L’Olanzapina è un farmaco antipsicotico comunemente utilizzato nel trattamento di condizioni psichiatriche come la schizofrenia, il disturbo bipolare e la depressione resistente al trattamento. Questo farmaco agisce modificando l’equilibrio chimico nel cervello per migliorare l’umore, i pensieri e il comportamento. L’Olanzapina è prescritta dai medici per gestire e controllare i sintomi di varie condizioni psichiatriche. Il suo uso aiuta a ridurre le allucinazioni, a stabilizzare l’umore e a prevenire le crisi nel caso del disturbo bipolare.
Effetti Collaterali Comuni dell'Olanzapina
Nel corso degli studi clinici le reazioni avverse, associate con l’uso di olanzapina, più frequentemente riportate (osservate in misura ≥1% dei pazienti) sono state sonnolenza, aumento di peso, eosinofilia, aumentati livelli di prolattina, colesterolo, glucosio e trigliceridi, glicosuria, aumento dell’appetito, capogiro, acatisia, parkinsonismo, leucopenia, neutropenia, discinesia, ipotensione ortostatica, effetti anticolinergici, aumenti transitori ed asintomatici delle aminotransferasi epatiche, eruzione cutanea, astenia, affaticamento, febbre, artralgia, aumento della fosfatasi alcalina, valori elevati di gamma glutamiltransferasi, di acido urico, di creatinfosfochinasi ed edema.
Aumento di Peso
È risaputo che questo farmaco agisce sul sistema metabolico quindi è dannoso per il discorso dell'aumento della glicemia e del colesterolo ed aumento di peso. Aumento di peso e appetito, sconsigliato per chi vuole dimagrire. In media e a seconda del dosaggio e delle caratteristiche individuali o di stile di vita, Olanzapina provoca un aumento rapido del peso nei primi mesi di trattamento, aumento che poi decresce e dopo circa 6 mesi si attesta a 10 kg l’anno circa.
- Aumento di peso clinicamente significativo è stato osservato in tutte le categorie di Body Mass Index (BMI) presenti al basale.
- Dopo un trattamento a breve termine (durata media di 47 giorni), un aumento del peso corporeo ≥7% rispetto al basale è stato molto comune (22,2%), un aumento del peso corporeo ≥15% rispetto al basale è stato comune (4,2%) e un aumento del peso corporeo ≥25% rispetto al basale è stato non comune (0,8%).
- Con l’esposizione a lungo termine (almeno 48 settimane) i pazienti il cui peso corporeo era aumentato di un valore ≥7%, ≥15% e ≥25% rispetto al basale sono stati molto comuni (rispettivamente 64,4%, 31,7% e 12,3%).
La percentuale dei pazienti che avevano variazioni avverse clinicamente significative nell’aumento di peso, di glucosio, di colesterolo totale/LDL/HDL o di trigliceridi aumentava col tempo. Nei pazienti adulti che avevano completato 9-12 mesi di terapia, la percentuale di aumento della glicemia media si riduceva dopo circa 6 mesi.
Altri Effetti Metabolici
- Incrementi medi nei valori lipidici a digiuno (colesterolo totale, colesterolo LDL e trigliceridi) sono stati maggiori in quei pazienti che non mostravano evidenze di alterazioni lipidiche al basale.
- Osservato per valori normali a digiuno al basale (<5,17 mmol/l) che diventavano elevati (≥6,2 mmol/l). Sono stati molto comuni i cambiamenti nei livelli di colesterolemia a digiuno da borderline al basale (≥5,17 - <6,2 mmol/l) ad elevati (≥6,2 mmol/l).
- Osservato per valori normali a digiuno al basale (<5,56 mmol/l) che diventavano elevati (≥7 mmol/l). Sono stati molto comuni i cambiamenti nei livelli di glicemia a digiuno da borderline al basale (≥5,56 - <7 mmol/l) ad elevati (≥7 mmol/l).
- Osservato per valori normali a digiuno al basale (<1,69 mmol/l) che diventavano elevati (≥2,26 mmol/l). Sono stati molto comuni i cambiamenti nei livelli dei trigliceridi a digiuno da borderline al basale (≥1,69 - <2,26 mmol/l) ad elevati (≥2,26 mmol/l).
Gestione dell'Aumento di Peso
Ovviamente la più ovvia delle cose è sospenderlo ma, come si sa, i disagi psico-emotivi forti fanno tanto soffrire e qualora si trovi un equilibrio psicofarmacologico accettabile, è da valutare attentamente se togliere dalla squadra degli psicofarmaci un giocatore vincente. Per perdere questi kg non è necessariamente vero che l'unica strada sia sospendere il farmaco, che le è stato prescritto per precise ragioni e problemi.
