Strano ma vero, non solo le donne soffrono di vampate di calore. Anche gli uomini possono lamentare questo disturbo per vari motivi. Le vampate di calore si presentano in maniera assolutamente capricciosa, con una sensazione improvvisa di calore intenso, principalmente al viso e al collo, accompagnate o meno a sudorazione e arrossamento cutaneo. Le vampate di calore durano da pochi secondi a molti minuti e possono verificarsi più volte al giorno. Sono estremamente coinvolgenti e fastidiose.
Cause delle Vampate di Calore negli Uomini
La causa più frequente delle vampate di calore in un uomo è l’andropausa, una condizione caratterizzata da un abbassamento dei livelli di testosterone nell’organismo che provoca una sindrome multi-metabolica. Negli uomini sono per lo più causate da una riduzione dei livelli di testosterone, indotta dal climaterio maschile erroneamente e semanticamente indicato come andropausa. Particolari malattie si associano a questa sintomatologia, come il tumore alla prostata o ai testicoli, specie se in terapia con blocco androgenico.
Un’altra frequente causa delle vampate di calore dette anche caldane, al viso, è la comparsa di un tumore alla prostata. In alcuni casi, le vampate di calore improvviso possono essere scatenate da problemi nell’ipotalamo o nell’ipofisi, che sono due piccole ghiandole situate nella teca cranica, che regolano la produzione di specifici ormoni a controllo gonadico. Una alterazione del funzionamento di queste ghiandole induce un aumento dei livelli di estrogeni in circolo nel maschio e quindi comparsa di vampate di calore. Una delle cause possibili delle vampate di calore al viso negli uomini è l’ipertiroidismo, un'iperattività della tiroide. Le vampate di calore e sudorazione possono essere anche un effetto collaterale di diffuse terapie ormonali come il blocco androgenico totale.
Sia nelle donne che negli uomini il problema può però essere associato anche a vere e proprie patologie, come l’ipertiroidismo, ma anche un tumore alla prostata, all’ipotalamo o all’ipofisi.
Rimedi per le Vampate di Calore
Per alleviare le vampate di calore negli uomini, possono essere adottati alcuni rimedi e strategie. Ad esempio, vestirsi con abiti leggeri e traspiranti può aiutare a ridurre la sensazione di calore. In genere il rimedio più efficace alle vampate di calore è l’assunzione di ormoni femminili. Anche gli uomini in cui il problema è scatenato da un trattamento antitumorale possono trarre beneficio dalla loro assunzione. Tuttavia, diversi studi evidenziano potenziali effetti collaterali della terapia ormonale. Per questo bisognerebbe discutere con il medico del rapporto fra rischi e benefici nel proprio caso specifico.
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Quando le vampate di calore sono associate al climaterio maschile, rivolgersi a un medico aiuta a gestirle nel modo migliore possibile, in modo che non incidano sulla qualità della vita. Quando le vampate di calore sono associate alla menopausa rivolgersi a un medico aiuta a gestirle nel modo migliore possibile, in modo che non incidano significativamente sulla qualità della vita. Se hai vampate di calore costanti nel tempo che non regrediscono, è consigliabile consultare uno specialista per una valutazione accurata. Se si notano questi sintomi, è importante comunicarlo al proprio medico.
Formicolio alle Mani: Cause e Sintomi
Il formicolio alle mani è un sintomo di comune riscontro. Questa manifestazione può dipendere sia da patologie della mano e del polso (locali), sia da malattie sistemiche o da condizioni che coinvolgono altri distretti dell'organismo (es.
Di solito, il formicolio alle mani è percepito come un intorpidimento o un inusuale pizzicore, ma può manifestarsi anche in associazione con fitte, perdita della sensibilità alle dita, mani fredde o calde e debolezza, in assenza o in presenza di dolore. Queste comprendono, oltre alla perdita di sensibilità, anche cambiamenti di temperatura o colore delle mani, sensazione di debolezza e perdita di forza. Oltre alla valutazione dei sintomi correlati, è importante identificare in quale parte della giornata il formicolio si manifesti, perché anche questo è un aspetto cruciale per effettuare una diagnosi corretta.
