Una corretta alimentazione è fondamentale per la salute del tuo cane. Le informazioni contenute in questo articolo sono intese come semplice suggerimento.
Principi fondamentali per l'alimentazione del Carlino
Nella nostra esperienza, le parole chiave per una corretta alimentazione del carlino sono tre: SEMPLICE, FACILMENTE DIGERIBILE e IPOALLERGENICO. Inoltre, per i nostri piccoli brachicefali, è importante non soltanto la scelta degli alimenti, quindi il ‘che cosa’, ma anche il come e il quando.
Ricorda che qualsiasi cambio di alimentazione va attuato in modo graduale, evitando cambiamenti repentini che possono determinare l’insorgenza di fenomeni gastroenterici.
Evitare "pasticci" alimentari
Il nostro consiglio, per tutti, è di evitare ‘pasticci’. Sotto questo aspetto, un’alimentazione bilanciata con un ottimo e possibilmente ipoallergenico mangime industriale è sicuramente meno dannosa rispetto a certi regimi alimentari a dir poco arcaici o pasticciati di cui si sente tanto parlare da qualche anno.
Alimentazione industriale vs. Alimentazione casalinga
Qui non si intende fare alcun tipo di terrorismo verso l’utilizzo dei mangimi industriali, né si condividono teorie al limite del complottismo nei confronti del pet food, proprio perché come già detto il dilagare di nuove mode alimentari a dir poco pasticciate e inopportune è a nostro parere molto più preoccupante per la salute dei nostri pelosetti.
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Mangime industriale: vantaggi e svantaggi
Il possibile svantaggio è noto a tutti ed è che i mangimi industriali contengono, in misura maggiore o minore a seconda della marca, tutta una serie di sostanze potenzialmente dannose (sottoprodotti animali interiora, ossa, cartilagini, grassi irranciditi, parti malate, derrate cerealicole contaminate da microtossine, grassi animali, farine, soia, granturco noccioline e proteine vegetali di scarso valore nutrizionale in quanto non assimiliabili dal cane, riemipitivi e fibre, appetizzanti, additivi e conservanti, nutriceutici di vario tipo, fortificanti, minerali..eccetera) il cui utilizzo specie se prolungato nel tempo può dare luogo a intolleranze e problemi di salute di ogni tipo.
Attenzione però, perché la ‘regola delle intolleranze’ si fonda su questo stesso meccanismo anche per chi segue una dieta casalinga.
Come scegliere un mangime industriale di qualità
Con questi tre concetti bene impressi in mente, chi dovesse preferire per il proprio carlino un regime alimentare di tipo industriale potrà sostenere il mantenimento di uno stato di salute ottimale scegliendo un mangime realmente ipoallergenico (che non vuol dire quelli genericamente ‘al pesce’) e soprattutto dalla formula corta. Meno cose contiene, meglio è.
Sono parimenti da evitare i molti mangimi industriali iperproteici, oggi molto di moda. NON rappresentano una scelta ottimale per nessun cane e ancora meno sono indicati per l’alimentazione del carlino.
- Imparare a leggere etichette, ingredienti e composizione analitica, è sempre utile e necessario.
- Scegliere un mangime con rapporto omega 3\omega 6 che non superi la proporzione 1:4 è parimenti importante, tenendo presente che gli omega6 hanno azione pro-infiammatoria, mentre gli omega 3 antinfiammatoria.
- I grassi non dovrebbero superare il 15-18%.
- Le proteine…indicativamente non oltre il 22-25%, ma dipende dall’età e stato di salute del cane, e anche dal tipo di proteine.
E’ vero che un cibo iper proteico può fare danni, ma è anche vero l’opposto.
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Che il vostro carlino manifesti o meno problematiche riconducibili a intolleranza alimentare, il nostro consiglio nella scelta di un mangime industriale è di preferire sempre un mangime ipoallergenico di ottima marca.
Raccomandiamo attenzione nella scelta tra i vari pet-food totalmente grain free che vanno tanto di moda ultimamente. Spesso in tali mangimi i cereali vengono semplicemente sostituiti con un altro alimento amidaceo, ad alto contenuto di carboidrati come le patate.
