Dimagrire è un obiettivo comune per molte persone, importante non solo per l'estetica, ma anche per migliorare la salute generale e il benessere. Tuttavia, la velocità non dovrebbe mai prevalere sulla sicurezza. Un dimagrimento troppo rapido può portare a squilibri nutrizionali, perdita di massa muscolare e altri problemi di salute.
Dimagrire in modo sano significa ridurre il peso corporeo mantenendo un corretto apporto di nutrienti, migliorando la composizione corporea e sostenendo il metabolismo a lungo termine. Ecco alcuni suggerimenti pratici per una perdita di peso sostenibile:
- Seguite una dieta equilibrata: Privilegiare un’alimentazione ricca di frutta, verdura, proteine magre e carboidrati complessi.
- Fate attività fisica regolarmente: L’esercizio fisico è fondamentale per bruciare calorie e mantenere il metabolismo attivo.
- Bevete molta acqua: L’acqua aiuta a mantenere l’idratazione, a migliorare il metabolismo e a ridurre la fame.
- Fare pasti regolari e bilanciati: Evitare di saltare i pasti, soprattutto la colazione.
- Dormite a sufficienza: Il sonno è fondamentale per il recupero del corpo e per la regolazione degli ormoni legati alla fame.
Principi Fondamentali per un Dimagrimento Efficace
In realtà, come abbiamo detto, il dimagrimento costituisce la normale conseguenza di un bilancio energetico negativo. La dieta per dimagrire prima di tutto deve puntare a creare un deficit calorico, seguendo un’alimentazione completa ed equilibrata e che riesci a portare avanti nel lungo periodo.
In riassunto, la prima cosa da fare è impostare il tuo fabbisogno calorico. In una dieta per dimagrire servono tutti i nutrienti: non eliminare carboidrati e/o grassi, che di solito sono i più demonizzati. Il corpo necessita della corretta quantità di tutti e tre i macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine). Oltre ai macronutrienti, anche i micronutrienti sono fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo: assicurati di assumere 4-5 porzioni sommando quelle di frutta e verdura ogni giorno.
L'Importanza del Deficit Calorico e del TDEE
È indispensabile mantenere di un buon TDEE (Total Daily Energy Expenditure): perdendo peso, il consumo globale dell'organismo tende a ridursi. Al termine di un percorso dimagrante, il nostro organismo può necessitare anche del 10% di calorie in meno. Si tratta di un adattamento multifattoriale. Per contrastarlo, è indispensabile mantenere la massa muscolare e mantenere un consumo basale più invariato possibile.
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Il taglio calorico dev'essere praticabile ma motivante: tagli eccessivi pregiudicano la massa muscolare, la salute generale e spingono il soggetto ad abbandonare il protocollo per l'insostenibilità della fame costante. Tagli troppo bassi non sono impattanti e danno la sensazione di risolvere poco o nulla.
Nota: il dimagrimento non è un processo selettivo sulla massa grassa, perciò un blando catabolismo degli altri tessuti è quasi sempre inevitabile; ciò può essere limitato iniziando un protocollo di muscolazione ben ponderato o, meno intelligentemente, facendo uso di doping (ormoni tiroidei, steroidi, somatotropina ecc.).
Equilibrio tra Alimentazione e Attività Fisica
I migliori sistemi per dimagrire sono quelli che implicano l'utilizzo di un protocollo di attività fisica motoria, poiché consentono di mangiare di più. Tuttavia, è anche opportuno non "aprire troppo la forbice" tra l'energia assunta con gli alimenti e l'energia consumata; con metodi troppo drastici, infatti, si correrebbe il rischio di compromettere lo stato di salute generale, peggiorando il trofismo muscolare, uno degli effetti collaterali del catabolismo che abbiamo visto essere necessario al processo dimagrante.
