L’alimentazione del merlo, un uccello onnivoro che popola gran parte dell’Europa e di molte altre zone del mondo, rappresenta un argomento di notevole interesse per ornitologi e appassionati di natura. Questo articolo esplora in dettaglio cosa mangia il merlo, analizzando gli aspetti nutrizionali della sua dieta, l’impatto stagionale, il comportamento alimentare in diversi habitat, e la sua interazione con l’ambiente agricolo.
Il merlo (Turdus merula) è noto per la sua dieta estremamente varia, che include frutti, bacche, insetti e piccoli invertebrati. Questa flessibilità alimentare gli consente di adattarsi a diversi ambienti, dalla campagna alle aree urbane.
Dieta e Nutrizione del Merlo
Dal punto di vista nutrizionale, la dieta del merlo è ricca di proteine, vitamine e minerali, essenziali per il suo metabolismo energetico e la riproduzione. Gli insetti forniscono una fonte importante di proteine e grassi, mentre frutti e bacche apportano vitamine, zuccheri e fibre.
Ecco una panoramica degli alimenti preferiti dai merli:
- Insetti e Larve: Fonte primaria di proteine, soprattutto durante la stagione riproduttiva.
- Frutti e Bacche: Forniscono zuccheri e vitamine, essenziali nei mesi più freddi. Tra le tipologie di frutta troviamo: mele, pere, ciliegie, fragole, lamponi, ribes, bacche di cotone, edera, ginepri, cenere di montagna, more, tasso, vischio, agrifoglio e sambuco.
- Vermi: Ricchi di proteine, facili da trovare nel terreno umido.
- Lumache: Altra fonte di proteine e minerali.
Variazioni Stagionali nell'Alimentazione
La dieta del merlo subisce significative variazioni stagionali. In primavera e estate, con l’aumento della disponibilità di insetti e altri invertebrati, questi diventano la componente principale della sua dieta. In autunno e inverno, invece, quando gli insetti scarseggiano, il merlo si orienta maggiormente verso frutti e bacche.
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Comportamento Alimentare e Habitat
Il comportamento alimentare del merlo varia notevolmente in base all’habitat. Nei boschi e nelle foreste, tende a cercare cibo al suolo, frugando tra le foglie cadute. In aree urbane e giardini, si adatta a sfruttare le risorse disponibili, visitando i tavoli da picnic o i vasi di piante in cerca di cibo.
Merli e Ambiente Agricolo
L’interazione tra merli e ambiente agricolo è complessa. Da un lato, i merli possono beneficiare della presenza di colture frutticole, che offrono una ricca fonte di alimentazione. Dall’altro, possono diventare un problema per gli agricoltori quando si nutrono di frutti maturi, causando danni economici.
Cosa Fare se si Trova un Merlo Caduto dal Nido
In primavera e in estate può capitare di imbattersi in uccelli a terra rimasti feriti, in piccoli caduti dal nido oppure apparentemente abbandonati dai loro genitori e in difficoltà, anche in città dove molto spesso si tratta di merli, tra le specie più comuni e meglio adattate all'ambiente urbano. Conoscere la specie e sapere come comportarsi a seconda delle situazioni è fondamentale se vogliamo soccorrere un uccello con successo e nel modo giusto, ma bisogna prestare molta attenzione, non sempre infatti un giovane esemplare a terra ha bisogno del nostro aiuto, soprattutto quando si tratta di merli. Ci sono infatti alcuni casi in cui possiamo intervenire e altri in cui è sicuramente meglio non farlo.
I piccoli merli, infatti, trascorrono quasi sempre una fase della loro vita a terra, anche se non sanno ancora volare. Proprio per questo, spesso non vanno soccorsi se non in alcuni particolari casi che vedremo insieme.
La prima cosa da fare se si trova un giovane merlo non ancora in grado di volare è capire se ha davvero bisogno del nostro aiuto. Se non ha le piume e non si regge in piedi da solo e non è in grado di saltellare o camminare, allora va raccolto.
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Successivamente, la cosa migliore da fare è quella di provare a rimetterlo nel suo nido, che nel caso di pulli molto giovani non dovrebbe essere molto distante e si trova tra i cespugli o gli alberi nelle vicinanze.
Se il nido è inaccessibile, va allora tenuto al caldo e sistemato in una scatola di cartone forata (per esempio quella delle scarpe): il buio lo aiuterà a restare più tranquillo e a stressarsi meno. Appena messo in sicurezza, va poi immediatamente consegnato al CRAS più vicino. I pulli implumi sono estremamente delicati e ogni minuto può esser prezioso per salvargli la vita e un CRAS è l'unico centro autorizzato e in grado di assicurargli un futuro.
Come anticipato all'inizio dell'articolo, non sempre un merlo a terra ha bisogno del nostro aiuto, anche se non è in grado di volare. Molto spesso se si interviene per eccesso di generosità si rischia solo di peggiorare le cose.
