Molti cavalli mangiano troppo e lavorano troppo poco, il che conduce all’obesità, ma d’altro canto, ci sono cavalli che hanno la necessità di acquisire peso. A volte questi soggetti sono quelli sequestrati per episodi di crudeltà verso gli animali, spesso sono semplicemente reduci da una malattia, già anziani, o geneticamente predisposti ad una certa magrezza.
I purosangue ad esempio possono a volte essere difficilmente mantenuti al peso desiderato perché tendono a dimagrire e sono geneticamente magri in quanto atleti. Al contrario, i pony spesso ingrassano con pochissimo cibo a disposizione.
La genetica ha un ruolo importante nel determinare il metabolismo di un cavallo. Il metabolismo incide sulla velocità di utilizzo dell’energia, che dipende anche dall’esercizio. Cavalli che si allenano regolarmente hanno una sensibilità all’insulina maggiore e utilizzano più calorie dei cavalli sedentari.
Alcune razze di pony al contrario si sono sviluppate in aree dove era utile usare poca energia e stoccarla invece nelle stagioni favorevoli in vista di un periodo invernale in cui le riserve dovevano essere utilizzate per la sopravvivenza, e quindi in condizioni di scuderia hanno una grande tendenza ad accumulare grasso.
Si considera che un cavallo sia magro quando il suo body condition score (BCS) è pari o inferiore a 3 su una scala da 1 a 9. Il sottopeso può influenzare la salute e le performances.
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Innanzitutto è necessario specificare che esiste un sistema standardizzato di valutazione delle condizioni fisiche del cavallo che permette al professionista, sulla base dell’attribuzione di un punteggio, di valutare in modo oggettivo se il cavallo si trova in uno stato di sottopeso, normopeso o sovrappeso. Questo sistema prende il nome di Body Condition Score (BCS) e può essere valutato su una scala a 5 o a 9 punti.
Nel primo caso un cavallo è considerato magro se ha un punteggio di BCS uguale o inferiore a 2, nel secondo caso invece se il valore di BCS è uguale o inferiore a 4. Tale punteggio si ottiene andando a valutare l’accumulo di grasso e lo sviluppo muscolare in determinate zone del corpo del cavallo quali collo, garrese, costato, regione ascellare, schiena e groppa, attacco della coda, cosce.
Se un cavallo è sottopeso, bisogna innanzi tutto sottoporlo ad una visita veterinaria. Fatta la valutazione sanitaria, l’attenzione deve essere rivolta alla dieta. La qualità e la quantità degli alimenti devono essere adattati al cavallo in funzione dell’età, del lavoro svolto, del livello metabolico, del BCS oltre che, ovviamente, del peso. Se è necessario un aumento del peso, questo deve essere molto graduale.
Cause del sottopeso
Una volta appurato che il cavallo si trova in uno stato di magrezza è necessario risalire alle cause che hanno determinato l’instaurarsi di tale problematica:
- Dieta non idonea: Molto spesso durante le anamnesi alimentari si riscontrano diete non sufficienti a coprire i fabbisogni giornalieri del cavallo, che sia questo atleta o meno. Quando si formula una dieta bisogna tenere in considerazione molteplici fattori specifici del soggetto considerato: l’età, la razza, il sesso, la condizione fisica e il carico di lavoro fisico sono sicuramente i primi da analizzare, ma non sono i soli.
- Problematiche a carico dei denti: Se il cavallo soffre di problematiche ai denti la masticazione sarà più difficoltosa e incompleta, facendo in questo modo arrivare nello stomaco e nell’intestino del cavallo alimenti solo parzialmente frantumati e dunque molto più difficili da digerire. Il cavallo sarà quindi in grado di estrarre meno energia dagli alimenti.
- Infezioni parassitarie in atto: Una causa di magrezza e/o perdita di peso è la presenza di parassiti intestinali, conosciuti volgarmente con il nome di vermi. Questi parassiti colonizzano l’intestino del cavallo colpito per trarne un vantaggio in termini di nutrizione e riproduzione.
- Cavalli anziani: I cavalli anziani presentano una funzionalità digestiva meno efficiente rispetto ai cavalli giovani e adulti. Questo si traduce in fabbisogni nutrizionali più elevati a causa della minore capacità di digerire e assorbire i nutrienti contenuti nella razione alimentare giornaliera.
Strategie alimentari per l'aumento di peso
Se si vuol far guadagnare peso al cavallo, ci sono soluzioni energetiche migliori di altre. Eccessive quantità di cereali e in genere di alimenti ricchi di amido possono comportare molti problemi quali coliche, coliti, ulcere intestinali, ed eccessi di energia dannosi per il comportamento.
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Il foraggio (il fieno, in particolare) deve essere la base di ogni razione efficace, ed è il primo da utilizzare per il guadagno di peso, purché il cavallo riesca a masticarlo bene. Il fieno di erba medica può essere usato, con attenzione agli eccessi di proteina.
