Sei in menopausa? Stai attraversando i cambiamenti psico-fisici che questa fase della vita può portare con sé? Le vampate di calore e il battito accelerato non ti danno tregua?
Cosa sono le vampate di calore?
Le vampate di calore si definiscono come sensazione improvvisa di un'ondata di calore che percorre tutto il corpo, seguita da sudorazione diffusa e spesso palpitazioni. Nelle donne in menopausa sono in genere più intense a livello del volto, del collo e del petto, dove la pelle si può arrossare. Possono essere associate a un aumento della frequenza cardiaca e a una sudorazione intensa seguita da un freddo altrettanto intenso. La loro frequenza varia da caso a caso, in genere durano pochi minuti e compaiono soprattutto di notte.
Sono uno dei sintomi più comuni della menopausa: circa l’80% delle donne in menopausa ne soffrono. Con il completamento della menopausa inizia la postmenopausa. A causa di vari fattori, tra cui il calo dei livelli di estrogeni, in questa fase si registra un aumento del rischio di malattie come osteoporosi e disturbi cardiovascolari(OMS, 2013).
Si tratta di un disturbo dovuto ad un mancato equilibrio del centro termoregolatore, posto nell’ipotalamo, che controlla la temperatura corporea. Questo “termostato interno” smette di funzionare correttamente a partire dagli ultimi anni di età fertile, a causa delle fluttuazioni e poi della carenza di ormoni estrogeni.
Vampate di calore e problemi cardiaci
Quando si sente parlare di vampate di calore la prima cosa che viene alla mente è l’arrivo della menopausa. In realtà queste possono essere un sintomo, spesso poco conosciuto, anche di una problematica cardiaca.
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Durante l’età fertile la donna è protetta dall’azione di alcuni ormoni prodotti durante il ciclo mestruale, come gli estrogeni. Questi ormoni, difatti, fanno da “scudo” all’apparato cardiovascolare regolando l’assetto metabolico in modo favorevole.
Da un altro studio dell’Università di Berna è emerso che nella fascia d’età dai 40 ai 53 anni la presenza di vampate di calore è spesso associata ad una ridotta funzione endoteliale, che può presagire lo sviluppo di una aterosclerosi. I vasi sanguigni sono rivestiti al loro interno di un tessuto chiamato endotelio che ha il compito di regolarne il volume: li fa contrarre o dilatare in base alle necessità del corpo di trattenere o disperdere calore. In caso questo tessuto perda elasticità i vasi potrebbero non riuscire a dilatarsi correttamente e quindi la persona percepirà un’improvvisa vampata di calore.
Altre cause delle vampate di calore
Ovviamente, si tratta di un disturbo tipico delle donne, ma anche gli uomini ne possono soffrire, per via di una diminuzione di testosterone e degli androgeni (situazioni queste che si verificano con l’avanzamento dell’età). In entrambi i sessi, le vampate di calore possono anche essere il segnale di malattie gravi come, ad esempio, tumore alla prostata, ipertiroidismo, ipofisi e ipotalamo.
Sia nelle donne che negli uomini il problema può però essere associato anche a vere e proprie patologie, come l’ipertiroidismo, ma anche un tumore alla prostata, all’ipotalamo o all’ipofisi.
Cosa fare per le vampate di calore?
Quando le vampate di calore sono associate alla menopausa rivolgersi a un medico aiuta a gestirle nel modo migliore possibile, in modo che non incidano significativamente sulla qualità della vita.
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In generale il rischio cardiovascolare è più alto negli uomini rispetto alle donne, poiché la produzione di estrogeni ha un effetto protettivo contro l’aumento del colesterolo nel sangue. Infine, alle donne che soffrono di tachicardia si consiglia di recarsi dal cardiologo una volta l’anno, per misurare e monitorare la funzionalità del cuore.
La terapia ormonale sostitutiva a base di estrogeni è la cura più prescritta dai medici per contrastare le vampate di calore e altri sintomi della menopausa. In genere il rimedio più efficace alle vampate di calore è l’assunzione di ormoni femminili. Anche gli uomini in cui il problema è scatenato da un trattamento antitumorale possono trarre beneficio dalla loro assunzione. Tuttavia, diversi studi evidenziano potenziali effetti collaterali della terapia ormonale. Per questo bisognerebbe discutere con il medico del rapporto fra rischi e benefici nel proprio caso specifico.
Altre volte vengono consigliati antidepressivi o anticonvulsivanti. In talune situazioni ancora, non risulta utile una cura farmacologica, ma basterebbe mutare la propria alimentazione, evitando di assumere cibi piccanti, o a base di caffeina, abolendo alcol e fumo. In tutti i casi, quando si iniziano ad avvertire delle vampate di calore, è bene informare il proprio medico curante per sapere come agire.
Gestire lo stress
Le vampate di calore e lo stress si alimentano a vicenda. Se lo stress, infatti, è un fattore di rischio per lo sviluppo di vampate, queste ultime, a loro volta, alimentano lo stress poiché agevolano la crescita del cortisolo, il cosiddetto “ormone dello stress”. Per abbassare i livelli di cortisolo, è consigliato camminare la mattina, alla luce naturale, per circa 30-45 minuti. Avere uno stile di vita attivo può aiutare.
Sembrerà assurdo, ma dalla letteratura medico-scientifica si è visto che una delle migliori attività fisiche generiche in grado di diminuire l'intensità delle vampate di calore è quella del cammino.
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Tabella riassuntiva delle possibili cause e rimedi
| Causa | Possibili Rimedi |
|---|---|
| Menopausa (calo estrogeni) | Terapia ormonale sostitutiva, fitoterapia, modifiche dello stile di vita |
| Stress | Esercizio fisico, tecniche di rilassamento, psicoterapia |
| Ipertiroidismo | Farmaci specifici per la tiroide |
| Tumori (prostata, ipotalamo, ipofisi) | Trattamenti specifici in base al tipo di tumore |
| Effetti collaterali di farmaci | Consultare il medico per valutare alternative |