Le sigarette elettroniche (e-cig) sono diventate un argomento di dibattito acceso, con sostenitori che ne esaltano i benefici come strumento per smettere di fumare e detrattori che ne evidenziano i potenziali rischi per la salute. Questo articolo esamina in dettaglio i pro e i contro delle e-cig, basandosi su studi scientifici e pareri di esperti.
Cosa sono le Sigarette Elettroniche?
Con il nome di sigaretta elettronica (spesso abbreviata in e-cig, dall'inglese) si intende un dispositivo che permette di inalare vapore, in genere aromatizzato e contenente quantità variabili di nicotina. Tale vapore raggiunge l’apparato respiratorio senza che ci sia combustione del tabacco e dunque, in principio, senza i danni provocati da tale combustione.
Le e-cig contengono una quantità variabile di nicotina (in genere, tra 6 e 20 mg), in una miscela composta da acqua, glicole propilenico, glicerolo ed altre sostanze, tra cui gli aromatizzanti. Alcuni modelli non contengono nicotina, ma solo un vapore aromatizzato.
Le sigarette elettroniche (e-cig, dall’inglese electronic cigarette) sono dispositivi con cui si vaporizza un liquido, il vapore così prodotto viene inalato allo stesso modo in cui viene inalato il fumo delle sigarette tradizionali. Quando ci si riferisce alle sigarette elettroniche in genere non si usa il verbo fumare, ma il verbo “svapare”. L’atto di svapare, detto anche “svapo”, simula la dinamica e l’esperienza sensoriale del fumatore che si accende e si fuma una sigaretta.
Le sigarette elettroniche sono state inventate in Cina all’inizio degli anni Duemila e introdotte nel nostro Paese a partire dal 2006.Le statistiche dicono che in Italia le utilizza il 2,8% delle persone dai 14 anni in su (dati ISTAT 2021). La percentuale non è elevata, ma in aumento, infatti era solo l’1,5% nel 2014.
Leggi anche: Sistema Tessera Sanitaria e Biologi Nutrizionisti
Sul mercato ci sono numerosi dispositivi che hanno forme diverse, ma sono accomunati da tre elementi:
- L’inalatore, la cosiddetta cartuccia, che contiene la sostanza liquida da nebulizzare.
- Un atomizzatore, l’elemento che scalda e vaporizza il liquido.
- La batteria che alimenta l'atomizzatore.
In genere la quantità di nicotina assunta può essere regolata in base alle esigenze individuali.
Componenti Comuni della Sigaretta Elettronica
Le sigarette elettroniche sono disponibili in diverse dimensioni e forme che spesso imitano le sigarette convenzionali. Componenti comuni della sigaretta elettronica includono:
- Una soluzione liquida.
- Una cartuccia.
- Un atomizzatore (vaporizzatore e cartomizzatore).
- Una fonte di alimentazione (batteria ricaricabile e circuito elettronico interno).
Pro: Potenziali Vantaggi delle E-Cig
«Grazie alle e-cig possiamo contrastare in modo efficace il fumo», commenta Fabio Beatrice, medico responsabile del Centro antifumo del San Giovanni Bosco di Torino e coautore, con la giornalista Johann Rossi Mason, dell’ebook “La verità sulla sigaretta elettronica”, un libro che mette sotto la lente le e-cig, citando i dati scientifici, i risultati degli studi ed esaminandone pro e contro. «Il vantaggio principale delle e-cig, rispetto a cerotti, gomme da masticare e pastiglie, è che mantengono la gestualità. Inoltre non provocano la combustione di tabacco e carta, e quindi nemmeno la produzione di catrame e decine di sostanze fortemente cancerogene».
Le sigarette elettroniche sono spesso pubblicizzate come prodotti sostitutivi ed alternativi al tabacco o come dispositivi per smettere di fumare. La sigaretta elettronica può essere utile per favorire la disassuefazione dal fumo, con la possibilità di prevenire migliaia di casi di cancro ogni anno, poiché permette di evitare il catrame e i molti gas tossici contenuti in pipa, sigari e sigarette, esponendo a rischi più limitati.
Leggi anche: Proroghe Fattura Elettronica Nutrizionisti
I risultati pubblicati a febbraio 2017 sulla rivista Annals of Internal Medicine, di uno studio sostenuto da Cancer Research UK, hanno confermato che l’abbandono della sigaretta tradizionale a beneficio di quella elettronica comporta a distanza di soli sei mesi una riduzione significativa di alcune sostanze cancerogene nell’organismo.
