200 Grammi di Uva: Valori Nutrizionali e Benefici

Settembre segna l’inizio di un vero e proprio rituale: la raccolta dell’uva. L’uva è un tipico frutto autunnale e conclude i nostri pasti soprattutto nei mesi di settembre e ottobre, quando, giunta a piena maturazione, si lascia gustare in tutte le sue varianti.

Nel nostro sito abbiamo dedicato un intero tema alla vendemmia e al vino, ma oggi affronteremo l’argomento da un ulteriore punto di vista: quello nutrizionale. Che sia bianca, nera o rosata l’uva ha molte proprietà benefiche per l’organismo, anche se spesso viene demonizzata per le sue calorie.

E così, davanti a un grappolo d’uva, ce ne stiamo lì, indecisi e perplessi, a farci la solita domanda: farà ingrassare? Quante calorie?

Cos'è l'uva?

L’uva è l’infruttescenza della vite (Vitis vinifera) formata da un asse centrale, il raspo, da cui hanno origine le ramificazioni con i frutti, ovvero gli acini. Invece il colore varia dal verdino al giallo oro nelle uve bianche, per via dei carotenoidi, e dal rosa al blu scuro nelle uve nere, particolarmente ricche di antocianine.

Valori Nutrizionali dell'Uva

Iniziamo a parlare dell’uva a partire da qualche nozione sui suoi valori nutrizionali. L’uva ha un contenuto zuccherino molto elevato, soprattutto se paragonata ad altri frutti: i carboidrati contenuti in un acino d’uva sono infatti pari circa al 96% (se escludiamo dal calcolo il contenuto di acqua). Dato il suo elevato quantitativo di zuccheri (circa 15 grammi di zuccheri per 100 grammi di frutto) è una credenza comune che l’uva faccia ingrassare. Il contenuto calorico è pari a circa 60 calorie ogni 100 grammi.

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L’uva è nota per essere uno dei frutti più zuccherini, infatti ne contiene il 15,5% (principalmente glucosio e fruttosio) concentrati nella polpa.

Uva e Calorie: Verità e Falsi Miti

L’uva è certamente tra i frutti più calorici che troviamo dal fruttivendolo, perché ogni 100 g apportano 60 calorie, che diventano 300 per l’uva passa. Ma se ha la cattiva fama di essere ipercalorica, forse non tutti sanno che l’uva ha anche la proprietà di bruciare grassi. Grazie al resveratolo, contenuto nella buccia, riesce a regolare la produzione di adiponectina e a velocizzare il metabolismo. Non siete convinti? Allora sappiate che le calorie presenti sono dovute per la quasi totalità, ben il 95%, alla presenza di zuccheri: ma zuccheri buoni, diversi da quelli raffinati.

Uva Bianca vs. Uva Nera

Rispetto alle altre varietà, l’uva bianca è meno calorica, contiene meno grassi ed essendo molto ricca di acqua dona senso di sazietà e idrata il corpo. Se volete tenere a bada il vostro peso, si consiglia di consumare l’uva bianca perché è meno calorica rispetto alle altre varietà, contiene meno grassi ed è molto ricca di acqua, che dona senso di sazietà e, allo stesso tempo, idrata il corpo.

Quanta Uva Si Può Mangiare?

Una quantità precisa di quanta uva si può mangiare per non ingrassare, ovviamente, non c’è, perché entrano in gioco fattori diversi, come lo stile di vita, per fare un esempio. Insomma, basta usare il buonsenso e non esagerare nelle porzioni. Buona regola sarebbe quella di mangiare il quantitativo giusto per saziare il senso di fame senza eccedere. Tuttavia, se proprio volete un consiglio, diciamo che, come regola generale, l’uva può essere consumata tranquillamente ogni giorno, ma mai più di un grappolo. Meglio se mangiata come snack tra i pasti anziché alla fine del pranzo o della cena.

Nel caso dell’uva passa, invece, le regole sono più severe: considerando che è davvero ipercalorica, è concesso solo qualche chicco al giorno.

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Benefici dell'Uva per la Salute

Nei suoi acini racchiude tante proprietà benefiche per l’organismo, motivo per cui non va eliminata dal regime alimentare. È un antirughe naturale perché grazie alla presenza degli antiossidanti rallenta l’invecchiamento cellulare. I principi attivi utili per la salute, che sono contenuti nelle foglie, nei frutti e nei semi dell’uva (polifenoli, resveratrolo, proantocianidoli, antocianosidi e procianidine) possono essere utilizzati anche per finalità fitoterapiche. Il ruolo più significativo contro patologie cardiache o ancor di più contro l’arteriosclerosi è svolto dal resveratrolo, un fenolo la cui funzione è quella di proteggere la pianta da batteri e funghi che nell’uomo si traduce in una potente azione antibatterica.

Precauzioni

Il consumo è tuttavia controindicato nel primo anno di vita, a causa di possibili allergie e problemi digestivi, e richiede molta cautela fino ai 3 anni, in quanto a causa della buccia liscia può causare soffocamento.4 In questi casi è necessario suddividere gli acini in 2-4 parti, a seconda delle dimensioni, e togliere i semi.

Conservazione

Se disponete di uva in grandi quantità e non volete che si rovini, potreste trasformarla in confettura. Conservate i vasetti al riparo dalla luce e dal calore per un periodo non superiore a 3 mesi.

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