Tiziana Masia Nutrizionista: Consigli e Recensioni

Coloro i quali hanno raggiunto il loro peso ideale con tanto sacrificio e rinunce durante l’estate, spesso, in questo periodo, si ritrovano a lottare contro se stessi per mettere a freno quell’insostenibile desiderio di mangiare cibi più zuccherini, più grassi, più sostanziosi, insomma più calorici. Non è semplice controllare la voglia di mangiare più pasta o pane del solito, più pizza o dolci o frenare "quell'istinto misterioso" di ricercare condimenti più grassi e sostanziosi. Insomma, se non si pone immediato rimedio con alcuni facili accorgimenti alimentari, nel giro di pochi mesi si ritorna a dover lottare con i soliti chili superflui.

La dottoressa Tiziana Masia, gallurese che lavora tra Roma ed Olbia, iscritta all’ordine dei biologi, ha alle spalle una laurea magistrale in “Scienze della nutrizione umana” ottenuta con il massimo dei voti, ed un Master in “Terapie oncologiche integrate nelle patologie femminili” presso il Policlinico A. Tiziana Masia è una biologa nutrizionista iscritta all’ordine dei biologi sez. A n°AA_077472. Mi chiamo Tiziana Masia e sono una biologa nutrizionista iscritta all’ordine dei biologi sez. A n°AA_077472.

Tantissimi sono i corsi di aggiornamento e perfezionamento grazie ai quali ha ampliato le sue conoscenze su quello che lega la nutrizione alla sindrome metabolica, all’ovaio policistico, all’infertilità, all’endometriosi, alle malattie autoimmuni, alla psoriasi, alla disbiosi intestinale ed al cancro. Dopo la formazione accademica ho seguito svariati corsi di aggiornamento e perfezionamento e grazie a questi ho potuto ampliare le mie conoscenze su quello che lega la nutrizione alla sindrome metabolica, all’ovaio policistico, all’infertilità, all’endometriosi, alle malattie autoimmuni, alla psoriasi, alla disbiosi intestinale ed al cancro. Ed è proprio sulla nutrizione oncologica che sto approfondendo e proseguendo i miei studi.

Dopo un corso teorico ed un tirocinio pratico presso la DD Clinic Research Institute ( www.ddclinicfoundation.it ) ne sono diventata socia sostenitrice e membro per il Lazio e la Sardegna.

Consigli Alimentari dalla Dottoressa Masia

L’abbiamo incontrata nel suo studio di Olbia per chiederle qualche consiglio al riguardo.

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Controllo della Fame e Indice Glicemico

Dottoressa Masia, è possibile migliorare il controllo della fame?

Certamente, il primo passo importante è costruire un buon piano nutrizionale personalizzato che prevede che la composizione dei pasti sia data dall'unione di tutti i macronutrienti cioè: carboidrati a basso indice glicemico, proteine, grassi e le fibre della verdura.

Al giorno d’oggi si parla tanto di indice glicemico e del suo impatto sulla glicemia. Come possiamo modularlo? attraverso quali strategie?

Vorrei intanto fare una distinzione fra indice e carico glicemico. La velocità di assorbimento degli zuccheri, e quindi il loro impatto sulla glicemia, può essere influenzata da vari fattori come, ad esempio, la composizione del pasto di cui ho già accennato, la tipologia di cereali scelti (un riso bianco brillato ha un impatto glicemico nettamente superiore a quello del riso integrale!), la tipologia del taglio della pasta (corta, lunga etc.), la preparazione degli alimenti, l'orario di assunzione degli alimenti e non da ultimo… la modalità di cottura.

Carboidrati: Quali Scegliere?

Quali tipi di carboidrati sono da prediligere per gestire al meglio gli zuccheri e quindi la fame?

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Negli alimenti contenenti amidi è sempre bene considerare se la composizione è più ricca di amilosio o di amilopectina. Mentre l'amilosio ha una struttura lineare, l'amilopectina è ricca di ramificazioni che ne aumentano la digeribilità e quindi ne consegue un minore senso di sazietà ed un maggiore impatto glicemico. Quindi in un alimento contenente amidi, più sarà alta la percentuale di amilosio più sarà lenta la velocità di assorbimento e quindi più basso il suo indice glicemico

Quali sono gli alimenti meno ricchi di amilosio?

