Vitamina B5 (Acido Pantotenico): Benefici, Controindicazioni e Utilizzi

La vitamina B5, conosciuta anche come acido pantotenico, è una vitamina idrosolubile appartenente al gruppo delle vitamine B. Il nome “pantotenico” deriva dal greco “pantothen” che significa “da ogni parte”, un riferimento alla sua ampia distribuzione in natura.

Scoperta e Caratteristiche

Fu scoperta nel 1931 dal biochimico Roger J. Williams. La vitamina B5 fu scoperta da Roger J. Williams nel 1933. Il nome dell'acido pantotenico deriva dal greco "pantoten", che significa "da ogni parte", probabilmente in virtù della sua presenza in quasi tutti gli alimenti, con maggiori livelli in: cereali integrali, legumi e funghi (tutti secchi), alcuni semi oleosi, tuorlo d'uovo e fegato.

Funzioni e Benefici

Nel nostro organismo, la vitamina B5 svolge un ruolo fondamentale come componente del coenzima A (CoA), una molecola essenziale coinvolta in numerosi processi metabolici. L'acido pantotenico è il precursore del Coenzima A, una molecola fondamentale al metabolismo di tutti e tre i macronutrienti e degli ormoni steroidei, in quanto funge da trasportatore universale dei gruppi acilici.

La vitamina B5 ha un ruolo fondamentale nel metabolismo di grassi, proteine e carboidrati, cioè supporta l’organismo nel ricavare energia dagli alimenti, attraverso la loro conversione in glucosio. La vitamina B5 ha un ruolo fondamentale nel metabolismo di grassi, proteine e carboidrati, cioè nella produzione di energia a partire dagli alimenti, attraverso la loro conversione in glucosio. È anche coinvolta nella sintesi del colesterolo e degli ormoni sessuali (ad esempio il testosterone) e quelli sintetizzati dall’organismo in risposta allo stress (cortisolo).

È anche coinvolta nella sintesi del colesterolo e degli ormoni che derivano dalla sua struttura chimica, cioè gli ormoni sessuali (ad esempio il testosterone) e quelli sintetizzati dall’organismo in risposta allo stress (cortisolo).

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Salute della pelle e dei capelli: Studi clinici suggeriscono che la vitamina B5 possa favorire la guarigione delle ferite e migliorare la salute della pelle. Il fatto che la vitamina B5 partecipi al mantenimento del benessere della pelle, anche in termini di aspetto estetico, è alla base del suo impiego nella formulazione di molti cosmetici indicati per la skincare del viso ad azione antirughe e antiacne.

Vitamina B5 e Acne: Realtà o Mito?

Per quanto riguarda l’approccio nei confronti dell’acne, occorre sottolineare che la correlazione con la vitamina B5 non è diretta: poiché spesso tale disturbo viene trattato con antibiotici, è spesso associato ad alterazioni dell’equilibrio dell’intestino che possono dare carenze temporanee di acido pantotenico.

Realtà: Sebbene alcuni studi suggeriscano che la vitamina B5 possa migliorare i sintomi dell’acne, le evidenze scientifiche sono ancora limitate e preliminari. La soluzione diretta, in questi casi, è quella di utilizzare l’antibiotico solo quando prescritto dal dermatologo e di seguire una dieta equilibrata.

Vitamina B5 e Capelli: Funziona davvero?

Realtà: Nonostante sia spesso inclusa in prodotti per capelli, le evidenze scientifiche sull’efficacia della vitamina B5 nel prevenire la caduta dei capelli o stimolarne la crescita sono limitate.

Fonti Alimentari

L'acido pantotenico è una molecola pressoché ubiquitaria, pertanto, si trova in misura più o meno abbondante (direttamente o sotto forma di provitamina, il pantenolo) nella maggior parte dei prodotti alimentari; le fonti organiche più ricche di acido pantotenico sono: cereali integrali (secchi), legumi (secchi), funghi (secchi), alcuni semi oleosi, tuorlo d'uovo e le frattaglie (soprattutto fegato e rene).

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La vitamina B5 è presente quasi ubiquitariamente, cioè in quasi tutti i cibi di origine vegetale e animale: questo aspetto è già intuibile dal nome di questa vitamina (pantos, dal greco, significa ovunque).

Il gruppo verdure e ortaggi è la principale fonte di acido pantotenico nella dieta con il 26% dell'assunzione totale. La seconda fonte è rappresentata dal gruppo latte e derivati (22%), seguito dal gruppo carne e derivati (17%) e dal gruppo uova (13%).

Il contenuto di vitamina B5 varia tra gli alimenti naturali e quelli elaborati. Le principali fonti alimentari di acido pantotenico sono: fegato, rene, tuorli d'uovo, semi di girasole e funghi shitake (secchi).

Sensibilità e Conservazione

È termolabile, quindi suscettibile all'innalzamento della temperatura che avviene durante la cottura dei cibi, e instabile alle variazioni acido-basiche del pH. È sensibile alle alte temperature e quindi viene degradata durante la cottura. Inoltre, viene degradata a pH inferiori a 5 e superiori a 7 (ovvero in ambienti molto acidi o basici) e durante le fasi della lavorazione industriale degli alimenti (congelamento, inscatolamento).

