Vampate di Calore e Cuore: Cause e Collegamenti

Una vampata di calore è un'imprevedibile sensazione di intenso calore, di norma associata a sudorazione profusa e aumento dei battiti cardiaci. La cute, specialmente quella di viso e collo, può diventare arrossata e calda al tatto.

Cosa sono le Vampate di Calore?

Una caldana si manifesta all'improvviso nella parte superiore del corpo, a partire dal volto, dal collo o dal petto. Ogni episodio dura diversi minuti e al termine, la sudorazione può lasciare il posto a brividi. Le vampate possono manifestarsi durante la notte come sudorazioni notturne, causando così problemi di insonnia.

Cause delle Vampate di Calore

Le vampate di calore sono il sintomo più tipico della menopausa, momento in cui si manifestano per cambiamento dei livelli ormonali (curiosamente, sebbene più raramente, può verificarsi anche la situazione opposta, ovvero attachi di freddo correlati alla menopausa). In questo caso, possono presentarsi occasionalmente o più volte durante il giorno e diminuire con il passare del tempo.

Anche gli uomini possono sperimentare le vampate di calore in andropausa, per una riduzione del testosterone. Per lo stesso motivo, le caldane possono insorgere nei pazienti con tumore alla prostata o ai testicoli sottoposti a terapia ormonale androgeno-soppressiva.

Le vampate di calore possono anche svilupparsi come un effetto collaterale di alcuni farmaci e, talvolta, come sintomo di gravi infezioni. Altre situazioni che favoriscono tale manifestazione sono gli attacchi di panico e, nelle donne, il periodo mestruale o premestruale. In alcuni casi, le vampate di calore sono un sintomo di un problema all'ipofisi, all'ipotalamo o alla tiroide per le loro implicazioni nel controllo della temperatura corporea.

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Il Legame tra Menopausa, Vampate di Calore e Cuore

La menopausa è una grande nemica del cuore: le patologie cardiovascolari (ipertensione, infarto e ictus) accelerano nettamente dopo l’esaurimento della produzione ovarica di estrogeni, progesterone e, in parte, testosterone. In Italia, oltre il 40% delle donne muore per patologie cardiovascolari e il 2% a causa di tumori alla mammella (dati ISTAT). Purtroppo le donne temono solo il rischio (minimo) della TOS per il seno (+ 0,08% negli studi più negativi), e non considerano quanto la perdita degli ormoni sessuali sia distruttiva (dal 30 al 40% di rischio in più) per la loro salute cardiaca e vascolare, cerebrale, ossea, articolare, muscolare, intestinale, urinaria, dermatologica, oltre che del microbiota intestinale.

Nello specifico, la vampata è dovuta a un’alterazione del termostato, collocato nell’ipotalamo, che regola la temperatura corporea: va in crisi per la carenza di estrogeni, e fa fluttuare la temperatura interna di 3-4 gradi. Scatena quindi una contromisura, una rapida vasodilatazione, con sudorazione profusa, per tornare rapidamente alla temperatura ottimale: la prima frustata per il cuore, che deve battere più rapido per evitare che la donna collassi, visto che la rapida vasodilatazione può raddoppiare i vasi sanguigni aperti, portando a una rapida caduta della pressione arteriosa.

Ed ecco la seconda frustata: ogni vampata comporta un aumento di 2-3 volte del cortisolo, l’ormone dell’emergenza, che provoca vasocostrizione, prima causa dell’ipertensione. Se una donna ha 7-8 vampate nelle 24 ore, è già in uno stato di stress biologico permanente, grande nemico della salute del suo cuore, sottoposto a un’altalena di stimoli opposti, rapidi e imperiosi, con rischi che fluttuano dal collasso alla seria crisi ipertensiva. E più severe e più frequenti sono le vampate, maggiori sono le ripercussioni cardiovascolari.

La prima terapia logica è ridare al corpo gli ormoni perduti, in assenza di controindicazioni maggiori, e sempre in sinergia con stili di vita sani. Il suo cuore tornerà a sorridere. Per lei sarà una gioia tornare a dormire profondamente e bene, cullata dai battiti ritmici, efficaci ed affettuosi, del suo cuore. E svegliarsi allegra e riposata, pronta ad assaporare un nuovo giorno.

Vampate di Calore Precoce e Rischio Cardiovascolare

Le vampate di calore, se compaiono presto potrebbero essere il segnale di un maggior rischio cardiovascolare. Note come uno dei più comuni (e fastidiosi) sintomi della menopausa, toccherebbero il 70 per cento delle donne e solo in un terzo dei casi in modo frequente o grave.

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Ma dalla rivista Menopause della società nordamericana di studi sulla menopausa arriva un avvertimento: nel caso delle donne più giovani le vampate per la fine del ciclo mestruale potrebbero legarsi a un rischio cardiovascolare. Uno studio condotto da esperti dell’Università di Berna (Svizzera), ha preso in esame 272 donne non fumatrici di età 40-60 anni. È emerso che tra quelle più giovani, 40-53 anni, la presenza di vampate di calore è risultata associata a una ridotta funzione endoteliale, ovvero una ridotta elasticità dei vasi sanguigni.