Se si passa all’e-cig smettendo di fumare le classiche sigarette, la sigaretta elettronica espone probabilmente a un rischio per la salute ridotto rispetto alla sigaretta tradizionale: contiene molte meno tossine e sostanze cancerogene.
L'uso Guidato e i Risultati
L’uso guidato ha mostrato buoni risultati. Spiega Fabio Beatrice: «In un recente studio realizzato a Torino con l’Istituto superiore di sanità, dopo otto mesi, oltre il 50% usava solo la e-cig, il 24% si dichiarava fumatore misto e il 26% tornava a essere fumatore di sole sigarette di tabacco, ma con una riduzione importante del numero quotidiano e del monossido di carbonio nell’espirato, un indicatore significativo del danno polmonare».
Contro: Potenziali Rischi per la Salute delle E-Cig
Attenzione però, meno dannose non significa benefiche e nemmeno esenti da criticità. Il difetto principale? «Che, comunque, una certa tossicità rimane. Quindi può essere “un male minore” per gli 11 milioni di fumatori italiani, ma di sicuro l’e-cig non deve indurre in tentazione chi non ha mai fumato».
Un’ulteriore incognita è la tossicità delle sigarette elettroniche nel lungo periodo, per esempio dopo due decenni di utilizzo, perché il prodotto è arrivato sul mercato solo da pochi anni. E la cautela degli scienziati è motivata anche dal vapore passivo della e-cig. «Poca cosa rispetto al fumo passivo e al fumo di terza mano, cioè il particolato sottile e la radioattività che persistono nell’ambiente anche quando il fumatore ha finito da un pezzo la sua bionda. Il vapore non rilascia queste sostanze, resta la nicotina.
Leggi anche: Obblighi e modalità per CIG e CUP nella fatturazione elettronica
Un altro “contro” è l’abbondanza dell’offerta del mercato: «Ci sono tantissime e-cig e non sono tutte uguali» continua Beatrice. «La tossicità è in funzione della potenza di erogazione, di come è disposto il vaporizzatore nella cartuccia, della qualità della ricarica. Inoltre, la potenza della batteria incide sulla temperatura del vapore: più potenza, migliore aromaticità, più lunga durata della batteria stessa. Ma anche maggiore presenza di formaldeide, una delle 83 sostanze cancerogene presenti nelle normali sigarette (dovute alla combustione) e trovata anche in alcuni modelli di e-cig».
Diversi studi hanno segnalato nel vapore prodotto dalle sigarette elettroniche la presenza di sostanze potenzialmente dannose. Per esempio il diacetile, un aroma molto utilizzato anche nel burro, è considerato innocuo quando viene ingerito, ma è associato all’insorgenza di bronchiolite obliterante se viene inalato per lunghi periodi in alte concentrazioni.
Effetti a Breve Termine
Sono molti gli utilizzatori di sigarette elettroniche che lamentano effetti collaterali, in particolare a livello respiratorio come tosse, gola secca e irritazione del cavo orale. I dati di uno studio condotto in Italia confermano questa tendenza: su circa 400 “svapatori”, quasi la metà ha riportato almeno un effetto indesiderato.
Ci sono poi prove crescenti che collegano le sigarette elettroniche a malattie respiratorie e problemi polmonari. Gli studi ci dicono, ad esempio, che il vaping potrebbe aumentare il rischio di asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Negli Stati Uniti, un additivo usato nei liquidi delle e-cig ha causato un’epidemia di gravi infezioni polmonari (EVALI), con migliaia di ricoveri e 68 morti confermate nel 2019-2020. Questo dimostra come singole sostanze contenute nelle e-cigarette possano avere effetti anche molto gravi.
Studi recenti dimostrano che le e-cigarette hanno effetti immediati sulla salute cardiovascolare, aumentando frequenza cardiaca e pressione sanguigna. Sempre sul tema e-cig e salute del cuore: una ricerca presentata all'American College of Cardiology nell'aprile 2024 ha analizzato i dati di 175.000 adulti negli Stati Uniti, rivelando che chi svapa ha il 19% di probabilità in più di sviluppare insufficienza cardiaca rispetto ai non utilizzatori. E il “vaping” quotidiano è stato associato a un rischio maggiore di infarto miocardico.