Il pascolo fornisce al cavallo fibra (come anche il fieno) , minerali, vitamine e anche un poco di grassi. Va tenuto presente che ci sono fibre digeribili (fermentescibili) ed altre no. Tra le prime, le cellulose ed emicellulose dell’erba, del fieno, delle polpe di bietola; queste fibre sono fermentate nel cieco colon dai batteri, e forniscono energia al cavallo attraverso acidi grassi volatili convertibili a glucosio solo se necessario. Tra le fibre non fermentescibili da ricordare la lignina, presente in quantità importante nella paglia.
Il pascolamento permette, attraverso l’ingestione di grandi quantità di buona fibra, una funzionalità buona del tratto gastro intestinale. Per il recupero del peso, un cavallo deve avere sempre a disposizione fieno di buona qualità. Il fieno di erba medica a volontà non è una buona scelta . Di norma, un cavallo deve mangiare circa il 2% del suo peso al giorno, in sostanza secca (cioè, esclusa l’acqua: per un cavallo di 500 kg, vuol quindi dire circa 10 kg di sostanza secca, equivalenti a circa 9 kg di fieno e 2 kg di concentrati); per far prendere peso, si può a volte arrivare con cautela vicino al 3%.
Per guadagnare peso in salute, meglio usare razioni ad alto contenuto in fibra e in grassi piuttosto che troppi cereali e fonti di amido. L’avena, il mais e l’orzo sono in questo senso da utilizzare con prudenza. Come accennato, gli alimenti ricchi di grassi (grassati) sono molto utili nei cavalli magri. La pula di riso è un buon esempio, i semi di lino un altro (sono ricchi in omega 3). Molti mangimi oggi in commercio sono basati su polpe di bietola e pula di riso, in un ottimo miscuglio di fibra e grassi.
In natura, la dieta del cavallo contiene dal 3 al 6% di grasso, ma i cavalli possono facilmente utilizzare alimenti più ricchi. Gli oli sono ovviamente lipidi al 100%, e forniscono circa 2,25 volte più energia dell’amido o delle proteine. Se si vuole aumentare la quantità di olio in una razione, questo va fatto gradualmente, e se ne possono usare non più di due bicchieri al giorno (oltre, il cavallo tende a non gradirlo). Olio di mais, di soia, o di riso contengono percentuali anche molto diverse di acidi grassi omega 3 e omega 6; alte quantità di entrambi si trovano nell’olio di lino.
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In ogni caso, è importante che ogni cambiamento nella dieta sia molto lento: almeno 7 - 10 giorni sono il minimo perché la flora microbica intestinale e la produzione di enzimi si adattino ad un nuovo substrato. Tutti i cavalli devono poi avere accesso ad acqua potabile, e a blocchi di sale o - meglio - sale da cucina.
Un buon fieno a volontà è spesso la miglior base per iniziare a recuperare peso. Va anche aumentato il numero dei pasti, e si deve evitare la competizione con postazioni di alimentazione separate per ciascun cavallo.
Il guadagno di peso è un processo lento, ed è facile in questa condizione diventare impazienti. Se non è cambiato nulla in un mese, la dieta deve essere riaggiustata, non prima. Bisogna avere pazienza.
Consigli pratici per l'aumento di peso
Se il vostro cavallo è troppo magro, è bene esaminare innanzitutto la causa. Se semplicemente non ha abbastanza energia, si tratta di somministrare più fibre, grassi e proteine. Ma potrebbe anche avere qualcosa nelle membrane che lo rende troppo magro.
- Se il cavallo riceve semplicemente troppo poco mangime, è possibile sottoporlo a un esame del sangue. Con un esame del sangue si cercano le cause patologiche del sottopeso.
- Se un cavallo ha un problema ai denti, può essere che mangi meno e perda peso. Pertanto, fate sempre controllare i denti del vostro cavallo dal dentista.
- I cavalli non possono ingrassare mangiando fieno e paglia scadenti. Ai cavalli che hanno bisogno di ingrassare bisogna dare del buon fieno o del foraggio nutritivo, evitando i foraggi grossolani e difficili da digerire.
- Fornite a un cavallo magro un numero illimitato di foraggi grezzi. I cavalli cercano naturalmente il cibo per tutto il giorno.
- Spesso i cavalli aumentano di peso più rapidamente grazie al pascolo. L'erba fresca contiene più energia e proteine del fieno e degli insilati.
- Cercate di nutrire un cavallo o un pony che ha bisogno di aumentare di peso con alimenti ricchi di energia e facilmente digeribili.
- L'olio è una fonte di energia rinnovabile. Il cavallo ottiene più energia dall'olio e non ha caldo.
- Adattare sempre la razione al lavoro che svolge il cavallo.
