Con il termine “diarrea” si intende un disturbo della defecazione, caratterizzato da evacuazioni frequenti, almeno tre volte al giorno, e dalla produzione di feci dalla consistenza liquida o semisolida. La diarrea è una condizione che tutti noi abbiamo sperimentato almeno una volta nella vita. Spesso quando si ha la diarrea non si ha molto appetito, soprattutto se la diarrea è accompagnata da vomito. Se però si ha fame, mangiare qualcosa di leggero e nutriente può essere utile a rifornire l’organismo di ciò che ha perso durante gli episodi di diarrea.
La dissenteria rappresenta la forma più grave di diarrea, accompagnata dalla produzione di muco e sangue, con scariche diarroiche spesso dolorose e non controllabili.
Perché si verifica la diarrea?
Esistono diversi fattori che possono interferire con la funzionalità intestinale portando a un eccesso di acqua all’interno del lume intestinale che causa un aumento dei movimenti intestinali, dolore e tutti gli altri sintomi tipici della diarrea. I motivi per cui la diarrea si presenta sono legati a uno squilibrio della flora batterica intestinale che, a sua volta, può dipendere da diverse cause.
La diarrea di per sé non è una condizione grave e spesso si risolve in poco tempo, ma se questo non avviene, c’è il pericolo che l’organismo si disidrati a causa della perdita di acqua e di elettroliti. Se la diarrea persiste oltre i tre giorni è quindi consigliabile rivolgersi al proprio medico; allo stesso modo, se si soffre spesso di diarrea, meglio indagare sulle cause. Certamente la diarrea è un disturbo fastidioso e ci si può domandare se esistono alimenti utili per avere sollievo: vediamone alcuni, che si possono consumare in caso di disturbi gastrointestinali per alleviare la diarrea e velocizzare la ripresa della funzionalità dell’intestino.
La diarrea può colpire chiunque, in qualsiasi momento, ed è importante sapere come gestirla sia dal punto di vista alimentare sia a livello di rimedi e terapie. La diarrea può verificarsi se l’intestino assorbe meno acqua o ne secerne più del dovuto. La diarrea è una condizione comune che si caratterizza per la presenza di evacuazioni intestinali frequenti e liquide.
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Tipi di Diarrea
- Diarrea Acuta: ha una durata breve di pochi giorni e spesso è legata a infezioni o intolleranze alimentari. La diarrea acuta può essere causata solitamente da una gastroenterite, una infezione causata da batteri o virus.
- Diarrea Cronica: persiste nel tempo e potrebbe indicare una condizione medica sottostante più seria. La diarrea cronica tende invece a essere non-infettiva.
- Diarrea Secretoria: associata a un’eccessiva secrezione intestinale di acqua e altre sostanze (elettroliti), come accade in presenza di infezioni o processi infiammatori che causano alterazioni della permeabilità intestinale.
- Diarrea Osmotica: dovuta alla presenza di sostanze nell’intestino in grado di richiamare acqua, come per esempio il lattosio.
Raccomandazioni Dietetiche Generali
- Buona idratazione (bere molto).
- Ridurre il consumo di zuccheri semplici.
- Ridurre il consumo di grassi saturi.
- Ridurre il contenuto di lattosio e di fibre.
- Preferire metodi di cottura come il vapore, il microonde, la griglia o piastra, la pentola a pressione, piuttosto che la frittura, la cottura in padella o bolliti di carne.
- I primi piatti (pasta o riso) devono esser conditi semplicemente e a crudo.
- Rispettare una corretta distribuzione dei pasti, evitando pranzo e cena abbondanti e consumare almeno 2 spuntini.
Alimenti Consigliati e Consigliati con Moderazione
In caso di diarrea ci si chiede subito cosa sia il caso di mangiare e cosa invece evitare. In questo articolo vedremo gli alimenti che aiutano a velocizzare il processo di guarigione quando si ha la diarrea.
