Il melone è il frutto estivo per eccellenza insieme all’anguria. Appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa di zucche e cetrioli, è dolce, profumato e ricco d’acqua e si distingue appunto in diverse varietà, con polpa arancione, bianca o gialla. Il melone è una grossa bacca (peponide) prodotta da Cucumis melo: un rampicante della famiglia Cucurbitaceae, la stessa cui appartengono la zucca gialla, le zucchine, i cetrioli e l‘anguria.
Il melone è una pianta rampicante che fa parte della famiglia delle cucurbitacee, assieme a cetrioli, zucche, zucchine e cocomeri e nella storia si ritrovano le prime tracce già nel periodo egiziano intorno al V secolo a.C.. Ne parla anche lo storico romano Plinio nel I secolo d.C.
Le origini sono incerte, ma sembra che le varietà moderne discendano dalla pianta addomesticata in Asia (Cucumis melo subsp. melo) e in piccola parte, quelle coltivate in Sudan, dalla pianta addomesticata in Africa (Cucumis melo subsp.
Per quanto riguarda la diffusione nel Mediterraneo, fino a pochi anni fa si pensava che gli antichi Greci e Romani avessero portato la pianta dall’Asia; tuttavia, una scoperta dell’Università di Cagliari suggerisce che venisse già coltivata in Sardegna nell’Età del Bronzo: infatti, gli studiosi del Centro conservazione biodiversità di UniCa, hanno trovato 47 semi di Cucumis melo nei pozzi di Sa Osa a Cabras (OR), vicino al luogo in cui furono scoperti i Giganti di Mont’e Prama.
Tra le prime il melone retato (Cucumis melo var. reticulatus), che possiede la buccia reticolata a spicchi e la polpa giallo arancio, e il melone invernale (Cucumis melo var.
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Tra le seconde vi è il tortarello (Cucumis melo var. flexuosus), il cui aspetto ricorda un serpente, verde scuro e ricoperto di peli, che si raccoglie ancora acerbo e si consuma come i cetrioli; è anche chiamato “cocomero di Turchia”.
Calorie del melone: un frutto leggero e rinfrescante
Con il suo profumo e la dolcezza naturale, il melone è uno dei frutti più amati dell’estate. Ma oltre al gusto, ha un altro grande pregio: le calorie del melone sono davvero basse, circa 30-35 per 100 grammi, il che lo rende perfetto per chi vuole restare leggero senza rinunciare al piacere della frutta. Ricco d’acqua, fibre, vitamine e sali minerali, è un alleato della linea e del benessere.
Se ti chiedi quante sono le calorie del melone, la risposta è: poche, ed è proprio questo uno dei suoi punti di forza. In media, parliamo di 30-35 kcal per 100 grammi, un contenuto calorico davvero basso che rende questo frutto ideale anche per chi segue una dieta. In particolare, le calorie del melone giallo sono simili a quelle delle altre varietà, come il melone Cantalupo, quello invernale o il retato.
Fa parte, infatti, a pieno titolo dei frutti meno calorici che la natura ci offre ma ricchi di micronutrienti. Perfetto per chi segue una dieta ipocalorica, oltre ad offrire un rapido senso di sazietà, grazie all’abbondanza di acqua, possiede effetti diuretici e drenanti e, come abbiamo visto, un apporto calorico molto limitato.
Valori nutrizionali del melone
I suoi valori nutrizionali lo rendono un alimento prezioso e immancabile in estate: vitamina A (sotto forma di betacarotene), vitamina C, potassio e magnesio lo trasformano in un alleato per pelle, intestino e sistema immunitario. Oltre ai beta-carotenoidi, i meloni sono ricchi di Vitamina C (300g circa di melone vanno a soddisfare il fabbisogno giornaliero), Tiamina, Vitamina B6, Rame, Niacina, Potassio, Magnesio e Acido Pantotenico. Per quanto riguarda l’analisi dei macronutrienti, il melone è composto per oltre il 90% da acqua, per un 7% da carboidrati, 0,8% da proteine, 0,7% da fibre e 0,2% da lipidi.
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Il colore arancione intenso è dovuto alla ricchezza di carotenoidi, molecole da cui viene sintetizzata la Vitamina A, fondamentale per la funzione visiva e per il differenziamento cellulare. In realtà non esiste un nesso fisiologico tra i due fenomeni, ma un eccesso di beta carotene, magari assunto attraverso integratori altamente concentrati, in alcuni casi si può accumulare oltre che nel tessuto adiposo anche nella pelle, conferendo una lieve sfumatura aranciata.
