Patata Dolce: Valori Nutrizionali e Benefici per la Salute

Hai mai sentito parlare della patata americana o patata dolce? Nonostante la loro dolcezza rispetto alle patate classiche, anche le patate dolci offrono ottimi valori nutrizionali.

Cos'è la Patata Dolce?

La patata dolce, anche chiamata patata americana o batata, è un tubero dal sapore molto simile a quello delle patate "classiche" ma, appunto, più dolce. Si tratta della radice dell'Ipomea batatas, una pianta della famiglia delle Convolvulacee originaria dell’America centrale. Si stima sia stata introdotta in Europa ai tempi della scoperta delle Americhe, e ad oggi è diffusa in quasi tutto il mondo.

La patata americana o batata NON è propriamente un tubero (come la patata comune), bensì una radice tuberosa (o tuberizzata). Parallelamente, in altre zone (ad es. in America Latina), anche il sostantivo "batata" non indica solo la patata americana, bensì la "patata" propriamente detta. Infine, a complicare ulteriormente le cose, giunge anche l'Oxalis tuberosa, più correttamente definibile "Oca", invece definita "patata" nelle zone della Nuova Zelanda.

La patata dolce ha una forma più allungata rispetto alla patata “classica”, e il colore della buccia è tendenzialmente più scuro, variando dall’arancione al viola. La polpa può risultare umida, oppure più compatta e asciutta.

La caratteristica principale della batata è la sua dolcezza tipica, dovuta ad un alto contenuto di zucchero e amido.

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Valori Nutrizionali per 100g

Dal punto di vista nutrizionale, la patata americana apporta circa 80 kcal per 100g e contiene una discreta quantità di fibre. L’apporto proteico e lipidico delle patate dolci è trascurabile, ma sono un’ottima fonte di alcuni micronutrienti, come il potassio, alcune vitamine del gruppo B e la vitamina A che si ritrova in quantità molto elevate.

Le proprietà nutrizionali per 100 grammi di patata dolce in media, sono ripartite come segue:

Nutriente Quantità per 100 grammi
Calorie 86 kcal
Carboidrati 20 g
Fibre 3 g
Proteine 2 g
Lipidi 0 g
Vitamina A 14,187 UI
Vitamina C 2 mg
Potassio 337 mg
Sodio 55 mg
Calcio 30 mg
Magnesio 25 mg
Ferro 1 mg

Patata dolce e patata classica: quali sono le differenze?

Le patate dolci e le patate classiche sono due tuberi con caratteristiche leggermente differenti.

In particolare:

  • La batata appartiene alla famiglia delle Convolvulaceae, mentre la patata classica appartiene alla famiglia delle Solanacee;
  • Le patate dolci hanno un contenuto tendenzialmente più elevato di zuccheri semplici, di vitamina A e vitamina C. Le patate classiche contengono invece più potassio;
  • Le patate americane vengono ampiamente utilizzate per preparare anche dolci, oltre che piatti salati. Le patate classiche in questo senso risultano leggermente meno versatili;
  • Le patate classiche hanno una forma più “tondeggiante” e un colore chiaro, mentre le batate hanno un colore tendenzialmente più scuro, che può variare dal beige/arancione al viola, e una forma più allungata e “appuntita”;
  • Le patate classiche hanno un sapore più neutro e una consistenza dura, mentre le batate possiedono un sapore dolce caratteristico e, una volta cotte, tendono ad avere una consistenza cremosa.

Tabella delle differenze tra patate dolci e patate “classiche”

Caratteristica Patata Classica Patata Dolce
Famiglia botanica Solanaceae Convolvulaceae
Contenuto di zuccheri Contengono minori quantità di zuccheri semplici. Tendenzialmente più elevato in zuccheri semplici.
Vitamine Ricche di potassio. Elevato contenuto di vitamina A e vitamina C.
Uso in cucina Tradizionalmente utilizzate per piatti salati. Ampio utilizzo sia in piatti salati che in preparazioni dolci.
Forma e colore Forma tondeggiante e colore generalmente chiaro. Forma più allungata e appuntita con colorazioni che variano dal beige al viola.
Sapore e consistenza Sapore più neutro con una consistenza tipicamente più dura. Caratteristico sapore dolce con consistenza cremosa una volta cotte.

Benefici delle Patate Dolci

Le patate dolci sono ricche di antiossidanti, vitamine, minerali e fibre e aiutano la buona salute del sistema cardiovascolare.