Il formicolio alle mani è spesso associato alla sindrome del tunnel carpale. Questa malattia prende il nome da una struttura composta da ossa e legamenti, situata tra la parte interna del polso ed il palmo della mano, all'interno della quale decorre il nervo mediano, responsabile della funzione motoria e sensitiva dell'arto. All'origine della sindrome del tunnel carpale possono esservi due cause: un restringimento del lume del canale oppure un aumento del volume dei tendini che vi scorrono all'interno.
Il restringimento del lume del tunnel carpale può essere dovuto a cambiamenti ormonali (gravidanza, menopausa), artrosi, diabete, ipotiroidismo e pregresse fratture del polso. Oltre ad avvertire inusuali formicolii e senso di intorpidimento, la persona che ne è affetta sperimenta diminuzione della sensibilità e dolore, che talvolta si estende a tutto il braccio. I disturbi riguardano anche la funzionalità, soprattutto del pollice, i cui muscoli risultano indeboliti e la forza di prensione è ridotta.
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I sintomi del tunnel carpale tendono a peggiorare di notte (cioè quando aumenta la stasi venosa e si riduce lo spazio a disposizione del nervo all'interno del tunnel carpale) ed al risveglio, quando il polso è costretto in posizione di estensione o di flessione forzata. I disturbi si accentuano anche quando si continua a piegare e sforzare le articolazioni di polso e dita. Il formicolio alle mani è comunemente associato alla contrattura di Dupuytren. Questa condizione consiste nella progressiva retrazione dell'aponeurosi palmare, una sorta di rivestimento che si estende sul palmo della mano, immediatamente sotto la cute, e ricopre i tendini, i muscoli ed i nervi.
Il formicolio alle mani può dipendere da processi degenerativi artrosici dell'arto (artrosi della mano) o della colonna vertebrale (soprattutto del tratto cervicale). Il formicolio alle mani può essere correlato a neuropatie centrali o periferiche, più o meno gravi. Talvolta, il formicolio alle mani può risultare anche da disfunzioni vascolari (es. vasculite e fenomeno di Raynaud), soprattutto se questo sintomo è continuo e persistente. Alcuni tumori (es.
Durante la gravidanza, il formicolio alle mani può comparire a causa della ritenzione idrica. Sforzi eccessivi (es. Se reiterate nel tempo e non corrette, queste abitudini possono favorire l'insorgenza di quadri patologici: l'uso prolungato del mouse del computer può predisporre, ad esempio, ad una tendinite, cioè ad un'infiammazione del tendine che collega il muscolo abduttore e consente il movimento del pollice. Questa condizione, detta anche sindrome di De Quervain, è causata dai continui e ripetitivi movimenti cui è costretta la mano di chi usa il computer.
A sviluppare tale problematica sono soprattutto le persone che, per lavoro, compiono movimenti precisi e ripetitivi (es. Anche dormire in una posizione scorretta, ad esempio tenendo i gomiti piegati, può provocare una compressione dei nervi ed una riduzione dell'afflusso di sangue agli arti. Il formicolio alle mani può presentarsi in alcuni momenti della giornata come, ad esempio, la mattina appena svegli oppure dopo aver effettuato particolari attività. Il formicolio alle mani non è una malattia, bensì un sintomo che dovrebbe essere approfondito al fine di scoprire quale sia la causa.
Cosa può provocare formicolio?
Della sindrome del tunnel carpale abbiamo già detto. In altri casi, invece, dietro tale sintomo si possono celare condizioni più severe come quelle determinate dalle patologie sistemiche. Il formicolio può, altresì, essere la conseguenza della compressione dei nervi periferici - come accade in caso di tunnel carpale, ad esempio, con la compressione del nervo mediano all’altezza del polso - o del nervo ulnare a livello del gomito.
