il fondamento della gestione dell'eritema ab igne è la rimozione della causa scatenante, rappresentata dalla sorgente termica (sauna, vapore, termosifone, borsa dell'acqua calda ecc.). Il trattamento prevede il ricorso, qualora fosse necessario, di farmaci per favorire la risoluzione o alleviare i segni cutanei. I casi lievi di eritema da calore si risolveranno nel corso dei mesi, mentre quelli più avanzati possono persistere per anni o rimanere permanentemente.
Possibili Complicazioni
I cambiamenti nella pelle indotti dall'eritema ab igne sono simili a quelli dell'esposizione cronica al sole, con lieve atipia cellulare ed aumento del tessuto elastico nel derma. In rari casi, è stata riportata l'evoluzione dell'eritema da calore in cheratosi attinica e carcinoma della pelle a cellule squamose. Inoltre, esiste la possibilità che le lesioni evolvano in carcinoma neuroendocrino, come un carcinoma a cellule di Merkel.
Dermatite da Sudore
Una delle manifestazioni più caratteristiche a livello dermatologico, con maggior incidenza nella stagione calda, è la dermatite da sudore, nota anche come "miliaria" o "sudamina". Si tratta di una patologia della pelle che si manifesta con sintomi come irritazione, rash cutanei e macchie rosse spesso pruriginose e a volte maleodoranti. Le zone di insorgenza più colmuni sono quelle in cui sono presenti le ghiandole sudoripare e dove è maggiore la proliferazione batterica, come ad esempio: ascelle, inguine, incavi di braccia e ginocchia. Il sudore eccessivo ostruisce i dotti secretori non riuscendo a fuoriuscire.
Ti capita di notare bollicine e arrossamenti in concomitanza con una sudata? Probabilmente hai la pelle molto sensibile e il caldo-umido ti sta causando una irritazione da sudore. La pelle irritata dal sudore, anche detta dermatite da sudore è, in genere, dovuta a eccessiva sudorazione o a ostruzione dei dotti escretori che impediscono al sudore di uscire. Questo porta alla formazione di macchie rossastre e, molto spesso, a prurito diffuso con conseguenti situazioni di forte disagio.
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Come detto, il caldo-umido peggiora la situazione, per questo le dermatiti da sudore si scatenano più frequentemente durante l’estate. Ad esserne particolarmente soggette sono quasi sempre le pelli più sensibili, come per esempio quelle dei bambini; non a caso, infatti, l’irritazione da sudore colpisce i bambini che indossano il pannolino.
Cosa Fare in Caso di Dermatite da Sudore
Che fare in questi casi? Contattare il pediatra, quindi tenere a mente alcune buone pratiche. In caso di pelle fragilizzata, Cicaplast è la gamma che i laboratori La Roche-Posay hanno studiato per trattare, riparare, proteggere e lenire. Cicaplast Baume B5 SPF50 è il trattamento specifico per ripristinare la funzione della barriera cutanea in caso di arrossamenti superficiali.
Allergia al Sole
L'allergia al sole o fotoallergia è una reazione del sistema immunitario alla luce del sole. Dermatite polimorfa solare: è la più frequente allergia della pelle dovuta all'esposizione solare e al calore. Orticaria solare: si manifesta con la comparsa dell'orticaria sulla pelle esposta al sole. Le cause dell'allergia al sole possono essere molteplici e diverse, da una risposta del sistema immunitario a fattori esterni quali utilizzo di prodotti che innescano una reazione chimica con il calore del sole (profumi, lozioni e creme), oppure assunzione di farmaci.
Rash Cutaneo: Cause e Rimedi
Un rash cutaneo è un cambiamento del colore e dell'aspetto della pelle associato a un'irritazione o un rigonfiamento della pelle. In molti casi si presenta come uno sfogo rosso, pruriginoso e dolente, ma a volte può anche essere formato da bollicine o da placchette ruvide.
Poiché le cause possono essere molto diverse, è importante capire cos'ha scatenato il rash cutaneo poter scegliere il rimedio più adatto. In generale, è importante evitare di sfregare o grattare la pelle e di utilizzare il sapone o di applicare cosmetici sull'area interessata. Per pulirla è bene usare acqua tiepida e detergenti delicati.
Pelle Irritata: Segnali e Cause
Quali sono i principali segnali di una pelle irritata?
- Rossore cutaneo: causato dalla dilatazione dei vasi sanguigni, è il segnale più comune di un disagio della pelle
- Bruciore o prurito: si verificano quando vengono sollecitate le terminazioni nervose della pelle
- Desquamazione: quando la pelle è molto secca, lo strato corneo può perdere compattezza e desquamarsi
- Edema, macchie, eruzioni cutanee, vescicole: sono i sintomi di un problema più grave, che dovrebbero subito essere valutati con una visita specialistica
Perché la pelle si irrita? Prurito, rossore e fastidi cutanei possono essere dovuti a cause di tipo patologico oppure a momentanee alterazioni della pelle.
Le cause patologiche sono principalmente malattie cutanee come dermatite atopica, psoriasi, infiammazioni, allergie, acne. Ma possono essere anche malattie sistemiche. Per una diagnosi corretta è fondamentale rivolgersi a un medico dermatologo.
