Acqua di Cicoria: Benefici e Controindicazioni

La cicoria è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae, nota scientificamente come Cichorium intybus. La cicoria è apprezzata sia per le sue foglie che per le radici, entrambe utilizzate in cucina e in erboristeria per le loro proprietà nutritive e terapeutiche.

Proprietà e Benefici della Cicoria

La cicoria è conosciuta per le sue proprietà digestive, diuretiche e antinfiammatorie, ed è utilizzata tradizionalmente per trattare una varietà di disturbi gastrointestinali e per migliorare la salute del fegato. La cicoria offre una serie di benefici per la salute:

  • Promozione della digestione: le foglie di cicoria contengono fibre alimentari che possono favorire la digestione e prevenire la stitichezza.
  • Gestione del diabete: alcuni studi hanno suggerito che la cicoria possa contribuire a ridurre i livelli di zucchero nel sangue e a migliorare la sensibilità all'insulina.

Quando cuciniamo la cicoria, si disperdono nell’acqua di cottura parte dei suoi nutrienti tra cui minerali quali calcio, potassio, fosforo, magnesio, vitamine del gruppo B, acido folico, vitamina k. Saltata in padella, cruda, nel risotto oppure nella frittata. Sono tanti gli usi in cucina della cicoria, apprezzata perché regala un sapore caratteristico e amarognolo alle pietanze.

Ed è proprio il gusto amaro a darci un indizio sulle numerose proprietà della cicoria. Come avviene per molti cibi amari, la cicoria è ricca di antiossidanti e carica di effetti antinfiammatori e detox. La cicoria è una pianta erbacea antichissima che cresce spontaneamente durante tutto l’anno. Solitamente le sue foglie sono di colore verde ma alcune varietà vengono vivacizzate da una pennellata di colore rosso. In cucina si utilizzano prevalentemente le foglie mentre nella medicina fitoterapica si coinvolgono anche le radici.

Con una eccezione: il cosiddetto caffè di cicoria, alternativa healthy al caffè tradizionale, deriva proprio dalla radice. La cicoria è nota per le sue proprietà benefiche sul metabolismo. Grazie alla presenza di inulina, una fibra solubile, può aiutare a regolare i livelli di zucchero nel sangue, prevenendo picchi glicemici. Inoltre, la cicoria può stimolare la produzione di bile, favorendo la digestione dei grassi e aiutando a mantenere un peso corporeo sano.

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La cicoria ha, naturalmente, anche una serie di altre proprietà delle quali possono beneficiare diversi apparati. Ha effetti benefici sul metabolismo lipidico, “grazie alla presenza di polisaccaridi che diminuiscono il rischio di sviluppare alti livelli di trigliceridi e colesterolo cattivo nel sangue”, ma anche sull’igiene orale: l’acido cicorico ha proprietà antibatteriche che contrastano in maniera piuttosto efficace le possibili infiammazioni della bocca.

L’acqua di cicoria è un ottimo alleato per la digestione. Grazie alla presenza di inulina, può aiutare a regolare l’intestino, prevenendo stipsi e gonfiore. Inoltre, la cicoria può stimolare la produzione di bile, favorendo la digestione dei grassi. Infine, grazie alla sua azione diuretica, può aiutare a eliminare le tossine dal corpo, favorendo il benessere generale.

Valori Nutrizionali della Cicoria

100 grammi di cicoria (le foglie) apportano solamente 12 kcal! 95 g su 100 sono di acqua e al suo interno si trovano buone dosi di potassio, calcio e di vitamine A, C ed E. Se consideriamo la radice di cicoria le calorie per 100 g salgono a 72 e i nutrienti principali si dividono tra carboidrati, in netta maggioranza, e piccole quantità di fibre e proteine.

La radice di cicoria contiene inulina, un prebiotico capace di stimolare la crescita dei “batteri buoni” che tengono in salute e in equilibrio la flora intestinale. Ad esempio un consumo regolare di cicoria contribuisce all’abbassamento dei trigliceridi nel sangue proteggendo la salute del cuore. Anche l’intestino trae beneficio dalla cicoria che riduce il rischio di malattie infiammatorie croniche e, in generale, di irritabilità. La cicoria, inoltre, sembra in grado di abbassare i livelli di glucosio, proprietà utile in caso di diabete. Recenti studi hanno dimostrato l’efficacia delle proprietà antiossidanti della cicoria contro i radicali liberi.

La cicoria, infatti, è ricca di vitamina C e di vitamina E: la prima è coinvolta nella sintesi del collagene, la seconda è indispensabile per mantenere l’integrità cellulare. Senza scordare i benefici detox: la cicoria è composta per la maggior parte di acqua e sali minerali; svolge un’azione depurativa e drenante perché stimola il lavoro del fegato e avvantaggia la rimozione di scorie dai tessuti e dal sangue.