Quindi sicuramente bisogna favorire gli alimenti integrali, più ricchi di fibra, ed i cereali come l’avena, la segale, l’orzo, il grano saraceno o la quinoa.

Patate: Amiche o Nemiche?

Si dice da sempre che le patate facciano ingrassare, secondo lei ci sono degli accorgimenti per mangiarle con moderazione?

L'indice glicemico delle patate (quelle novelle hanno più amilosio e meno amilopectina e consumate con la buccia hanno meno indice di digeribilità!) è molto alto soprattutto quando queste sono calde. Un consiglio per non rinunciare alle patate, (sempre consumandole con moderazione ed all’interno di un pasto bilanciato), potrebbe essere quello di metterle in frigorifero a raffreddare. Questo accorgimento crea un processo di retrogradazione dell'alimento che lo rende meno digeribile.

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Le patate possono essere riscaldate successivamente in quanto una parte dell'amido diventa termoresistente e non gelifica.

Ulteriori Suggerimenti per Abbassare l'Impatto Glicemico

Dottoressa Masia potrebbe darci ulteriori suggerimenti per abbassare l'impatto glicemico? è vero che i classici spaghetti hanno un impatto glicemico inferiore alla pasta corta o addirittura alla pasta fresca?

La pasta fresca gelifica più facilmente a contatto con un liquido caldo quindi ha un indice di digeribilità maggiore e di conseguenza anche un impatto glicemico più alto. Per chi ha bisogno di controllare il senso di sazietà, e quindi mettere a freno la fame, è sempre meglio preferire gli spaghetti o la pasta lunga alle pennette o pasta corta. Infatti la pasta lunga è meno accessibile agli enzimi e per questo alza meno la glicemia.

E per quanto riguarda LA COTTURA?

Al dente! La pasta al dente ha bisogno di essere masticata più a lungo e il lavoro della masticazione fa uscire dalle ghiandole salivari succhi contenenti l'enzima ptialina che inizia una prima digestione dei carboidrati. Inoltre con la cottura al dente l’amido non è completamente gelatinizzato e quindi non può essere digerito totalmente dagli enzimi. Tutto questo ci da maggiore sazietà, diminuendo il desiderio di mangiare e quindi meno calorie introdotte significa meno rischi di sovrappeso.

Suggerirei di preferire il riso basmati, venere ed integrale a quello brillato che ha un più alto indice glicemico. Inoltre sarebbe bene sciacquare il riso prima di cuocerlo; è una buona idea per disperdere parte della quantità di amido contenuta in esso. Per quanto riguarda il pane l'indice di sazietà è anche legato al tipo di lievitazione che deve essere più lunga e naturale possibile.

Legumi: Alleati o Nemici?

Dottoressa una domanda anche per coloro che hanno sostituito i legumi alla carne: è vero che i legumi sono sazianti?

I legumi hanno un’alta composizione di amilosio per cui sono più sazianti, ma unirli ad un piatto di cereali (a meno che non si dimezzino le dosi di entrambi) non è sempre una buona idea: si raddoppia l'indice glicemico, infatti sia i cereali che i legumi sono principalmente carboidrati e la loro parte proteica ha un valore biologico inferiore a quello delle proteine animali.

Consigli Generali per una Dieta Sana

Le sue diete sono sempre preparate secondo le singole necessità e gusti di ogni suo paziente, con piani alimentari studiati anche in caso patologie più o meno gravi, potrebbe darci qualche consiglio valido per tutti?

Tutte le malattie partono da un’infiammazione sistemica di basso grado silente, cioè l’infiammazione non viene avvertita inizialmente, ed un ruolo fondamentale lo gioca l’insulina con la cattiva gestione degli zuccheri e le errate abitudini alimentari. Una valida strategia è quella di non associare troppe fonti di carboidrati nei pasti. Per esempio evitare nello stesso pasto di mangiare patate, pasta, pane, frutta ed eventuale dolce. Quel pasto esprimerebbe solo zucchero! Bisogna imparare a mangiare cibo vero, fresco, con frutta e verdura di stagione; bisogna imparare a leggere le etichette e a non comprare cibi raffinati…insomma diventare teste pensanti.

