L’aceto di mele è uno dei rimedi naturali più noti e utilizzati, apprezzato fin da tempi antichissimi. Era già usato oltre 2000 anni fa per trattare ferite, punture di insetti e infezioni. Ma è davvero un rimedio così potente? Negli anni i suoi benefici si sono moltiplicati.
Aceto di Mele: Proprietà e Composizione
L’aceto di mele è un rimedio casalingo utilizzato da anni, ottenuto da succo di mela che subisce una doppia fermentazione. Oltre che per cucinare, apprezzato per il suo sapore meno pungente rispetto all’aceto di vino, viene utilizzato anche come rimedio per la salute. Contiene acido acetico (fino al 5%), che si forma durante la seconda fermentazione e si ritiene sia in grado di contrastare e uccidere i batteri nocivi.
L’aceto di mele è anche un concentrato di:
- Probiotici: i batteri buoni che vivono anche dentro e fuori il nostro organismo e che contribuiscono al funzionamento del nostro sistema immunitario e della salute intestinale.
- Polifenoli: si tratta di sostanze che hanno attività antiossidante, con la capacità di contrastare i radicali liberi responsabili dello stress ossidativo e dell’invecchiamento e morte precoce delle cellule.
Diversi sono anche i macro nutrienti che si trovano in tutte le parti del frutto usate per ricavare l’aceto (torsolo, polpa, buccia):
- Sali minerali tra cui calcio, fosforo, magnesio, potassio, sodio e zolfo
- Vitamine, in particolare vitamina A e C
- Proteine
- Carboidrati
- Zuccheri
- Fibre
- Pectina
10 Benefici dell'Aceto di Mele
Vediamo in dettaglio quali sono i benefici dell’aceto di mele e per cosa può essere utile.
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1. Aiuta a Tenere Sotto Controllo la Glicemia
L’aceto di mele aiuta a mantenere in equilibrio i valori della glicemia nel sangue che, se non controllati e sul lungo periodo, possono favorire insulino-resistenza e diabete di tipo 2. Secondo una meta analisi del 2021 il consumo quotidiano di aceto di mele ha contribuito alla riduzione della glicemia a digiuno.
Tali dati sono stati confermati anche da uno studio del 2023 in doppio cieco condotto su 72 persone affette da diabete di tipo 2. Il gruppo a cui sono stati somministrati 2 cucchiaini di aceto di mele per otto settimane, associata a una dieta equilibrata, ha constatato una maggiore riduzione, rispetto al gruppo che seguiva solo una dieta sana di questi valori: glicemia, peso corporeo, circonferenza vita e fianchi, pressione sanguigna, colesterolo.
Sembra inoltre che il consumo di aceto di mele come alimento funzionale, in associazione con i farmaci, possa ridurre i fattori di rischio cardiovascolare nei pazienti diabetici. Diversi studi hanno infatti dimostrato che l'aceto di mele può favorire la salute metabolica rallentando la digestione, portando a un rilascio più costante di glucosio nel sangue, potenzialmente utile quando si consumano pasti ricchi di carboidrati semplici. Ulteriori ricerche supportano l'ipotesi che l'aceto di mele possa anche migliorare la capacità dell'organismo di elaborare grassi e glucosio in modo più efficiente.
2. Può Aiutare a Perdere Peso
Forse ti sarai chiesto se si può assumere aceto di mele per dimagrire, come sostengono più fonti. Oltre a quello citato nel punto 1, sui pazienti diabetici, al riguardo sono stati effettuati piccoli studi su volontari che hanno dimostrato che l’aceto di mele può aiutare la perdita di peso, anche se il meccanismo non è del tutto chiaro. Quello che è emerso da una review di studi è che il consumo di aceto di mele favorisce il senso di sazietà. I partecipanti, sentendosi più sazi, tendevano a ingerire porzioni più piccole, evitando anche di fare spuntini fino a due ore dopo il pasto.
Uno studio del 2005 a cui hanno partecipato 120 ragazzini obesi, ha messo in evidenza che coloro che assumevano aceto di mele prima di un pasto mangiavano meno (per circa 275 calorie in meno) durante il resto della giornata.
