I cavoletti di Bruxelles sono un alimento prezioso per la dieta delle popolazioni del Nord Europa. Sono considerati un alimento funzionale, ovvero un alimento che apporta al nostro organismo sostanze nutritive con benefici per la salute. I cavoletti di Bruxelles sono ricchi di vitamine, minerali e antiossidanti.
Origini e Storia
Un nome originale quello dei cavoletti di Bruxelles. I cavolini di Bruxelles appartengono alla famiglia delle crucifere. Originari del Mediterraneo, hanno conquistato tutta l’Europa, in particolare i paesi nordici e il Belgio, da cui prendono anche il nome. I cavolini di Bruxelles arrivano in Belgio intorno al XIII secolo, quando vennero importati dai romani, divenendo un prodotto importante nell’alimentazione locale. Da quel momento iniziarono a diffondersi in tutt’Europa, tanto che ad oggi la produzione mondiale è concentrata fra Inghilterra, Francia e Olanda. Il successo è stato di dimensioni globali, tanto che il famoso tacchino del ringraziamento statunitense, viene servito accompagnato dai cavolini di Bruxelles.
I cavolini di Bruxelles sono ortaggi coltivati per lo più nel nord Europa, poiché si adattano efficacemente al clima freddo; la zona di provenienza (o meglio, nella quale si è iniziata la coltura) è quella limitrofa alla città di Bruxelles. Il loro nome comune, invece, lo devono al fatto che le prime coltivazioni sono state individuate proprio nei pressi di Bruxelles intorno al XIII secolo.
La pianta è classificata in botanica con il nome di Brassica oleracea L. var. gemmifera. I cavoletti di Bruxelles sono i germogli ascellari della Brassica oleracea cv. I cavoletti di Bruxelles sono i germogli commestibili della pianta che si sviluppano in grappoli (fino a 30/40 per volta) disposti intorno ad un lungo gambo sotto le foglie (germogli ascellari). Si raccolgono quando raggiungono un diametro di circa 3/4 cm. A seconda della varietà possono assumere colori differenti, dal verde chiaro al verde scuro, ma anche rossi. L’aspetto è quello dei cavoli in miniatura, ma non delle infiorescenze come il cavolfiore o il broccolo.
Valori Nutrizionali e Proprietà
I cavoletti di Bruxelles hanno un notevole potere nutrizionale. Mediamente calorici, hanno una buona componente proteica e di fibre. Con 48 kcal ogni 100 g, questo ortaggio contiene diversi nutrienti che contribuiscono a mantenere il corpo in salute. Ecco i principali.
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Infatti, sono poco calorici, solo 48 calorie per 100 grammi. L’apporto di carboidrati e grassi è molto limitato, mentre è elevata la percentuale di acqua. Sono un’eccellente risorsa di vitamine. Anche le proteine e le fibre sono ben rappresentate. A queste, si aggiungono importanti sostanze che, come le vitamine C ed E, svolgono un’azione antiossidante.
I cavoletti di Bruxelles sono ortaggi che appartengono sia al VI che al VII gruppo degli alimenti, poiché contengono elevate quantità di vitamina C (acido ascorbico) e di β-carotene (retinolo eq. Sono molte le proprietà dei cavoletti di Bruxelles. Contengono sostanze che aiutano il mantenimento dello stato di salute e di benessere del nostro organismo. Si tratta poi di nutrienti biodisponibili.
Benefici per la Salute
Il consumo di cavolini di Bruxelles aiuta a proteggere la salute, grazie alla presenza di antiossidanti. Fra di essi sono incluse la vitamina C, importante anche per la sintesi del collagene, la vitamina A e la vitamina E, alleate della salute della pelle. Vitamina A e carotenoidi aiutano anche a proteggere la vista. Fra le altre vitamine, la K è importante per la coagulazione e quelle del gruppo B per il buon funzionamento dell’organismo. La sinigrina e altre molecole aiutano invece a difendersi dai tumori, mentre il di-indolil-metano è un immunomodulatore ed esercita un’azione antibatterica e antivirale.