La processazione può determinare una perdita fino all’80% del contenuto di vitamina di un alimento.

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Metabolismo

Il metabolismo / catabolismo dell'acido pantotenico non è del tutto chiaro, ma si è osservato un aumento dell'escrezione urinaria in seguito a somministrazioni integrative; per contro, si nota un aumento dei livelli sierici di vitamina B5 durante il digiuno e nel diabete insulino-privo.

Fabbisogno Giornaliero Raccomandato

Il fabbisogno di acido pantotenico varia a seconda dell’età e delle condizioni fisiologiche.

Fabbisogni giornalieri raccomandati (RDA): valori giornalieri raccomandati dal Food and Nutrition Board of the National Research Council, 1989.

Età RDA (mg)
0-6 mesi 2
6-12 mesi 3
1-3 anni 3
4-6 anni 4
7-10 anni 5
Maschi 11-14 anni 7
Maschi 15-18 anni 7
Maschi 19-24 anni 7
Maschi 25-50 anni 7
Maschi 51+ 7
Femmine 11-14 anni 7
Femmine 15-18 anni 7
Femmine 19-24 anni 7
Femmine 25-50 anni 7
Femmine 51+ 7
Gravidanza 7
Allattamento 1-6 mesi 7
Allattamento + 7 mesi 7

Durante la gravidanza e l'allattamento il fabbisogno di questa vitamina potrebbe aumentare di un terzo.

Carenza di Vitamina B5

La carenza di vitamina B5 è una condizione rara, vista l’ampia varietà di alimenti in cui è contenuta. Di norma, non vengono eseguiti dosaggi di screening di questa sostanza: i test specifici del sangue e delle urine vengono effettuati solo in caso di necessità. Un’escrezione insufficiente di acido pantotenico con le urine (al di sotto di 1 mg al giorno) suggerisce uno stato di deficit.

Quando riconosciuta e diagnosticata, la carenza è estesa, di solito, al deficit di tutte le vitamine del gruppo B. La carenza di vitamina B5 è rara e dovuta a stati di denutrizione grave associata, ad esempio, all’alcolismo o alla tossicodipendenza.

I sintomi di carenza sono simili a quelli di altre carenze di vitamina B. Si osserva anzitutto una riduzione della produzione di energia, a causa dei bassi livelli di CoA, che può causare: irritabilità, affaticamento e apatia. La carenza di vitamina B5 può causare ipoglicemia o una maggiore sensibilità all'insulina.

Ulteriori sintomi potrebbero includere irrequietezza, malessere, disturbi del sonno, nausea, vomito e crampi addominali.

Integratori di Vitamina B5

Dal punto di vista degli integratori la vitamina B5 è stata studiata soprattutto nel contesto di pazienti affetti da colesterolo alto: in virtù del suo ruolo nella sintesi dei trigliceridi e nel metabolismo delle lipoproteine, è stato ipotizzato che l’integrazione di acido pantotenico potesse ridurre i livelli di colesterolo LDL e trigliceridi nei pazienti valori troppo alti (oltre che un positivo aumento dei valori di HDL).

In genere, gli integratori di vitamina B5 contengono anche tutte le altre vitamine del gruppo B, inclusa la vitamina B6. Questa è la ragione per cui di solito gli integratori specifici contengono tutto il complesso B (inclusa la vitamina B3, la vitamina B6 e la vitamina B12).

Realtà: Una dieta equilibrata e varia fornisce generalmente quantità sufficienti di vitamina B5.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Il rischio di effetti indesiderati correlati al consumo alimentare è sostanzialmente nullo; anche quando l’assunzione avviene in forma d’integrazione la vitamina B5 è considerata molto sicura e ben tollerata. Fino al dosaggio di 200 mg/giorno è improbabile che si verifichino effetti collaterali e fenomeni di tossicità: essendo una vitamina idrosolubile, la quota eccedente quella necessaria viene eliminata con le urine.

La vitamina B5 è generalmente considerata sicura anche a dosi elevate. Essendo idrosolubile, l’eccesso viene normalmente eliminato attraverso le urine. La tossicità da vitamina B5 è improbabile; per questo, non è stato stabilito alcun limite massimo di assunzione. Nemmeno alte dosi (ad esempio 10 g / die) di acido pantotenico assunte per via orale riescono a scatenare effetti collaterali, con l'unica eccezione di una lieve diarrea.

Diarrea e ritenzione di acqua in seguito a ingerimento di megadosi - da 10 a 20 grammi al giorno. Tale dose non è rischiosa per la vita. Per i sintomi da sovradosaggio: interrompere l'assunzione di vitamina.

Interazioni Farmacologiche

Levodopa: anche modeste quantità di acido pantotenico annullano l'effetto del levodopa. Il fumo diminuisce l'assorbimento della vitamina B5.

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