Consigli Pratici per un'Alimentazione Sana
Non bisogna però trascurare l'aspetto della gradevolezza della dieta. E' dimostrato che regimi nutrizionali molto al di fuori delle abitudini soggettive presentano un elevato rischio di fallimento. Non è quindi così semplice capire "quanto" e "cosa" togliere dall'alimentazione ma, esercitando la libera professione, ho notato che gli esuberi più significativi riguardano alcuni alimenti e categorie ben specifici:
- L'eccesso di cibi spazzatura: circa il 20% di una dieta dimagrante sostenibile può essere costituita da alimenti "confortevoli".
- L'eccesso di olio da condimento o burro: è vero che l'olio extravergine di oliva "fa bene all'organismo", soprattutto quando rimpiazza il grasso animale, ma ciò non significa che non ingrassi.
- L'eccesso di pasta alimentare o riso o altri cereali per i primi piatti: per chi tende ad abusarne, non dovrebbe superare i 90 g per porzione, e che non andrebbe consumata più di una volta al giorno.
- L'eccesso di pane: deve accompagnare il contorno e la pietanza (secondo piatto) ma, come indicazione generale, non dovrebbe superarne il 50% del loro peso (eccezion fatta per l'insalata).
- L'eccesso di patate: poiché spessissimo questi tuberi vengono inseriti nel gruppo delle verdure. In verità, non sono contestualizzabili in tale insieme perché contengono 2, 3 o 4 volte tanto l'energia degli ortaggi (a seconda del prodotto).
- L'eccesso di carne, pesce, uova e formaggi: di recente si assiste ad una vera e propria esplosione delle diete carnivore, promuovendo la convinzione che le proteine non facciano ingrassare. Ovviamente, si tratta di una distorsione vera e propria. L'esubero è sempre potenzialmente ingrassante, anche quello proteico.
- L'eccesso di frutta: gruppo di alimenti certamente benefici ma comunque calorici. Una mela, che non è tra i frutti più calorici, contiene l'energia di una fetta di pane!
Attività Fisica: Un Elemento Chiave
Avere una vita attiva, praticare sport, allenarsi è un grande aiuto se vuoi dimagrire. Questo non solo perché contribuisce alla spesa energetica, ma soprattutto perché instaura una situazione metabolica che favorisce una sana perdita di peso. Anche in questo caso, non dare adito a circuiti brucia-grassi o esercizi mirati per i fianchi, la pancia, le cosce, ecc.
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Giunti alla tanto sospirata normocalorica, il primissimo step dell'autodidatta riguarda l'aumento (se necessario) dell'attività fisica motoria (in maniera consapevole e progressiva, in primis per evitare gli infortuni) mantenendo la stessa alimentazione di cui abbiamo parlato. Ciò è possibile scegliendo di fare le scale piuttosto che prendere l'ascensore, spostandosi in bicicletta o a piedi per i tragitti che lo consentono e svolgendo un'attività sportiva che incida sul bilancio energetico settimanale (in pratica, almeno 3 o 4 allenamenti da 50' ciascuno con un'intensità che si colloca in piena fascia aerobica o superiore).
Monitoraggio e Stabilità del Peso
All'inizio della terapia, assicurarsi che l'andamento del peso sia stabile, non oscillatorio, e annotare un diario alimentare quanto più accurato possibile. La stabilità del peso, che si valuta settimanalmente o ogni 14 giorni, è un segno di "equilibrio energetico", ovvero assicura che la dieta attuale sia normocalorica. Compilando il diario alimentare, in caso di peso stabile, si può ottenere una "fotografia" della dieta che "NON fa ingrassare", facilitando poi la compilazione del regime alimentare di mantenimento. Al contrario, se la dieta non è normocalorica e induce un piccolo ma inesorabile aumento (ad es. 100g ogni 14gg), meglio procedere con le prime modifiche all'alimentazione. In primo luogo, si consiglia di eliminare i cibi e le bevande "inutili", ovvero quelli che non contribuiscono positivamente al mantenimento dello stato di salute.