L’elevato contenuto in vitamina C fa dei cavoletti di Bruxelles un alimento prezioso se consumato fresco o appena bollito o cotto a vapore. Infatti, la vitamina C si deteriora con la luce, con il calore e con l’aria per ossidazione. I cavoletti di Bruxelles sono un concentrato di benessere che li rende particolarmente indicati alle donne in stato di gravidanza. È una vitamina importante in gravidanza, per la prevenzione della spina bifida e dell’encefalopatia del neonato. L’acido folico interviene anche nella formazione dei globuli rossi del sangue e nel metabolismo di grassi, proteine e carboidrati. È utile per mantenere una buona forma fisica, per stimolare l’appetito e la digestione.
Invece, l‘acido folico è indispensabile per tenere basso il valore dell’omocisteina, un aminoacido che, quando è presente in accesso, aumenta la possibilità di andare incontro a patologie dell’apparato cardiocircolatorio. Sono poi ricchi di fibra alimentare che non solo favorisce la motilità intestinale e la salute della flora batterica ma conferisce anche un buon senso di sazietà. Quest’ultimo è un aspetto non irrilevante se si segue una dieta ipocalorica poiché aiuta a ridurre l’appetito.
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I flavonoidi e l’acido idrossicinnamico sono i polifenoli più rilevanti presenti in questa specie di brassica. I radicali liberi, in particolare le specie reattive dell’ossigeno (ROS), possono indurre ossidazione lipidica e proteica, danneggiando il DNA e la modulazione dell’espressione genica. Lo stress ossidativo (la produzione di ROS) è causato da fattori quali il fumo, inquinamento idrico o ambientale, o anche da una deficienza alimentare di antiossidanti.
Ricchi di minerali come fosforo e ferro, i cavolini di Bruxelles contengono anche fibre e proteine. Vengono a loro attribuite proprietà disintossicanti e benefiche a livello ormonale. La combinazione fra acido folico e tiamina li rende ottimi stimolanti dell’attività cerebrale. Come recentemente dimostrato, grazie al loro contenuto di antiossidanti, sono anche ottimi alleati nella prevenzione dei tumori.
Biodisponibilità dei Nutrienti
La biodisponibilità può dipendere da molti fattori. In generale, la biodisponibilità dei macronutrienti (acqua, carboidrati, proteine, lipidi) e delle vitamine è soggetta a poche variazioni. La cottura spesso ha un effetto positivo sulla biodisponibilità dei macronutrienti, tranne nel caso dei lipidi che possono degradarsi. Per le vitamine e i micronutrienti, invece, la cottura provoca spesso una minore biodisponibilità delle sostanze utili. Un fenomeno caratteristico della biodisponibilità dei minerali è l’antagonismo che si crea fra loro stessi.
Il colore verde dei cavoletti di Bruxelles è legato alla presenza della clorofilla, una molecola dalle proprietà antiossidanti e antianemiche e ricca di magnesio, prezioso per combattere la stanchezza perché contribuisce al normale metabolismo energetico e al funzionamento del sistema nervoso e di quello muscolare.
Coltivazione
I cavoletti di Bruxelles sono facili da coltivare; il metodo e le necessità sono assolutamente vicini a quelli già descritti per i broccoli anche se, più di essi, richiedono una giusta calibratura della concimazione per evitare che ("ingrassando" troppo il terreno) i germogli risultino eccessivamente numerosi e di scarsa qualità. Al contrario, l'utilizzo della cenere per l'arricchimento della terra favorisce la compattezza dei germogli. L'ideale nella successione colturale dell'orto/del campo per la produzione dei cavoletti di Bruxelles sarebbe: patate e cavoletti di Bruxelles o piselli e cavoletti di Bruxelles. La semina dev'essere fatta (con uno spazio di 50 * 50) verso la fine di aprile o ai primi di maggio in serra, e il trapianto in campo aperto non più tardi di metà giugno.
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I cavoletti di Bruxelles si possono anche coltivare in casa. Sono ortaggi abbastanza facili da coltivare e si adattano bene al clima freddo.
Il cavolo di Bruxelles viene prodotto esclusivamente in pieno campo. La semina viene effettuata fra marzo e metà maggio. Con le prime gelate la qualità ed il sapore dei cavoletti di Bruxelles migliorano. Sono numerose le varietà dei cavoletti, che si adattano alle diverse stagioni e ai diversi climi. Le varietà si distinguono per epoca di produzione dei germogli. Le semitardive da novembre a dicembre. Le varietà tardive e molto tardive permettono raccolte tra gennaio a marzo. È una pianta che si è acclimatata bene con il clima rigido del Nord Europa, dove ha avuto una grande diffusione. Il 75% della produzione mondiale dei cavoli di Bruxelles avviene in Inghilterra (Brussel sprouts), mentre il resto della produzione è appannaggio soprattutto di Francia e Olanda.