I giovani merli, durante la loro crescita, attraversano sempre un periodo a terra prima di imparare a volare, con i genitori che continueranno a nutrirli e a seguirli incessantemente. Se ci troviamo quindi di fronte a un pullo con piumaggio completamente sviluppato, che si regge saldamente in piedi sulle proprie zampe e che cammina o saltella in modo vivace dobbiamo lasciarlo dov'è. Saranno mamma e papà ad accudirlo finché sarà necessario, a meno che non ci troviamo di fronte a una situazione di evidentemente pericolosità.
Se però l'uccellino si trova nei pressi di una strada trafficata, in un'area frequentata da predatori come cani o gatti, o in generale in una situazione in cui difficilmente può sopravvivere a terra, allora possiamo intervenire semplicemente spostandolo in un nascondiglio più sicuro. Basta ricollocarlo in un altro giardino vicino ricco di vegetazione o in luogo dove ci sono siepi e cespugli, facendo però attenzione a non allontanarsi troppo.
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Se necessitate di confrontarvi con un esperto per valutare al meglio la situazione e chiedere consiglio, contattate un Centro recupero o rivolgetevi alla sezione LIPU più vicina a voi.
In ogni caso, non bisogna mai dimenticare che tutti gli uccelli, anche quelli nati in città e nel nostro giardino, sono protetti per legge. Detenerli in casa per più di 24 ore o addirittura allevarli è vietato, rivolgiamoci quindi sempre a professionisti esperti che si occupano di soccorso e tutela della fauna: i CRAS e i Carabinieri Forestali.
Cosa Dare da Mangiare a un Piccolo di Merlo?
Come già detto, è sempre sconsigliato dar da mangiare a un uccellino in difficoltà raccolto a terra. I merli sono prevalentemente insettivori, soprattutto nelle prime fasi di vita. Nei negozi di animali sono in vendita pastoncini specifici per insettivori che possono essere utili a tenerli in vita fino all'arrivo in un CRAS. In aggiunta, possono essere acquistati grilli, larve di camole della farina o del miele o possiamo somministrargli piccolissime porzioni di carne macinata.
Occorre però ribadirlo, nutrire un piccolo di merlo - o di qualsiasi altro uccello selvatico - deve essere l'ultima delle opzioni, solo quando siete costretti a tenere con voi l'animale per parecchie ore prima di consegnarlo al CRAS. La quantità di cibo, infine, varia a seconda dell'età, ma generalmente bastano due o tre piccoli bocconi più o meno ogni ora e solo nelle ore di luce a partire dall'alba. Dopo il tramonto i merli dormono e anche i piccoli non hanno bisogno di cibo e vanno perciò tenuti al buio in luogo tranquillo.
Nel caso in cui siete stati costretti a raccogliere invece un merlo adulto ferito o in difficoltà le cose cambiano. Gli adulti, a differenza dei piccoli, possono resistere molto di più senza mangiare. Per di più difficilmente si lasciano imbeccare se non forzati. In questo caso, quindi, basterà idratarli facendo scorrere lungo il bordo del becco acqua tiepida con zucchero o miele. Successivamente, come già spiegato in precedenza, va sistemato in una scatola di cartone forata e consegnato al CRAS quanto prima.
Le indicazioni che vi abbiamo appena fornito sono ovviamente di carattere generale e relative esclusivamente al primo soccorso.
È assolutamente vietato in Italia detenere in casa o allevare uccelli selvatici, per cui il nostro obiettivo deve sempre essere quello di soccorrerlo per lasciarlo libero oppure per affidarlo alle mani esperte di un CRAS, il Centro di Recupero per Animali Selvatici. Mettete sempre da parte il fai da te o i consigli di persone che non sono veterinari o operatori dei centri di recupero.
Le attività di soccorso e recupero della fauna selvatica spetterebbero esclusivamente alle Regioni e agli organi incaricati. Tuttavia, sappiamo purtroppo che non sempre si riesce a intervenire per mancanza di fondi, personale o altro. Questo fa sì che le responsabilità ricadano spesso sui cittadini e soprattutto sui volontari e le associazioni, come la LIPU.
A tal proposito, proprio la Lega Italiana Protezione Uccelli ha realizzato una webapp che vi aiuterà a capire passo dopo passo cosa fare e cosa no, e soprattutto chi chiamare quando siete di fronte a un animale ferito o in difficoltà.
Consigli Finali
In generale, è comunque sempre sconsigliato dar da mangiare in casa a uccelli selvatici, per farlo bisogna essere assolutamente sicuri della specie che si sta trattando. Si possono però tenere idratati e vitali somministrando acqua tiepida con zucchero o miele.
Se invece non si ha proprio la possibilità di consegnarlo a un CRAS in tempi brevi, in casi di assoluta emergenza si può chiedere comunque a loro che tipo di cibo dargli, e nel caso dei merli che sono prevalentemente insettivori vedremo in generale cosa possiamo fare.
La comprensione dell’alimentazione del merlo è essenziale per la sua conservazione e per la gestione sostenibile degli ambienti in cui vive. Promuovere pratiche agricole e urbane che rispettino le esigenze alimentari di questa specie contribuisce alla sua sopravvivenza e al mantenimento della biodiversità.
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