Tisana al Sambuco: Benefici e Controindicazioni

Il Sambuco, Sambucus nigra, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Caprifoliaceae, dal portamento arboreo o arbustivo. Alta mediamente 6-7 metri, può raggiungere anche i 10-12 metri di altezza; presenta talvolta un fusto eretto indiviso, ma più spesso è ramificato e cespuglioso fin dalla base, con la corteccia che, invecchiando, assume un colore grigio chiaro e una consistenza crostosa-suberosa con profonde fissurazioni verticali; essa è dotata di lenticelle verrucose brune, strutture pluricellulari che interrompono la continuità del rivestimento esterno, assicurando gli scambi gassosi. Le foglie composte sono decidue, opposte, formate da 5-7 foglioline dal margine seghettato. I piccoli fiori bianco latte, profumati, sono ermafroditi e sbocciano fra aprile e giugno, formando belle infiorescenze a ombrella molto appariscenti, costituite a loro volta da corimbi; i fiori, appassendo, assumono un color crema giallognolo. I frutti sono piccole bacche globulari (drupe) commestibili, contenenti due o tre semi, che a maturità assumono un colore nero-violaceo lucente.

Il Sambuco è una pianta rustica di facile coltivazione, è poco esigente e si adatta a tutti i tipi di terreno; è diffusa in un vasto areale nei boschi della fascia mediterranea e in Italia cresce fino alle zone montane anche otre i 1000 metri, fra i ruderi, lungo siepi, fossi, greti dei ruscelli, strade e linee ferroviarie, in luoghi umidi e ben soleggiati.

Il nome di genere, Sambuco, sembra derivare dal nome di un antico strumento a corde di origini orientali in uso presso gli antichi Greci e Romani, Sambuchè (derivato a sua volta dal greco sambykè) simile a una piccola arpa, perché il legno dei vecchi tronchi del Sambuco, molto duro e compatto, si presta bene ai lavori al tornio e alla fabbricazione di detti strumenti. Un'altra ipotesi etimologica afferma che dai rami giovani della pianta, resi cavi svuotandoli del midollo, fosse fabbricato una sorta di flauto. Il termine nigra allude evidentemente al colore nero dei frutti.

La pianta di Sambuco è conosciuta ed utilizzata da lungo tempo nella medicina tradizionale come una panacea per le sue virtù officinali: furono trovati resti di bacche di Sambuco in insediamenti risalenti al neolitico, varie citazioni di questa pianta sono presenti nelle opere di Plinio il Vecchio, Ippocrate e Teofrasto. In passato gli si attribuivano anche poteri magici contro spiriti, dèmoni e streghe, ma la storia del Sambuco è legata soprattutto all'uso farmacologico, alimentare e cosmetico.

Le Proprietà del Sambuco

La droga, ossia la parte di pianta contenente i principi attivi dotati di proprietà medicinali, è costituita principalmente dai fiori e dai frutti, ma è conosciuto un utilizzo officinale anche della corteccia e delle foglie. Ciascuna parte contiene sostanze caratterizzanti che conferiscono proprietà differenti. I fiori contengono principalmente olio essenziale, flavonoidi, acido clorogenico, acidi organici, mucillagini e tannini. I frutti, eduli, sono caratterizzati dalla presenza di flavonoidi, tannini, antociani (sambucina, sambucianina), glicosidi cianogenetici (sambunigrina, nei semi), tracce di olio essenziale, zuccheri, acidi organici, vitamine A e C, e fattori del complesso B. Nella corteccia interna sono presenti sali di potassio, glucosidi flavonici, colina, zuccheri, tracce di olio essenziale, glicosidi cianogenetici (sambunigrina), l'alcaloide sambucina, tannini.

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I fiori esplicano attività diaforetica (sudorifera), diuretica ed emolliente, i frutti sono lassativi, la corteccia interna è considerata diuretica e, a forti dosi, emeto-catartica (stimolante il vomito e purgativa). L'infuso al 5% dei fiori di Sambuco, spesso associati ai fiori di Tiglio, è utilizzato nella medicina popolare come diaforetico nelle malattie da raffreddamento, in presenza di febbre, nelle infiammazioni dell'apparato respiratorio e nelle affezioni reumatiche; le mucillagini sono emollienti, i flavonoidi esplicano un'azione sfiammante e diuretica. Ai fiori sono attribuite anche proprietà lassative e antiemorroidarie. In passato il decotto di fiori di Sambuco era adoperato per pediluvi contro la gotta.