L’endotelio è uno strato di cellule che fodera l’interno dei vasi sanguigni. Lo stato della funzione endoteliale è considerato un fattore chiave per presagire lo sviluppo di aterosclerosi, che poi influenza la capacità di contrarsi e dilatarsi dei vasi. Se non curata, l’aterosclerosi può produrre problemi seri come ischemie o infarti.

Ricerche recenti evidenziano che le vampate di calore possono manifestarsi prima di quanto previsto, anche durante gli ultimi anni in età riproduttiva della donna e non necessariamente solo nel periodo pre-menopausa. «Che chi soffre prima di vampate avrebbe un rischio in più per via di una ridotta elasticità dell’endotelio può essere, ma va dimostrato. Occorrono altre ricerche», commenta Maria Ferrari, responsabile dell’unità operativa di ginecologia dell’età post-riproduttiva alla clinica Mangiagalli di Milano.

«Le donne che anno in menopausa prima hanno una carenza estrogenica più precoce e più lunga. Le vampate sono dovute al brusco calo del livello di estrogeni, ormoni sessuali femminili, con la menopausa. L’età media per la fine del ciclo è 49 anni. «Ora, se una donna va in menopausa a 46 anni, potrebbe essere la mancanza degli estrogeni a renderla più esposta a un rischio cardiovascolare», prosegue la dottoressa Ferrari. «In questo caso è davvero consigliabile la terapia ormonale sostitutiva (Tos) perché gli estrogeni vengono a mancare troppo presto. La Tos offre una protezione».

Le donne, in Italia almeno, non sembrano molto propense ad adottare la Tos. «Per niente. La segue meno dell’un per cento delle donne. Si tratta di una terapia ormonale e in quanto tale fa paura». La Tos, nelle varie formulazioni oggi disponibili, è una terapia che può offrire vantaggi importanti e può avere altrettanto importanti controindicazioni.

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Sudorazioni Notturne e Rischio Cardiovascolare

Le donne che hanno vampate e sudorazioni notturne dopo la menopausa hanno il 70 per cento in più di possibilità di andare incontro ad attacchi di cuore, angina e ictus cerebrale. Eventi non fatali, precisa una ricerca condotta dall’University of Queensland in Australia e pubblicata sull'American Journal of Obstetrics & Ginecology. Ma che, se presenti già prima dell'inizio della menopausa, rappresentano un fattore di rischio cardiovascolare di cui tenere conto. Un'associazione - quest'ultima - che non era finora emersa chiaramente e che gli studiosi australiani ritengono adesso di aver messo nero su bianco.

Il dottor Dongshan Zhu - tra gli autori della ricerca - ha specificato che il rischio cardiovascolare è legato maggiormente alla gravità dei sintomi vasomotori e meno alla loro frequenza o durata. «Abbiamo constatato che le donne con intensi sintomi vasomotori erano passibili di un evento cardiovascolare non fatale più del doppio delle donne che non avevano questi sintomi».

Un altro dei ricercatori, il professor Gita Mishra, ha sottolineato che «questi risultati possono avere importanti implicazioni cliniche. Gli studiosi australiani sono partiti dai dati di Interlace, una collaborazione di 25 ricerche comprendente 500mila donne di tutto il mondo. Poi hanno scremato le cifre, scegliendo gli studi in cui erano indicate sia la frequenza sia l’intensità di vampate e sudorazioni notturne. Alla fine, le donne soggette all'analisi sono risultate 23mila.

«Questa è una ricerca estremamente importante, con un numero davvero ampio di soggetti esaminati - dichiara Anna Vittoria Mattioli, associato di cardiologia all’Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore) -. Ci sono le donne che hanno soltanto le vampate o soltanto le sudorazioni e altre che hanno ambedue i sintomi. Anche di questo è stato tenuto conto nello studio».

Nel lavoro, è stato esaminato quando fossero comparse le vampate. La maggior parte delle donne ha riferito dopo l’ultimo ciclo mestruale, dunque già in menopausa. Altre avevano invece avuto le prime avvisaglie già nei due anni precedenti. Nello studio sono comunque stati valutati altri parametri: come i valori di colesterolo e pressione sanguigna, la presenza di diabete e obesità. Tutti indicatori di un maggior rischio cardiovascolare nelle donne.

«L’ipotesi della ricerca australiana è questa: sappiamo che nella donna quando entra in menopausa si alza il rischio cardiovascolare - spiega la cardiologa -. Andiamo a vedere se la comparsa di un sintomo vasomotorio può essere usato per identificare quelle che in futuro possono sviluppare malattie cardiovascolare. Così ricerchiamo un precoce campanello d'allarme utile in chiave preventiva».

Si è così scoperto che conta più l’intensità della frequenza delle vampate. Della ricerca, la professoressa Mattioli sottolinea quanto un campione di 23mila donne esaminate sia enorme per uno studio clinico e come sia encomiabile la metodologia applicata.

