Tesi di Laurea in Biologia della Nutrizione: Approccio Nutrizionale nei Disturbi Alimentari

Durante il mio elaborato di tesi, ho approfondito il percorso nutrizionale in soggetti con disturbi dell’alimentazione nello specifico: anoressia nervosa, bulimia nervosa e binge-eating disorder (BED).

L’elaborato di tesi arriva a conclusione del tirocinio, che si è svolto presso lo studio della Dott.ssa Biologa Nutrizionista Paola Prosperi, dove ho avuto modo di osservare soggetti con disturbi alimentari, per poi selezionare gli individui con anoressia nervosa, bulimia nervosa e binge-eating da trattare durante il mio elaborato di tesi.

La procedura che è stata concordata con la Dott.ssa Prosperi prevedeva un’anamnesi iniziale. Ovvero un colloquio di circa un’ora, composto da domande inerenti alla motivazione e alle aspettative del percorso nutrizionale, allo stile di vita, alle abitudini alimentari, diete pregresse, alla presenza o meno di patologie pregresse, vari rapporti conflittuali con il cibo e la natura di essi, regolarità intestinale, la tipologia di attività fisica (intensità e frequenza), consumo o meno di alcolici, fumo o medicinali.

Durante questo colloquio era fondamentale creare un rapporto di fiducia, dove l’individuo si sentisse a proprio agio nel raccontare la sua storia clinica, privo da giudizi e condizionamenti.

Successivamente si rilevavano le misure antropometriche: il peso, l’altezza e le varie circonferenze a livello della vita, dei fianchi e dell’addome.

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Dopo questi parametri si faceva distendere il soggetto sull’apposito lettino e dopo qualche minuto si applicavano gli elettrodi, nello specifico due sul dorso della mano destra e due sul dorso del piede destro, in questo modo si otteneva la composizione corporea.

A termine dell’incontro, in base alla persona e quindi in base alle sue esigenze (relative al disturbo alimentare), si decideva la data successiva di controllo e nei giorni successivi la Dott.ssa si sarebbe occupata di fornire al soggetto il piano alimentare personalizzato.

Ho avuto modo di analizzare gli andamenti dei parametri durante le visite di controllo e vedere i miglioramenti e peggioramenti di soggetti, in relazione alle moltitudine di variabili che si presentavano durante il percorso; ad esempio qualche individuo ha avuto episodi di ricaduta di abbuffate e ha sentito la necessità di interrompere il percorso nutrizionale e intraprenderne uno solo psicologico, oppure è stata scelto di affiancare ambedue i percorsi o ancora, soggetti che rimandavano la visita di controllo nel timore di aver deluso le aspettative della Dott.ssa o altri manifestazioni di disagio che hanno portato ad un rallentamento o interruzione del percorso nutrizionale.

L’approccio multidisciplinare con psicologi o psicoterapeuti o psichiatri è fondamentale per la buon riuscita del programma, perché risulta importante lavorare sia a livello nutrizionale ma anche mentale, in quanto questi disturbi sono riconosciuti come disturbi mentali, all’interno del “Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali DSM-5” dell’ American Psychiatric Association.

A conclusione della ricerca di tesi, posso affermare che i disturbi alimentari si presentano frequentemente e prevalentemente in soggetti di sesso femminili.

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L’approccio multidisciplinare diventa fondamentale per un esito positivo del percorso, altrimenti i soggetti tenderanno ad essere sopraffatti dalle loro emozioni con difficoltà nella gestione di esse.

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