Natale è alle porte ed è ora di pensare al menù, è quindi l’occasione giusta per programmare un pranzo di Natale sostenibile e inclusivo. Sto parlando di un pranzo di Natale che, senza tradire le aspettative di chi vuole mangiare tanto e bene, possa strizzare l’occhio alle tematiche ambientaliste. Insomma, un pranzo di Natale genuino e dall’alto valore non solo gastronomico ma anche etico. L’obiettivo della sostenibilità si intreccia alla perfezione con il concetto di divertimento, spensieratezza, gioia e quanto di buono reca con sé il 25 dicembre.
Un pranzo di Natale sostenibile può diventare benissimo un pranzo di Natale basato su idee originali, che sappiano stupire e inserirsi comunque nel solco della tradizione. Reputo quindi utile - oltre che divertente - fornire consigli, indicazioni e “trucchetti” per chi vuole fare del bene al pianeta anche a Natale, oltre a sé stessi e ai propri parenti.
La Scelta del Menù Sostenibile
Il primo passo per un pranzo di Natale sostenibile è ovviamente la scelta delle pietanze. Come già sa chi si occupa abitualmente del menù di Natale, la scelta è anche la fase più divertente. La mente vola subito al 25 dicembre e si fantastica su cosa preparare, ci si immagina tutti intorno a un tavolo con l’albero e con il presepe sullo sfondo. Nella maggior parte dei casi basta puntare alle ricette della tradizione più verace e più popolare. Il motivo è intuibile: in antichità, quando le tradizioni si sono formate, c’erano a disposizione solo gli ingredienti di stagione. E si dà il caso che gli ingredienti più eco-sostenibili siano proprio quelli di stagione!
Rimane da sciogliere i dubbi sul concetto di inclusività, fondamentale quando si parla di primi piatti e secondi piatti che possano piacere anche a chi adotta un regime alimentare diverso dal solito. Mi sto riferendo a celiaci, intolleranti al lattosio, vegetariani, vegani etc.
I consigli sono due. In primo luogo accogliere con favore la presenza di esigenze diverse. La diversità è un valore in cucina, nonché il viatico per la scoperta di sapori nuovi. Il secondo consiglio è di maturare una conoscenza spiccata degli alimenti (anche alternativi), in modo da trasformare la ricerca in un’occasione per sperimentare, piuttosto che in un tentativo disperato di accontentare tutti. Solo in questo modo è possibile preparare piatti che possono regalare a tutti un’esperienza gastronomica di livello.
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Antipasti Vegetariani Sfiziosi
Se invece volete farvi ispirare da chi al menù per un pranzo di Natale sostenibile ci ha già pensato, potete affidarvi alle ricette che vi presento qui di seguito. Ricette sfiziose, che partono dalla tradizione e da ingredienti semplici per dare vita a piatti eleganti, abbondanti e gustosi. Proprio quello che ci vuole a Natale!
- Tagliere di frutta e formaggi: Combinate formaggi stagionati come il Parmigiano o il Pecorino con formaggi cremosi come Brie o Gorgonzola, accompagnandoli con frutta fresca di stagione come melograno, fichi, uva e arance, e frutta secca come noci e mandorle.
- Tartine di polenta con radicchio e nocciole: Un antipasto dal gusto delicato. Si può anche utilizzare la farina di mais precotta.
- Alberello di sfoglia al pesto genovese: Un'idea interessante e scenografica.
- Pizza ghirlanda: Bello da vedere e buono da mangiare, la pizza ghirlanda è perfetta per decorare le tavolate Natalizie.
- Insalata di barbabietole e rucola: Le fette sottili di barbabietola, con il loro gusto dolce e delicatamente terroso, si sposano perfettamente con il sapore deciso e leggermente piccante della rucola. Per un tocco in più, aggiungete cubetti di feta e noci tritate, che arricchiscono la combinazione con note cremose e croccanti.
Albero di Natale di pasta sfoglia farcito
Tra gli antipasti vegani veloci e senza stampo, l’albero di Natale farcito è una ricetta ideale. L’impasto è subito pronto, ha una lievitazione veloce e lo puoi preparare del colore che preferisci. Questo albero di Natale saporito è perfetto come aperitivo o per una cena davanti alla tv in famiglia. Con la stessa procedura puoi creare degli alberelli di pasta sfoglia ripieni, una torta salata vegetale o delle girelle; il tutto senza uova, formaggio e latte. E’ ideale anche per gli intolleranti al lattosio.
