Tonno in scatola: valori nutrizionali e benefici

Il tonno è un pesce d’acqua salata molto diffuso nella nutrizione umana, può essere acquistato principalmente fresco o in scatola. Tra gli alimenti in scatola che solitamente non mancano nella nostra dispensa c’è proprio il tonno, che si può acquistare al naturale (in salamoia) o sott’olio. Stiamo parlando del tonno in scatola: un prodotto molto diffuso nelle nostre case, che viene consumato da solo o in aggiunta ad insalate, pasta etc.

Tipologie di tonno in scatola

Quando si parla di tonno, il primo pensiero va inevitabilmente al tonno in scatola o in vasetti in vetro, noto per la sua praticità, per il suo gusto inconfondibile e perché presente da tempo nelle nostre dispense. In commercio esistono diverse tipologie di tonno in scatola che si differenziano per la varietà di pesce utilizzata e per la modalità di conservazione impiegata. Si possono infatti distinguere principalmente due tipologie di tonno in scatola: il tonno al naturale e il tonno sott’olio.

  • Tonno al naturale: è così definito perché conservato, dopo la sua cottura, in una salamoia di acqua e sale, senza l’aggiunta di altri ingredienti.
  • Tonno sott’olio: generalmente viene preparato con il tonno albacares o “pinna gialla”, un pesce d’acqua salata appartenente al genere Thunnus e alla famiglia Scombridae. Per realizzare questo alimento, di solito vengono usati il muscolo e i frammenti del pesce, che dopo essere stato pescato viene pulito, cotto in acqua, sgocciolato, inscatolato con l’aggiunta di olio e sterilizzato.

In entrambi i casi parliamo di prodotti naturali a cui non vengono aggiunti conservanti artificiali, perché olio e salamoia svolgono già questa funzione. Il tonno in scatola è un alimento salubre, che conserva le qualità nutrizionali e gustative del pesce fresco. Il tonno Rio Mare è una garanzia di qualità: il pesce perfetto per tutte le preparazioni, nella sua forma più naturale. È preparato usando solo acqua, un pizzico di sale e aroma naturale di sedano e cipolla.

Valori nutrizionali del tonno in scatola

Il tonno in scatola si caratterizza per la presenza, in media, di 25 grammi di proteine ad alto valore biologico, ricche di aminoacidi. La frazione di grassi può variare da 0,3 grammi a 15 grammi, a seconda del metodo di conservazione e del tipo di olio utilizzato. Ecco una tabella riassuntiva dei valori nutrizionali medi per 100g di tonno in scatola:

Nutriente Tonno al naturale Tonno sott'olio (sgocciolato)
Calorie Circa 100 Circa 190
Proteine Circa 25g Circa 25g
Grassi Circa 0.3g Circa 10g
Omega 3 Presenti in buona percentuale

In entrambi i tipi di tonno è presente una buona percentuale di acidi grassi essenziali, in particolare di Omega 3. Il tonno in scatola è una fonte economica di acidi grassi omega 3. Queste sostanze aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari e a tenere sotto controllo trigliceridi e pressione sanguigna. Gli omega 3, inoltre, hanno effetti benefici sulla memoria e sull’umore. Il tonno contiene anche elevate quantità di fosforo, che promuove il corretto sviluppo di ossa e denti.

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Benefici e proprietà

“Il tonno in scatola - conclude il Professor Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista dell’Università Campus Bio-Medico di Roma- è un grande alleato per la nostra alimentazione: ci fa stare bene e in salute. Con il suo straordinario apporto di proteine di alto valore biologico abbinato ad uno scarso apporto di grassi, facilita lo sviluppo e il mantenimento di una corretta composizione corporea.

Come consumare il tonno in scatola in modo equilibrato

La quantità di grassi e proteine del tonno può variare leggermente in base alla parte anatomica dalla quale proviene il taglio. In termini di qualità, il tonno fresco si aggiudica il primo posto, per via del sapore, per il mantenimento di tutti i micronutrienti e per il minor contenuto di sodio. Le quantità consigliata da consumare a dieta per il tonno fresco o surgelato è di 150 g per un massimo di 2-3 volte alla settimana. Per quanto riguarda il tonno in scatola la porzione si riduce a 50 g (1 scatoletta) per 1 volta alla settimana.

Ciò che definisce una dieta vincente è la varietà delle fonti da cui otteniamo i nutrienti. Pertanto, l’ideale è di alternare il consumo di tonno ad altri pesci, come ad esempio: pesce azzurro, salmone, merluzzo, nasello etc. Un altro buon motivo per non esagerare nel consumo di tonno è la possibile presenza di metilmercurio, un composto tossico che si accumula proprio nei pesci predatori.

Controindicazioni

Il consumo di questo alimento è sconsigliato a chi soffre di allergia al tonno, anche se il tonno in scatola dovrebbe essere meno allergenico di quello fresco. Essendo un prodotto conservato, è ricco di sale e contiene additivi e conservanti. Pertanto il suo consumo andrebbe limitato. Va comunque sconsigliato nel caso di persone che abbiano manifestato ipertensione, a causa del suo quantitativo di sale e nei soggetti che assumano farmaci contro la tubercolosi.

Consigli per l'acquisto

Non tutti i tipi di tonno sono uguali. Le normative vigenti sono piuttosto strette, ma non sono rari i casi di aziende che provano ad aggirarle. È per esempio vietato mettere nello stesso contenitore il prodotto derivante dalla lavorazione di animali diversi. Va evitato il tonno tra i cui ingredienti siano inclusi aromi o esaltatori di sapidità. Nelle scatolette è presente il BPA (Bisfenolo A), un perturbatore endocrino che interferisce con il sistema ormonale, con potenziali effetti sulla fertilità, sia maschile che femminile.

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