I fiori possono essere adoperati come correttivo del sapore nelle tisane lassative, o in cucina nelle insalate, nelle macedonie, e per preparare frittate o frittelle impastellate. Le infiorescenze leggermente appassite e private dei piccioli si possono aggiungere al mosto d'uva per aromatizzare e favorire la spumantizzazione.

I frutti possono essere consumati freschi, o utilizzati per la preparazione di marmellate, gelatine, liquori, vini, aceto aromatizzato, e dolci di vario genere. Essi erano utilizzati anche per preparare un decotto concentrato (rob di Sambuco), e una conserva dalle proprietà diaforetiche che, consumata ad un dosaggio superiore agli 8 grammi, ha proprietà lassative. Con le bacche mature è possibile confezionare uno sciroppo, utilizzando il succo miscelato con miele scaldato a bagnomaria, che si può utilizzare per la tosse e le affezioni delle vie respiratorie, mescolandolo ad esempio con il latte caldo. Lo sciroppo è gradito anche per la sua bontà, come una vera ghiottoneria per il suo sapore piacevole, ottimo se aggiunto al gelato.

Il succo ottenuto dalla pressione delle bacche sembra avere proprietà antibatteriche e antinevralgiche contro le nevralgie del trigemino; inoltre, esso contiene discrete quantità di vitamine del complesso B. La corteccia interna, utilizzata come decotto, è considerata purgativa e diuretica, particolarmente indicata nelle cistiti, anche se può causare un po' di dissenteria. L'infuso di foglie fresche è depurativo per fegato e reni; le foglie fresche erano utilizzate, contuse in un mortaio e miscelate con aceto e poco sale, per applicazioni tramite una garza su ascessi dentari, mentre le foglie essiccate e polverizzate, applicate in piccola quantità nel naso, possono aiutare a bloccare l'epistassi (sangue dal naso).

Anticamente, le popolazioni germaniche ottenevano dalla contusione delle bacche una tintura che adoperavano per dipingersi il corpo in occasione di guerre o di battute di caccia. Il succo ricavato dai frutti era usato per tingere fibre naturali in varie tonalità del viola, come colorante del cuoio, o come una sorta di inchiostro; con le foglie si può produrre un colorante verde, mentre dalla corteccia si ricava un colorante nero. L'uso cosmetico del Sambuco è abbastanza limitato: con i fiori si può preparare una lozione tonica, decongestionante e schiarente per il viso, utile per normalizzare la secrezione sebacea nelle pelli grasse e impure.

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Benefici Supportati dalla Ricerca Scientifica

  • Attività Antivirale: Studi in vitro hanno dimostrato che i flavonoidi contenuti in un estratto di frutti di sambuco svolgono un'azione antivirale inibendo la replicazione dei comuni ceppi di influenza umana e animale A e B; inoltre prevengono l'infezione da virus H1N1 legandosi alle particelle virali e impedendone la penetrazione nelle cellule ospiti.
  • Attività Immunomodulante: Un estratto standardizzato di frutti di sambuco ha mostrato un aumento della secrezione di citochine pro-infiammatorie, suggerendo un'attività stimolante del sistema immunitario.
  • Riduzione dei Sintomi Influenzali: Studi clinici hanno evidenziato che gli estratti di frutto di sambuco sono in grado di ridurre i sintomi influenzali e la durata della malattia.
  • Miglioramento Cognitivo: Uno studio preliminare ha suggerito che il succo di sambuco americano può avere effetti positivi sulla cognizione e sui marcatori infiammatori in soggetti con lieve deterioramento cognitivo.

Da secoli, per il loro gusto dolce e delicato, i fiori e i frutti di sambuco sono usati a scopo alimentare per la preparazione di torte, marmellate, frullati e succhi di frutta. L’uso del sambuco nella medicina popolare e nei sistemi di medicina tradizionale risale a tempi molto antichi: Ippocrate e in seguito Plinio il Vecchio scrissero entrambi riguardo alle proprietà medicinali del sambuco, attribuendo numerosi benefici a tutti le parti della pianta.

I fiori di sambuco sono approvati dalla Food and Drug Administration statunitense, che li considera generalmente sicuri (GRAS) come agenti aromatizzanti, mentre la Commissione E tedesca ne ha approvato l’uso per il trattamento delle malattie da raffreddamento.

Le agglutinine (lectine) contenute nei frutti del sambuco hanno affinità per gli acidi sialici presenti sulla membrana della cellula ospite, che sono utilizzati dai virus per legarsi alle cellule e infettarle; legandosi a essi, le agglutinine impediscono l’attacco degli agenti patogeni.