Preparazione:
- Srotolare la pasta sfoglia rettangolare (o prepararla in casa) e sistemarla su un foglio di carta da forno.
- Con un coltellino, incidere la pasta per ottenere la sagoma di un grande abete stilizzato: un triangolo per la chioma e un rettangolo per il tronco. Mettere da parte i ritagli. Per evitare lo scarto, la grandezza della sagoma dell'albero deve ricoprire poco più della metà della sfoglia.
- Farcire la sagoma di albero con ricotta fresca e spinaci (cotti e insaporiti in precedenza). Lo spessore della farcitura non dev'essere esagerato e il ripieno dev'essere distribuito uniformemente sulla superficie, avendo cura di lasciare circa mezzo centimetro dai bordi: questi accorgimenti sono utili per riuscire a realizzare un albero di sfoglia perfetto e senza imprecisioni!
- Sistemare i ritagli di sfoglia sopra alla farcitura, evitando di sovrapporli, in modo che l'albero venga completamente ricoperto.
- Rovesciare l'albero di sfoglia, in modo che i ritagli (ovvero la parte irregolare) siano a contatto della teglia.
- Tracciare una linea immaginaria centrale, più stretta sulla punta dell'albero e più larga man mano che ci si avvicina al tronco: la linea serve da traccia, da cui far partire i rami dell'albero.
- Con un coltellino affilato, realizzare tagli orizzontali per ottenere strisce larghe circa 1 centimetro che iniziano nella linea immaginaria e terminano al bordo dell'abete. Per quanto riguarda il tronco, realizzare delle strisce verticali.
- Arrotolare ogni striscia su se stessa per formare una treccia. Si consiglia di far riferimento al video.Qualche alternativa Chi desidera, può pennellare la superficie della sfoglia con dell'uovo sbattuto leggermente: questo accorgimento permette di ottenere una superficie lucida.
- Cuocere a 200°C, funzione statico, per circa 25 minuti.
Primi Piatti Vegetariani per un Natale Sostenibile
Passiamo al fulcro di ogni pranzo di Natale, ovvero ai primi piatti. Qui la tradizione italiana dà il meglio di sé.
- Lasagna ai carciofi: Provate questa delicatissima lasagna ai carciofi, rigorosamente con la besciamella fatta in casa. E se vi avanzano, cosa difficile visto che sono davvero ottime, potrete scaldare e mangiarle anche il giorno dopo.
- Gnocchi di zucca: Un primo piatto coloratissimo e insolito, questi gnocchi di zucca si preparano solo con due ingredienti. Uno spettacolo per gli occhi ma anche per il palato.
- Torta di polenta al radicchio: È possibile preparare questa torta di polenta al radicchio anche con largo anticipo e servirla sia riscaldata che a temperatura ambiente.
- Gnocchi di barbabietola: Per preparare questi gnocchi di barbabietola vi basterà unire alla vostra ricetta tradizionale di gnocchi di patate, qualche barbabietola rossa. Per il condimento gli gnocchi di barbabietola si sposano perfettamente con una crema di gorgonzola e noci tritate, dove il sapore intenso del formaggio si bilancia con la dolcezza della barbabietola e il croccante delle noci.
Secondi Piatti Vegetariani
- Polpette di seitan al pomodoro: Le polpette di seitan al pomodoro costituiscono una prelibatezza culinaria che armonizza la consistenza succulenta del seitan con la ricchezza avvolgente della salsa di pomodoro. Un’esperienza di gusto appagante in cui l’aroma invitante del pomodoro abbraccia delicatamente le polpette, regalando un piacere culinario unico.
- Seitan con funghi freschi: Ecco una ricetta vegan semplice e deliziosa con funghi freschi di stagione, perfetta per una cena improvvisata che conquisterà il palato dei vostri amici. Sostituendo la carne con il seitan, un alimento altamente proteico derivato dal glutine del grano tenero o da cereali come farro o Kamut, otterrete un secondo piatto non solo gustoso ma anche sostanzioso. Accompagnatelo con un eccellente vino rosso biologico per una combinazione perfetta di sapori e piacere gastronomico. Si tratta di un piatto che si può preparare anche il giorno prima.
- Tortino di patate con insalata di verza: La cottura a bagnomaria darà al tortino di patate con insalata di verza una consistenza morbida e vellutata che si contrappone alla croccantezza della verza.
Contorni Vegetariani Sostenibili
- Patate: Scegliete la ricetta che preferite, magari optando per una di queste originali varianti, gratinate con verdure, con cipolla o ripiene. Le patate non possono mai mancare!