Tra le cause non patologiche, invece, possono esserci:
- aggressione di agenti esterni come freddo, vento, elevata umidità…
- esposizione ad agenti chimici irritanti
- stress meccanici come rasatura, depilazione, uso costante della mascherina sul viso ecc.…
- esposizione scorretta o eccessiva al sole o alle lampade abbronzanti
- uso di cosmetici allergizzanti o non adatti al proprio tipo di pelle
- Intolleranze alimentari
Anche in questo caso, la visita di uno specialista è il primo passo per capire cosa ha provocato l’irritazione e come gestirla.
Rimedi per la Pelle Irritata
Per lenire le irritazioni e restituire comfort alla pelle è importante prima di tutto intervenire sui fastidi cutanei:
- Evitare la sostanza o il comportamento che ha causato l’irritazione
- Applicare prodotti specifici con attivi lenitivi.
- Ristabilire l’equilibrio della barriera cutanea applicando prodotti cosmetici a base di lipidi fondamentali dell’epidermide
- Detergere la pelle con prodotti delicati, evitando detergenti contenenti tensioattivi aggressivi
Una volta ristabilito l’equilibrio della pelle, è utile continuare a seguire alcune precauzioni per proteggere il benessere cutaneo ed evitare che il problema si ripresenti:
- Non usare cosmetici con ingredienti potenzialmente allergizzanti (profumi, conservanti, coloranti, metalli)
- Proteggere sempre la pelle dal sole con foto-protettori tutto l’anno ed evitando di esporsi nelle ore centrali della giornata in estate
- Usare solo detergenti e cosmetici privi di profumo, alcol e conservanti a rischio allergia
- Moderare la temperatura in case e nell’ambiente di lavoro.
- Non fumare
- Seguire una dieta bilanciata e variata
Eritema Solare
scottatura solare - consiste in un’infiammazione della pelle che insorge in seguito ad una prolungata esposizione ai raggi solari e alle alte temperature. In caso di comparsa di eritema solare, la pelle dell’area esposta ai raggi ultravioletti si presenta infiammata, calda, arrossata, secca e pruriginosa. Se la zona del corpo esposta al sole è molto estesa, l’eritema può essere accompagnato anche da febbre, mal di testa e un diffuso senso di malessere - effetti legati alla cosiddetta ‘insolazione’. L’eritema solare guarisce spontaneamente entro 3-4 giorni, ma può impiegare più tempo se il danno termico si configura più grave: si può incorrere in questo caso in una vera e propria ustione di primo grado.
Prevenzione
Per mantenere la pelle sana è importante proteggerla dal sole usando le creme solari. “Bere molta acqua può contribuire a reidratare la pelle dall’interno e a reintegrare i liquidi persi con la sudorazione. Le persone con occhi, capelli e carnagione molto chiari, appartenenti ai fototipi più bassi, gli anziani e soprattutto i bambini sono i soggetti maggiormente predisposti al rischio di eritema solare.
Eruzioni Cutanee e Allergie: Ulteriori Approfondimenti
Infiammatoria: è riconosciuta per quanto riguarda il contatto con agenti chimici o fisici irritanti (radiazione solare, solventi, detergenti aggressivi) e porta alla comparsa di macchie rosse, spesso in rilievo (papule) e associate a prurito e dolore.
Vescicole: piccole bolle che contengono liquido; di solito si usa il termine comune di bolle per indicare vescicole di dimensioni maggiori. Contestualmente all’eruzione, il paziente può avvertire prurito. Ciò si verifica nella maggior parte dei casi: il bisogno di grattarsi è spesso presente fin dall’esordio della sintomatologia cutanea e può innescare un’evoluzione verso lesioni secondarie, come l’eczema infetto. Un rash cutaneo senza prurito può comunque avere un significato patologico.
La dilatazione dei vasi sanguigni legata al processo infiammatorio in atto può esprimersi attraverso il gonfiore, soprattutto se alla base del rash vi è una causa allergica. Le reazioni allergiche sono fra le cause più comuni di rash e rappresentano risposte anomale dell’organismo (della pelle, in particolare) a stimoli non patologici, come l’esposizione a polline, polvere (o meglio, agli acari in essa contenuti), alimenti (crostacei, nocciole, arachidi), metalli (come il nichel, oggi non più presente negli oggetti di uso comune), punture di insetti o farmaci (antibiotici, antinfiammatori da banco, antiepilettici). Spesso si manifestano con l’orticaria, una condizione caratterizzata dalla comparsa di papule e prurito intenso. Il contatto con alcuni metalli può scatenare la cosiddetta dermatite da contatto, associata alla presenza di infiammazione e prurito nelle aree del corpo esposte.
Numerosi microorganismi sono correlati alla presenza di eruzioni cutanee. Morbillo: un tempo quasi debellato nei Paesi occidentali, oggi ha un’incidenza nuovamente in aumento a causa della riduzione delle coperture vaccinali.
