L'Alimentazione Ideale per la Gatta Dopo il Parto: Cosa Mangiare per la Sua Salute e Quella dei Cuccioli

L’alimentazione è un fattore fondamentale per la salute di ogni animale, ma lo è ancora di più per una gatta incinta. Infatti, durante la gravidanza, la gatta deve fornire al suo organismo e a quello dei suoi cuccioli tutte le sostanze nutritive necessarie per il loro sviluppo. L’alimentazione della gatta in gravidanza è un aspetto fondamentale che influisce sullo sviluppo dei cuccioli, sul parto e sull’allattamento.

Fasi della Gravidanza e Esigenze Nutrizionali

La gestazione della gatta dura in media 63 giorni, ma può variare da 58 a 70 giorni. Le esigenze nutrizionali di una gatta incinta variano in base al numero di cuccioli che porta in grembo, alla sua età, al suo peso e al suo stato di salute.

  • La prima fase (dal 1° al 21° giorno): in questa fase la gatta non ha ancora bisogno di un aumento significativo delle calorie e delle proteine, ma è importante che il suo cibo sia ricco di vitamine e minerali. Inoltre, è bene evitare i cambiamenti bruschi di alimentazione, che potrebbero causare stress o disturbi digestivi alla gatta.
  • La seconda fase (dal 22° al 42° giorno): in questa fase i cuccioli iniziano a crescere rapidamente e la gatta ha bisogno di un aumento del 25-50% delle calorie e delle proteine. È consigliabile passare gradualmente a un cibo per gatte gestanti o lattanti, che sia specifico per questa fase. Inoltre, è bene aumentare la frequenza dei pasti, offrendo alla gatta piccole porzioni più volte al giorno.
  • La terza fase (dal 43° al 63° giorno): in questa fase i cuccioli sono quasi pronti per nascere e la gatta ha bisogno di un ulteriore aumento del 25-50% delle calorie e delle proteine. È importante continuare a offrire alla gatta un cibo per gatte gestanti o lattanti, che sia ricco di energia e nutrienti.

Cosa Dare da Mangiare a una Gatta Incinta

Per soddisfare le esigenze nutrizionali di una gatta incinta, il cibo più adatto è quello specifico per cuccioli di gatto o per gatte in gravidanza o allattamento. Questo tipo di cibo è formulato appositamente per fornire tutti i nutrienti necessari in proporzioni bilanciate. Il cibo per gatti cuccioli o per gatte in gravidanza o allattamento può essere sia secco che umido, a seconda delle preferenze della gatta e del consiglio del veterinario. In generale, si consiglia di alternare entrambe le tipologie, in modo da garantire un’adeguata idratazione e una maggiore varietà di sapori.

Una gatta incinta deve avere sempre il cibo a disposizione per poter mangiare ciò che vuole senza nessun tipo di restrizione. La quantità di cibo “corretta” dipende dal peso della gatta, dal numero di cuccioli che aspetta e dalla qualità del cibo. In generale, si stima che una gatta incinta debba mangiare il 25% in più rispetto alla sua razione normale durante i primi due terzi della gravidanza, e il 50% in più durante l’ultimo terzo.

Variazioni dell'Appetito

Durante la gravidanza, l’appetito della gatta può variare a seconda delle fasi. All’inizio della gravidanza, potrebbe avere meno fame a causa della nausea o dello stress. Verso la fine della gravidanza, potrebbe avere meno spazio nello stomaco a causa dell’ingrossamento dell’utero. Per questo motivo, è consigliabile dividere il cibo in piccole porzioni frequenti, anziché darglielo tutto in una volta.

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Monitoraggio del Peso

Il peso varia a seconda della razza, dell’età e del numero di cuccioli che aspetta ma in generale, si stima che una gatta incinta aumenti il suo peso del 40% rispetto al suo peso normale. Per monitorare il peso della gatta, è consigliabile pesarla regolarmente con una bilancia, possibilmente sempre alla stessa ora e nello stesso posto.

Alimentazione Durante l'Allattamento

Quando finalmente la tua gatta darà alla luce i cuccioli è molto importante che continui a mangiare in abbondanza, senza restrizioni, in quanto il suo fabbisogno energetico sarà molto elevato. Falle sempre trovare la ciotola piena e controlla che mangi regolarmente. Durante l’allattamento la gatta ha bisogno di una dieta ricca di proteine, calorie, vitamine e minerali per produrre il latte e nutrire i suoi cuccioli. Anche in questo caso il cibo specifico per i gattini sarà adatto a soddisfare le intense esigenze nutrizionali della madre. Inoltre è fondamentale la disponibilità di molti liquidi: acqua fresca, latte o brodo di carne per evitare fenomeni di disidratazione che avrebbero un’influenza molto negativa sulla produzione quantitativa e qualitativa di latte.

