Sei agli inizi con la chetogenica? Il prosciutto crudo rappresenta un valido alleato per chi segue una dieta chetogenica. L'assenza totale di carboidrati, unita a un buon apporto di grassi e proteine, lo rende un alimento perfettamente compatibile con questo tipo di regime.
Il prosciutto crudo fa parte della tradizione dei salumi italiani. Si ottiene a partire dalla coscia del maiale che viene sottoposta a salatura a secco. Ogni zona ha la sua varietà, con particolari eccellenze norcine degne del patrimonio gastronomico italiano.
Origini e Disciplinari del Prosciutto Crudo
Pare che la storia del prosciutto ponga le sue origini al tempo dei Celti con l’avvento della stagionatura della carne a fini conservativi. Anche romani e greci salavano e facevano seccare la carne di maiale, ma è successivamente che si aggiunse l’aromatizzazione del prodotto. Fu una fonte indispensabile di nutrimento soprattutto nel periodo delle invasioni barbariche, quando divenne una preziosa moneta di scambio. Durante il medioevo si diffusero le salumerie in tutt’Italia, e lo resero uno dei salumi di spicco della tradizione. Oggi ne esistono molte varietà, alcune delle quali regolamentate da disciplinari per preservarne le tecniche e gli ingredienti.
Proprietà e Lavorazione
La carne di maiale è sempre stata apprezzata per il suo apporto nutrizionale al corpo umana. Fonte di proteine di facile assimilazione, il prosciutto crudo risulta essere un efficace rimedio contro lo stress, grazie ai minerali in esso contenuti. Pochi carboidrati e effetti defaticanti lo rendono il cibo ideale anche per gli sportivi, basta non abusarne e non superare le dosi raccomandate.
Per ottenere questo prodotto, occorre lavorare la coscia del maiale, conservandone osso e cotenna. Per conservare al meglio anche la parte che viene tagliata dal resto dell’animale, ci si serve di strutto. Attraverso la salatura si attua una disidratazione del prosciutto; l’utilizzo delle giuste percentuali di cloruro di sodio, aromi e nitrati gioca un ruolo fondamentale all’interno del processo produttivo. Dopo il lavaggio e l’essicazione, viene stagionato in condizioni di temperatura ed umidità ideali.
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La Dieta Chetogenica: Cos'è e Come Funziona
La dieta chetogenica è un modello alimentare ad alto contenuto di lipidi, proteine moderate e basso contenuto di carboidrati, che forza il corpo a bruciare in particolar modo i grassi. Tuttavia, la dieta chetogenica offre diversi benefici per la salute. Inizialmente era usata allo scopo di controllare l’epilessia, ma oggi è una delle diete più popolari per dimagrire e per aiutare chi soffre di diabete di tipo 2.
La dieta chetogenica è una dieta iperproteica con un alto apporto di proteine e grassi che si basa principalmente sul meccanismo della chetosi, una condizione che porta l’organismo a bruciare i grassi quando gli zuccheri scarseggiano. Favorendo cibi altamente proteici e lipidici e diminuendo quelli contenenti carboidrati, si riduce l’accumulo di grassi in quanto questi ultimi vengono utilizzati a scopi energetici.
Quando si mangiano meno di 50 grammi di carboidrati al giorno, il corpo esaurisce presto (nel giro di 3-4 giorni) tutto il carburante che può utilizzare rapidamente (che, tradotto, è lo zucchero). A partire da questo momento, quindi, inizia a scomporre proteine e grassi per produrre energia, il che porta appunto ad una perdita di peso. Tuttavia, è importante sottolineare come la keto sia una dieta a breve termine focalizzata sulla riduzione dei chili, piuttosto che sulla ricerca di benefici per la salute.
Cos’è la Chetosi
La chetosi è uno stato metabolico in cui il corpo utilizza i grassi come carburante invece dei carboidrati. Essa si verifica quando il consumo glucidico viene ridotto in modo significativo e viene limitato l’apporto di glucosio, la principale fonte di energia per le cellule. Modificare la propria dieta e praticare il digiuno intermittente può aiutare ad entrare in chetosi più velocemente.