I cavoletti di Bruxelles sono disponibili sul mercato da settembre fino ad aprile.
Consigli in Cucina
I cavolini di Bruxelles non sempre sono amati, anche a causa dell’odore poco gradevole che emanano quando si cucinano. Per beneficiare a pieno delle sue proprietà nutrizionali e non disperderle, è consigliabile non cuocerli troppo. Si consiglia di preparare i cavoletti di Bruxelles cuocendoli il meno possibile e in poca acqua. Con la bollitura il contenuto di glucosinolati si riduce di circa il 35-60%. Tali perdite sono dovute alla scissione enzimatica e alla cottura in acqua bollente. Meglio quindi stufarli a vapore e poi saltarli velocemente in padella.
Per eliminare il tanto odiato odore sulfureo dei cavoli, il modo più semplice è quello di mettere una tazzina o un piccolo contenitore ripieni di aceto sopra la pentola: evaporando, l’aceto contrasta l’odore diffondendo il suo caratteristico aroma. Per questo e per sfavorire la comparsa di retrogusti amari, si consiglia la cottura breve e un buon condimento.
Per preservare tutte queste proprietà, si consiglia una cottura al vapore di una decina di minuti, per non andare ad alterarne la composizione chimica. Possono essere consumati anche crudi, in insalata sfogliandoli prima di condirli oppure arrostiti in forno dopo averli tagliati a metà e cotti con olio e sale.
Ricette e Preparazioni
I cavoletti di Bruxelles sono versatili in cucina, perfetti in diverse ricette. Sono ottimi semplicemente lessati e conditi con un filo di olio extravergine, oppure gratinati al forno o saltati in padella. Una proposta è la loro preparazione al forno gratinati: tagliati a metà, conditi con olio d’oliva, sale e pepe, e cotti fino a doratura. In alternativa, puoi creare un contorno delizioso con pancetta e noci. Salta i cavoletti di Bruxelles tagliati finemente in padella con pancetta croccante e noci tostate, aggiungendo un tocco di miele per un sapore agridolce. Prova la nostra ricetta della zuppa di zucca, cavoletti di Bruxelles e mandorle: un piacere da gustare anche se sei a dieta. Scopri come preparare la zuppa di cavoletti di Bruxelles.
Controindicazioni
La notevole presenza di purine rende i cavoletti di Bruxelles poco adatti a un regime nutrizionale contro l’iperuricemia e la gotta.
Cavoletti di Bruxelles e Dieta Chetogenica
Sei agli inizi con la chetogenica? 👨⚕️💬I cavolini di Bruxelles sono generalmente ben compatibili con una dieta chetogenica data la loro bassa concentrazione di carboidrati. 👨⚕️💬 No, non fa ingrassare. Ideale per chi cerca qualcosa di leggero e salutare, questo alimento ha un basso impatto ingrassante.N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.
Tabella dei Valori Nutrizionali (per 100g)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | 48 kcal |
| Carboidrati | [Valore] g |
| Proteine | [Valore] g |
| Grassi | [Valore] g |
| Fibre | [Valore] g |
| Vitamina C | [Valore] mg |
| Acido Folico | [Valore] µg |
| Potassio | [Valore] mg |
Nota bene: le percentuali nel grafico non si riferiscono al contenuto percentuale di carboidrati, proteine e grassi presenti nel prodotto. Rappresentano, invece, la ripartizione dell'energia apportata da ciascun macronutriente (fatto 100 il totale delle calorie fornite dall'alimento).
Stato fisico o forma: Intero, forma naturale. Intero si riferisce alla pianta, all'animale oppure alla parte di pianta o animale descritta alla voce "parte di pianta o animale".
Entità del trattamento termico: Non trattato con il calore. Significa che l'alimento non ha subito alcun trattamento termico, oppure che il trattamento termico utilizzato non è di entità tale da modificare le caratteristiche nutrizionali del prodotto.
Department of Agriculture, Agricultural Research Service.
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