Alimenti Consigliati
- Riso: per la sua proprietà astringente. Il riso è uno dei rimedi della nonna consigliati quando si ha la diarrea: merito del suo contenuto in amido, vitamine e minerali e della facilità con cui questo alimento viene digerito. Come per le patate, anche il riso va consumato con pochissimo condimento in caso di diarrea. Pasta da farina bianca 00, riso, semolino.
- Pane tostato: Pane tostato, fette biscottate, grissini o crackers senza grassi, un alimento che aiuta a migliorare la consistenza delle feci, oltre che a saziare grazie al contenuto in carboidrati.
- Carne magra: (manzo, pollame, vitello). Carni e pesci magri cucinati lessati, al vapore, ai ferri o al forno senza grassi.
- Uova: Le uova in camicia non devono essere superiori a 2 la settimana.
- Prosciutto magro crudo e bresaola: sono i soli salumi permessi. Attenzione: anche prosciutto cotto e bresaola, pur essendo più magri rispetto ad altri affettati, possono aumentare l’infiammazione.
- Legumi: meglio evitarli o assumerli sotto forma di passati.
- Olio extravergine di oliva: per condire gli alimenti da usare al crudo.
- Succo di limone: per insaporire i piatti così come le erbe aromatiche (basilico, salvia, ecc). Il limone possiede anche un’azione battericida utile. L’unica cosa che si può salvare è il succo di limone, che effettivamente può avere attività regolatrici delle funzioni intestinali.
- Brodo vegetale: inizialmente solo di patate e carote senza verdure. Anche un bel brodo e le tisane aiutano a reintegrare i fluidi persi.
- Acqua: almeno 1,5 litri oligominerale naturale a temperatura ambiente. Per quanto riguarda cosa mangiare e cosa evitare in caso di diarrea, il medico può consigliare la cosiddetta dieta BRAT, un’alimentazione a base di banane, pane tostato, porridge d’avena, riso bianco, polpa di mele e brodi. Per questo quando si ha la diarrea bisogna bere molto. La bevanda di prima scelta è l’acqua: se ne consigliano da 8 a 10 bicchieri al giorno, magari con l’aggiunta di succo di limone, con l’accortezza di berne almeno una tazza (circa 240 ml) ogni volta che si ha una scarica di diarrea. Si possono assumere sali minerali, per reintegrare quelli persi con le scariche intestinali.
- Patate: per il loro potere remineralizzante e protettivo delle mucose. Le patate sono facilmente digeribili e sono ricche di amido e sali minerali tra cui il potassio, dunque svolgono un’azione emolliente sull’apparato gastrointestinale e aiutano a rifornire l’organismo dei minerali persi a causa della dissenteria. Ovviamente in caso di diarrea bisognerà optare per metodi di cottura sani e leggeri, evitando di eccedere con condimenti difficili da digerire. Quando si ha la diarrea è possibile ad esempio mangiare patate lessate o bollite, meglio se sbucciate.
- Mele: sono un frutto gustoso e nutriente che si trova di stagione per buona parte dell’anno e che possono essere consumate sempre, anche in caso di diarrea e problemi digestivi. Le mele contengono infatti fibra solubile e pectine, in grado di rallentare il transito intestinale e migliorare la consistenza delle feci. Inoltre, le mele sono ricche di acqua, sali minerali e vitamine, tutte sostanze che si perdono in grande quantità quando si hanno episodi di diarrea.
- Banane: sono molto nutrienti ma semplici da digerire e, anche grazie al loro elevato contenuto di sali minerali, amido e pectina, sono un alimento ottimo quando si soffre di diarrea. La pectina contenuta in questi frutti esotici, in particolare, aiuta ad assorbire l’acqua in eccesso nel lume intestinale, migliorando la consistenza delle feci. Inoltre, le banane hanno azione prebiotica sull’intestino, soprattutto quando sono ancora verdi: questo significa che il consumo di banane non eccessivamente mature può migliorare l’equilibrio della flora batterica intestinale, contrastando la diarrea. Le banane poco mature, ad esempio, possono avere una funzione astringente.