Le più popolari varianti della dieta chetogenica sono:
- (SKD) Dieta chetogenica standard: a basso contenuto di carboidrati, proteine moderate e ricca di grassi.
- (CKD) Dieta chetogenica ciclica: che prevede periodi alternati, come ad esempio 5 giorni di chetogenica seguiti da 2 giorni nei quali vengono introdotti alti contenuti di carboidrati.
- (TKD) Dieta chetogenica mirata: è il regime che permette di aumentare i carboidrati durante gli allenamenti.
- Dieta chetogenica ad alto contenuto proteico: è, in sostanza, una dieta chetogenica standard con un maggiore contenuto di proteine.
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Cosa Mangiare nella Dieta Chetogenica
Se vi state chiedendo cosa mangiare nell’ambito di una dieta keto, sappiate che questa si basa sul consumo di alimenti a basso contenuto di carboidrati. Essendo il suo scopo quello di raggiungere la chetosi, per arrivarci è necessario introdurre parecchi grassi e pochi o nessun carboidrato. È una dieta restrittiva, è vero, ma alletta proprio per la possibilità di poter mangiare molti dei cibi che spesso sono esclusi dalle diete dimagranti. Vediamo quali sono gli alimenti keto-friendly e quali evitare.
Alimenti Consentiti
I cibi da preferire per una corretta dieta chetogenica sono quelli ad alto contenuto proteico come uova, pollame, salsiccia, agnello, tacchino, carne affumicata, pesce, formaggi, fiocchi di latte e affettati (prosciutto crudo e cotto, speck, bresaola). Bene anche il pane di segale, pistacchi, noci e mandorle, mentre per condire si dovrebbe usare unicamente l’olio extravergine di oliva, meglio se a crudo.
Sicuramente cibi e preparazioni ricche di grassi e povere di carboidrati come ad esempio un pudding di semi di chia, uno yogurt intero accompagnato da un pancake proteico o, ancora, frutta fresca e secca o disidratata insieme ad una spremuta di arancia. In quanto alla frutta fresca che è possibile mangiare nell’ambito di una dieta chetogenica, via libera ad avocado, more, lamponi e limoni.
Alimenti da Evitare
Banditi invece quasi tutti i carboidrati tra cui pasta, pane, riso, bevande zuccherate, pizza, gelato e anche la maggior parte dei frutti e delle verdure ad alto indice glicemico. Vanno bene asparagi, funghi, broccoli, sedano, fragole, meloni e avocado che hanno un basso contenuto di carboidrati.
Dieta Chetogenica: Menù di Esempio Settimanale
Ogni giorno si dovrebbero mangiare buone porzioni di carne e di pesce, grassi e verdure a basso contenuto di carboidrati. Di seguito un menu di esempio della dieta chetogenica 7 giorni, che suggerisce cosa consumare nell’arco di una settimana per avere risultati.
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Esempio di Menù
- Lunedì
- Colazione: due uova fritte nel burro con due fette di pancetta
- Pranzo: insalata verde, insalata verde con cubetti di prosciutto e formaggio grattugiato
- Cena: braciole di maiale con spezie e verdure
- Martedì
- Colazione: uova strapazzate con erba cipollina
- Pranzo: due salsicce con insalata verde
- Cena: bistecca di manzo con spinaci al vapore (o crudi)
- Mercoledì
- Colazione: frittata di prosciutto e formaggio
- Pranzo: due hamburger con formaggio e pancetta
- Cena: arrosto di pancetta di maiale con formaggio e cavolfiore
- Giovedì
- Colazione: salmone affumicato e crema di formaggio
- Pranzo: insalata verde con uovo e maionese
- Cena: pollo arrosto e broccoli
- Venerdì
- Colazione: pancakes a basso contenuto di carboidrati e con sciroppo d’acero
- Pranzo: mozzarella e salame a fette
- Cena: costine di maiale con verdure verdi
- Sabato
- Colazione: uova in camicia e due salsicce
- Pranzo: carne macinata fritta con spezie e lattuga iceberg, un taco
- Cena: coscia di tacchino con cavoletti di Bruxelles
- Domenica
- Colazione: uova in camicia con spinaci e formaggio fuso
- Pranzo: ali di pollo su un letto di lattuga
- Cena: una fetta di tonno con verdure al vapore
Come spuntino di metà mattinata e metà pomeriggio, va bene ad esempio una manciata di noci macadamia, del formaggio, dei gambi di sedano con crema spalmabile, una tortilla con del formaggio, salumi, oppure ancora delle ali di pollo.