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Ecco alcune strategie per gestire l'aumento di peso associato all'olanzapina:
- Sostituzione del farmaco: Sostituirlo con un farmaco con caratteristiche simili ma che fa meno ingrassare come ad esempio Amisulpiride o Aripiprazolo, tenendo conto però che con questi due farmaci l’effetto sedativo è assai blando o nullo almeno a basso dosaggio.
- Terapia combinata: Tenerlo a basso dosaggio e affiancare Aripiprazolo oppure un antidepressivo noradrenergico puro come Reboxetina o Bupropione.
- Aggiunta di Metformina: Nei casi piu gravi, in cui l’effetto sedativo sia assolutamente fondamentale, si può correggere in parte l’eccessivo aumento di peso e le anomalie metaboliche aggiungendo alla terapia con Olanzapina la Metformina, un farmaco antidiabetico.
- Altri farmaci:
- Associare Amantadina che essendo un dopaminergico aiuta sicuramente a dimagrire e migliora anche lo stato depressivo senza tuttavia esacerbare la psicosi.
- Associare Famotidina (parente stretta della più nota Ranitidina, purtroppo ritirata dal commercio), ben nota come antiacido in grado di bloccare i recettori per l’istamina di tipo H2 dello stomaco.
- Aggiunta di Betaistina (Vertiserc), molecola nota per il trattamento delle vertigini su base vascolare, è un analogo dell’istamina in grado di attivare alcuni recettori cerebrali (H1) dell’istamina (il cui blocco da parte di Olanzapina è in gran parte responsabile dell’aumento di appetito). Agisce anche come antagonista nella stessa regione cerebrale dei recettori H3 dell’istamina, effetto questo che si va a sommare al precedente inibendo ulteriormente il desiderio di cibo.
- Controllo dell'alimentazione e attività fisica: Oltre al controllo dell'alimentazione è necessario incrementare l'attività fisica quotidiana e modificare lo stile di vita. Un’attività fisica regolare è essenziale per mantenere un peso corporeo sano. Anche una breve camminata quotidiana può fare la differenza nel controllo del peso e migliorare il benessere generale.
Sospensione dell'Olanzapina
L’interruzione improvvisa dell’Olanzapina può portare a una serie di effetti collaterali, tra cui l’insorgenza di sintomi di astinenza. Questi possono includere nausea, insonnia, sudorazione, ansia e sintomi simili a quelli della sindrome influenzale. I sintomi di astinenza da Olanzapina possono variare da persona a persona, ma possono includere vertigini, tremori, irritabilità, agitazione, disturbi del sonno e sintomi gastrointestinali. Questi sintomi possono essere molto scomodi e, in alcuni casi, gravi. La gestione sicura dell’interruzione dell’Olanzapina prevede una riduzione graduale della dose sotto la supervisione di un medico. Questo permette al corpo di adattarsi alla mancanza del farmaco, riducendo la gravità dei sintomi di astinenza.
Consultare un professionista sanitario è fondamentale quando si considera l’interruzione dell’Olanzapina. Un medico o uno psichiatra possono fornire un piano di interruzione personalizzato, monitorare i sintomi di astinenza e fornire supporto durante il processo.
Tabella degli Effetti Collaterali Comuni
| Sistema Organico | Molto Comune (≥1/10) | Comune (≥1/100, <1/10) | Non Comune (≥1/1.000, <1/100) |
|---|---|---|---|
| Sistema Emolinfopoietico | Eosinofilia | Leucopenia, Neutropenia | Trombocitopenia |
| Disturbi del Metabolismo e della Nutrizione | Aumento di peso, Aumento dell’appetito | Aumentati livelli di colesterolo, Aumentati livelli di glucosio, Aumentati livelli di trigliceridi, Glicosuria | Sviluppo o esacerbazione del diabete |
| Sistema Nervoso | Sonnolenza | Capogiro, Acatisia, Parkinsonismo, Discinesia | Crisi epilettiche, Distonia, Discinesia tardiva |
| Sistema Vascolare | Ipotensione ortostatica | Tromboembolismo | |
| Gastrointestinali | Lievi effetti anticolinergici (stipsi, secchezza della bocca) | Pancreatite | |
| Epatobiliari | Aumenti transitori delle aminotransferasi epatiche (ALT, AST) | Epatite | |
| Cute e Tessuto Sottocutaneo | Eruzione cutanea | Reazione di fotosensibilità, Alopecia | |
| Sistemici e Condizioni relative alla sede di somministrazione | Astenia, Affaticamento, Edema, Febbre | ||
| Esami Diagnostici | Aumentati livelli di prolattinemia | Aumento della fosfatasi alcalina, Valori elevati di gamma glutamiltransferasi, Valori elevati di acido urico | Valori elevati di creatinfosfochinasi |
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