Dopo il parto, la gatta inizierà ad allattare i cuccioli producendo fino a ¼ di litro di latte e per questo motivo avrà bisogno di una dieta ricca di nutrienti. Per una gatta in allattamento, bisogna scegliere la giusta alimentazione. Questo alimento, essenziale per l'allevamento dei piccoli, contiene molte vitamine, proteine e grassi indispensabili per i gattini.

Se la futura mamma gatta non mangia, potrebbe essere un segno di qualche problema di salute o di stress. Nel frattempo, puoi provare a rendere il cibo più appetibile per la tua gatta, offrendole del cibo umido e cibo secco con diverse consistenze e forme. Infine, cerca di creare un ambiente tranquillo e confortevole per la tua gatta, dove possa riposare e sentirsi al sicuro. Evita di disturbarla troppo o di esporla a rumori forti o a situazioni stressanti.

Ecco cosa dare da mangiare a una gatta che allatta:

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  1. Per scegliere l'alimentazione per una gatta che allatta partiamo dall'idratare l'animale correttamente e regolarmente. Questo deve essere tenuto presente soprattutto nelle 24 ore successive al parto, affinché il colostro della gatta venga prodotto senza problemi.
  2. La qualità dell'alimentazione per una gatta che allatta dovrebbe essere sempre prioritaria. È importante alternare crocchette di qualità a porzioni di pollo o tonno.
  3. La pulizia è un altro elemento molto importante nella vita di una gatta incinta o che allatta.
  4. Non dimenticare che durante questo periodo della sua vita, la gatta sta producendo latte per allattare i suoi piccoli.

Integrazioni Utili Durante l'Allattamento

  • Acidi grassi Omega-3: utili per il benessere della mamma e per la crescita dei cuccioli, gli Omega-3 del tipo EPA e DHA sono sempre utili.
  • Antiossidanti: potete utilizzare piccole dosi di vitamina C in polvere oppure come rosa canina, aggiungendole alla pappa. Lo sforzo dell’allattamento produce infatti una grande quantità di molecole pro-ossidanti e dare un piccolo aiuto in questo senso è una buona idea. Non esagerate, potrebbe dare vomito o diarrea!
  • Piccole dosi di fibre aggiuntive se notaste che la vostra gatta ha difficoltà a svuotarsi. Questo è comune soprattutto in vicinanza del parto. Potete aggiungerle come piccole quote di verdure (carote bollite e frullate ad esempio, 20-40g al giorno) oppure come fibre solubili commerciali.

Cibi da Evitare Durante la Gravidanza e l'Allattamento

Per nutrire una gatta incinta in modo sano, è importante evitare alcuni cibi che potrebbero essere dannosi per la sua salute o quella dei suoi cuccioli:

  • Il cibo per cani: il cibo per cani non è adatto alle gatte incinta, perché ha un diverso equilibrio di nutrienti. In particolare, ha meno proteine, meno grassi essenziali e meno taurina rispetto al cibo per gatti. Queste sostanze sono fondamentali per la salute della gatta e dei suoi cuccioli.
  • Il latte vaccino: il latte vaccino può causare intolleranza o allergia. Inoltre, ha un basso contenuto di calcio rispetto al latte materno felino. Il calcio è essenziale per la formazione delle ossa e dei denti dei cuccioli.
  • Il pesce crudo: il pesce crudo può essere pericoloso perché può contenere parassiti o batteri che possono infettare la gatta o i suoi cuccioli.

Il Ruolo del Veterinario

Il veterinario è un alleato prezioso per la salute della tua gatta incinta e dei suoi cuccioli. Ti consigliamo di portare la tua gatta dal veterinario non appena sospetti che sia incinta, per fare una visita generale e una ecografia. In questo modo, potrai sapere con certezza se la gatta è incinta, quanti cuccioli aspetta e se ci sono eventuali problemi o complicazioni. Durante la gravidanza, dovrai portare la tua gatta dal veterinario almeno una volta al mese, per controllare il suo stato di salute e quello dei cuccioli.

Prepararsi al Parto

Se la tua gatta è in attesa dei suoi piccoli, preparati a vivere un momento davvero emozionante. La nascita dei gattini è un evento felice, si sa, ma tu avrai sicuramente anche tante domande, specialmente se la tua micia diventa mamma per la prima volta. Per questo abbiamo raccolto per te tutte le informazioni più importanti per prepararti al meglio a questo momento così speciale.

