Si dice che la lista delle proprietà medicamentose ascritte all'uva sia tanto lunga quante sono le sue varietà: in effetti, proprio per la peculiare composizione nutrizionale e chimica, l'uva viene sfruttata nel settore alimentare, fitoterapico e cosmetico. Per dare un'immediata idea circa l'importanza fitoterapica dell'uva, basta paragonare ogni suo acino ed ogni sua foglia ad una mini-farmacia! L'uva, infatti, è dissetante e purificante e nel contempo nutriente, energetica e miniera di virtù terapeutiche.
Proprietà Terapeutiche dell'Uva
In generale, l'uva trova impiego soprattutto nelle manifestazioni cliniche e funzionali del sistema venoso (emorroidi, fragilità capillare ed insufficienza venosa degli arti inferiori), nel trattamento della flebite, e come rimedio naturale alle emorragie (per le proprietà astringenti) e ai disturbi legati alla menopausa (specie in sinergia con altre droghe vasculotrope). Gli antocianosidi, contenuti nelle foglie di vite, esercitano attività angioprotettrici: diminuiscono la permeabilità dei capillari e ne aumentano la resistenza. L'olio di vinaccioli è ricco in acidi grassi polinsaturi; di conseguenza, esercita un'aziona lassativa (lubrificante) ed ipocolesterolemizzante. Il resveratrolo è un composto stilbenico riscontrato in particolare nelle radici di vite: questa sostanza è utile nella prevenzione dalle malattie cardiovascolari, poiché migliora la fluidità del sangue, diminuendo pertanto il rischio di eventuale aggregazione piastrinica. Inoltre, il resveratrolo dell'uva esercita proprietà antinfiammatorie ed ipocolesterolemizzanti. I polifenoli contribuiscono a mantenere elastica la pelle, contrastando la degradazione di collagene ed elastina; inoltre favoriscono l'inibizione dell'ossidazione delle LDL. Da ultimo, l'olio di semi di vite rossa esercita potenzialità angioprotettrici ed inibitrici dell'enzima che converte l'angiotensina.
[proprietà tratte da Dizionario ragionato di erboristerie e di fitoterapia, di A. Bruni, M. Nicoletti e da Dizionario di fitoterapia e di piante medicinali, di E. In termini scientifici, la cura dell'uva è ampeloterapia: s'intende un regime dietetico a base elusivamente (o quasi) di uva.
Uva Bianca: Valori Nutrizionali e Calorie
Frutto settembrino per antonomasia, l'uva è ricchissima di proprietà benefiche: pur avendo un elevato indice glicemico e una buona quantità di calorie, può essere consumata anche da chi segue una dieta dimagrante. Vediamo insieme quali sono i valori nutrizionali e le calorie presenti in 100 gr. di uva bianca, così da capire che cosa assumiamo quando la consumiamo e capire quali sono i composti benefici presenti negli acini. Nell’assaporare uva bianca sappiate che state assumendo circa 80 grammi di acqua, un po’ come se stesse bevendo una bibita gustosa e molto nutriente.
Certo perché nel podio dei nutrienti che compongono gli acini troviamo i carboidrati (circa 15 gr) al secondo posto, questi zuccheri sono disciolti in acqua e offrono buone dotaioni energetiche per l’organismo. Quasi priva di grassi (circa 0,1 gr), denota buone quantità di proteine (0,5 gr) e limitate dotazioni di fibra, seppur su quest'ultima sia presenti composti antiossidanti dalle elevate proprietà benefiche. Infine, tra i sali minerali presenti, si sottolinea una buona concentrazione di rame, che con i suoi 0,27 mg ogni 100 gr di uva bianca consumata concorre ad apportare più del 27% della quantità giornaliera indicata in una dieta sana ed equilibrata. Infine le calorie dell’uva bianca, nota dolente per questo frutto dal sapore unico: contiene più di 60 Kcal per ogni porzione.
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Uva e Dieta: Un Binomio Possibile
Seppur rispetto ad altri frutti l’uva bianca presenti alte quantità di zucchero e un elevato potere calorico, l’uva può essere consumata anche da chi segue diete dimagranti. Le elevate quantità d’acqua donano senso di sazietà limitando la fame, inoltre il resveratrolo presente sulla buccia degli acini velocizza il metabolismo della digestione. Quest’ultimo composto possiede anche elevate qualità antiossidanti che proteggono l’organismo dall’insorgere di molte patologie.
In particolare, il resveratrolo previene le malattie cardiovascolari proteggendo e riparando i vasi sanguigni ma svolge anche un ruolo a livello epidermico proteggendo la cute dai radicali liberi così da ritardarne l’invecchiamento. Se state ancora pensando se consumare o meno uva bianca per paura di perdere il vostro peso forma, vi invitiamo a ragionare su quanto proprio questo frutto possa essere un ottimo sostituto del dessert. Di certo gli zuccheri che contiene hanno qualità e proprietà migliori rispetto a quelli che potreste trovare in un qualsiasi dolce preparato con zucchero industriale.