In realtà, sempre parlando di mangimi industriali, quello che può fare fastidio al vostro cane è il glutine spesso contenuto nei cereali utilizzati come riempitivo nella maggior parte degli alimenti per cani. Questo, insieme all’aumento delle allergie\intolleranze riconducibili al consumo di cerali in questa forma, ha portato molti proprietari di cani alla errata convinzione che i cerali siano da bandire.
Alimentazione casalinga: cosa tenere a mente
Chi segue o intenda seguire una alimentazione casalinga per il proprio carlino dovrebbe tener presente che la maggior parte dei cani può vivere in perfetto equilibrio mangiando per tutta la vita un tipo di proteina, un tipo di verdura, ed eventualmente - se tollerato - una piccola quantità di riso. Molti altri alimenti che vediamo oggi utilizzati con impavida incoscienza (agrumi, legumi, broccoli, semi oleosi etc) non soltanto sono superflui ma risultano spesso dannosi per la sua salute.
Una volta trovata la sua “ pappa ideale” , ulteriori cambiamenti sono sempre da evitare. Pensare che il vostro carlino debba \possa mangiare una cosa diversa tutti i giorni è sbagliato.
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Il colon dei nostri amici è molto delicato ed è spesso messo a dura prova da molte recenti mode alimentari. Oltre ai rischi per la sua salute, cambiare spesso la sua pappa lo confonderà.
Alimentazione casalinga non vuol dire dare da mangiare al vostro carlino quello che mangiate voi! Mai dare al vostro carlino avanzi dei vostri pasti o cibo cucinato per voi.
Se il rischio è una dieta casalinga pasticciata….allora meglio sicuramente un buon mangime industriale.
Alimentazione casalinga ipoallergenica vuol dire cucinare per il vostro cane utilizzando solo gli alimenti consentiti, quelli che gli fanno bene.
Un sistema semplice per regolarsi con la quantità di cibo giornaliero nell’alimentazione casalinga è considerare il 2,5% o massimo il 3% del peso corporeo del cane, suddiviso nei tre pasti giornalieri.
- Lonza di Maiale: magra e ottimamente digeribile, può essere data - previo parere positivo del proprio veterinario- anche a carlini con problemi di intolleranze.
- Non è opportuno utilizzare per l’alimentazione del cane pesci grassi (come per esempio il salmone ) e pesci di grosse dimensioni ( come il tonno).
- Attenzione anche al tanto famoso ‘pesce azzurro’ ( sardine, acciughe etc) perchè ricchissimo di istamina quindi difficilmente considerabile ipoallergenico.
- Ci sono pesci assolutamente NON adatti all’alimentazione del cane, per l’elevato contenuto di istamina, e per il rischio di accumulo di metalli tossici (mercurio) e sostanze tossiche nelle loro carni.
- Sconsigliamo la carne rossa per la dieta quotidiana del vostro carlino.
Cereali sì o no?
Oggi sono molto di moda le diete per cani prive di cereali. Tali diete rispecchiano spesso l’orientamento e le preferenze del proprietario piuttosto che i reali bisogni nutrizionali del cane. Una dieta realmente equilibrata sotto l’aspetto nutrizionale dovrà contenere proteine, grassi e un po’ di carboidrati.
Il problema dei cereali nella dieta è raramente legato ad una reale intolleranza (che invece dipende sempre dalle proteine utilizzate, incluso il glutine che è la proteina dei cereali) quanto semmai ad una difficoltà del cane a digerire carboidrati e amidi in generale.
Verdure: quali scegliere e come prepararle
Non tutti i carlini digeriscono facilmente le verdure e questo vale soprattutto per i nostri (nel senso dei nostri carlini ‘ rescue’, quindi cani adottati da adulti con alle spalle anni di alimentazione spesso unicamente industriale). La buona notizia è che non è il caso di insistere.
Se per fargli mangiare due rondelle di zucchina o un pezzetto di carota dobbiamo rischiare coliche o vomito, si può serenamente lasciar perdere. Se preferite dare verdura cucinata da voi, la zucchina è di solito la più digeribile.
Attenzione alle carote, spesso incluse in molte diete casalinghe. Possono essere date, solo se tollerate, in piccole quantità, meglio se a giorni alterni. Alcuni cani le rifanno intere nelle feci, in altri casi possono causare fenomeni di intolleranza transitori per evitare i quali può essere indicato servirle a giorni alterni.