  • Quanto dura la gravidanza di una gatta? Il tempo esatto della gravidanza di una gatta varia tra i 61 e i 72 giorni. Superato il 72° giorno, se i gattini non sono ancora nati, è opportuno portare con urgenza la gatta da un veterinario.
  • Prima del parto, devo portare la gatta dal veterinario? Se ti rendi conto che la tua gatta è incinta, la cosa giusta da fare è portarla da un veterinario. Prima di tutto, solo un medico può verificare che la tua micia e i suoi gattini stiano bene. E poi tu hai bisogno di ricevere informazioni importanti per prepararti al parto del tuo pet: una su tutte, quanti sono i gattini che nasceranno.
  • Prepararsi al parto: di cosa c’è bisogno? Quando arriva il momento del parto, offri alla tua gatta una scatola o una cuccia attrezzata dove partorire, di modo che si senta comoda. Tieni presente che non tutte le gatte apprezzano questa offerta e ne approfittano: molte si ritirano semplicemente in qualche armadio o nel cesto della biancheria e preferiscono partorire lì. Tieni a portata di mano il numero di cellulare del tuo veterinario di fiducia.

Alimentazione dei Gattini Appena Nati

I micini hanno uno stomaco molto piccolo e devono essere nutriti poco e spesso. Inizialmente dovrete nutrire il piccolo con lo stesso cibo a cui era abituato. Un improvviso cambiamento della dieta, abbinato allo stress dell’adattamento, può provocare disturbi intestinali.

Subito dopo la nascita, i gattini cercano i capezzoli della mamma e iniziano a bere il loro primo latte. Si tratta di un passaggio estremamente importante perché questo latte speciale fornisce al cucciolo anticorpi essenziali per il suo sistema immunitario e altri nutrienti. Il gattino può ricevere queste preziose sostanze solo nelle prime ore successive alla sua nascita.

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Devono contenere un’elevata quota proteica (carne e pesce) in quanto hanno necessità di amminoacidi per lo più solforati (arginina cistina, metionina), sostanze che si ritrovano prevalentemente nei tessuti animali. Questa necessità nutrizionale rispecchia la natura prettamente carnivora del gatto. Anche i grassi, per lo più di derivazione animale, sono molto importanti: sono una fonte concentrata di energia e di acidi grassi essenziali (come acido arachidonico, EPA e DHA). Devono essere presenti le vitamine liposolubili (come la A, la D e la E), la taurina e tra i minerali, calcio e fosforo in rapporto corretto fra loro. I carboidrati non sono necessari se nell’alimento viene fornita un’adeguata quota di proteine: il loro apporto deve essere quindi calibrato e non esagerato. Il latte di mucca è sicuramente da evitare perché potrebbe determinare flatulenza e diarrea, a causa delle grandi quantità di lattosio.

Dopo i primi 2 mesi il gattino comincia ad effettuare 18 - 20 pasti distribuiti uniformemente tra giorno e notte, per cui lasciate pure il secco sempre a disposizione, mentre fornirete l’umido 2-3 volte al dì, ritirando quello avanzato per evitare che vada a male. I mesi successivi allo svezzamento sono molto importanti perché il gattino sperimenta ciò che potrà influenzare le sue preferenze alimentari successive: è opportuno quindi fargli conoscere quanti più gusti possibile.

Linee Guida Aggiuntive

  • Durante la lattazione che dura generalmente 60 giorni o più, il fabbisogno energetico può essere il doppio o il triplo rispetto a quello di mantenimento, soprattutto entro il primo mese, e la qualità dell’alimento è fondamentale: il latte della mamma deve infatti far fronte alle esigenze nutrizionali di crescita dei piccoli!
  • È importante che durante la gestazione, che dura poco più di 2 mesi, la gatta segua una dieta equilibrata utilizzando mangimi completi, di buona qualità ed alta digeribilità, soprattutto nelle ultime 3-4 settimane di gravidanza. Si può dare anche a lei cibo del tipo kitten, somministrandolo ad libitum, cioè a volontà.
  • Negli ultimi 10 giorni di gravidanza, soprattutto se il numero di gattini è elevato, la madre presenterà notevoli difficoltà ad assumere tutto l’alimento necessario a causa della compressione dei feti sugli organi della cavità addominale, ma è meglio comunque controllare che non ingrassi troppo per evitare problemi al momento del parto, né somministrarle vaccini e farmaci che possano essere nocivi per i feti (vermifughi, antiparassitari…).
  • È molto importante nella dieta di mamma gatta la presenza di adeguate quantità di vitamina A, lipidi, acido arachidonico (la cui carenza può causare anomalie congenite nei feti), EPA, DHA, arginina, taurina (il cui deficit è responsabile di anomalie neurologiche nei gattini), calcio e fosforo nelle giuste proporzioni.

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