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Tra le proprietà “benefiche” della patata dolce ricordiamo inoltre:

  • Il basso contenuto di grassi e colesterolo;
  • L’indice glicemico ridotto;
  • L’apporto di fibre, che aiutano a favorire il senso di sazietà e a contribuire alla motilità intestinale;
  • La presenza di antiossidanti che possono proteggere dall’invecchiamento cellulare;
  • La presenza di ferro e vitamine del gruppo B, che contribuiscono rispettivamente alla produzione di globuli rossi e alla salute metabolica;
  • La presenza di calcio e fosforo, che contribuiscono alla buona salute delle ossa.

La patata americana ha un sapore molto dolce, risultato di una combinazione di fattori, tra cui l’elevato contenuto di glucidi e la presenza di beta-carotene.

Anche se spesso le patate dolci vengono considerate come un superfood, in realtà non esiste una lista ufficiale né un criterio standard per determinare cosa costituisca un alimento superfood. Il termine “superfood” è più un concetto di marketing che si riferisce a cibi ricchi di vitamine, minerali, antiossidanti e altri fitocomplessi.

La patata dolce è un’alleata della salute cardiovascolare. Il suo apporto di antiossidanti, vitamine, minerali e fibre aiuta infatti a proteggere cuore e arterie; per di più si tratta di un alimento privo di grassi saturi e di colesterolo, che in quantità elevate possono promuovere l’aterosclerosi. Al contrario, le fibre aiutano a tenere sotto controllo la colesterolemia e la glicemia e l’elevato contenuto di carboidrati sotto forma di amido, riduce l’indice glicemico della patata dolce rispetto ad altre fonti di carboidrati. Molecole antiossidanti (in particolare la vitamina A) aiutano invece a combattere l’ossidazione, proteggendo non solo le arterie ma anche la vista, la pelle e le mucose.

Un’altra controindicazione potrebbe riguardare il potassio contenuto nelle patate dolci (ancor di più nelle patate normali). Se hai problemi renali o stai seguendo una dieta a basso contenuto di questo minerale potresti dover limitarne o evitarne il consumo.

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La patata americana è comunemente detta patata dolce grazie all'elevato contenuto in glucidi semplici che le conferiscono il sapore tipicamente edulcorato. Dal punto di vista nutrizionale, apporta prevalentemente carboidrati (in prevalenza complessi), ha un'ottima quantità di fibre e "stupisce" per l'elevata concentrazione di retinolo equivalenti (vit. A), di poco inferiore a quella delle carote.

Come Inserirla Nella Dieta?

Considerata la sua versatilità, se si desidera inserire la patata dolce nella propria alimentazione è possibile sperimentare con diverse ricette e preparazioni, ad esempio preparando delle patate dolci al forno.

È sempre possibile rivolgersi ad un nutrizionista per fare in modo che l’inserimento di questo alimento sia armonico e ben integrato con il resto della propria alimentazione.

Patate dolci: come consumarle

Per cucinare la patata dolce possiamo sbizzarrirci. Possiamo partire da:

  • Ricette “classiche”: cuocerle al forno, oppure utilizzarle per preparare dei purè;
  • Tagliarle alla julienne e inserirle all’interno di insalate di verdure;
  • Utilizzarla come ingrediente principale di muffin, torte o pancake.

Se stai cercando delle ricette con le patate dolci, puoi provare la ricetta delle patate dolci al forno che trovi sul nostro blog. Integrare le patate dolci nella tua dieta è un ottimo modo per arricchire i tuoi pasti con un alimento gustoso e ricco di nutrienti. Per sfruttare al meglio i benefici delle patate dolci e di ogni altro cibo, è fondamentale un piano alimentare davvero efficace e personalizzato, che tenga conto delle tue esigenze specifiche e dei tuoi obiettivi di salute. Il nostro servizio di nutrizione online ti mette in contatto con professionisti qualificati, pronti a creare un percorso su misura per te, dove imparerai come inserire ogni alimento, incluse le patate dolci, nel modo più funzionale al tuo benessere.

Nonostante le proprietà della patata dolce, ricordiamo che nessun alimento è “buono”, o “cattivo”, né fa “bene” o “male” di per sé. L'efficacia di un piano alimentare dipende dall'intero pattern alimentare, che deve includere una varietà di cibi con funzioni diverse, consumati in frequenze e porzioni adeguate.

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