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La parte che solitamente si mangia della cicoria sono le foglie. Questo però non significa che il resto non sia edibile, al contrario! L’unica parte che va eliminata del tutto è la base. Compiuta questa operazione, si può decidere se eliminare una piccola parte del gambo oppure mantenerlo integro. La parte delle foglie e quella delle cime sono le più tenere, mentre invece le coste vanno cotte prima di essere consumate. La cicoria cruda - ottima in insalate e insalatone - conserva l’azione depurativa, drenante e ipoglicemizzante. Oltre alle vitamine A ed E che vengono facilmente degradate con il calore. La cicoria cotta, invece, stimola il transito intestinale, è utile in caso di inappetenza e attiva la digestione.

Preparazione e Utilizzo dell'Acqua di Cicoria

Quando si cucina la cicoria non si butta via davvero nulla, tanto più che l’acqua di cottura, detta appunto acqua di cicoria, è un potente alleato domestico per la nostra salute. La natura, come sempre, ci regala i prodotti giusti al momento giusto. Ora, che la primavera è alle porte, abbiamo bisogno di depurare e rinnovare il nostro organismo. Le erbe amare, tra cui appunto la cicoria, sono un aiuto utilissimo per drenare il fegato, per combattere infiammazioni e stimolare il transito intestinale. Non solo cotta e ripassata in padella, non solo come ingrediente di zuppe con legumi e torte salate. Consumiamo anche l’acqua di cicoria!

Cos’è l’acqua di cicoria?

È semplicemente l’acqua di cottura della stessa, quando bolliamo la cicoria per poi usarla per le nostre ricette. Quest’acqua non va assolutamente buttata via! Si parla di acqua, più che di brodo, poiché può essere consumata anche fredda come una vera e propria bevanda di benessere.

Come si prepara?

Vi servono circa 3 litri di acqua per ogni chilo di verdura. Fate bollire la cicoria per circa 15-20 minuti, evitate di usare il sale. Scolate e conservate l’acqua di cottura in una bottiglia o in un barattolo di vetro. Conservate massimo tre giorni in frigorifero.

Come si utilizza l’acqua di cicoria?

  • Può essere bevuta al mattino a stomaco vuoto se il vostro obiettivo è una profonda depurazione di fegato e reni. Bevetene circa un bicchiere a temperatura ambiente insieme al succo di mezzo limone. Il sapore in questo modo risulta molto gradevole.
  • Potete bere l’acqua di cicoria durante la giornata e magari mescolarla ad un estratto con ananas, zenzero e carota, ad esempio.
  • Potete usarla come base per una minestra oppure per fare una besciamella per delle lasagne o della pasta al forno.
  • Se non vi piace proprio il gusto, usatela per innaffiare le piante del vostro terrazzo o giardino, ringrazieranno di sicuro!

Acqua di cicoria, quali benefici per la nostra salute?

Quando cuciniamo la cicoria, si disperdono nell’acqua di cottura parte dei suoi nutrienti tra cui minerali quali calcio, potassio, fosforo, magnesio, vitamine del gruppo B, acido folico, vitamina k. Bevuta al mattino, quando si è ancora a digiuno, l’acqua di cottura della cicoria fa bene al fegato, perché lo depura, e aiuta la diuresi. Inoltre, aiuta i processi di digestione. Tutti questi benefici derivano dalla presenza di inulina nell’acqua di cottura della cicoria: questa sostanza prebiotica stimola lo sviluppo di una positiva flora batterica.

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Il momento ideale per bere l’acqua di cicoria può variare in base alle esigenze individuali. In generale, si consiglia di consumarla al mattino a digiuno, per sfruttare al meglio le sue proprietà depurative e diuretiche. Tuttavia, può essere bevuta anche durante i pasti, per favorire la digestione e ridurre il senso di gonfiore. Alcuni preferiscono consumarla prima di andare a letto, per beneficiare delle sue proprietà rilassanti e favorire il sonno.

Varietà di Cicoria

Esistono diverse varietà di cicoria, ognuna con caratteristiche uniche che le rendono adatte a diversi usi culinari e con differenti profili di gusto.

  • Cicoria catalogna: questa varietà presenta foglie lunghe e strette, con un sapore amaro e un'ottima resistenza al freddo.
  • Cicoria radicchio: conosciuta anche come radicchio rosso, questa varietà ha foglie croccanti e rosse con nervature bianche.
  • Cicoria belga: le foglie di questa varietà sono spesse e carnose, con un sapore amaro.
  • Cicoria selvatica: questa varietà cresce spontaneamente ed è caratterizzata da foglie più piccole e più amare rispetto alle varietà coltivate.
  • Cicoria da campo: questa varietà selvatica è simile alla cicoria selvatica, ma ha foglie più grandi e più tenere.
  • Cicoria di Bruxelles: anche se tecnicamente non è una varietà di cicoria, la cicoria di Bruxelles è spesso inclusa in questa categoria. Ha foglie dalla forma stretta e allungata con una punta leggermente arricciata.

Coltivazione della Cicoria

Innanzitutto, la scelta del terreno è essenziale. La cicoria prospera in terreni ben drenati e fertili, preferibilmente con un pH compreso tra 5,5 e 6,8. Durante la crescita, è importante mantenere il terreno costantemente umido, ma non allagato, per favorire una crescita sana e uniforme. La cicoria è una pianta resistente che può sopportare temperature fredde, ma può essere sensibile alle alte temperature estive. Infine, la raccolta della cicoria avviene generalmente quando le foglie raggiungono una dimensione sufficientemente grande per essere utilizzate, ma prima che diventino troppo amare o fibrose.

