Alimentazione e Menta Piperita: Benefici e Controindicazioni

La menta piperita (Mentha piperita) è una specie appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. La Mentha × piperita, comunemente nota come menta piperita, è un ibrido naturale tra Mentha aquatica e Mentha spicata.

Oltre ad essere un’erba aromatica tra le più conosciute, dal profumo e dal gusto decisamente inconfondibile, la menta trova impiego in erboristeria e fitoterapia per le interessanti proprietà racchiuse nelle sue foglie, ricche di un olio essenziale contenente mentolo ed eucaliptolo e utilizzate per la preparazione di tisane, estratti e bevande salutari. Il notevole contenuto di mentolo della menta piperita, maggiore rispetto ad altre varietà della stessa pianta, è alla base del suo successo e della sua ulteriore diffusione nel mondo.

La menta piperita è originaria dell’Europa, ma è oggi coltivata e naturalizzata in varie parti del mondo, specialmente nelle regioni dal clima temperato come Nord America, Sud America e Asia. La menta ha una lunga storia di utilizzo in molte culture antiche.

Origini e Caratteristiche della Menta Piperita

La menta piperita ha una storia antichissima che risale a migliaia di anni fa. Le prime testimonianze del suo utilizzo si trovano nell’antico Egitto, dove è stata ritrovata in tombe risalenti al 1000 a.C. Anche i Greci e i Romani la utilizzavano frequentemente sia in cucina che per scopi medicinali.

Verso la fine del 1600 fu un botanico inglese a individuare e classificare per la prima volta la menta piperita, nata con buone probabilità dall’incrocio tra alcune varietà selvatiche e caratterizzata da un aroma particolarmente intenso. Fu così che la peppermint prese piede in Europa, poi in America, per arrivare al Giappone.

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Valori Nutrizionali

Le foglie di menta piperita contengono una varietà di nutrienti essenziali, sebbene vengano generalmente consumate in quantità limitate come condimento o infuso.

Calorie e Valori Nutrizionali della Menta (per 100g):

Elementi Principali Valore
Acqua 78,6 g
Energia 70 kcal
Proteine 3,75 g
Grassi 0,94 g
Carboidrati 14,9 g
Fibre 8 g
Minerali Valore
Calcio 243 mg
Ferro 5,08 mg
Magnesio 80 mg
Fosforo 73 mg
Potassio 569 mg
Sodio 31 mg
Zinco 1,11 mg
Vitamine Valore
Vitamina C 31,8 mg
Tiamina 0,082 mg
Riboflavina 0,266 mg
Niacina 1,71 mg
Vitamina B6 0,129 mg
Folato, DFE 114 µg
Vitamina A, RAE 212 µg
Grassi Valore
Grassi saturi 0,246 g
Grassi monoinsaturi 0,033 g
Grassi polinsaturi 0,508 g

Fonte: USDA Food Composition Databases

Proprietà e Benefici della Menta Piperita

La menta piperita è apprezzata non solo per il suo gradevole aroma e sapore, ma anche per le numerose proprietà benefiche che offre alla salute umana.

Pianta officinale dalle molte virtù, la menta è nota in particolare per esercitare una spiccata azione digestiva, spasmolitica e carminativa. È in sostanza un valido aiuto in caso di dispepsie, crampi e gonfiori.

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La menta piperita è storicamente usata come rimedio carminativo ed eupeptico, utile cioè per migliorare la digestione e ridurre il gonfiore addominale. L’olio essenziale, ricco di mentolo, può inibire l’ingresso di ioni calcio (Ca2+) nelle cellule muscolari lisce, determinando un’azione antispasmodica sullo stomaco e sull’intestino.

Le proprietà associate alla menta piperita sono state oggetto di tradizioni antiche e di indagini scientifiche più recenti.

1. Proprietà Digestive

Sì, la menta piperita è tradizionalmente usata come rimedio digestivo, soprattutto in caso di sensazione di pesantezza e gonfiore. Aiuta a rilassare la muscolatura dell'intestino e favorisce la secrezione della bile.Tradizionalmente, le foglie di menta piperita sono note per la loro azione carminativa e per favorire la digestione. Alcune ricerche, sebbene non approfondite quanto quelle sull’olio essenziale, suggeriscono che l’uso di estratti acquosi (infusi o decotti) possa contribuire a ridurre il tono dello sfintere esofageo, permettendo il rilascio di gas intrappolati e quindi fornire sollievo al senso di pienezza.

2. Proprietà Analgesiche e Antinfiammatorie

Applicazioni topiche di olio essenziale di menta piperita (opportunamente diluito) possono alleviare dolori muscolari, cefalee e nevralgie. Analgesica: l’estratto di menta è un’importante rimedio contro le cefalee e emicranie di tipo tensivo, con significativa riduzione del dolore.

