Il succo di melograno è una bevanda rinfrescante che funge anche da spuntino; inoltre, rappresenta un ingrediente di base per granite, gelati, cocktail, dessert ecc. Recentemente, il succo di melograno ha acquisito una grande importanza nel settore del benessere e della fitoterapia. Questo perché, oltre ai nutrienti di base (energetici, vitamine, sali minerali ecc), vanta alti livelli di alcuni principi considerati benefici verso certe patologie metaboliche e cancerose.
Valori Nutrizionali del Succo di Melograno
Il succo di melograno è una bevanda dall'apporto energetico medio, fornito soprattutto dai carboidrati, seguiti da piccolissime parti di lipidi e proteine. I glucidi risultano tendenzialmente semplici, i pochi acidi grassi insaturi e i peptidi a basso valore biologico. Le fibre del succo di melograno risultano quasi assenti ed il frutto è assolutamente privo di colesterolo; al contrario, l'acqua è molto abbondante.
In merito ai sali minerali, il succo di melograno non impressiona e l'unico apprezzabile è il potassio. Inoltre, avendo preso in esame un prodotto confezionato, quindi sottoposto ad un trattamento termico per la conservazione (pastorizzazione o sterilizzazione), anche l'apporto vitaminico non risulta dei migliori. Nel prodotto fresco appena spremuto, questi nutrienti, così come anche la maggior parte degli antiossidanti fenolici, risultano invece biologicamente attivi.
Stabilire le caratteristiche nutrizionali della spremuta di melograno non è semplice. Mentre il profilo chimico degli arilli interi di melagrana è ormai completamente definito, nessuno ha ancora analizzato dettagliatamente quello della spremuta. La spremuta di melograno è, per certi versi, più concentrata e nutriente degli arilli interi di melagrana. Ciò nonostante è quasi totalmente privata di tutte le componenti non digeribili.
Nondimeno, è fondamentale ricordare che tra i vari componenti nutrizionali del melagrana, alcuni sono contenuti all'interno del seme. Masticandoli come alimento intero, dopo averlo sgranato, avremmo la possibilità di estrarne una percentuale senz'altro rilevante (come avviene, ad esempio, per gli acini d'uva). Il melograna è commestibile sino al 59%. Ciò significa che per ottenere una porzione di spremuta (circa 125 ml) dovremmo utilizzare un melagrana del peso approssimativo di 210 g. È tuttavia necessario riflettere sulla precisione di questo calcolo.
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Ha un apporto energetico significativo, composto pressoché interamente da carboidrati; seguono percentuali quantitativamente meno rilevanti di lipidi e proteine. I glucidi della spremuta di melograno sono semplici, solubili, costituiti dal fruttosio. Le proteine, di basso valore biologico, non contengono gli amminoacidi essenziali nelle giuste quantità e proporzioni; è anche possibile che, eccezion fatta per gli amminoacidi liberi, gran parte dei peptidi contenuti negli arilli di melograno rimanga nello scarto della spremitura.
La spremuta di melograno non apporta concentrazioni significative di fibre. Per quel che concerne i minerali, la spremuta di melograno è considerata un'ottima fonte di potassio.
Il melograno è ricco di vitamina C, una molecola idrosolubile dal potere antiossidante ed essenziale per il sistema immunitario, per la sintesi del collagene ecc. Normalmente assenti nelle tabelle chimico-nutrizionali, i polifenoli antiossidanti sono invece le sostanze che hanno conferito alla spremuta di melograno la reputazione di fitocomplesso antiossidante.
Componenti Antiossidanti
- Tannini idrolizzabili: chiamati punicalagine o ellagitannini, si formano dall'unione di acido ellagico con acido gallico e una molecola di glucidi. Sono attualmente in fase di sperimentazione scientifica per eventuali benefici sulla salute.
- Antociani rossi: (contenuti nella polpa, sono più concentrati nel frutto maturo): i più abbondanti sono la delfinidina, la cianidina e i glicosidi di pelargonidina. Strumentalizzati nelle campagne pubblicitarie, gli antociani del melograno non hanno tuttavia dimostrato scientificamente di esercitare effetti terapeutici come quello antitumorale ed anti aging.
