Il tessuto adiposo, lungi dall’essere un semplice magazzino di energia, è stato sdoganato da anni anche come organo endocrino, in quanto produttore di una serie di sostanze (come adiponectina, leptina) implicate nel controllo della fame e dell’appetito e quindi del peso corporeo.
L'adiponectina è un ormone peptidico secreto dal tessuto adiposo appartenente alla famiglia delle adipochine (come la Leptina. L'adiponectina esprime significativi effetti antiinfiammatori e modula positivamente il sistema endocrino.
L'insieme di sostanze ad azione ormonale e citochine viene indicato col nome di adipochine. Le adipochine sono ormoni o molecole dell’infiammazione, prodotte dal tessuto adiposo. Molte di queste potrebbero diventare nuovi bersagli terapeutici.
In questo scritto verranno identificate le due adipochine responsabili del monitoraggio energetico, della modulazione del sistema endocrino e dello stato infiammatorio sistemico.
Il Ruolo dell'Adiponectina nel Metabolismo
L’adiponectina è uno degli ormoni prodotti dal tessuto adiposo e presenta una caratteristica molto particolare: il suo livello nel siero è elevato in soggetti magri e si riduce progressivamente in soggetti obesi.
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La concentrazione plasmatica di adiponectina è inversamente correlata al peso corporeo, al quantitativo di adiposità viscerale, all'incidenza del diabete di tipo 2 ed alla resistenza insulinica.
L’adiponectina è un “ormone della carestia” è prodotto quando le scorte calano e spinge l’organismo a una utilizzazione più efficiente dei nutrienti consumati e delle scorte presenti.
L’adiponectina esercita la sua azione legandosi a due recettori AdipoR1, presente in tutte le cellule ma particolarmente abbondante nel muscolo e nel fegato, e AdipoR2, presente soprattutto nel fegato.
Ha effetto protettivo contro patologie metaboliche dovute al sovrappeso e alla sedentarietà grazie alla sua spiccata attività nel miglioramento della sensibilità insulinica, promuovendo l'attivazione dei PPAR-Alfa, la conseguente proliferazione mitocondriale e l'ossidazione degli acidi grassi evitando che, aumentando il loro quantitativo circolante nel flusso ematico, comportino un'alterazione del legame recettoriale tra tessuto bersaglio e ormone insulina.
Da menzionare altro effetto benefico dell'adiponectina nel controllo della deposizione di grassi mediato dal segnale dell'enzima AMPK. L'attivazione dell' AMPK fosforilase Ser372 della proteina legante l'elemento regolatore dello sterolo 1c (SREBP-1c) comporta la soppressione dello stesso SREBP-1c, il quale è un importante regolatore della biosintesi degli acidi grassi.
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Adiponectina e Infiammazione
L’adiponectina ha un ruolo importante nel controllo di processi infiammatori, soprattutto a livello del sistema immunitario, della parete dei vasi sanguigni e del tessuto muscolare.
La carenza di adipochine protettrici o l’eccesso di adipochine patologiche possono contribuire all’infiammazione metabolica, alla metainfiammazione, allo sviluppo di disfunzione metabolica e quindi alla comparsa di malattie cardio-metaboliche.
Adiponectina e Sistema Riproduttivo Femminile
L’adiponectina ha un ruolo centrale nella salute del sistema riproduttivo della donna, dove partecipa ai processi di regolazione del ciclo mestruale, all’impianto dell’ovocita fecondato e allo sviluppo fetale.
Durante la gravidanza l’adiponectina oltre che dal tessuto adiposo è prodotta anche dall’epidermide, dal tessuto muscolare liscio e da altri organi e tessuti, un dato che ne suggerisce un ruolo complesso e cruciale: bassi livelli di adiponectina sono associati a complicanze durante la gravidanza, in particolar modo al diabete gestazionale.
Come Aumentare i Livelli di Adiponectina
Al contrario, la perdita di peso e la restrizione calorica tendono ad aumentare i livelli di adiponectina.
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Una dieta ipocalorica prolungata nel tempo aumenta la concentrazione di adiponectina, con conseguenti benefici tra cui una miglior distribuzione del grasso addominale.
Una revisione di 16 studi ha inoltre rivelato che il consumo di una dieta sana e mediterranea era positivamente associato ai livelli di adiponectina.
Inoltre, il consumo moderato di alcol, in particolare dal vino, si è rivelato benefico in relazione alle concentrazioni di adiponectina.
Esercizio fisico di intensità media o elevata può determinare aumento dell’adiponectina in circolo.
L’effetto dell’esercizio è amplificato dalla restrizione calorica, in parole povera da una dieta. In effetti, l’azione combinata di questi due interventi porta ad una riduzione più o meno rilevante del tessuto adiposo che è accompagnata da un aumento della produzione di adiponectina.
Diversi interventi farmacologici o di chirurgia bariatrica (es. I livelli circolanti di adiponectina aumentano significativamente anche in seguito al bypass gastrico e alla gastrectomia a manica, in maniera proporzionale alla riduzione del peso corporeo e della circonferenza della vita.
Anche i farmaci inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACEi) e i bloccanti dei recettori dell’angiotensina (ARB), usati nel trattamento dell’ipertensione, hanno costantemente aumentato i livelli di adiponectina negli esseri umani.
È stato anche riportato che l’empagliflozin, un agente farmacologico per il diabete, aumenta i livelli di adiponectina nei topi attraverso un meccanismo sconosciuto.
Infine, un’altra strategia adottabile consiste nello sviluppare farmaci in grado di stimolare i recettori dell’adiponectina. Finora sono stati identificati molteplici candidati, ma nonostante gli sforzi, nessuno di essi ha ancora raggiunto la fase di adozione nella pratica clinica.
Tabella: Fattori che influenzano i livelli di adiponectina
| Fattore | Effetto sui livelli di adiponectina |
|---|---|
| Perdita di peso | Aumento |
| Restrizione calorica | Aumento |
| Dieta mediterranea | Aumento |
| Esercizio fisico | Aumento |
| Obesità | Diminuzione |
| Resistenza insulinica | Diminuzione |
L’adiponectina sarà anche un “angelo custode” del dimagrimento ma sta a noi, con uno stile di vita sano e attento, favorirne l’azione positiva, senza attendere la pillola o l’integratore miracoloso.
Gli strumenti a nostra disposizione sono i soliti, quelli con cui ci siamo evoluti dalle profondità del tempo: attività fisica e dieta. Sono praticamente gratuiti e dipendono in larga misura da noi: l’unico ingrediente che dobbiamo aggiungere è un po’ di volontà. Direi che la posta in gioco vale lo sforzo.
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