Le 10 Regole per Dimagrire in Modo Sano e Duraturo
Quali sono, dunque, le 10 regole per dimagrire in modo sano e duraturo? Da evitare le diete fai da te perché l’alimentazione è una cosa seria e se bisogna perdere molti chili o c’è la presenza di patologie, è il caso di affidarsi ad un medico che sappia trovare una soluzione su misura. Se bisogna perdere soltanto qualche chilo, è importante iniziare a capire cosa potrebbe non andare all’interno delle abitudini alimentari. Troppi grassi? Troppi dolci e troppi zuccheri?
- Privilegiare soprattutto frutta e verdura fresche di stagione, pesce e carne bianca, riso, cereali integrali, legumi.
- Mangiare in base allo stile di vita che si ha.
- Praticare uno sport che aiuti a dimagrire più in fretta, in modo più efficace ma che soprattutto aiuti a rinforzare l’apparato scheletrico e i muscoli.
- Evitare di mangiare tutti quei cibi che provocano fermentazione perché potrebbero gonfiare e far sembra grasse quando in realtà non lo si è.
- Non vivere l’alimentazione e il cibo come motivo di ossessione, guardandovi continuamente allo specchio o pesandovi anche più volte al giorno.
- Concedetevi delle piccole tentazioni di tanto in tanto.
Integratori Alimentari: Un Supporto Valido?
In base ai bisogni e alle esigenze di ogni singolo individuo, l’assunzione di supplementi alimentari e multivitaminici può essere una buona soluzione per stimolare il metabolismo, favorire l’eliminazione di liquidi in eccesso e assorbire tutte quelle sostanze nutritive essenziali all’organismo che non sempre con la sola dieta quotidiana si è in grado di introdurre.
Tra le soluzioni più richieste e disponibili in farmacia:
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- Integratori brucia-grassi: favoriscono il metabolismo dei lipidi.
- Prodotti drenanti: aiutano a ridurre la ritenzione idrica.
- Sazietogeni naturali: riducono l’appetito e il senso di fame.
- Tisane depurative: facilitano la digestione e la depurazione.
L’uso di questi prodotti deve sempre essere accompagnato da una dieta equilibrata e da attività fisica.
Tabella: Esempio di Pasti Bilanciati
| Pasto | Esempio | Benefici |
|---|---|---|
| Colazione | Yogurt greco con frutti di bosco e semi di chia | Ricco di proteine e antiossidanti |
| Pranzo | Insalata mista con petto di pollo grigliato, pomodorini, olive e un filo di aceto balsamico | Completa con una fetta di pane integrale tostato. |
| Cena | Branzino al forno con asparagi grigliati e una porzione di quinoa | Condisci con un filo d'olio extravergine d'oliva e succo di limone per esaltare i sapori. |
| Spuntini | Una mela con qualche mandorla o bastoncini di carota e sedano abbinati a hummus | Mantengono alta l'energia tra i pasti senza cedere a tentazioni meno salutari. |
L'Importanza del Sonno e della Gestione dello Stress
Sempre più studi⁸ dimostrano come l'aumento dell'appetito sia correlato alla mancanza di sonno o a una sua cattiva qualità. Per favorire un sonno il più possibile ristoratore, è importante fare caso all'ambiente circostante e "ripulirlo" da elementi di disturbo. Se per periodi prolungati siamo soggetti a molto stress, vale la pena di considerare delle soluzioni per gestirlo meglio.
Consigli Aggiuntivi per il Successo a Lungo Termine
- Mangiare lentamente e non per fame nervosa: Masticare lentamente e resistere alla fame nervosa.
- Idratarsi sempre: Bere almeno 1.5-2 litri di acqua al giorno.
- Evitare l’effetto yo-yo: Sottoporre l’organismo ad una perdita di peso graduale.
- Non scordarti della colazione e degli spuntini: Distribuire l’apporto calorico giornaliero in modo corretto.
- Trasforma la dieta in uno stile di vita: Abbinare delle attività integrative che aiuteranno a perdere peso più in fretta.