Rispetto alla polpa, la buccia di melograno, pur non essendo commestibile, contiene fino a tre volte la quantità totale di polifenoli (tannini condensati, catechine, gallocatechine e prodelfinidine) rispetto alla polpa dei semi. Poiché la spremuta di melograno si ottiene, come abbiamo detto, strizzando una alla volta le due metà del frutto intero, è possibile che questa contenga anche una parte degli antiossidanti della buccia.
Benefici per la Salute
I benefici che il succo di melograno offre all’organismo sono dovuti alla presenza vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti. Ma non è tutto: il succo di melograno è un vero toccasana anche per l’umore! Agisce non soltanto perché bevuto fresco è davvero buono, ma rende positivo lo stato d'animo anche nei casi di sindrome premestruale e menopausa.
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La ricerca preliminare sugli effetti metabolici del succo di melograno suggerisce che l'alimento potrebbe svolgere un ruolo importante nella:
- Riduzione del rischio di cancerogenesi
- Riduzione del colesterolo serico (colesterolemia)
- Protezione dall'aterosclerosi.
Tuttavia, per convalidare tali risultati sono necessari molti altri approfondimenti. Inoltre, i suoi ipotetici benefici devono comunque tener conto dell'impatto calorico più che significativo e fornito dalla concentrazione degli zuccheri semplici (fruttosio).
Gli effetti ipocolesterolemizzante e protettivo per le arterie del succo di melograno sono stati osservati solo in studi di modesta entità, ovvero su campioni di ricerca non troppo significativi. Entrambi risultano attribuibili alla concentrazione in antiossidanti e, in realtà, sono molto simili a quelli riscontrati nell'analisi dell'impatto metabolico riferito a: vino rosso , tè nero e succo d'uva nera.
Ricordiamo che, se è dimostrato che gli antiossidanti possono prevenire o ridurre certi disturbi e fattori di rischio, non è constatato che gli stessi siano in grado di prevenire gli attacchi di cuore o altre forme di eventi cardiaci maggiori.
Come Integrare il Succo di Melograno nella Dieta
Il succo di melograno è un alimento che si presta a qualunque regime alimentare, anche se la porzione deve assolutamente tener conto di eventuali compromissioni salutistiche, quali sovrappeso, iperglicemia e ipertrigliceridemia (a causa del carico e dell'indice glicemico); non è dunque sempre indicato alla nutrizione clinica di certe patologie e della sindrome metabolica.
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Per contro, può risultare un'ottima alternativa nella dieta contro l'ipercolesterolemia, ammesso che un bicchiere possa compensare l'appetito insorto tra due pasti principali (tra colazione e pranzo o tra pranzo e cena). Il succo di melograno si presta anche alla dieta degli intolleranti al lattosio e al glutine, e ai regimi alimentari vegetariano, vegano e crudista.
Soprattutto nella dieta dei bambini, la spremuta di melograno può essere un'alternativa eccellente alle bevande gassate e ai succhi di frutta commerciali. È comunque indispensabile produrla o acquistarla fresca, non confezionata, e berla all'istante per mantenerne indenni le caratteristiche nutrizionali. La ricchezza d'acqua e potassio si presta al regime alimentare dello sportivo e di chi soffre di ipertensione arteriosa primaria. La spremuta di melograno è pertinente alle abitudini alimentari vegetariana, vegana e crudista.
Spremuta, Estratto, Centrifugato e Succo: Quali Differenze?
- Spremuta di melograno: ricavata dalla spremitura del melograna intero, quindi non solo degli arilli ma anche della buccia; il frutto dev'essere preventivamente tagliato a metà sul piano trasversale.
- Estratto di melograno: ricavato per estrazione del succo dagli arilli preventivamente sgranati dal frutto intero.
- Centrifugato di melograno: ricavato per centrifugazione dagli arilli sminuzzati, preventivamente sgranati dal frutto intero.
Avvertenze
La spremuta di melograno è da evitare totalmente solo in caso di allergia. Si presta alla maggior parte dei regimi alimentari; non bisogna comunque dimenticare che si tratta di una bevanda dolce a tutti gli effetti.
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