- Puntarelle alla romana: Un contorno tipico della tradizione romana, le puntarelle richiedono una preparazione un po’ più lunga e impegnativa perché occorre sfilate le cime del cicorione, mettendole poi a bagno in acqua fredda in modo che possano perdere un po’ del loro gusto amarognolo e possano arricciarsi.
- Insalata di cavolo viola: Ecco una ricetta facile e perfetta per la cena delle feste, ideale per gustare ortaggi crudi in insalata, con il cavolo viola come protagonista. Per prepararla, avrete bisogno di un piccolo cavolo viola, clementine o arance, mele e noci. Per il condimento, consigliamo succo d’arancia o di limone per un tocco fresco e agrumato.
Dessert Vegetariani per Concludere in Bellezza
- Omini di pan di zenzero: Caratterizzati da una rapida cottura in forno, gli omini di pan di zenzero sono friabili e semplici. Il procedimento è lo stesso di una classica pasta frolla. Avete già l’acquolina in bocca? Come darvi torto!
- Tortino al cioccolato dal cuore morbido: Lasciate un po’ di posto per il dolce, visto che questo tortino al cioccolato dal cuore morbido merita.
- Pandoro fatto in casa col lievito madre: Perché comprare il pandoro quando possiamo prepararlo in casa col lievito madre? È già tempo di mettervi al lavoro visto che occorrono diversi rinfreschi. Richiede un certo impegno ma il risultato vi ripagherà.
- Tartufi al cioccolato: I tartufi al cioccolato si possono servire a fine pasto insieme al caffè, queste piccole delizie vi daranno il colpo di grazia, infilandosi in quel minuscolo spazietto di stomaco rimasto miracolosamente vuoto.
- Salame al cioccolato: Anche il salame al cioccolato può essere preparato prima per poi essere servito sia a Natale che durante le feste. È uno dei dolci più amati e rispetto ad altri ha il vantaggio della preparazione senza forno.
- Albero di Natale di frutta fresca: Prepara un simpatico albero di Natale con kiwi e melograno: affetta i kiwi a rondelle e disponili su un piatto grande, partendo dalla base con file più larghe fino a formare la sagoma di un albero. Usa i chicchi di melograno per decorare come fossero palline natalizie. Completa con una stella ritagliata da una fetta di carambola o ananas sulla punta. Non avete che da scegliere.
Dove Acquistare gli Ingredienti per un Pranzo di Natale Sostenibile?
La fase cruciale del pranzo di Natale sostenibile è proprio l’acquisto degli ingredienti. E’ qui che si gioca la partita della sostenibilità. A tal proposito vi consiglio di puntare ai mercati locali, in questo modo si ha l’assoluta certezza di acquistare prodotti di stagione e di valorizza il territorio.
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Qualora abitaste in campagna, o in zone a ridosso della campagna, potreste affidarvi direttamente agli agricoltori. In questo modo mettereste in pratica il concetto di chilometro zero, che strizza l’occhio agli approcci più eco-friendly.
Questi principi vanno applicati anche alle bevande. Le soluzioni non mancano: vini biologici, che vengono preparati a partire da uve “bio” (senza pesticidi) e vini biodinamici, che si basano su dinamiche complesse basate su un collegamento ancora più stretto tra uomo e natura. Infine, troviamo le birre artigianali, che spesso sono prodotte secondo procedure eco-friendly che mettono al bando gli sprechi.
Comportamenti Virtuosi a Tavola
Pensare alle più sostenibili ricette per il Pranzo di Natale e acquistare ingredienti di stagione, sono condizioni necessarie per un 25 dicembre davvero eco-friendly. Tuttavia, la partita si gioca anche al momento del consumo. In parole povere è necessario adottare comportamenti virtuosi anche in questa fase.
Ciò significa evitare gli sprechi e utilizzare gli strumenti più adeguati per un virtuoso riutilizzo. Quella degli sprechi alimentari è una piaga pericolosa, infatti si stima che gli italiani sprechino oltre 500 tonnellate di avanzi in occasione del Natale.
La soluzione al problema dello spreco è quindi duplice: da un lato programmare il menù di Natale nei minimi dettagli, dall’altro mettere in atto tutte quelle pratiche per una sana cucina di recupero. Gli avanzi possono dare vita a piatti spettacolari, gustosi e belli da vedere. Insomma possono essere la base per degli ottimi pasti successivi al Natale, nonché un’ulteriore occasione per mangiare tanto e bene.
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