Il melone è un alimento ricco d’acqua, infatti ne contiene il 90%, perciò mangiarlo aiuta a reintegrare le perdite dovute al caldo estivo. Buono anche il contenuto di potassio, che allevia i crampi, favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso aiutando ad abbassare la pressione,3 e di sostanze ad azione antiossidante come la vitamina C e la provitamina A.
Melone e dieta: un binomio perfetto?
Chi è a dieta può chiedersi anche se il melone fa ingrassare. E qui arriva un’altra buona notizia. Solo se consumato in quantità eccessive, come qualunque altro alimento. Ricco d’acqua e fibre, sazia, idrata e aiuta la digestione. Ma le proprietà del melone non finiscono qui. Contiene vitamina A, C e potassio, che lo rendono un frutto rinfrescante, tonico e perfetto per la stagione estiva.
La risposta è no, se viene consumato con equilibrio. Le calorie sono poche ed è uno dei frutti più leggeri che possiamo portare in tavola durante l’estate. Sono le fibre alimentari ad aiutare a tenere sotto controllo l’appetito, nonchè la salute intestinale. Naturalmente, come per ogni alimento, è la quantità a fare la differenza: inserito in una dieta bilanciata, il melone non solo non fa ingrassare, ma fa anche bene.
Ciò che conta è seguire un’alimentazione bilanciata e fare attività fisica regolare, anche poca ma con costanza. Del resto, non ci sono alimenti che fanno ingrassare o dimagrire, tutto dipende dal bilancio calorico, quindi da quante calorie “spendiamo” rispetto a quante ne assumiamo.
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C’è una relazione? Sì, ma va letta con attenzione. Il segreto è inserirlo con equilibrio nel proprio piano alimentare, evitando di consumarlo alla fine di un pasto molto ricco o insieme ad altri zuccheri. Tuttavia, anche se non fa ingrassare, è sempre bene non mangiarne in gran quantità, ma consumarlo con moderazione all’interno di una dieta bilanciata.
Consumare una porzione di prosciutto, quindi circa 50g, e 3-4 fette di melone, per quanto possano rappresentare l’ideale di pasto fresco e leggero, in realtà forniscono meno di 200 kcal, di cui la metà rappresentate da carboidrati a rapido assorbimento. L’ideale sarebbe completare il pasto aggiungendo circa 50g di pane integrale e una porzione di insalata condita con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva.
Come consumare il melone in modo sano ed equilibrato
La risposta è: dipende. Ma in una dieta equilibrata la porzione consigliata è di 2-3 fette, pari a circa 150 grammi. Una quantità che fornisce appena 50 calorie, tanta acqua, fibre e sali minerali utili per l’idratazione e la digestione. Se si è in salute e non si hanno particolari restrizioni, anche mezzo melone può essere gustato ogni tanto, soprattutto nei giorni più caldi, magari come spuntino o pasto leggero. L’importante è inserirlo nel proprio bilancio giornaliero, senza esagerare.
Come gustarlo? Al naturale, tra un pasto e l’altro, oppure in abbinamento con proteine leggere, ad esempio con il prosciutto crudo sgrassato, con ricotta magra o in un’insalata con feta e cetrioli. Evita di abbinarlo a cibi troppo zuccherini e preferisci accostamenti leggeri, come formaggi freschi, prosciutto magro o yogurt naturale.
Potete consumarlo a colazione, tagliato a pezzetti e aggiunto a 1 vasetto di yogurt, insieme a 3-4 mandorle e a una bevanda calda come il caffè o il karkadè, per favorire le funzioni intestinali. Questa insalata è un piatto unico fresco, semplice e furbo, perché associa la frutta fresca a rucola e mozzarella, che rallentano l’assorbimento degli zuccheri grazie alle fibre e ai grassi.
Ecco un antipasto che ben si presta alle calde giornate estive, fresco e leggero.
Controindicazioni del melone
Il melone è un frutto sano e leggero, ma in alcuni casi può presentare controindicazioni. È sconsigliato in caso di colon irritabile o intestino sensibile, per il possibile effetto fermentativo. Infine, se il frutto è molto maturo o mal conservato, può diventare più facilmente deperibile e poco digeribile.
I meloni crescono a contatto con il suolo e, nonostante le moderne tecniche di produzione e distribuzione, potrebbe capitare una contaminazione di batteri, tra cui E. Soprattutto i meloni con la buccia reticolata come i retati o i cantalupo, possono trattenere quote significative di batteri e pertanto, prima di affettare questi succosi frutti su un tagliere, è importante lavarli accuratamente sotto l’acqua corrente.