Esistono diversi tipi di diete chetogeniche, ognuna delle quali va usata a seconda della problematica specifica del paziente. Non si tratta di una singola "dieta chetogenica", ma di un approccio personalizzato.
Le diete chetogeniche sono molte e diverse sono le integrazioni associate a seconda della situazione. Valutato tutto se sono sicura che possiate beneficiare al massimo di una dieta chetogenica, cerco di sfruttare tutte le possibilità a seconda del paziente.
Variabili da Considerare Prima di Iniziare una Dieta Chetogenica
Prima di intraprendere una dieta chetogenica, è fondamentale valutare attentamente diverse variabili:
- Che patologia si intende trattare?
- Si deve perdere peso o meno?
- Serve per affrontare delle patologie autoimmuni?
- È necessario prepararsi a un intervento pre-bariatrico?
- Si tratta di obesità grave?
- C'è obesità associata ad altre patologie?
- Quali farmaci si stanno assumendo?
- Dobbiamo trattare una emicrania o siamo di fronte a una patologia neurologica con o senza sovrappeso?
- Siamo di fronte a una obesità grave?
- Oppure un "semplice" sovrappeso?
- Abbiamo una obesità con patologie associate tipo diabete o ipertensione ecc...?
- Siamo di fronte a una patologia su base infiammatoria tipo psoriasi?
Insomma, sono tante le variabili da considerare, ecco perché non è una dieta fai da te!
Come Funziona la Chetosi
Quando, in assenza di carboidrati, terminano le riserve di zuccheri, si abbassa notevolmente la produzione di insulina circolante. Quando si abbassa l'insulina, si alza l'ormone contro-regolatore glucagone che renderà, a livello dei tessuti grassi, la lipasi ormono-sensibile più attiva, la quale comincerà a scindere i grassi in acidi grassi e glicerolo che andranno al fegato.
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Gli acidi grassi arrivati al fegato saranno utilizzati per la produzione di corpi chetonici, i quali andranno ai muscoli, compreso il cuore. Quando la concentrazione ematica dei corpi chetonici supera quella del glucosio ematico (cioè 4 mmol/litro), il cervello smetterà di utilizzare il glucosio e ossiderà a scopo energetico i corpi chetonici.
Nel fegato, la formazione di glucosio continua ad esserci anche in caso di dieta chetogenica e deriva da alcuni amminoacidi e dal glicerolo arrivato dalla scomposizione del grasso. Questo meccanismo, chiamato neoglicogenesi, assicura livelli basali di glicemia.
Complicanze e Precauzioni
Contrariamente a quanto si crede, le complicanze più frequenti non sono legate alla disidratazione. Occorre prestare attenzione ai farmaci che si prendono.
Per esempio, in caso di diabete, se si utilizzano farmaci come SGLT2 (inibitori del trasportatore di sodio e di glucosio), non si può seguire una dieta chetogenica. Questo perché il farmaco, a livello del rene, blocca il riassorbimento del glucosio che verrà eliminato nelle urine per abbassare la glicemia.
Le diete chetogeniche possono arrivare ad un massimo di 7-8 mmol/dl di chetoni ematici.
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Strategie per Ottimizzare la Chetosi
Utilizzo la VLKCD (ma anche no se non si deve perdere peso) pura o integrata ad alimenti naturali o diete composte solo da alimenti naturali e quando e se ci fosse un blocco metabolico o si fa fatica ad entrare in chetosi aggiungo oli MCT.
Oli MCT
Cosa sono gli oli MCT? Sono grassi che non hanno bisogno del portiere che apra la porta per essere utilizzati e vanno per conto loro ad essere ossidati per formare corpi chetonici, sicchè spingono l'ingresso in chetosi.
Attività Fisica
Un altro buon metodo per superare il blocco metabolico e spingere la chetosi è aumentare l'attività fisica.
Aderenza alla Dieta Mediterranea
Spesso somministro un questionario per valutare il grado di aderenza alla dieta mediterranea, perché partendo da un buon punteggio di aderenza si è visto che la formazione dei corpi chetonici è maggiore.
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