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Il formicolio localizzato alla mano destra o sinistra può essere conseguenza della compressione del nervo ulnare, della postura scorretta (es. Quando si manifesta in entrambe le mani, invece, questa sensazione potrebbe essere dovuta a un problema di circolazione (es. vasculiti, fenomeno di Raynaud ecc.), soprattutto se è continua e persistente. Nel diabete mellito, il formicolio assume una caratteristica distribuzione a guanto e si associa ad una sensazione urente.
La sindrome del tunnel carpale è caratterizzata da dolore e parestesie, soprattutto notturne, a livello del polso, con irradiazione alla mano; questi sintomi sono seguiti da impotenza funzionale con ridotta forza di prensione. Il formicolio alle mani può rientrare nel quadro sintomatologico di patologie alla tiroide (tra cui tiroidite autoimmune di Hashimoto ed ipotiroidismo), carenze vitaminiche (in particolare della vitamina B12), infezioni (come il fuoco di Sant'Antonio) e di alcuni tumori (es. cancro al seno). Durante la gravidanza, questa condizione può manifestarsi a causa della ritenzione idrica.
Perchè il formicolio a mani e piedi?
Formicolio, parestesia, intorpidimento: sono tutti termini che indicano quella sensazione strana, tendenzialmente alle dita e ai polpastrelli, a tutte le mani e i piedi, talvolta contemporaneamente, o estesa a tutti gli arti superiori e inferiori, braccia e gambe, di perdita di sensibilità, e debolezza delle parti del corpo interessate. Origine nervosa da schiacciamento di un nervo che parte dalla schiena, dalla colonna vertebrale, e arriva agli arti. È la causa più comune del formicolio a mani e piedi.
Si deve a una cattiva postura, per esempio un’eccessiva sedentarietà su sedie non idonee, a un lavoro pesante. Anche un trauma e un movimento scorretto, possono causare uno schiacciamento di un nervo che ha come sintomo l’intorpedimento. A seconda della zona vertebrale interessata si hanno parestesie su specifiche parti del corpo, anche di alcune dita e non altre. Si parla di brachialgia e cervicobrachialgia quando risulta schiacciato e infiammato un nervo spinale del collo (cervicobrachialgia se è interessata la zona cervicale) e si ha formicolio a braccia, mani e dita.
Oltre all’intorpidimento si ha anche dolore al braccio. La brachialgia può essere a sua volta sintomo di altre patologie sottostanti come ernie discali, artrosi cervicali, problemi ai dischi vertebrali o alle articolazioni, sciatica e spondilosi. In questo caso, se il disturbo persiste nel tempo, sono necessari esami strumentali per verificare l’origine del problema. Carenza di vitamine del gruppo B (B1, B6, B12) che possono provocare come sintomo il formicolio alle mani o ai piedi contemporaneamente, perché il loro equilibrio è fondamentale per il mantenimento della funzionalità nervosa.
Malattie neurodegenerative come la sclerosi multipla. Il formicolio e l’intorpidimento ai piedi è uno dei sintomi precoci di questa malattia, ma siccome può essere dovuto a molte altre ragioni, non bisogna allarmarsi al primo formicolio. Gravidanza: il bambino spostandosi può fare pressione sui nervi delle gambe. Il formicolio è uno dei possibili sintomi dell’attacco di panico. Durante una crisi possono comparire infatti sensazione di intorpidimento degli arti, accompagnata da brevidi oppure da vampate di calore e sensazione di svenimento.
Chiaramente è un circolo vizioso: quando compaiono questi sintomi ci si agita ancora di più perché si pensa a una situazione pericolosa in atto, che non siamo in grado di controllare. Ma non è così. Spostare la propria attenzione verso qualcosa d’altro, concentrandosi su di esso per provare a descriverlo. Parlare con qualcuno, anche durante la crisi. L’unica cosa da fare se il formicolio a mani o a piedi è persistente è andare dal medico che prescriverà gli esami strumentali per eseguire una diagnosi.
