I 5 tibetani sono una serie di esercizi ispirati allo yoga che promettono elasticità e un corpo giovane. Questi esercizi, di antica e misteriosa origine, sono diventati una costante quotidiana per molte persone.
Origini e Benefici Generali
Secondo la tradizione yogica, oltre al corpo fisico, esiste un corpo sottile, un'energia invisibile che ci collega all'energia universale. Lungo l’asse del corpo, in corrispondenza della colonna vertebrale, sono posizionati 7 centri energetici, i chakra, detti anche “vortici”. Se il nostro organismo è sano, i sette vortici ruotano velocemente e consentono all’energia vitale (chiamata prana) di fluire attraverso il corpo.
Si tratta di un "rito" che permette, se prolungato nel tempo, di ottenere uno stato di salute e vitalità ottimale. Sono indicati per normalizzare i vortici dei Chakra e vengono definiti come degli “elisir di giovinezza”. Praticati ogni giorno, preferibilmente la mattina prima di colazione, favoriscono il benessere fisico e mentale, apportando numerosi benefici alla salute.
La ripetizione continuativa degli esercizi normalizza lo squilibrio ormonale stimolando, tra le altre cose, il sistema circolatorio, l’ossigenazione del cervello e le ghiandole endocrine, garantendo notevoli benefici a livello di flessibilità e agilità. Grazie ai 5 tibetani si focalizza l’attenzione sulla respirazione, favorendo il rilassamento, la circolazione sanguigna e l’ossigenazione del cervello.
Descrizione degli Esercizi
Il rituale completo prevede che ogni esercizio venga ripetuto per 21 volte, con l'unica eccezione per il primo tibetano, la “Ruota”, per il quale il limite massimo di ripetizioni è pari a 12. Ogni rito andrebbe ripetuto ben 21 volte ma, questo numero è da considerare un punto d’arrivo e non di partenza.
Leggi anche: Dimagrire con i Riti Tibetani: Funziona?
Bisogna prestare molta attenzione alla respirazione, tanto quanta alla corretta esecuzione tecnica dei movimenti. Il respiro rappresenta infatti il flusso di energetico che attiva il nostro corpo.
La respirazione che accompagna la pratica dei 5 tibetani si esegue solo attraverso il naso. Permette di ossigenare meglio il corpo e di energizzarlo, perché si ridistribuisce il Prana nell'organismo. Poi, a cascata, i muscoli ne traggono beneficio, in quanto viene favorita l'eliminazione delle tossine.
- Primo Tibetano (Ruota): In piedi con le gambe leggermente divaricate, sollevare le braccia all’infuori alla stessa altezza delle spalle e con i palmi rivolti verso il basso. Il numero di ripetizioni è soggettivo (massimo 12 ripetizioni) e dipende anche dal livello di allenamento.
- Secondo Tibetano (Angolo): Distesi sulla schiena e con le braccia lungo i fianchi, appoggiare le mani al pavimento, mantenendo le dita unite. Sollevare la testa portandola verso il petto. Quindi sollevare anche le gambe verticalmente tenendo i piedi a martello.
- Terzo Tibetano (Arco): In ginocchio, distendere le braccia lungo i fianchi con i gomiti all’indietro. Espirare e portare la testa in avanti.
- Quarto Tibetano (Ponte o Tavolino): Seduti con le gambe distese in avanti, leggermente divaricate, e con il busto ad angolo retto. Volgere le punte dei piedi verso il soffitto e mantenere le braccia lungo i fianchi, con i palmi appoggiati sul tappetino. Inspirare e, premendo mani e talloni a terra, alzare il bacino per formare una sorta di ponte.
- Quinto Tibetano (Montagna): Dalla posizione di quadrupedia, spostare le mani in avanti rispetto alle spalle. Espirando iniziare a sollevarsi fino ad assumere la posizione di una V rovesciata.
Molte delle posizioni che fanno parte di questi 5 esercizi sono abbastanza impegnative perciò inizia facendo poche ripetizioni. Praticale prima in modo statico. Non solo sono posizioni abbastanza difficili ma c’è anche la componente della dinamicità che rende l’esercizio più impegnativo. Perciò ti consiglio prima di prendere dimestichezza con tutte le posizioni facendole singolarmente e mantenendole qualche respiro.
Benefici Specifici di Ogni Tibetano
- Primo tibetano: attiva i primi 5 chakra.