Alimenti Consigliati con Moderazione
- Latte delattosato o yogurt magro (non più di una porzione al giorno) e valutando la risposta dell’organismo.
- Brodo di carne magra, non dadi per brodo.
- Verdure quali: carote lessate (ricompongono le feci), pomodori pelati senza buccia e semi, aglio e cipolla in piccole quantità e non soffritti, foglie della bietola e spinaci, il cuore del carciofo (elimina le tossine perché diuretico) e del finocchio lessato, le gemme degli asparagi, zucchine e fagiolini; in ridotte quantità e successivamente alla fase acuta e/o in fase cronica. Per quanto riguarda le verdure, è importante che siano poco ricche di fibre, come nel caso di carote e zucchine.
- La frutta non deve essere superiore a 2 porzioni/die e sempre sbucciata, da scegliere tra: mela, melone, banana, limone, mele, pesche, pompelmo.
- Succo di mela o arancia è permesso purché centrifugato e senza zucchero.
- Centrifugati di frutta e verdure
- Pane fresco se ben cotto e privo di mollica.
- Biscotti secchi non farciti.
- Formaggi freschi, non fermentati (crescenza, mozzarella, robiola). Formaggi: solo freschi e non fermentati.
- Formaggi stagionati non piccanti, che hanno ridotto contenuto in lattosio grazie alla stagionatura e permettono un recupero di minerali.
Alimenti Non Consentiti
Generalmente quando si ha la diarrea non si ha particolarmente fame, dunque non risulta complicato mangiare poco e poter scegliere tra un numero limitato di alimenti, purché la dieta restrittiva non si protragga eccessivamente a lungo. In alcuni casi, però, si può avere appetito anche se si ha la diarrea: ovviamente è possibile mangiare, ma meglio evitare alcuni alimenti.
- Latte e formaggi freschi. C’è chi sostiene siano un toccasana e chi, invece, dice il contrario. Per non sbagliare, almeno nelle fasi acute della diarrea, latte, latticini freschi, compresi i probiotici, sarebbero da evitare. In questa fase, infatti, andrebbero assolutamente evitate bevande alcoliche e latticini contenenti lattosio. Questi ultimi potrebbero peggiorare la diarrea, perché l’intestino danneggiato subisce una riduzione transitoria dell’enzima lattasi, che permette di digerire il lattosio.
- Insaccati. Attenzione: anche prosciutto cotto e bresaola, pur essendo più magri rispetto ad altri affettati, possono aumentare l’infiammazione.
- Le verdure e la frutta fresca vanno evitate nella fase acuta. Evitare tutta la frutta e la verdura che può causare la produzione di gas intestinali, come broccoli, peperoni, verdure a foglia verde (ma non gli spinaci), prugne e frutti di bosco. Rimuovere buccia e semi dalle verdure. Limitare le verdure fintanto che persiste la diarrea, soprattutto evitare quelle crude.
- Frutta secca oleosa, sciroppata o disidratata, fichi, uva, ciliegie, prugne.
- Superalcolici e alcolici. Evitare bevande contenenti caffeina e alcolici.
- Condimenti grassi come burro, lardo, margarine e altri alimenti grassi che possono rallentare la digestione (intingoli, fritture, ecc.). Quando si ha la diarrea, infatti, i sintomi intestinali potrebbero peggiorare se si consumano latte e derivati, alimenti grassi, cibi fritti o piccanti, verdure crude e alcuni frutti come prugne, ciliegie, fichi. Evitare per qualche giorno il consumo di latte e derivati (soprattutto se è stata notata un’associazione con la comparsa o il peggioramento della diarrea, o con gonfiore e flatulenza), alimenti grassi (come salumi e insaccati), cibi ricchi di fibre o di condimenti (incluso l’olio extravergine di oliva).