«C’è anche la distinzione tra i due sintomi vasomotori: la sudorazione notturna è più rischiosa delle vampate. Sono due fenomeni che hanno origini diverse. Probabilmente la sudorazione di notte crea disturbi al sonno, per esempio apnee, che a loro volta aumentano il rischio cardiovascolare».

Nella ricerca si ripete più volte che quelli legati ai sintomi vasomotori sono eventi comunque non fatali.

Cosa Fare per Gestire le Vampate di Calore

Quando si sentono i primi sintomi della menopausa, è fondamentale rivolgersi al proprio ginecologo per valutare la possibilità di intraprendere una terapia ormonale sostitutiva o altre soluzioni per attenuare gli effetti collaterali di questo periodo. Quando le vampate di calore sono associate alla menopausa rivolgersi a un medico aiuta a gestirle nel modo migliore possibile, in modo che non incidano significativamente sulla qualità della vita.

Per ridurre l’impatto anticipato delle alterazioni ormonali premenopausali sulla salute e sul benessere personale sono utili gli stili di vita: più sono corretti, anche con una drastica riduzione dell’alcol, più la menopausa decorre serena.

Principi attivi specifici possono poi attenuare i sintomi e, soprattutto, la sregolazione ormonale e neurochimica che li sottende:

  • Estratti di polline e pistillo: agiscono con meccanismo non ormonale sui recettori della serotonina e della dopamina, sia nel sistema nervoso centrale, sia nel cervello viscerale. I benefici su vampate, sudorazione, ma anche su un senso di instabilità a genesi viscerale (“dizziness”), si avvertono dopo circa un mese, un mese e mezzo d’uso (1 cps al mattino). Nuovi studi indicano anche un effetto benefico sulla qualità del sonno.
  • Pillole a base di estradiolo valerato e di dienogest, oppure di estradiolo e nomegestrolo, danno al corpo un apporto ormonale equilibrato, che tiene stabili i livelli di estradiolo nel sangue.

Consigli Aggiuntivi

  • Avere uno stile di vita attivo: Per abbassare i livelli di cortisolo, è consigliato camminare la mattina, alla luce naturale, per circa 30-45 minuti.
  • Valutare il rischio cardiovascolare: Con l'aiuto di un medico, è possibile valutare i propri fattori di rischio cardiovascolare.
  • Mantenere il peso sotto controllo: Il peso corporeo deve essere mantenuto nella norma (o quanto più possibile vicino alla fascia del normopeso).
  • Controllare la pressione sanguigna: Chi soffre di ipertensione, non deve trascurarla.
  • Malattie cardiovascolari: attenzione alla familiarità: Se uno dei familiari è stato colpito da una malattia cardiaca, occorre parlarne con il proprio medico e farsi consigliare un eventuale percorso personalizzato di diagnosi precoce.
  • Attività fisica tutti i giorni: Bastano piccoli accorgimenti per aumentare i passi da compiere quotidianamente: si possono usare le scale al posto dell’ascensore, ridurre gli spostamenti in auto o scendere dai mezzi pubblici una fermata prima del luogo d'approdo.
  • Segui sempre la dieta mediterranea: La dieta che aiuta il cuore è quella che prevede un consumo quotidiano di verdura, frutta e cereali integrali.
  • Alcol e fumo, meglio evitare: Bere regolarmente bevande alcoliche e fumare sono abitudini che non aiutano il cuore a rimanere in salute.
  • Troppo stress fa male al cuore: Se si sta affrontando un lungo periodo di particolare stress emotivo, occorre valutare l’eventualità di rivolgersi a uno psicologo per farsi aiutare a gestire gli eventi con maggiore serenità.
  • Meglio controllarsi prima di fare attività sportiva: Fare attività sportiva oltre al semplice movimento fa bene, ma è necessario fare gli opportuni test per permettere al medico di valutare quale sport è più adatto a ogni individuo.

Benefici del Sesso per la Salute

Un’intensa e soddisfacente vita intima migliora anche il benessere emotivo. Avere rapporti sessuali una o due volte la settimana sembrerebbe la frequenza ottimale per potenziare il sistema immunitario. L’atto di abbracciarsi, di tenersi stretti teneramente, può aiutare a normalizzare lo stato della pressione arteriosa. L’eccitazione sessuale fa aumentare il ritmo cardiaco, che raggiunge il massimo dei battiti con l’orgasmo. Frequenti rapporti sessuali possono migliorare la memoria nelle donne, in particolare verso le parole astratte. Alcune delle sostanze chimiche rilasciate dall’organismo durante il rapporto sessuale possono aiutare ad addormentarsi più facilmente. Uno studio, svela il forte potere analgesico di un incontro intimo contro l’emicrania e il mal di testa a grappolo. Lo stress può causare parecchi problemi di salute, dal mal di testa, difficoltà nel sonno, tensione muscolare, disturbi di stomaco, a condizioni più importanti, come un indebolimento del sistema immunologico e depressione cronica.

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