Neuropatia da Stress
La neuropatia da stress con i suoi sintomi è una condizione strettamente associata allo stress cronico e alla reazione del sistema nervoso autonomo, che influenza molte delle funzioni fisiologiche essenziali del corpo. Lo stress cronico è una risposta prolungata a pressioni emotive, fisiche o psicologiche che porta il corpo a uno stato di continua “allerta”, conosciuto anche come “risposta di lotta o fuga”. In questa condizione, il sistema nervoso simpatico - la parte del sistema nervoso autonomo che gestisce la risposta allo stress - resta costantemente attivo.
Lo stress cronico può attivare processi infiammatori a livello sistemico, anche se di basso grado, influenzando negativamente i nervi periferici. Questa infiammazione persistente aumenta la sensibilità delle terminazioni nervose, rendendo più facile la percezione del dolore o di sensazioni anomale come il formicolio e l’intorpidimento, tipici della neuropatia da stress. La presenza di stress continuo genera una situazione di fatica mentale e fisica che impatta il sistema nervoso sia periferico che centrale.
Il costante sovraccarico impedisce il recupero e il riposo adeguato del sistema nervoso, influenzando la trasmissione dei segnali nervosi. Il sistema nervoso autonomo, responsabile della regolazione di funzioni involontarie come la pressione sanguigna, la digestione e la frequenza cardiaca, può sovraccaricarsi a causa dello stress cronico. Questo sovraccarico provoca una risposta disfunzionale che si manifesta con sintomi come palpitazioni, sudorazione eccessiva, alterazioni della pressione e altre disfunzioni autonomiche.
In sintesi, la neuropatia da stress con i suoi sintomi è causata da un’interazione complessa tra tensione psicologica, attivazione costante del sistema nervoso simpatico, infiammazione cronica e squilibri nel sistema nervoso autonomo. Uno dei sintomi più frequenti è il formicolio nelle mani e nei piedi. Il dolore è spesso descritto come pungente o come una sensazione di scosse elettriche, e può variare in intensità. La neuropatia da stress può portare a debolezza muscolare, specialmente nelle mani e nelle gambe.
Gestione e Trattamento della Neuropatia da Stress
Il trattamento del formicolio alle mani è rivolto alla causa che ne è responsabile, quindi può variare per natura ed entità. Chi soffre di formicolio alle mani potrebbe trarre beneficio dalla fisioterapia. In tal caso, è prevista l'esecuzione di una serie di movimenti mirati, in grado di alleviare il dolore e la sensazione di contrattura e di formicolio.
Per far passare il formicolio, è molto importante capire innanzitutto qual è la causa che lo ha determinato. Se, ad esempio, il formicolio è associato ad una infiammazione dei tendini, potrebbe bastare una terapia farmacologica antinfiammatoria. Se si tratta, come quasi sempre, di un problema legato alla compressione di un nervo nella schiena, qualche seduta di fisioterapia (attenzione al fai da te dei sedicenti esperti che possono fare danni anche molto gravi!) può risolvere completamente il problema.
La fisioterapia comprende una valutazione posturale e una rieducazione del paziente affinché eviti una serie di errori nel modo di lavorare, di sedersi, di camminare, o determinate scarpe. L’unica cosa da fare se il formicolio a mani o a piedi è persistente è andare dal medico che prescriverà gli esami strumentali per eseguire una diagnosi. Solo con la diagnosi corretta possiamo impostare una terapia.