Una buona idea è quella di iniziare il pasto con delle verdure crude. Oltre ad aumentare il senso di sazietà, questa pratica favorisce anche un assorbimento minore dei carboidrati che rimangono imbrigliati nelle maglie delle fibre e trascinati nel tratto intestinale senza essere assorbiti.

Recensioni dei Pazienti

Molti pazienti hanno beneficiato dell'approccio personalizzato della Dottoressa Masia. Ecco alcune delle loro testimonianze:

  • Laura, 29 anni, affetta da endometriosi: "Ho incontrato la dottoressa Tiziana Masia in un momento di sconforto dopo aver provato svariate strade legate alla nutrizione senza ottenere nessun buon risultato. Grazie alla sua dieta Low fodmap ho da subito riscontrato beneficio, l'intestino si è rilassato ed i dolori causati dall'endometriosi sono andati via via svanendo. Oggi ho finalmente ritrovato un equilibrio e senza rinunciare al gusto del cibo ed al piacere di mangiare. Ho anche riscontrato una diminuzione di alcune cisti ovariche. Consiglio vivamente la dottoressa Masia..."
  • Paziente con fibromialgia: "...mi ha salvato dalla fibromialgia! Mai avrei pensato che un piano nutrizionale corretto con la giusta integrazione potessero aiutarmi così tanto nel risolvere il mio problema. Molto competente, simpatica, gentile e positiva!"
  • Paziente con intolleranze alimentari: "Ho iniziato il percorso con la dott.ssa Tiziana quasi un anno fa. Ho delle intolleranze alimentari attestate e negli anni mi ero arrangiata da sola, semplicemente eliminando questi alimenti dalla mia dieta. Eppure continuavo a stare male, ad essere gonfia e avere mille sfoghi cutanei. Tiziana mi ha guarita, seguendomi passo dopo passo mi ha insegnato a nutrire il mio corpo, senza rinunce o sforzi, sempre disponibile a supportarmi in ogni fase. Se dopo anni sto finalmente bene è solo grazie a lei!"
  • Paziente con endometriosi e menopausa farmacologica: "Ho 45 anni, soffro di endometriosi e sono in menopausa farmacologica, a seguito della quale avevo preso tanti chili....l’ennesima conseguenza di questa patologia, che mortifica la femminilità di chi ne soffre. Per fortuna mi è stata consigliata Tiziana Masia: ero un caso difficile ma non mi ha mollata di un cm e in 5 mesi, unendo le nostre testardaggini, mi ha fatto tornare come prima!"

Corsi e Convegni

  • CORSO “Nutrizione ed integrazione nel paziente oncologico” (SNS -Dott.D’Orta e Dott.
  • CONVEGNO “L’ecosistema intestinale: Microbioma e permeabilità intestinale nei disturbi intestinali ed extraintestinali” Dott.
  • “Oncologia Nutrizionale Pediatrica, dell'Anziano e Tiroidea (SNS-Dott.D'Orta e Dott.
  • Nuove prospettive terapeutiche integrate nel paziente oncologico e cronico degenerative - Dott Ivano Ferri - Dott.
  • "Fibromialgia,Nutrizione e Nutraceutica" -Dott.
  • "Comunicazione bidirezionale tra intestino e cervello. Analogie e relazioni tra pensiero e digestione " (BROMATECH - Dott.
  • "Genetica, Epigenetica, Ambiente, Nutrizione e nutraceutica. Corso di Fisiologia Clinica Probiotica e Nutrizione(Dott.

Informazioni Aggiuntive

Il piano nutrizionale personalizzato verrà consegnato e spiegato personalmente entro una settimana, tempo necessario per un’elaborazione personalizzata e specifica. I controlli sono programmati ogni 3-4 settimane a seconda delle esigenze del paziente ed hanno una durata di circa 30-45 minuti. Durante questa visita verrà valutata l’aderenza al piano alimentare e le eventuali difficoltà incontrate. Verranno effettuate nuovamente le misurazioni antropometriche e l’analisi bioimpedenziometrica e se necessario verranno apportate modifiche al piano alimentare.

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