È indispensabile bere moltissima acqua.
Prosciutto Crudo: Alleato o Nemico nella Dieta Chetogenica?
Il prosciutto crudo può essere un alimento utile nella dieta chetogenica grazie al suo basso contenuto di carboidrati e all'alto apporto di grassi e proteine. Attenzione ai prodotti industriali: spesso contengono additivi non salutari. Questo alimento ha un alto impatto ingrassante per via dei macronutrienti e calorie che possiede e potrebbe portare all'aumento di peso se non fai attenzione alle quantità.
Il prosciutto crudo di Parma è un alimento povero in carboidrati. Per questo, può entrare nella tua dieta chetogenica.
Tuttavia, è essenziale considerare alcuni aspetti:
- Qualità: Optare per prosciutti di alta qualità, preferibilmente artigianali, per evitare additivi e conservanti indesiderati.
- Moderazione: Consumare con moderazione a causa dell'alto contenuto di sodio e grassi saturi.
- Bilanciamento: Integrare il prosciutto crudo con altre fonti di grassi sani e proteine per una dieta equilibrata.
Prosciutto Cotto vs. Prosciutto Crudo: Quale Scegliere?
La scelta tra prosciutto crudo e cotto dipende da diversi fattori individuali, tra cui le esigenze nutrizionali personali, le preferenze di gusto e le specifiche condizioni di salute. Per chi deve gestire il colesterolo, il prosciutto cotto sembra offrire vantaggi superiori, grazie al suo contenuto inferiore di grassi saturi e sodio. Tuttavia, il prosciutto crudo, se consumato in modo responsabile, può comunque essere parte di una dieta equilibrata.
In conclusione, non esiste una risposta definitiva su quale dei due salumi faccia “meno male” al colesterolo, poiché molto dipende dal contesto individuale e dalle scelte alimentari generali. Entrambi i tipi di prosciutto possono trovare posto in una dieta sana, ma con una maggiore attenzione a moderazione e qualità degli ingredienti utilizzati.
Per Chi è Indicata la Dieta Chetogenica
Ottimi candidati per una dieta cheto sono le persone che stanno cercando di migliorare o ripristinare la loro sensibilità all’insulina. Ma anche chi vuole migliorare alcuni biomarcatori della salute - uno tra tutti la pressione sanguigna - perdere peso o grasso corporeo con uno stile di vita sedentario. Bisogna sottolineare come i pazienti con diabete di tipo 1 debbano stare molto attenti in quanto il processo di chetosi potrebbe aumentare il rischio di chetoacidosi diabetica.
Le Controindicazioni della Dieta Chetogenica
Se da una parte la dieta chetogenica permette di perdere peso rapidamente, dall’altra parte ha diversi effetti negativi e pertanto è considerata dannosa per la salute, soprattutto se svolta a lungo. A causa del taglio netto ai carboidrati può causare, come ci dice qui la nutrizionista, vertigini, debolezza, ipoglicemia e disturbi gastro-intestinali. Ciò accade soprattutto nelle prime due settimane dall’inizio della dieta, quando ancora l’organismo non si è abituato al cambiamento.
Un’altra preoccupazione comune riguarda il possibile aumento del colesterolo dovuto alla grande quantità di grassi saturi ingeriti, inoltre questa dieta può affaticare i reni. Chi ha intenzione di seguirla dovrebbe innanzitutto chiedere il parere di un dietologo, e non dimenticare mai di bere moltissima acqua ogni giorno. Infine, meglio variare il menu perché potrebbe stancare molto presto.
I soggetti che dovrebbero fare attenzione a seguirla sono le persone che cercano di perdere peso velocemente, senza avere un piano su come mantenere la perdita di peso a lungo termine. Ma anche chi ha un cattivo rapporto con il cibo e/o abitudini alimentari disordinate, chi soffre di pancreatite, insufficienza epatica, disturbi renali e, come anticipato, i diabetici.