Effetti a Lungo Termine
Sappiamo ancora poco sugli effetti a lungo termine delle sigarette elettroniche. Difficile stabilire, ad esempio, quale sia l’effetto di questi nuovi prodotti sull’incidenza dei tumori, per i quali il periodo di latenza - il tempo intercorrente tra l’esposizione e l’incidenza del tumore - nell’uomo può arrivare anche a 20-30 anni (le sigarette elettroniche sono sul mercato “solo” da due decenni).
Le poche ricerche disponibili, tuttavia, non promettono bene. Un importante studio ha confrontato le modifiche epigenetiche (modificazioni ereditabili che non alterano la sequenza del DNA ma l'espressione dei geni) che predispongono alla formazione di tumori in tre gruppi:
- Non fumatori
- Fumatori esclusivi di sigarette tradizionali
- Consumatori esclusivi di sigarette elettroniche che non avevano mai fumato sigarette tradizionali
Risultato? Le stesse modifiche epigenetiche presenti nei fumatori, sono state osservate anche negli utilizzatori di sigarette elettroniche. Ne risulta che le sigarette elettroniche possono predisporre all’insorgenza dei tumori tanto quanto le sigarette tradizionali.
Un studio recentissimo (luglio 2024) condotto negli Stati Uniti su quasi 5.000 casi di tumore del polmone ha dimostrato inoltre che i fumatori duali rischiano di ammalarsi di cancro ai polmoni quattro volte di più rispetto a chi consuma solo sigarette a combustione.
E-Cig e Dipendenza
«Molti fumatori intenzionati a smettere hanno provato con la e-cig fallendo e tornando alle sigarette normali da due settimane a tre mesi dopo, perché comunque resta la dipendenza da nicotina e perché le e-cig a elevata potenza possono costare anche tre-quattro volte di più rispetto a un equivalente consumo di sigarette normali.
In una guida pubblicata a gennaio 2024 l'OMS (Organizzazione Mondiale della sanità) è chiara e netta: le sigarette elettroniche «non si sono dimostrate efficaci come strategia per smettere di fumare».
Uno studio prospettico italiano coordinato dal Laboratorio di Ricerca sugli Stili di Vita dell’Istituto Mario Negri ha dimostrato che le sigarette elettroniche e i prodotti a tabacco riscaldato non aiutano i fumatori a smettere di fumare. Al contrario, chi ha smesso con la sigaretta tradizionale per passare a quella elettronica, ha un rischio 3 o 4 volte superiore di ricadere nella dipendenza.
Le sigarette elettroniche, inoltre, rappresentano spesso una sorta di “ponte” verso quelle tradizionali, una via di “iniziazione al fumo”: chi non ha mai fumato ma comincia a fare uso delle e-cig ha un rischio tra le 6 e le 9 volte superiore di diventare dipendente dal fumo rispetto a chi non fa uso di e-cig. E chi svapa e fuma allo stesso tempo ha meno probabilità di smettere di fumare rispetto a chi fuma soltanto sigarette tradizionali.
Sigarette Elettroniche Usa e Getta
Le sigarette elettroniche usa e getta sono un tipo di sigarette elettroniche (e-cig) che hanno una durata limitata (qualche giorno al massimo, ma dipende dal loro utilizzo) e non si possono ricaricare. Hanno un aspetto compatto, che ingloba in un unico corpo i principali componenti delle sigarette elettroniche: la cartuccia, contenente il liquido da vaporizzare, l’atomizzatore e la batteria, per convertire il liquido in vapore.
Non è chiaro quante persone in Italia fanno uso di e-cig usa e getta: secondo le stime elaborate da un’inchiesta di Altroconsumo, che ha messo in luce diverse irregolarità e rischi collegati al mercato di questi prodotti, soprattutto per i più giovani, ogni mese sono venduti dai 2 ai 4 milioni di dispositivi. Secondo le stime dell’Istituto superiore di sanità (ISS), sarebbero circa 1,3 milioni in totale gli svapatori in Italia che fanno uso di dispositivi elettronici di questo o altro tipo.