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Per riassumere, l'aceto di mele può aiutare a raggiungere prima il senso di sazietà, che può essere un forte ostacolo quando si intraprende una dieta ipocalorica, e si ha necessità di diminuire le porzioni, ma va utilizzato all'interno di una dieta ipocalorica adeguata e ad attività fisica. In questo modo è uno dei tanti rimedi che possono essere utilizzati in sinergia per raggiungere l'obiettivo. Di per sé, l'aceto di mele non è un brucia grassi.
3. Può Aiutare a Controllare i Valori del Colesterolo
Secondo la meta analisi citata nel punto 1, l’assunzione di aceto di mele può influire sui valori del colesterolo totale, così come su quelli dei trigliceridi. È inoltre in grado di aumentare i valori del colesterolo buono (HDL), riducendo quello cattivo. Tali dati sono stati confermati anche da uno studio randomizzato del 2023 a cui hanno partecipato adulti con diabete. Dopo 8 settimane di assunzione di 30 ml di aceto di mele sono migliorati diversi valori, fra cui anche quelli del colesterolo, rispetto al gruppo che non lo ha assunto.
4. Può Proteggere la Funzionalità Cardiaca
Avendo effetti su glicemia, pressione sanguigna, colesterolo, peso corporeo e altri fattori, l’aceto di mele contribuisce a proteggere la funzionalità cardiaca. Permette infatti di agire sui principali fattori di rischio che possono influire sulla funzionalità e sulla salute del cuore.
5. Ha Attività Antibatterica
Si tratta del beneficio più noto dell’aceto di mele, apprezzato anche in passato per la sua capacità di contrastare batteri e funghi. Ippocrate ne era un grande estimatore per la capacità di disinfettare piccoli tagli e ferite. E sempre per la capacità disinfettante è stato utilizzato ampiamente come rimedio naturale per le pulizie domestiche o per la conservazione degli alimenti.
Gli studi hanno dimostrato che può essere efficace su diversi tipi di batteri, come l’E.coli. L’aceto di mele è stato inoltre testato per verificare l’attività antimicrobica e la capacità di contrastare la produzione del biofilm da parte di alcuni batteri sugli alimenti. Lo studio ha dato esiti positivi, confermandone l’attività antibatterica.
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6. Può Sostenere le Difese Immunitarie
Poiché si tratta di un alimento che contiene probiotici, l’aceto di mele può contribuire al sostegno delle difese immunitarie. Un microbiota in equilibrio e sano è invece la chiave della salute a livello generale.
7. Può Migliorare la Digestione
Se assunto a digiuno diluito con acqua, l’aceto di mele può favorire la digestione. Aumenta infatti la produzione degli enzimi, le proteine deputate alla digestione degli alimenti e delle macromolecole.
Assunto durante i pasti, invece, sarebbe in grado di impedire la digestione degli amidi e il relativo assorbimento nell’intestino tenue. In questo modo gli amidi diventano un alimento per i probiotici del microbiota.
8. Contrasta lo Stress Ossidativo
Poiché contiene antiossidanti, l’aceto di mele è ritenuto in grado di contrastare i radicali liberi. Si tratta di molecole instabili che rubano un elettrone alle altre per poter rimanere stabili, provocando l’invecchiamento e la morte precoce di quelle derubate. Sul lungo periodo ciò si traduce in perdita della funzionalità dei vari organi e apparati che possono favorire malattie croniche e degenerative.
9. Può Contrastare la Forfora
L’aceto di mele è stato usato spesso come rimedio casalingo per pelle e capelli, soprattutto in caso di forfora. In effetti, gli studi dimostrano che può aiutare ad alleviare tale condizione, causata dall’eccessiva desquamazione del cuoio capelluto. Se usato nel risciacquo dopo lo shampoo aiuta a rendere i capelli più lucidi e meno crespi. Sui capelli castani o chiari ha anche un effetto schiarente.
Può inoltre aiutare a bilanciare il pH del cuoio capelluto, e a riequilibrarlo in caso di capelli grassi. In passato, infatti, si credeva che l’aceto di mele fosse un rimedio a costo zero per contrastare affezioni cutanee come eczema o dermatite atopica. In realtà, recenti studi hanno dimostrato che l’aceto di mele non ha tale capacità, perché non è in grado di migliorare la barriera cutanea. Di conseguenza non riesce nemmeno ad alleviare la dermatite o l’eczema.