- Salse come maionese, ketchup, senape.
- Peperoncino, pepe e spezie piccanti in generale perché possono irritare le mucose intestinali. Cibi a base di salse piccanti, mostarda, senape, spezie.
- Prodotti integrali.
- Pizza. La pizza con pomodoro e mozzarella va evitata.
- Prodotti da forno soffici (es. brioche, torta margherita, crescente, tigelle ecc.).
- Dolci con cioccolato, torte, pasticcini, gelati, ecc. Attenzione anche agli alimenti trasformati e ricchi di additivi, alle bevande zuccherate e a quelle contenenti caffeina o alcool.
- Ragù, salse, paste farcite, minestroni di legumi, paste ricche in brodo come passatelli, tortellini.
- Caffè, tè e bevande contenenti caffeina e teina (come la coca-cola). Per quanto riguarda il tè meglio lasciar perdere: come abbiamo visto può irritare le pareti intestinali. Queste spezie aumentano la peristalsi intestinale.
- Bevande zuccherine come acqua tonica, tè freddo, succhi di frutta, perché contengono naturalmente zucchero, anche se riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti”. Nel caso in cui si opti per dei succhi di frutta, che consentono di assumere anche vitamine e sali minerali, è bene berli diluiti; la stessa raccomandazione è valida se si sceglie di reidratarsi con uno sport drink.
- Bevande fredde in generale.
Cosa Mangiare Quando si ha Diarrea e Mal di Pancia?
Nel caso di diarrea cronica associata a dolore addominale, si potrebbe trattare di sindrome dell’intestino irritabile o del morbo di Crohn. Vi sono, inoltre, diete efficaci per i sintomi della peristalsi, per il gonfiore e il dolore di pancia. È questo il caso della dieta povera di FODMAP.
Ulteriori Cause di Diarrea Cronica
- Malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), che possono associarsi alla presenza di sangue e/o muco nelle feci.
- Forme complicate di diverticolosi.
- Forme neoplastiche.
- Malattia celiaca.
Rimedi e Farmaci
I rimedi più adatti in caso di diarrea variano in base alle sue cause e alla sua gravità. Per curare la diarrea esistono diversi rimedi naturali. I farmaci antidiarroici possono contribuire a ridurre la diarrea. Tuttavia, questi farmaci non intervengono sulle cause della diarrea, ma attenuano il sintomo e agiscono bloccando la motilità dell’intestino, ostacolando così anche l’eliminazione rapida di batteri e tossine. Inoltre, a meno che siano prescritti dal medico curante, non dovrebbero essere presi se è presente la febbre o se compaiono sangue o muco nelle feci e, nella maggior parte dei casi, non dovrebbero essere usati nei bambini. Inoltre, trattandosi spesso di un’infezione, molti pensano di risolvere il tutto in fretta con un antibiotico. Niente di più sbagliato.
Il medico può prescrivere per esempio farmaci antidiarroici, indicati solo in casi selezionati, oppure soluzioni reidratanti, prescritte per evitare la disidratazione soprattutto nei bambini.
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Consigli Aggiuntivi
In generale, è però bene non sottoporsi per lunghi periodi a diete inutilmente restrittive e seguire le indicazioni del medico, perché la mucosa intestinale guarisce più velocemente se si ricomincia in breve tempo a mangiare normalmente.
La diarrea può essere sostenuta da infezioni o essere conseguenza di disfunzioni anche gravi dell’organismo, oltre ad alterarne potenzialmente l’equilibrio elettrolitico, pertanto è fortemente raccomandato il consulto medico qualora il disturbo non si risolva in pochi giorni o sia ricorrente nel tempo. Il medico dopo attenta valutazione saprà prescrivere le corrette analisi per giungere alla diagnosi e conseguentemente impostare la corretta terapia.
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