Sono numerosi i fattori ambientali in grado di scatenare una risposta da parte della pelle. Fra questi, alcune sostanze contenute nei prodotti che utilizziamo quotidianamente, come i cosmetici, i detersivi e alcuni solventi di comune impiego. Essi agiscono alterando la barriera protettiva di cui la cute è fornita e contribuendo a formare le brecce perché stimoli aggressivi penetrino al suo interno.
Fin qui abbiamo descritto gli stimoli chimici che possono alterare l’equilibrio cutaneo. Fra gli stimoli fisici, il sole rappresenta probabilmente quello più comune. L’esposizione eccessiva alla radiazione solare causa la comparsa dell’eritema solare, espressione di una vera e propria ustione. L’esposizione a temperature molto fredde o molto calde può essere allo stesso modo responsabile di modifiche dell’aspetto della pelle.
Lupus eritematoso sistemico: è una malattia autoimmune, cioè determinata dalla produzione di anticorpi diretti contro le strutture anatomiche del corpo stesso, per un errore del sistema immunitario. La sensibilità della pelle nei confronti di determinati stimoli può essere alterata da perturbazioni ormonali come quelle che si verificano in gravidanza o in menopausa o indotte da disturbi della tiroide o delle ovaie (sindrome dell’ovaio policistico, PCOS).
In genere, l’eruzione cutanea è un problema medico che non richiede interventi in emergenza. Ma possono verificarsi situazioni nelle quali il rash è dovuto a malattie gravi, che possono avere un decorso fatale. Patologie infettive che hanno la capacità di disseminarsi nell’organismo (come la meningite meningococcica) possono essere associate alla presenza di eruzioni a petecchie di colore rosso-violaceo o porpora che non sbiancano se sottoposte a pressione con il dito (test del vetro) e sono dovute ad un’alterazione della coagulazione del sangue. Si parla, in questi casi, di rash settico (rash meningococcico nel caso specifico della meningite).
Si ricorda che eruzioni cutanee in generale non serie ma che colpiscono un paziente fragile, ad esempio perché immunocompromesso, meritano comunque un intervento medico tempestivo. La prima fase della visita comprende il colloquio con il paziente, dal quale il medico apprende informazioni utili ad inquadrare il caso: malattie pregresse o copresenti, abitudini e stili di vita, terapie farmacologiche in atto, familiarità per determinati disturbi. Laddove il medico non avesse raccolto sufficienti informazioni, prescrive ulteriori accertamenti.
Test Allergologici
Test allergologici: i prick test sono prove cutanee di primo livello per la diagnosi delle allergie a sostanze quali alimenti, farmaci, veleno di insetti, lattice, pollini. Consistono nella scarificazione superficiale della pelle e nell’applicazione in corrispondenza delle lesioni di piccole quantità della sostanza da testare (allergene). Se a seguito dell’applicazione l’area si gonfia e si arrossa, viene diagnosticata un’allergia alla sostanza corrispondente. Si tratta, tuttavia, di test spesso di dubbia lettura e con alta percentuale di falsi positivi. Altri test prevedono l’iniezione dell’allergene sottocute.
Può essere effettuato un esame del sangue con cui vengono ricercati gli anticorpi specifici di tipo IgE (quelli direttamente correlati alle allergie), il cosiddetto RAST (RadioAllergoSorbent Test). Oppure si esegue il dosaggio degli eosinofili (i globuli bianchi che entrano in azione quando si verifica una risposta di tipo allergico).
Trattamenti Farmacologici
I trattamenti indicati per la cura del rash cutaneo sono numerosi e molto diversi fra loro. I trattamenti farmacologici di uso più comune sono rappresentati dalle creme, che possono avere funzione idratante ed emolliente o più specifica, ad esempio antibiotica per trattare i rush da infezione batterica (impetigine), antivirale per le eruzioni da virus (varicella, herpes zoster, herpes simplex) e antimicotica per le infezioni fungine (tigna). Fra i prodotti di uso topico possono essere indicate anche le creme a base di cortisone o antistaminici.
È sconsigliata l’applicazione di rimedi naturali quali estratti di aloe vera o camomilla o prodotti come l’olio di cocco (o altri oli vegetali) nel tentativo d dare sollievo alla sintomatologia. È consigliabile che la pelle colpita dal rash venga lavata con detergenti a base oleosa non aggressivi e asciugata tamponandola delicatamente con una salvietta morbida.
Le interazioni fra la mente e la pelle sono più numerose e complesse di quanto si credesse fino a pochi anni fa. Si è scoperto, ad esempio, che molti disturbi dermatologici possono essere inaspriti da uno stato di malessere psicologico.
La comparsa improvvisa di un’eruzione cutanea può essere dovuta verosimilmente ad una reazione allergica, sia nell’adulto che nel bambino. In alcuni casi, molto meno frequenti, la causa può essere legata alla disseminazione sistemica di infezioni, che causa la comparsa di petecchie dovute ad alterazioni della coagulazione del sangue. Alcune forme sono autolimitanti e si risolvono spontaneamente senza alcuna terapia. In altri casi, possono essere applicate creme antiinfiammatorie o cortisoniche.