10. Può Migliorare l’Igiene Orale
Un piccolo studio condotto su 50 bambini ospedalizzati ha valutato la capacità dell’aceto di mele di rimuovere la placca, tramite l’uso di spazzolino manuale, e contrastare la gengivite (l’infiammazione che interessa le gengive). È emerso che l’aceto di mele è riuscito a ridurre sia la placca che la gengivite.
Come Assumere l'Aceto di Mele
L’aceto di mele può essere assunto in due modi:
Come Condimento
Il modo migliore è di utilizzarlo come condimento, in alternativa all’aceto di vino o al limone. Puoi usarlo su tanti piatti diversi, insieme a olio, pepe e sale, o anche alle spezie. Se ti piace sperimentare, questo alimento si presta a una infinità di soluzioni diverse.
Come Rimedio Naturale
L’aceto di mele può anche essere bevuto, come se fosse un rimedio naturale. In questo caso però va sempre diluito. Il dosaggio ottimale è 1-2 cucchiaini da caffè (5-10 ml) fino a un massimo 2 cucchiai (15-30 ml) al giorno da diluire in 1 bicchiere di acqua.
Nella tradizione popolare, inoltre, l’aceto di mele diluito come indicato sopra, poteva essere addolcito con un cucchiaino di miele. L’ossimele (questo il nome della bevanda che si otteneva) era indicato non solo per quanti non amano il sapore acido dell’aceto, ma anche - sempre secondo la tradizione popolare - per alleviare tosse, raffreddore e altri disturbi delle vie respiratorie. Tale rimedio combina infatti l’attività lenitiva e calmante del miele sulla gola con quella antimicrobica dell’aceto.
Come Riconoscere un Buon Aceto di Mele
Contrariamente a quello che potresti pensare, o che avviene con tutti gli altri tipi di aceto, l'aceto di mele migliore è un po' torbido, meglio ancora se con qualche filamento sulla superficie. Lo trovi con la dicitura “aceto di mele non filtrato”. Il sedimento torbido sul fondo della bottiglia, è chiamato "la madre", ed è la parte che contiene i batteri e i lieviti naturali della fermentazione.
Un’altra cosa a cui devi prestare attenzione, per scegliere un aceto di mele di qualità, è la materia prima utilizzata che può influire anche sul prezzo, leggermente più alto. Oltre che di origine biologica, l’aceto di mele è realizzato utilizzando tutta la mela (buccia+polpa+torsolo), in modo che l'aceto possa mantenere tutti i nutrienti del frutto.
Aceto di Mele: Controindicazioni
Nonostante i tanti benefici l’aceto di mele, come del resto qualsiasi alimento o rimedio naturale, non va abusato. Se assunto in quantità eccessive o per periodi troppo prolungati, l’aceto di mele può intaccare lo smalto dei denti e provocare bruciore gastrointestinale, reflusso gastrico e irritazione.
L’aceto di mele può interagire con diversi tipi di farmaci, fra i quali diuretici, lassativi e insulina. In caso stessi assumendo qualche farmaco, e volessi usare l’aceto di mele, chiedi il parere del tuo medico prima dell’utilizzo.
L’aceto di mele è sconsigliato inoltre in caso di:
- ipokaliemia, (valori del potassio bassi) perché può abbassarli ulteriormente
- malattie renali
- dieta a basso contenuto di FODMAP in caso di colon irritabile
Il consumo prolungato di aceto di mele può indurre un abbassamento dei livelli di potassio nel nostro organismo. Se ne sconsiglia l’uso ai soggetti con diabete poiché può influenzare la quantità di glucosio e di insulina nel sangue e potrebbe quindi avere un effetto additivo se combinato con altri farmaci per il trattamento di questa patologia. Poiché, poi, l’aceto di mele sembrerebbe essere anche in grado di abbassare la pressione sanguigna, è sconsigliato l’uso ai soggetti in trattamento con farmaci antipertensivi per scongiurare possibili effetti additivi.
Consumare quantità eccessive di aceto di mele può comportare danni all’esofago e ad altre parti del tratto digerente e può avere effetti negativi sullo smalto dei denti.
Tabella Nutrizionale (Valori Medi per 100ml)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | Circa 21 kcal |
| Carboidrati | 0.93 g |
| Zuccheri | 0.4 g |
| Calcio | 7 mg |
| Potassio | 73 mg |
| Sodio | 5 mg |
Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.