Pericoli e Rischi Aggiuntivi
Le sigarette elettroniche usa e getta sollevano inoltre alcuni problemi aggiuntivi rispetto ai prodotti più tradizionali, soprattutto per il rischio di utilizzo e dipendenza da parte di giovani e giovanissimi e da parte dei non fumatori, per i quali potrebbero essere un incentivo verso il consumo di prodotti contenenti nicotina e tabacco. Il pericolo è stato riconosciuto anche dall’European Respiratory Society (ERS), che ha sottolineato come i nuovi prodotti del tabacco, tra cui appunto anche le e-cig, rischiano di “rinormalizzare l’uso del tabacco e della nicotina”, e così del fumo (o del vaping).
Alla luce delle evidenze che arrivano dalla letteratura scientifica e del rischio di consumo e dipendenza, soprattutto tra i più giovani, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) considera le sigarette elettroniche senza dubbio dannose per la salute, e ha recentemente lanciato un appello all’azione perché i governi prendano misure urgenti per scoraggiarne l’utilizzo e ridurne i danni. Per esempio, vietando gli aromi o limitando le concentrazioni di nicotina.
I risultati di uno studio recente, pubblicati sulla rivista Pediatrics, hanno mostrato che per giovani e adolescenti che usano le sigarette elettroniche usa e getta è più probabile continuare a svapare nei mesi a seguire rispetto a chi usa prodotti non usa e getta. I motivi, a detta degli autori, andrebbero ricercati in alcune caratteristiche che rendono questi prodotti particolarmente appetibili: costano poco (alcuni modelli appena 5 euro) e sono particolarmente facili da usare e maneggiare, non avendo bisogno di ricariche di nessun tipo.
Secondo quanto emerso da una ricerca pubblicata sulla rivista Tobacco Control, negli ultimi anni le e-cig usa e getta sono diventate sempre più accattivanti, con rischi di dipendenza sempre maggiori. Le analisi, infatti, hanno evidenziato una tendenza alla comparsa sul mercato di prodotti con capacità di liquido sempre crescenti, prezzi più contenuti e concentrazioni maggiori di nicotina.
Sigaretta Elettronica e Adolescenti
Negli ultimi anni si sta diffondendo l’uso di sigarette elettroniche tra gli adolescenti, che potrebbero essere particolarmente suscettibili ai danni ascrivibili alle e-cig. Per esempio, potrebbero subire problemi a livello del loro sviluppo neurologico, che si conclude intorno ai 25 anni d’età.
Colori vivaci, personaggi dei cartoons, scritte pop, aromi invitanti come pizza, patatine fritte, banana, burro, cannella … E-cig simili a blister di caramelle.È chiaro ormai da tempo che il marketing delle e-cigarette ammicca ai giovani (e giovanissimi): «Le sigarette elettroniche si rivolgono ai bambini attraverso i social media e gli influencer, con oltre 16.000 gusti e un design seducente che attrae le giovani generazioni. Si registra un allarmante aumento dell’uso di questi prodotti tra i giovani, con tassi di utilizzo maggiori rispetto a quelli degli adulti in molti paesi», denuncia l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).
Tra questi paesi spicca l’Italia: nonostante viga un divieto di vendita di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato ai minori di 18 anni, nel nostro paese c’è una vera e propria “emergenza adolescenti”. I dati del “Global Youth Tobacco Survey” (GYTS), un sistema di sorveglianza condotto su adolescenti di età compresa tra 13 e 15 anni in 75 paesi nel mondo, rivela che nel 2019 l’Italia si è posizionata al primo posto mondiale per numero di adolescenti tra i 13 e i 15 anni che hanno provato le sigarette elettroniche almeno una volta (sono più della metà, il 55%).
Tabella Riassuntiva: Pro e Contro delle Sigarette Elettroniche
| Aspetto | Pro | Contro |
|---|---|---|
| Riduzione del Danno | Potenzialmente meno dannose delle sigarette tradizionali | Comunque tossiche, con rischi a lungo termine sconosciuti |
| Dipendenza | Mantengono la gestualità, utili per alcuni nel passaggio | Creano dipendenza da nicotina |
| Effetti sulla Salute | Riduzione di alcune sostanze cancerogene a breve termine | Effetti negativi su sistema respiratorio e cardiovascolare |
| Uso tra i Giovani | - | Marketing aggressivo, rischio di dipendenza e danni neurologici |
| Ambiente | - | Smaltimento difficile, inquinamento da RAEE |