- Secondo tibetano: tonifica e rafforza i muscoli di gambe e collo, agisce positivamente sugli organi addominali e sui genitali.
- Terzo tibetano: allenta le tensioni di schiena e collo; apre le vie respiratorie e regolarizza la funzionalità degli organi genitali.
- Quarto tibetano: potenzia i muscoli di braccia, gambe e glutei. Apre la gabbia toracica, mobilizza le articolazioni di anche e spalle, previene inoltre artrosi e osteoporosi.
- Quinto tibetano: distende la muscolatura posteriore delle gambe e della schiena, rafforza i muscoli delle braccia, attiva pettorali e addominali, tonifica gli organi addominali e intestinali. Facilita inoltre l’eliminazione delle tossine attraverso naso e gola.
Alimentazione e Stile di Vita Tibetano
Se pensiamo a un monaco tibetano, di certo ci sovviene la figura di una persona interamente dedita alla cura dell’anima, mediante la preghiera e la meditazione, ma anche a quella del corpo, con un’alimentazione parca, semplice, senza vizi. Quella che oggi viene definita dieta tibetana o buddista, ispirata proprio al regime alimentare che seguono questi uomini «illuminati»: una dieta essenzialmente vegetariana, per la precisione latto-vegetariana. No alla carne e al pesce.
Le restrizioni dietetiche buddiste si basano sul precetto morale secondo cui il consumo di carne, uova, pesce o pollame comporta la necessità di togliere la vita all'animale in questione. Lo stesso vale pur non avendo ucciso di persona l’animale: nutrendoci di esso, ciò si traduce in una corresponsabilità nel delitto. Latte e latticini non infrangono questa regola perché non è necessario uccidere un animale per mungerlo.
Leggi anche: Segreti alimentari dei monaci
Altre Restrizioni della Dieta Tibetana
La dieta buddista è contraria anche a:
- Alcool: Vino, birra e liquori e altre sostanze stupefacenti sono vietate.
- Verdure «apportatrici di piccante»: cipolle, aglio, scalogno, erba cipollina e porri non sono ammesse.
- Junk food e cibi raffinati: fast food, cereali raffinati, zuccheri aggiunti e caramelle, nonché cibi confezionati non sono previsti.
Cibi Consigliati nella Dieta Tibetana
Ecco tutti i cibi che puoi consumare senza infrangere le regole:
- Verdure a foglia verde: Spinaci, lattuga romana e bietola.
- Verdure crucifere: Cavolfiore, cavolo, cavolo nero, broccoli, ravanelli, cavoletti di Bruxelles, crescione e cavolo cappuccio.
- Verdure amidacee: Piantaggine, zucca, patata, mais, carote e patate dolci (con moderazione).
- Legumi: Fagioli e lenticchie.
- Cereali integrali: Farina d'avena, quinoa, riso integrale, miglio, orzo e pane e pasta integrali.
- Frutta: Uva, bacche, anguria, kiwi e pere.
- Noci e semi: Mandorle, semi di chia, anacardi, semi di sesamo, nocciole, semi di canapa, noci, semi di zucca e semi di girasole.
Benefici e Controindicazioni della Dieta Tibetana
Pro
- Fornisce vitamine, minerali, fibre e antiossidanti.
- Aiuta a prevenire l'obesità.
- Esclude l'uso di alcool.
Contro
- Potrebbe portare a una carenza di proteine, zinco, vitamina B12, acidi grassi omega-3 e ferro, se non gestita con attenzione.
Controindicazioni e Precauzioni
Non esistono particolari controindicazioni specifiche per la pratica dei 5 tibetani. Ognuno conosce bene le condizioni fisiche del proprio corpo e può regolarsi di conseguenza.
All'inizio è sempre consigliabile farsi accompagnare nella giusta esecuzione da una persona esperta. È necessario non affaticarsi, per questo il numero di esercizi aumenta gradualmente. Sebbene non ci siano particolari controindicazioni, è necessario tenere conto delle proprie condizioni fisiche e/o di eventuali patologie in atto.
Se riesci, arriva fino a 21 ripetizioni, ma le prime volte che lo esegui potresti avvertire dei capogiri. Non ti preoccupare perché è del tutto normale. Ascolta il corpo e non esagerare.
Leggi anche: Ritrova l'equilibrio con i Cinque Tibetani