Dolci Vegani Ispirati da Ottolenghi: Un Viaggio di Sapori

Ogni volta che preparo o mangio questi dolci mi viene in mente la Turchia, con i suoi dessert super dolci, umidi e pieni di sciroppo. E ogni volta, immancabilmente, mi viene una voglia pazza di tornare a Istanbul.

L'Influenza di Yotam Ottolenghi

La ricetta, come dicevo, è tratta da un libro che è diventato un nuovo classico. Sweet, di Yotam Ottolenghi e Helen Goh è il libro da avere se siete amanti della pasticceria, se vi piacciono i dolci ben fatti, non banali. Per tutti gli amanti delle ricette di Yotam Ottolenghi e dei suoi libri di successo, l’ultimo arrivato in Italia è imperdibile.

Flavour, il terzo volume della serie veg del cuoco israeliano dopo Plenty e Plenty more, è un ricettario dedicato a scoprire le flavour bombs. «Dopo una vita passata a raccontare modi nuovi per presentare le verdure - spiega Ottolenghi - mi chiederete che cosa c’è di nuovo ancora da dire. Quanti altri modi ci sono di friggere una melanzana, di affettare un pomodoro, di spremere un limone o di arrostire un cavolfiore? In realtà molti». E sono proprio quelli capaci di esaltare al massimo il gusto delle verdure.

Per «creare delle vere e proprie bombe di sapore». Grazie a ingredienti particolari - Ottolenghi con la sua coautrice Ixta Belfrage ne racconta 20 essenziali, come l’harissa di rosa, il miso o il lime nero - o ad abbinamenti esplosivi: zucca e arance, pomodori, lime e cardamomo. Ci sono ricette vegane, altre veganizzabili, altre ancora no.

Ottolenghi e Belfrage usano ingredienti (come acciughe, uova, parmigiano o salsa di pesce) che normalmente non si trovano nei ricettari di cucina veg. «Molti si definiscono vegetariani o vegani, ma c’è anche una certa fluidità nel modo in cui ci nutriamo oggi. Il mio approccio personale alle verdure è sempre stato pragmatico e inclusivo. Così, se un ingrediente aromatico a base animale è proprio quello che ci vuole per aiutare una verdura ad avere un sapore esplosivo, io lo userò senza dubbio, offrendo allo stesso tempo un’alternativa vegetale. L’approccio flexitariano al cibo è l’unico capace di riconoscere la diversità delle persone che siamo e la varietà delle scelte che facciamo».

Leggi anche: Come fare la Pasta Brisée Vegana

Tortine alle Mandorle, Limone e Mirtilli

Queste tortine alle mandorle limone e mirtilli non sono certo una novità. Le avrete viste in giro da CHIUNQUE, negli ultimi anni. Motivo? Okay, lo so, sono di parte perché lo amo follemente, però è tutto vero. Con Ottolenghi, questo rischio non si corre mai. Tornando alle tortine alle mandorle, limone e mirtilli, vi dico questo: immaginate delle tortine umidissime, dolci al punto giusto, con una nota di limone perfetta e piacevole. Fatto? Ecco, queste tortine sono proprio così.

Ricetta delle Tortine alle Mandorle, Limone e Mirtilli

Allora, pronti a tirar fuori la vostra teglia da muffin? Preriscaldate il forno a 180 gradi. Mettete il burro, lo zucchero e la scorza di limone in una ciotola o nella planetaria con la K. Azionate la planetaria e lavorate il burro con lo zucchero fino a ottenere un composto leggero e spumoso, quindi unite le uova e la farina di mandorle in tre o quattro riprese. Setacciate insieme la farina, il lievito e il sale in una ciotola, quindi unite il tutto al composto di burro e uova, riducendo la velocità al minimo. Per ultimo aggiungete il succo di limone.

Cuocete le tortine per 30-35 minuti, finché i bordi non saranno leggermente dorati e uno stuzzicadenti inserito al centro ne uscirà asciutto. Unite in una ciotola lo zucchero a velo e il succo di limone e mescolate bene fino a ottenere una consistenza piuttosto densa. Versate la glassa a cucchiaiate sulle tortine ormai ben fredde, senza però coprirle completamente.

Altre Delizie: Torta al Cioccolato e Biscotti alla Tahina

La torta al cioccolato più buona del mondo è la Take Home Chocolate Cake! L’ho presa da Sweet di Yotam Ottolenghi e Helen Goh, libro che adoro, come ormai sapete. Potremmo chiamarla anche la torta più facile del mondo visto che basta una ciotola in cui mescolare tutti gli ingredienti o la più versatile dato che la si può semplicemente spolverizzare di cacao o zucchero a velo, coprire di ganache o addirittura accompagnare da una crema al mascarpone, caffè e cannella (che io non ho fatto). Di sicuro ha mantenuto il suo successo negli anni e di sicuro è così buona che lo si può pensare.

Da un po’ di tempo a questa parte mi proponevo di utilizzare la tahina per preparare dei biscotti; in Israele si fanno con la tahina dei frollini simili a dei sablè (avrete visto forse online quelli del libro Jerusalem di Yotam Ottolenghi), ma io cercavo qualcosa di più sano, idealmente vegan e senza glutine, da regalare agli amici per la festa ebraica di Purim, che cade il prossimo weekend.

Leggi anche: Come fare l'Uovo di Pasqua Vegano

Biscotti alla Tahina: Ricetta Vegana e Senza Glutine

Durante la festa ebraica di Purim ricordiamo la storia di Ester, una donna ebrea molto coraggiosa che andò sposa ad Assuero, re di Persia, e quella di Mordechai, zio di Ester, un ebreo pio e virtuoso. Alla corte di Assuero viveva Aman, il primo ministro del re, un uomo arrogante che pretendeva che tutto il popolo si inchinasse davanti a lui; quando l’ebreo Mordechai si rifiutò di inchinarsi al suo cospetto, Aman decise di vendicarsi su tutto il popolo ebraico, e chiese al re di decretare che tutti gli ebrei del suo grande regno fossero uccisi.

A Purim si usa donare agli amici un pacchetto di dolci fatti in casa, chiamato mishloach manot: si fa questo dono per assicurarsi che coloro che amiamo abbiano abbastanza cibo per celebrare Purim e per condividere la gioia della festa con le persone che ci sono vicine.

  1. Predisponete un piatto fondo con i semi di sesamo, preriscaldate il forno a 180° e foderate una teglia con un foglio di carta da forno.
  2. In una ciotola mescolate la farina di mandorle e il bicarbonato; in una seconda ciotola, mescolate la tahina, il miele e la vaniglia.
  3. Unite quindi gli ingredienti liquidi a quelli secchi e impastate con un cucchiaio o con le mani.
  4. Formate delle palline con l'impasto ottenuto e rotolatele nel piatto contenente il sesamo, fino a ricoprire completamente di semi di sesamo ciascuna pallina. Io ho fatto una ventina di biscotti piuttosto grandi perchè le mie palline erano da 25 g ciascuna; se riducete la misura delle palline otterrete naturalmente più biscotti di misura inferiore.
  5. Disponete le palline sulla teglia, tenendo in considerazione il fatto che si allargheranno abbastanza in cottura, e schiacciatele gentilmente con il fondo di un bicchiere o con il palmo della mano per ottenere dei dischi spessi circa 1/2 cm.
  6. Cuocete i biscotti nel forno già caldo per una decina di minuti.

Leggi anche: Torta di Mele Light e Vegana

tags: #dolci #vegani #ottolenghi

Scroll to Top