Le tisane lassative sono bevande a base di piante officinali usate come rimedi naturali per alleviare la stitichezza. Esistono tante tisane con diverse proprietà. Le tisane lassative rappresentano un rimedio lassativo naturale per combattere la stitichezza.
Per quanto l'impiego di tisane lassative possa essere utile entro certi termini, è importante ricordare che la stitichezza può dipendere da svariati fattori (ad esempio, ritmi di vita, dieta povera di fibre, sedentarietà, stress, alterazioni funzionali intestinali o condizioni mediche come ipotiroidismo, diabete, disfunzioni del pavimento pelvico). L’efficacia delle tisane lassative, e diversa in base agli ingredienti ed al dosaggio.
In genere, la tisana contiene tre elementi diversi, ovvero la base (anche chiamata remedium cardinale). Le piante usate sono accuratamente selezionate e preparate dall'erborista. All'interno delle tisane lassative, nella stragrande maggioranza dei casi, sono contenute anche altre erbe che non presentano un effetto lassativo, ma che possono esercitare azioni benefiche sul sistema gastroenterico.
Piante Comunemente Usate nelle Tisane Lassative
- La malva (Malva sylvestris) viene impiegata per il suo elevato contenuto di mucillagini che può contribuire ad ammorbidire le feci.
- I semi di lino (Linum usitatissimum) sono dotati di un rivestimento mucillaginoso in grado di assorbire grandi quantità d'acqua, rigonfiandosi. I semi di lino, invece oltre alle mucillagini, contengono fibre e sono lubrificanti per la presenza di olio.
- Il tamarindo (Tamarindus indica) esercita un'azione lassativa di tipo osmotico.
- La cascara (Rhamnus purshiana) è un'altra pianta che espleta la sua azione lassativa grazie al suo contenuto di glicosidi antrachinonici.
Una tisana lassativa forte, è sempre naturale, ma contiene erbe purganti come ad esempio la senna o cassia. La senna è anche definito un lassativo da contatto o irritante. La senna nelle tisane può essere associata a Sali minerali che ne potenziano l’effetto, ma spesso viene anche associata a camomilla, carvi, anice e cardamono che hanno la capacità di diminuire gli effetti colici, grazie alle proprietà spasmolitiche. L’efficacia purgante di queste tisane varia anche in relazione al dosaggio.
Controindicazioni e Precauzioni
Le tisane lassative sono rimedi naturali liberamente acquistabili pressoché ovunque. Tuttavia, questo non significa che possano essere usate indiscriminatamente.
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È fondamentale:
- Seguire le istruzioni: È bene leggere attentamente le istruzioni sulla confezione della tisana o seguire le indicazioni di un esperto di erboristeria per quanto riguarda la quantità di erbe da utilizzare e il tempo di infusione.
- Conoscere le controindicazioni: Alcune erbe possono interagire con farmaci o avere controindicazioni per determinate condizioni mediche.
- Evitare l'abuso: Anche se le tisane sono considerate sicure, è importante evitare l'abuso o il consumo eccessivo.
- Prestare attenzione alle reazioni: Ogni individuo può reagire in modo diverso alle tisane.
- Limitare la durata di utilizzo, soprattutto se contengono lassativi stimolanti come senna, frangola, cascara.
- Assumere molta acqua: L'effetto di piante lassative ricche di mucillagini - come semi di lino e psillio - dipende dall'idratazione.
Possibili Effetti Collaterali
Tra gli effetti collaterali è possibile riscontrare:
- Interferenza con l'assorbimento di ferro.
- Ansia e irrequietezza.
- Bruciori di stomaco e reflusso gastrico.
- Mal di testa.
- Nausea.
- Disturbi del sonno.
Interazioni e Avvertenze Speciali
- Interferenza con farmaci: alcune tisane a base di erbe o piante possono interferire con i farmaci.
- Problemi renali: alcune erbe possono avere un effetto diuretico, aumentando la produzione di urina.
- Interferenze con la gravidanza e l'allattamento: alcune erbe o piante contenute nelle tisane possono essere controindicate durante la gravidanza e l'allattamento. Le donne in gravidanza o in fase di allattamento dovrebbero prestare particolare attenzione alle tisane che consumano.
- Effetti sulla coagulazione del sangue: alcune erbe o piante possono influenzare la coagulazione del sangue.
Più nel dettaglio, il nuovo Regolamento Europeo del 18 marzo 2021 - entrato in vigore, per l'appunto, l'8 aprile 2021 - modifica l'allegato III del regolamento (CE) n. Preparazioni a base di corteccia di Rhamnus frangula o Rhamnus purshianaDC. Il testo completo è consultabile cliccando qui.
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