Caffè di Cicoria: Un'Alternativa Salutare

La ricerca di bevande alternative al caffè tradizionale porta spesso all’esplorazione del caffè di cicoria. Che cos’è il caffè di cicoria? Il caffè di cicoria è una bevanda ottenuta dall’infusione della polvere di radici di cicoria tostate, specificamente della Cichorium intybus.

Questa pianta, appartenente alla famiglia delle Asteraceae, è diffusa in molte zone d’Italia e vanta un uso storico sia in campo alimentare che nei rimedi erboristici. L’origine del caffè di cicoria risale al XIX secolo in Francia, dove veniva utilizzato come surrogato del caffè durante le carenze di questo prodotto.

Il caffè di cicoria si ottiene dalle radici di cicoria essiccate e polverizzate. A differenza del classico caffè non contiene caffeina ma ne ricorda il sapore amaro e tostato. In commercio esistono le versioni da moka oppure solubile in acqua calda.

Proprietà del Caffè di Cicoria

La cicoria è nota per le sue proprietà salutari. Le sue radici contengono inulina, una fibra solubile che favorisce la digestione e contribuisce alla salute intestinale. L’inulina agisce come prebiotico, sostenendo la flora batterica e aiutando nella regolarizzazione dell’intestino. Inoltre, la cicoria possiede un’azione colagoga e coleretica, stimolando la produzione e l’emissione di bile, migliorando la funzionalità epatica e digestiva.

Il caffè di cicoria è riconosciuto anche per le sue proprietà antiossidanti. La presenza di flavonoidi e polifenoli contribuisce a proteggere le cellule dallo stress ossidativo. Questo può essere utile nella prevenzione di numerosi disturbi legati ai radicali liberi.

Come Preparare il Caffè di Cicoria

Preparare il caffè di cicoria è semplice e può essere fatto con diversi metodi. Uno dei più comuni è l’utilizzo della moka, utilizzando la polvere di cicoria al posto del caffè tradizionale. Il caffè di cicoria è disponibile anche in versione solubile, permettendo una preparazione ancora più rapida e comoda.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Buone notizie: la cicoria non ha particolari controindicazioni. Anche se un utilizzo esagerato può causare flatulenza e gonfiori. È quindi sconsigliato il consumo da parte di persone che soffrono di disturbi intestinali, ma anche di chi manifesta problemi come ulcere e gastriti. Nonostante i suoi benefici, l’acqua di cicoria può avere alcune controindicazioni. In particolare, può interagire con alcuni farmaci, come quelli per il diabete o per la pressione alta. Inoltre, può causare reazioni allergiche in persone sensibili. Infine, un consumo eccessivo di cicoria può causare disturbi gastrointestinali, come nausea, vomito o diarrea.

Se assunta alle dosi consigliate, la cicoria non dovrebbe provocare effetti indesiderati di alcun tipo. Tuttavia, in seguito al contatto della cute con la pianta, potrebbero verificarsi reazioni di sensibilizzazione. Non assumere in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti, gastriti od ulcera peptica.

Ecco alcune possibili controindicazioni:

  • Reazioni allergiche: alcune persone possono essere allergiche alla cicoria, soprattutto se sono sensibili ad altre piante della famiglia delle asteraceae, come il tarassaco o l'assenzio. Le reazioni allergiche possono manifestarsi con sintomi come prurito, gonfiore, eruzioni cutanee o difficoltà respiratorie.
  • Interazioni farmacologiche: la cicoria può interagire con alcuni farmaci, in particolare con quelli che influenzano il fegato.
  • Effetti gastrointestinali: l'alto contenuto di fibre nella cicoria può causare disturbi gastrointestinali, come flatulenza, gonfiore o diarrea, soprattutto se consumata in grandi quantità da persone non abituate a una dieta ricca di fibre.
  • Effetti sulla coagulazione del sangue: alcuni studi suggeriscono che la cicoria possa avere effetti sulla coagulazione del sangue e potenzialmente interferire con i farmaci anticoagulanti.
  • Effetti sulla gravidanza e sull'allattamento: non ci sono abbastanza evidenze scientifiche per determinare se la cicoria sia sicura durante la gravidanza e l'allattamento. È assolutamente sconsigliata, infine, alle donne in gravidanza poiché la cicoria può avere effetti abortivi.

Nonostante i numerosi benefici, il caffè di cicoria non è adatto a tutti. La sua azione eccitante, sebbene inferiore a quella del caffè tradizionale, può influenzare individui particolarmente sensibili alle piante del gruppo delle Asteraceae. Durante la gravidanza è consigliabile assumere il caffè di cicoria con moderazione, in quanto potrebbe esercitare un lieve effetto stimolante sulle contrazioni uterine.

Gli effetti collaterali del caffè di cicoria sono solitamente minimi e legati a intolleranze individuali. In alcuni casi, l’assunzione eccessiva può causare disturbi intestinali, come diarrea o crampi.

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