Quantità giornaliera di cibo
Per quanto riguarda la QUANTITA’ GIORNALIERA DI CIBO, essere in grado di osservare attentamente il vostro carlino sarà il miglior indicatore di uno stato nutritivo più o meno adeguato e di eventuali eccessi o scompensi.
Se tuttavia si preferisce far riferimento alle percentuali indicate sul sacco delle crocchette o sulle molte tabelle disponibili, raccomandiamo di considerare per l’alimentazione del carlino sempre qualcosa meno della quantità minima indicata, e non la massima.
In linea generale - molto generale - un carlino adulto dai 3 anni in su dovrebbe mangiare circa 120\140 gr di mangime al giorno.
Gli snack (per snack si intende il biscottino ipoallergenico o il pezzettino di mela se tollerata) per un carlino sono ‘obbligatori’ e vanno quindi considerati parte della sua razione di cibo giornaliera, modificando in considerazione dell’apporto degli extra anche la razione servita ad ogni pasto principale.
Nella nostra esperienza, suddividere la quantità giornaliera di cibo in TRE PASTI QUOTIDIANI invece che in due è di aiuto nel non sovraccaricarli troppo e permettere una migliore digestione. Quindi: tre pasti al giorno e i loro snack obbligatori…..attenzione che il tutto non superi la quantità giornaliera di cibo raccomandata.
Un carlino che sta bene è un carlino magro, senza troppi giri di parole. Questo è un argomento importantissimo, di cui quasi nessuno parla.
Importanza della consistenza del cibo
La consistenza del cibo che il nostro carlino mangia è molto importante anche in considerazione della sindrome brachicefalica e in generale del palato molle allungato che tutti, chi più chi meno, hanno.
I nostri amati compagni carlini sono particolarmente inclini al sovrappeso. Inoltre, che manifesti o meno sindrome brachicefalica, ogni carlino a causa della sua morfologia tenderà ad introdurre nello stomaco una buona quantità di aria insieme al cibo e questo avrà effetti negativi sull’intero processo digestivo causando affaticamento, affanno, reflusso e in generale peggiorando tutta la sintomatologia correlata alla sindrome brachicefalica.
Oltre a introdurre aria, il carlino mangia in modalità aspirapolvere, come tutti sapete. Crocchette di dimensioni troppo grandi sono pericolose per rischio soffocamento e ‘intoppi’ nella zona già molto delicata della gola. Crocchette troppo piccole sono pericolose per lo stesso motivo.
CONSIGLIAMO DI NON SOMMINISTRARE MAI SOLO CIBO SECCO, perché può irritare la gola o restare bloccato in esofago causando problematiche anche serie a seconda del grado di sindrome brachicefalica.
E’ utile ammorbidire le crocchette con acqua, senza esagerare: troppa acqua può dare nausea o rendere la digestione più difficoltosa e una digestione difficoltosa influisce sempre sulla respirazione, lo stesso vale per eventuali aggiunte di umido.
Il modo corretto di bagnare le crocchette è aggiungere poca acqua tiepida (un paio di cucchiai) e lasciare a riposo per almeno un quarto d’ora prima di servire. La proporzione secco \umido varia a seconda del cane.
- Chi ha problemi di feci dure o stitichezza aggiungerà un po’ più di umido, meno umido per chi al contrario tende ad avere feci poco formate.
Scelta della ciotola
Infine, un consiglio per quanto riguarda il tipo di ciotola, perchè anche la scelta della ciotola può aiutare i nostri piccoli brachicefali a mangiare più correttamente senza ingozzarsi e quindi a digerire meglio: le ciotole ‘per cani’ di solito non rappresentano la scelta ottimale per il carlino. Sono da evitare ciotole con bordi alti e diametro ‘ da cane piccolo’.
Il nostro carlino mangerà molto più agevolmente in una ciotola bassa e larga (quelle che usano ‘ i presidenti del Rescue’ sono ciotole in ceramica - non per cani- del diametro di 20cm e altezza 4,5, sollevate su un supporto di 4-5 cm).
