I Migliori Materiali Resistenti al Calore per il Tuo Top Cucina

Quando si progetta la cucina, la scelta del piano tecnico riveste un ruolo fondamentale poiché rappresenta la superficie più utilizzata e soggetta a usura. Il cosiddetto top costituisce la parte della cucina che viene adibita a piano di lavoro, dove si svolgono tutte le attività quotidiane legate alla preparazione dei pasti. Per questo, oltre all’estetica e al design, è essenziale valutare attentamente le caratteristiche del materiale, privilegiando resistenza e praticità, così da poter contare su un top funzionale e durevole, oltre che in armonia con lo stile della cucina.

La scelta del materiale idoneo per il top cucina dipende dalle preferenze personali e dalle esigenze di utilizzo. Sul mercato esistono diversi materiali per top cucina con caratteristiche tecniche ed estetiche differenti. La scelta del top cucina è cruciale non solo per l’estetica della tua casa, ma anche per la sua resa funzionale e durabilità.

Un buon materiale per top cucina deve essere resistente ai graffi, alle macchie, al calore e agli urti, oltre a offrire un design che si integri armoniosamente con l’arredamento. In questo articolo, analizziamo i materiali per top cucina più resistenti e innovativi, analizzando caratteristiche, vantaggi e le ultime tendenze.

Dimensioni e Spazio di Lavoro

Partiamo dalla semplice definizione delle misure. Definire la lunghezza e la profondità del piano da lavoro in cucina è facile. Per calcolare le dimensioni esatte del piano da lavoro partiamo dalle dimensioni delle basi sottostanti e aggiungiamo un centimetro per lato, oltre che frontalmente. Facciamo un pratico esempio.

I problemi iniziano a sorgere negli angoli. Infatti le pareti delle case non sono sempre in squadra e il top deve adattarsi perfettamente alla parete per non vedere antiestetiche e anti-igieniche fessure tra piano di lavoro e parete. I top proposti dai negozi fai da te sono sempre perfettamente in squadra e non adatti quindi ad angoli fuori quadro. Se si tratta invece di una cucina angolare il piano da lavoro sarà suddiviso in due pezzi, un lato che giunge fino all’angolo e l’altro che va a completare l’altro lato della cucina.

Leggi anche: Pasta al Forno: Versione Vegana

In una cucina lineare di 3 metri totali molto dello spazio deve essere dedicato a piano da lavoro. La cucina angolare è quella che permette la maggior personalizzazione. Infatti possiamo suddividere l’area cottura e l’area lavaggio riservando un piano di appoggio per entrambe le funzioni.

Lavello e Piano Cottura

Ospitare lavello e piano cottura. Lavello e fuochi, elementi indispensabili in cucina, possono avere dimensioni differenti. Nelle cucine piccole sono di norma entrambi ospitati in basi da 60 centimetri e presentano quindi una larghezza di 60 centimetri, anche se esistono, soprattutto per i fuochi, versioni più compatte. È in ogni caso fondamentale lasciare sempre minimo 40 centimetri di spazio tra lavello e piano cottura per facilitare le operazioni di preparazione delle pietanze.

Va inoltre riservato dello spazio per i piccoli elettrodomestici che ci agevolano la vita ogni giorno. Prevediamo quindi dello spazio libero per posizionare, ad esempio, la macchinetta del caffè, il bimby, l’impastatrice, estrattore o frullatore.

Profondità e Spessore del Piano di Lavoro

Se possediamo una cucina piccola e abbiamo bisogno di più piano d’appoggio una soluzione sta nella scelta di un piano di lavoro più profondo rispetto i 61 centimetri standard. Possiamo ad esempio optare per un piano profondo 70 cm che ci permette di posizionare dietro i piccoli elettrodomestici e di utilizzare in tutta facilità l’appoggio davanti per cucinare. Non è indispensabile acquistare anche i mobiletti sotto più profondi. Basterà, in fase di montaggio, tenerli avanzati rispetto al muro e coprire il buco che rimane con il top e lateralmente con dei fianchi più profondi.

Non dobbiamo infatti pensare solo ad isole operative, che ospitano quindi piano cottura o lavello o entrambi. Di norma le isole sono più profonde dei classici 60 cm, andando da un minimo di 70 cm per arrivare anche alle soluzioni più ampie che raggiungono il metro di profondità. A seconda dell’uso che si desidera fare dell’isola, il top può essere acquistato della dimensione delle basi che la compongono (aggiungendo sempre il centimetro di sporgenza per ogni lato), oppure se desideriamo utilizzare il piano dell’isola anche come piano d’appoggio per spuntini veloci, lo possiamo far sporgere da un lato di più per posizionare gli sgabelli.

Leggi anche: Cucina Botanica Vegana

Quando si parla di spessori lo spettro disponibile è davvero ampio. Infatti le cucine in stile moderno e contemporaneo tendono a presentare top dallo spessore minimo, come 1,2 o 2 centimetri, oppure all’opposto piani dallo spessore importante, come 6 centimetri. Se invece amiamo le cucine classiche la scelta migliore è un piano da lavoro dallo spessore di 3 centimetri o 4 centimetri. Queste sono linee guida, ma bisogna ovviamente fare i conti con il materiale scelto.