Per quanto riguarda gli aspetti clinici, una recentissima revisione sistematica ha esaminato cinque studi clinici controllati (quattro randomizzati e uno multicentrico) che hanno coinvolto un totale di 936 pazienti adulti, i quali sono stati trattati per sintomatologie delle alte vie aeree dovute a influenza o raffreddore. In quattro studi sono stati utilizzati prodotti monocomponente a base di estratti di frutto di sambuco, in uno un preparato multicomponente contenente anche un estratto di radice di Echinacea purpurea. In quattro studi si è osservata la riduzione dei sintomi fra cui la febbre e uno studio ha anche riportato una riduzione di cefalea, dolori muscolari, congestione nasale, secrezione di muco e tosse. Tutti gli studi hanno riportato una riduzione della gravità complessiva dei sintomi tra i partecipanti che hanno ricevuto il trattamento rispetto ai controlli. Uno studio ha riportato che i pazienti in trattamento hanno avuto un miglioramento significativo della gravità dei sintomi dopo 48 ore, mentre il gruppo di controllo ha riportato una maggiore gravità nello stesso periodo di tempo. Tre studi hanno dimostrato che la durata della malattia è stata circa il 50% più breve per coloro che ricevevano il sambuco rispetto al gruppo di controllo.

Le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti del sambuco possono avere dei potenziali benefici anche per ridurre il rischio di perdita di memoria e declino cognitivo.

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Un recentissimo studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo ha esaminato gli effetti preliminari del succo di sambuco americano (Sambucus nigra subsp. canadensis) sulla cognizione e sui marcatori infiammatori in 24 soggetti con lieve deterioramento cognitivo, che hanno assunto per 6 mesi 5 mL di succo 3 volte al giorno oppure il placebo. I risultati preliminari dei vari test cognitivi e valori sierici dei marcatori infiammatori hanno evidenziato un miglioramento nei soggetti che assumevano il succo di sambuco americano rispetto al placebo.

Il sambuco è presente nella formulazione di diversi integratori, associato ad altri estratti vegetali. Con i fiori si può preparare uno sciroppo, da utilizzare per preparare bevande dissetanti oppure come rimedio nelle malattie da raffreddamento.

Controindicazioni del Sambuco

Tutta la pianta, ma soprattutto i frutti acerbi, possono causare intossicazione, per cui l'uso deve essere limitato e non protratto a lungo; occorre perciò accertarsi che i frutti siano utilizzati ben maturi, poiché quelli acerbi contengono una percentuale maggiore di glicosidi cianogenetici (che sviluppano acido cianidrico), che possono essere tossici. I fiori e le foglie, applicati freschi sulla cute, ne provocano la forte infiammazione con eritema e flittène (vescica ripiena di liquido). Se si stanno già assumendo farmaci diuretici, si deve evitare l'assunzione dell'infuso dei fiori, dall'azione diuretica, per evitare effetti di sommazione.

I frutti contengono i livelli più bassi di glicosidi cianogenici rispetto ad altre parti della pianta e la loro concentrazione totale può variare a seconda delle condizioni di maturazione. L’acido cianidrico è volatile, quindi il rischio di tossicità è eliminato quando i frutti sono cotti o esposti al calore, in modo che i prodotti a base di sambuco siano sufficientemente sicuri da consumare. La maggioranza dei casi riportati alle autorità di controllo sono reazioni avverse di tipo allergico in seguito all’assunzione di prodotti a base di sambuco.

Alcuni studi clinici hanno evidenziato che gli estratti di frutto di sambuco sono in grado di ridurre i sintomi influenzali e la durata della malattia, senza particolari effetti avversi, ma non ci sono dati per consigliarne l’uso in gravidanza o allattamento.

Il Sambuco è un rimedio pressoché sicuro, se utilizzato alle dosi consigliate. L'assunzione dei fiori è sconsigliato durante la gravidanza e l'allattamento e nei bambini con età inferiore ai dodici anni.

È inoltre sconsigliato l’uso in caso di intolleranza a uno o più composti presenti nella pianta.

Tabella riassuntiva delle controindicazioni:

Controindicazione Dettagli
Frutti acerbi Possono causare intossicazione a causa dell'alta concentrazione di glicosidi cianogenetici.
Uso prolungato Se assunto per lunghi periodi potrebbe causare diarrea e nausea.
Foglie e semi Sono velenosi a causa della presenza di sambunigrina.
Insufficienza renale Sconsigliato a causa delle proprietà drenanti e diuretiche.
Gravidanza e allattamento Non ci sono dati sufficienti per consigliarne l'uso.
Bambini sotto i 12 anni L'assunzione dei fiori è sconsigliata.
Farmaci diuretici Evitare l'assunzione concomitante per evitare effetti di sommazione.
Intolleranza a uno o più composti L'uso è sconsigliato.

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