La terapia cognitivo-comportamentale è particolarmente efficace nella gestione dello stress e dell’ansia, aiutando i pazienti a identificare e modificare pensieri negativi o schemi comportamentali che possono contribuire allo stress cronico e a tutti i sintomi fisici e neurologici correlati nel concetto di neuropatia da stress. Durante le sedute di CBT, il paziente impara a riformulare i propri pensieri e a sostituire le reazioni automatiche di stress con risposte più adattive. La meditazione e la pratica della mindfulness si sono dimostrate efficaci nella riduzione dello stress e dell’ansia, aiutando i pazienti a raggiungere uno stato di rilassamento profondo.
Gli esercizi di respirazione profonda (come la “respirazione diaframmatica”) sono particolarmente utili per ridurre l’attivazione del sistema nervoso simpatico. Respirando in modo lento e profondo, il paziente stimola il sistema nervoso parasimpatico, che ha l’effetto opposto del sistema simpatico e promuove il rilassamento. L’esercizio fisico è una componente fondamentale per ridurre lo stress cronico e migliorare il tono del sistema nervoso.
Un’attività fisica moderata e regolare, come la camminata, l’attività fisica con pesi e sovraccarichi, il ciclismo, stimola la produzione di endorfine, note come “ormoni del benessere”, che aiutano a migliorare l’umore e a ridurre la percezione del dolore neuropatico. Una dieta ricca di nutrienti specifici per la salute nervosa, come le vitamine del gruppo B, il magnesio e gli antiossidanti, è essenziale per sostenere il sistema nervoso. Alcol e caffeina possono aumentare la reattività del sistema nervoso e peggiorare i sintomi neuropatici.
Il sonno di qualità è fondamentale per il recupero e il buon funzionamento del sistema nervoso. Praticare una buona igiene del sonno, come stabilire un orario regolare e limitare l’uso di dispositivi elettronici prima di dormire, aiuta a ridurre lo stress e a migliorare la regolazione del sistema nervoso autonomo.
Caso Studio: Elisa e la Neuropatia da Stress
Immagina Elisa, una donna di 42 anni, madre di due bambini e con un lavoro impegnativo in un’azienda in crescita. Negli ultimi anni, Elisa ha sentito crescere la pressione sul lavoro, con continue scadenze e riunioni che la lasciano esausta a fine giornata. A casa, il ritmo non rallenta: deve gestire le attività scolastiche dei figli e prendersi cura di sua madre, che sta attraversando problemi di salute. Pian piano, Elisa comincia a notare strani sintomi. Di notte, ha difficoltà a dormire bene e si sveglia spesso stanca. Durante il giorno, sente una sensazione di formicolio nelle mani e nei piedi, come se fossero intorpiditi. A volte, mentre sta seduta alla scrivania, le sembra di avvertire un lieve bruciore lungo le gambe.
I sintomi di Elisa peggiorano durante i momenti di maggiore stress, e si rende conto che quando è particolarmente ansiosa o sotto pressione, anche i formicolii e il dolore diventano più intensi. Preoccupata, decide di fare alcune visite mediche, ma i risultati non mostrano anomalie significative. Dopo una serie di consulti, Elisa incontra uno specialista che le spiega la relazione tra stress cronico e sintomi neuropatici, e le parla della neuropatia da stress. Finalmente Elisa inizia a capire che il suo corpo sta rispondendo allo stress in modo così intenso da influenzare il sistema nervoso.
Il terapeuta suggerisce a Elisa un percorso di terapia cognitivo-comportamentale per aiutarla a gestire meglio lo stress, insieme a tecniche di rilassamento come la mindfulness e la respirazione profonda. Nel tempo, Elisa impara a riconoscere i segnali del suo corpo e a usare le tecniche apprese per rilassarsi. La neuropatia da stress rappresenta una manifestazione del rapporto complesso tra mente e corpo. Sebbene i sintomi possano essere debilitanti, un trattamento mirato allo stress e al supporto del sistema nervoso può portare miglioramenti significativi. Approcci che combinano terapie psicologiche, tecniche di rilassamento, esercizio fisico e modifiche dello stile di vita si sono dimostrati efficaci nel ridurre i sintomi.
Riferimenti Bibliografici
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