Caratteristiche Chiave dei Materiali per Top Cucina

Se stiamo cercando top belli e resistenti, la tecnologia ci viene in aiuto, con piani di lavoro sintetici davvero funzionali. Una caratteristica è la resistenza meccanica, quindi la resistenza ad urti e graffi. Laminati, quarzi e piani in ceramiche e sue evoluzioni sono senza dubbio i più resistenti da questo punto di vista.

La resistenza al calore indica invece quanto un materiale sopporta il calore oltre che gli shock termici. Infine troviamo la resistenza all’assorbimento di acqua e altri liquidi e la resistenza alle macchie.

I materiali sintetici presentano tutti ottime caratteristiche da questo punto di vista, mentre i materiali naturali per piano cucina presentano dei limiti. Proprio perché materiali naturali, hanno bisogno di più attenzione nell’utilizzo perché tendono ad assorbire le sostanze, a rovinarsi al contatto con elementi acidi e ad assorbire liquidi oltre ad essere meno resistenti al calore.

Discorso a parte va fatto invece per piano in marmo o in legno che necessitano di prodotti appositi o detergenti neutri per non rischiare di rovinare la superficie.

Leggi anche: Impara a cucinare vegano online

Materiali Particolarmente Resistenti al Calore

I materiali per top più indicati sono: Fenix, Neolith, Dekton e Acciaio Inox.

  • Fenix: Le più recenti nanotecnologie e le migliori resine di nuova concezione sono gli ingredienti base del Fenix, un particolare laminato caratterizzato dalla morbidezza al tatto. Questo effetto seta non deve trarre tuttavia in inganno: il Fenix è un materiale antimpronta, antiriflesso, rigenerabile nei micrograffi e di facile manutenzione (basta evitare detergenti abrasivi o fortemente alcalini o acidi).
  • Neolith: Oppure parliamo nel Neolith, piano top a superficie compatta, che grazie al processo produttivo acquista le caratteristiche proprie di materiali naturali impiegati per la sua realizzazione.
  • Dekton: Tra i materiali sintetici troviamo il Dekton, prodotto dalla sinterizzazione di particelle minerali e composto da porcellana, vetro e quarzo. Tra i vantaggi una grande resistenza ai graffi, alle macchie, agli urti e al calore, permettendo di appoggiare pentole calde direttamente sul top. Non è una superficie porosa e quindi facile da pulire.
  • Acciaio Inox: Il preferito nelle cucine professionali, l’acciaio è igienico, resistente e inalterabile nel tempo. Tuttavia, mostra facilmente graffi e aloni.

Altri Materiali Popolari per Top Cucina

  • Laminato: A livello di praticità di utilizzo, qualità e prezzo il piano cucina in laminato è imbattibile. Non per niente è presente nella maggior parte delle case degli italiani. Inoltre la vasta scelta di colorazioni e finiture lo rende adatto praticamente a qualsiasi tipologia di cucina.
  • Quarzo: Resistenti alle macchie e all'acqua, i top in quarzo sono composti principalmente da quarzo e resine. Le colorazioni e le finiture vengono realizzate artificialmente, quindi non si può parlare di un materiale completamente naturale.
  • Gres Porcellanato: Resiste all’acqua e non è poroso. Il gres porcellanato è inoltre disponibile in una vasta gamma di colori e finiture, che comprendono numerosi effetti come marmo, pietra, cemento e molti altri.
  • Legno: Poco resistente al calore e all’acqua, il legno è esteticamente molto bello, ma poco adatto a un top cucina performante.

Dove Acquistare il Tuo Top Cucina

Di norma si pensa ai negozi di arredo specializzati, ma i piani cucina sono presenti anche in molti negozi del fai da te, come Bricoman, Leroy Merlin o Obi. Tuttavia, comprare in un negozio specializzato offre vantaggi come la definizione precisa delle misure e l'installazione professionale.

Quando si compra un piano in un mercatone dell’arredamento o in un negozio brico si incorre spesso di materiali molto economici, che non presentano le caratteristiche di resistenza che abbiamo elencato sopra, come la resistenza all’assorbimento di liquidi e acqua.

L’installazione di un top cucina non è un gioco da ragazzi. Vanno predisposti i fori per lavello e piano cottura oltre ad eventuali altri scansi. Inoltre è importante sigillare in modo corretto le fughe tra un piano e l’altro e in prossimità del lavello. Nella proposta di un centro cucine Stosa Point come il nostro è incluso il montaggio da parte di montatori specializzati, che conoscono il prodotto e hanno affrontato ogni casistica.

Tabella Comparativa dei Materiali per Top Cucina

Materiale Resistenza al Calore Resistenza ai Graffi Facilità di Pulizia Estetica Prezzo
Dekton Eccellente Eccellente Molto Facile Molto Alta Alto
Fenix Buona Moderata Molto Facile Molto Alta Medio
Acciaio Inox Eccellente Moderata Molto Facile Limitata Medio
Quarzo Buona Buona Molto Facile Molto Alta Medio
Gres Porcellanato Buona Eccellente Moderata Buona Medio
Laminato Scarsa Buona Media Limitata Basso
Legno Scarsa Debole Più Impegnativa Molto Alta Basso
Marmo Buona Debole Più Impegnativa Molto Alta Alto

tags: #top #cucina #materiali #resistenti #al #calore

Scroll to Top