Usi Gastronomici dell'Uva Bianca
L’uva bianca è buonissima da consumare fresca, magari a fine pasto o come spuntino a metà mattinata, ma esistono anche molte ricette che la vedono protagonista. La si usa molto spesso in sfiziosi antipasti perché capace di donare acidità e dolcezza e al contempo utile per ripulire la bocca dai grassi, come accade quando viene servita in tagliere in accoppiata a brie, miele e rosmarino.
Alcuni usano l’uva bianca per preparare un particolare risotto mentre in molti la utilizzano per dare sapore agli arrosti, specie quando si tratta di cucinare carni bianche come tacchino, pollo e faggiano. Passando ai dolci, in inverno non c’è crostata o torta che non possa essere rivisitata aggiungendo degli acini di uva mentre in estate la si usa in macedonie o in abbinata allo yogurt per un dessert o uno spuntino da leccarsi i baffi. Alcune uve bianche sono adatte per produrre vino, altre vengono messe sotto spirito per poi essere consumate così come sono o essere usate per guarnire dolci o gelati. Inoltre l’uva si presta ad essere utilizzata per creare centrifugati, succhi di frutta o buonissimi frullati.
Varietà di Uva e Coltivazione
Le odierne coltivazioni di viti superano in estensione quelle di mele, arance e banane, tuttavia solo una piccola parte è destinata alla coltivazione dell’uva da tavola, da consumare fresca. Cosa sarà mai a reclamare tanti ettari? La principale differenza riguarda la buccia, importante per l’aroma del vino e quindi più spessa nella varietà destinata alla vinificazione. Sebbene la maggior parte dell’uva coltivata, sia da tavola che da vino, provenga dalla suddetta specie Vitis Vinifera, anche chiamata “europea”, vengono coltivate anche specie differenti, specialmente fuori dai confini Europei. In totale, sono note almeno 10000 diverse varietà di viti, frutto delle “modifiche genetiche” operate dall’uomo nell’arco dei secoli.
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Uva: Fa Ingrassare o No?
L’uva fa ingrassare? Ma no, tutti gli alimenti dotati di apporto energetico potenzialmente lo sono, è il surplus calorico che, nel cronico, fa ingrassare. È sempre la dieta ad essere ingrassante, non l’alimento singolo. Naturale che, se seguendo una dieta perfettamente isocalorica (mondo immaginario) aggiungessi mezzo chilo di uva al giorno ingrasserei di più che ad aggiungere mezzo chilo di limone, ma ingrasserei ancora di più con mezzo chilo di noci. Eliminiamo anche la frutta secca? E i semi? E l’olio allora?
Resveratrolo e Altre Sostanze Benefiche
L’utilizzo medicamentoso dell’uva ha radici antiche, inizialmente legate soprattutto al vino e poi estese anche al frutto ed altre parti della pianta. Dal punto di vista biologico si tratta di una Fitoalessina, una tossina vegetale prodotta dalla pianta in risposta ad infezioni o danneggiamento meccanico; si concentra prevalentemente nella buccia ed il quantitativo nell’uva è quindi estremamente variabile. N.B. È stato, ad esempio, osservato un lieve incremento del flusso sanguigno celebrale successivamente alla supplementazione di 500mg di resveratrolo.
Interessante vero? Quale sostanza è presente ed in quale quantità dipende moltissimo da specie e varietà, dal terreno di coltura e dalle metodiche agricole utilizzate. Le antocianine sono le sostanze fenoliche più rappresentate nell’uva scura e, in quanto pigmenti, ci consente di distinguere tra le varietà in base al colore: più scura è l’uva, maggiore è il contenuto di antocianine. Oltre all’olio di vinaccioli, utilizzato sia in cucina che cosmetica, dai semi d’uva è possibile ottenere un estratto particolarmente ricco in procianidine e tannini. Nello specifico, oltre all’azione antiossidante, sembrerebbe svolgere azione estrogenica e, soprattutto, un effetto vasodilatatorio. A tal proposito, da una metanalisi del 2011 è emersa una lievissima riduzione della pressione sistolica in seguito alla somministrazione del supplemento.
Uva Sultanina: Un'Alternativa Disidratata
L’uva sultanina è una varietà di uva consumata comunemente disidratata, anche nota con il nome uva passa. Come si può notare dalla tabella, rimangono alcuni elementi interessanti come l’alto quantitativo di Potassio ed anche (non mostrato) molte sostanze antiossidanti, tuttavia si tratta di un alimento molto calorico e, soprattutto, poco idratato. Per questi motivi si consiglia di preferire il frutto fresco e possibilmente di stagione (da agosto ad ottobre), in particolar modo per i sedentari.
L’uva è il frutto della Vitis vinifera, la specie più coltivata della famiglia delle Vitaceae. I nutrienti presenti nell’uva esercitano un’azione antiossidante e antinfiammatoria. A trarne beneficio può essere innanzitutto il sistema cardiovascolare, ma non solo. L’uva è inoltre dotata di un basso indice glicemico e l’assunzione del suo succo, di suoi estratti o di suoi singoli fitonutrienti è stata associata a un miglior controllo dell’insulina e a una maggiore sensibilità all’azione di questo ormone.
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Purtroppo, però, l’uva è uno dei frutti più spesso contaminati da residui di pesticidi. Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
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