Indice Chetotenico (IK o KI)
Indice ketogenico (IK o KI) è un valore che ci permette di valutare se gli apporti nutrizionali indurranno o meno una chetosi. Si calcola facendo il rapporto tra i grammi di grassi e quelli delle proteine + i carboidrati, quindi: peso dei grassi / (peso proteine + peso carboidrati). Per essere in chetosi il valore deve essere uguale o superiore ad 1. Per alcune patologie gravi deve essere portato addirittura vicino a 2. Spesso si calcola sull’intera giornata, ma è meglio, almeno all’inizio, che sia calcolato per ogni pasto.
Come Produrre uno Stato di Chetosi
Lo stato di chetosi si realizza diminuendo al minimo l’apporto di carboidrati (in genere max 30 gr al giorno), aumentando i lipidi (soprattutto alcuni lipidi) e regolando bene le proteine. Per produrre uno stato di chetosi occorre:
- Eliminare completamente gli zuccheri e le bevande dolci
- Eliminare quasi del tutto i cereali e i loro derivati (pane e prodotti da forno, pasta, ecc.) sostituendoli con verdure (patate escluse) privilegiando quelle verdi (con quantità minori per carote e barbabietola). Ottimi i funghi, a partire dagli champignon e pleurotus (orecchioni).
- Diminuire la frutta, soprattutto quella più zuccherina. Preferibili senza esagerare i frutti di bosco. Privilegiato l’avocado!
- Limitare le proteine a quelle necessarie in base all’attività fisica.
- Aumentare molto i grassi buoni (compresi quelli delle carni, dei semi oleosi), fino a superare la somma in peso di proteine e carboidrati. Olio EVO (cioè extravergine di oliva) = unico olio vegetale consentito. Burro di mucche al pascolo senza o con pochissimi mangimi aggiunti, meglio ancora chiarificato. Olio di cocco e olio MCT. Lardo di maiale non da allevamento intensivo, meglio se allo stato brado.
Misurare i Chetoni
Per misurare i chetoni presenti nel nostro organismo in modo da verificare lo stato di chetosi ci sono tre possibilità:
- Misurare il livello di chetoni direttamente nel sangue. È un metodo molto simile a quello per misurare la glicemia.
- Misurare attraverso le urine con le apposite strisce.
- Misurare attraverso il fiato con l’apposito apparecchio in vendita.
La seconda e la terza possibilità sono indirette (misurano i chetoni escreti rispettivamente nelle urine e nella respirazione) e quindi meno precise. Ma comunque sono sufficienti.
I Rischi da Fronteggiare
Evitare la dieta chetogenica se si hanno gravi patologie epatiche o renali, anche se è falso che sovraccarichi il fegato. Nei primi giorni, se non si inizia gradualmente, si possono avere disturbi passeggeri (“influenza chetogenica”) come nausee, inappetenza, sensazione di freddo o mal di testa: passano! Occorre comunque qualche settimana prima che un organismo entri in stato di chetosi (anche di più per chi è in sindrome metabolica). Gli inconvenienti che si incontrano praticando con continuità la dieta chetogenica sono fondamentalmente cinque:
- Stitichezza
- Un rialzo del colesterolo
- Carenza di vitamine e bioflavonoidi
- Carenza di sali minerali, soprattutto potassio e magnesio
- Acidosi tessutale
Vegetariani e Vegani?
È possibile una dieta chetogenica per i vegetariani? Certamente sì per gli ovo-latto-vegetariani. Alcune avvertenze sono d’obbligo. Come per una dieta chetogenica con proteine animali occorrerà fare molta attenzione alla provenienza delle uova, che saranno la fonte principale di proteine. Per i formaggi il problema è più delicato, perché sono potenzialmente infiammatori, se esageriamo. Quelli più raccomandabili sono i formaggi di pascolo alpino stagionati (media o lunga stagionatura, interi. Contengono Ω3 e acido linoleico coniugato, forti protettori per il cuore. Una formidabile fonte di proteine, digeribilissime, complete e abbondanti sono le Whey protein (proteine del siero del latte). E i vegani? Personalmente ritengo che una dieta chetogenica vegana non si possa praticare a lungo. Sarei felice di essere smentito.
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