Integrazione di omega3
Una integrazione di acidi grassi essenziali omega3 può essere indicato in alcune condizioni soprattutto in soggetti allergici, tuttavia è sempre opportuno consultare il proprio veterinario prima di somministrare integratori al vostro carlino. Particolare cautela nell’eventuale utilizzo di questi prodotti è necessaria nei carlini anziani con precedenti ischemici o epilettoidi.
Alimenti vietati
Per i carlini anziani o con problemi di masticazione, o per i cuccioli, ricordiamo che gli omogeneizzati NON sono indicati per il cane (vedi lista alimenti vietati).
Di seguito un elenco degli alimenti nocivi e degli alimenti sicuri per il carlino suggeritoci dal Dott.
- Cioccolato: l’elemento per eccellenza “tossico” per i cani è il cioccolato, a causa della presenza di teobromina nell’alimento. Solitamente il tipo di cioccolato più pericoloso è quello fondente ed anche l’assunzione di piccole quantità può causare vomito e diarrea.
- Aglio e Cipolla: questi due alimenti portano a rottura i globuli rossi con conseguente anemia per emolisi. L’assunzione accidentale di queste sostanze è solitamente innocua ma una continua somministrazione di tali alimenti può portare ad intossicazione, con tutti i sintomi classici dell’anemia.
- Caffeina (caffè e tè): una somministrazione di tale sostanza in maniera eccessiva può causare la morte del nostro animale.
- Ossa: è meglio evitare qualsiasi tipo di osso. Quelle di pollo, di maiale e di agnello sono le più pericolose perché tendono a scheggiarsi facilmente.
- Dolci e zucchero: questi portano spesso a diarrea e vomito a causa delle sostanze con cui sono creati. Inoltre una quantità eccessiva di zuccheri può portare a obesità e conseguente diabete.
- Alcolici: evitare la somministrazione di birra, liquori o altri cibi che contengono tali sostanze.
- Frutta: evitare tutti quegli alimenti che contengono semi o noccioli che possono causare un’ostruzione intestinale e conseguente morte dell’animale se non viene diagnosticata in tempo.
- Uova, carne e pesce crudi: possono portare a intossicazione alimentare causata da salmonella o escherichia coli. Inoltre un enzima presente nelle uova va ad interferire con l’assunzione di vitamina B.
- Carni magre: è molto importante cuocere bene l’alimento per evitare intossicazioni.
- Frutta: alcuni alimenti possono essere dati al nostro animale, come mele, arance, banane e anguria.
Importanza dell'acqua
Se ne parla raramente, eppure è importantissimo. Consigliamo di scegliere un’acqua minerale molto leggera a basso contenuto di sodio e con un residuo fisso molto basso (es: Lauretana, Sant’Anna, Monte Rosa, San Bernardo, Carrefour Monviso e analoghe).
Intolleranze alimentari e allergie
Il carlino è spesso soggetto a intolleranze alimentari e allergie. Questo è dovuto in parte alla sua ipersensibilità congenita, e in parte ad abitudini alimentari scorrette e protratte nel tempo.
La dieta BARF
La dieta barf, la paleo e analoghe diete ‘primitive’ o ‘naturali’ a crudo, che devono la propria notorietà in grandissima parte ai socials e internet in generale. Trattasi di una nuova moda alimentare in realtà conosciuta già dagli anni 90, ma che ha ottenuto una maggiore visibilità in anni recenti tramite i socials e materiale disponibile su internet, consistente nell’alimentare il cane a base di cibi crudi e ‘ biologicamente appropriati’, vale a dire fondamentalmente con carne cruda, ossa con polpa e organi.
In aggiunta a questo tale dieta prevede frutta, verdura e vegetali. Se siete degli amanti del “naturale è bello” allora la barf potrebbe fare al caso vostro.
Consigli per la dieta Barf
Come per la dieta casalinga il consiglio è quello di rivolgersi a un nutrizionista esperto per non fare diete squilibrate. Le ossa per il motivo citato prima noi veterinari le sconsigliamo.
Conclusioni
Scegliere il giusto tipo di alimentazione per il tuo Carlino è un atto di amore e responsabilità che influenzerà positivamente la sua salute e il suo benessere a lungo termine.
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