- I mangimi, soprattutto per le cavalle gravide e in lattazione e per i cavalli giovani, contengono sempre un contenuto proteico maggiore perché questi cavalli devono crescere.
- La polpa di barbabietola è un ottimo integratore per i cavalli magri.
Alimentazione corretta: le basi
Una corretta alimentazione è essenziale per la salute e il benessere del tuo cavallo. Un piano alimentare bilanciato non solo migliora le prestazioni del tuo cavallo, ma contribuisce anche a prevenire problemi di salute.
- Il primo passo per creare una dieta adeguata è comprendere le necessità nutrizionali del cavallo.
- Il fieno è la base della dieta di ogni cavallo. Assicurati di fornire fieno di alta qualità, privo di muffe e polveri.
- Quando possibile, permetti al tuo cavallo di pascolare su erba fresca.
- Oltre al foraggio, i cavalli possono aver bisogno di concentrati, come cereali e mangimi commerciali, per soddisfare le loro esigenze energetiche.
- L’acqua è fondamentale per la salute del cavallo. Assicurati che il tuo cavallo abbia sempre accesso a acqua fresca e pulita.
- In alcuni casi, potrebbe essere necessario aggiungere integratori alla dieta del tuo cavallo per compensare eventuali carenze.
- Monitora regolarmente la condizione corporea del tuo cavallo per assicurarti che stia mantenendo un peso sano.
Considerazioni aggiuntive
È infatti fondamentale comprendere e tenere in considerazione qual è la fase di vita che il cavallo sta vivendo: una cavalla in gestazione ha fabbisogni completamente diversi da uno stallone in attività riproduttiva, un cavallo anziano ha necessità differenti rispetto ad un cavallo più giovane che svolge la stessa attività fisica, due cavalli atleti della medesima età, razza, sesso e BCS che svolgono sport diversi possono avere bisogno di un’alimentazione radicalmente diversa.
Un altro errore che spesso viene commesso è alimentare poco il cavallo con l’intento di non farlo “scaldare”. Questo è uno dei falsi miti più “duri a morire” e con cui i nutrizionisti si scontrano quotidianamente. A causa di ciò i proprietari scelgono spesso mangimi con alti tenori di fibre e con un basso apporto energetico e proteico, che vengono somministrati in dosaggi ridotti 1 o 2 volte al giorno. Ciò che nella dieta del cavallo può causare nervosismo è un carico eccessivo di cereali, in modo particolare fioccati, che per loro natura risultano particolarmente ricchi di zuccheri, che determinano alti picchi glicemici, ossia elevate concentrazioni di glucosio nel sangue. Per tale motivo è necessario optare per mangimi con un basso contenuto di cereali e con ingredienti alternativi come la soia e il riso.
Il calcolo delle razioni alimentari spesso non è un’operazione facile, per questo è sempre bene affidarsi a nutrizionisti specializzati.Se la causa del dimagrimento è una dieta errata basterà correggerla per far ritornare il cavallo in una condizione fisica adeguata.
Abbiamo dunque analizzato le 4 cause più comuni di magrezza nel cavallo, ma vogliamo precisare che tale elenco non sostituisce il consulto da parte di un professionista, che saprà valutare il cavallo nel suo complesso e nella sua unicità, consigliando quali azioni mettere in atto per risolvere la condizione di magrezza e migliorare la condizione fisica del cavallo.
Se il cavallo è tirato su (infossato) dietro le costole, vicino ai fianchi, questo indica una carenza di foraggio. Se è possibile vedere le costole del cavallo e i quarti posteriori sono infossati (le sporgenze delle ossa dell'anca sono chiaramente visibili), allora il cavallo è davvero troppo magro.
Non date grandi quantità di mais schiacciato, insilato o farina di mais per aumentare il peso. Il mais può far aumentare rapidamente il peso del cavallo, ma è molto difficile da digerire per il cavallo. Quando il mais non digerito finisce nell'intestino crasso e nell'appendice, possono verificarsi coliche gassose o diarrea.
Le 10 regole d’oro dell’alimentazione equina
- Il fieno prima di tutto: il foraggio grezzo sottoforma di fieno di alta qualità ha la priorità assoluta nell’alimentazione.
- Lo stomaco del cavallo produce continuativamente acidi gastrici.
- Moderare l’apporto di proteine.
- Attenzione agli eccessi di amidi.
- Gli integratori minerali sono d’obbligo.
- I lipidi sottoforma di oli hanno un’importante funzione energetica e vengono spesso impiegati nell’alimentazione di cavalli sportivi e cavalli che seguono una dieta priva di cereali.
- Stabilire degli orari fissi per i pasti.
- Modificare la dieta gradualmente.
- Un cavallo necessita di 5-13 litri di acqua ogni 100 kg di peso corporeo.
- Un cavallo sudato a causa del training o delle temperature esterne, perde un quantità notevole di elettroliti attraverso il sudore.
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