3. Sindrome dell'Intestino Irritabile (IBS)

Diversi studi clinici hanno dimostrato l’efficacia dell’olio di menta piperita nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile (IBS). La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è uno dei campi d’elezione per l’impiego dell’olio essenziale di menta piperita, grazie alle sue proprietà rilassanti sulla muscolatura liscia e all’effetto leggermente anestetico locale. L’idea è che il mentolo e i suoi derivati possano ridurre la sensazione di distensione e il dolore addominale caratteristici dell’IBS.

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Molte persone con IBS preferiscono le capsule gastroresistenti di olio essenziale di menta. Queste forniscono una dose controllata di mentolo e limitano il contatto con lo stomaco, riducendo il rischio di reflusso o bruciore.

4. Benessere Respiratorio

L’inalazione di vapore con olio essenziale di menta piperita è un rimedio popolare per raffreddori, sinusiti e congestione nasale. Sia l'infuso caldo sia l'essenza sono rimedi efficaci nella cura di malattie da raffreddamento.

5. Altre Proprietà

  • Azione rinfrescante: La menta piperita esercita un’azione rinfrescante anche quando viene ingerita grazie all’interazione tra i suoi oli essenziali e i recettori presenti in bocca e nella gola.
  • Azione analgesica: Inoltre la menta piperita esercita un’azione analgesica, combatte le irritazioni, è un anestetico locale e aiuta a rinfrescare l’alito.
  • Uso esterno: La menta trova impiego anche come anestetico naturale ad uso esterno, per alleviare il fastidio e il prurito provocato da punture di insetti.

Come Usare la Menta Piperita

La menta piperita può essere sfruttata in diverse forme e preparazioni, a seconda delle necessità e del tipo di disturbo da affrontare.

  • Infuso: Indicata per facilitare la digestione e per rinfrescare l’alito. 150 ml d’acqua bollente da versare su una manciata di foglie fresche oppure 2 cucchiaini di menta secca. Lasciare in infusione 5 minuti, poi filtrare. L'infuso di menta piperita, a piccoli sorsi, aiuta a combattere la nausea.
  • Olio essenziale: 3-5 gocce di olio essenziale di menta diluite in 30 cc di olio di mandorle dolci o di semi di sesamo, per massaggi rilassanti e anti-stress sulle tempie e sulla nuca. In caso di naso chiuso, in abbinamento a olio essenziale di eucalipto o pino in caso di raffreddore: suffumigi con poche gocce in acqua bollente e respirare i vapori che si sprigionano. Per lenire il prurito o bruciore da punture di insetti: frizionare la zona interessata con 1 goccia di olio essenziale.
  • Menta fresca o essiccata: può essere utilizzata per insaporire le pietanze, nelle insalate, con i legumi e i cereali, carne, dolci come ad esempio la salsa di menta inglese.

Da sempre, il modo più diffuso di assumerla è la tisana, ottenuta versando acqua bollente su foglie fresche o essiccate e lasciando in infusione per qualche minuto; questa pratica consente di estrarre non solo parte dell’olio essenziale, ma anche i flavonoidi e gli acidi fenolici che la pianta contiene.

Oltre alle tisane, esistono preparazioni più concentrate come le tinture o gli estratti fluidi, realizzati per esempio con etanolo al 45% o al 70%. Questi prodotti liquidi si somministrano di solito goccia a goccia, diluiti in un po’ d’acqua, offrendo la possibilità di calibrare con precisione la dose in base alle indicazioni del medico o del farmacista.

Un discorso a parte meritano le capsule gastroresistenti di olio essenziale di menta, impiegate prevalentemente per la sindrome dell’intestino irritabile (IBS) e altri disturbi funzionali digestivi. In queste formulazioni, l’olio essenziale è racchiuso in capsule che si sciolgono preferibilmente a livello intestinale, evitando che il mentolo rilassi eccessivamente lo sfintere esofageo, causando bruciori di stomaco.

Per usi più specifici, come per esempio il trattamento locale di tensioni muscolari o cefalea tensiva, l’olio essenziale di menta piperita può essere incorporato in un olio vettore (per esempio di mandorle dolci o di jojoba) e poi massaggiato delicatamente sulle zone interessate, come tempie e fronte in caso di mal di testa, oppure spalle e nuca per alleviare contratture.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Esistono alcune controindicazioni all’uso della menta, riconducibili principalmente a fenomeni allergici e di ipersensibilità verso le sue componenti. È sempre quindi consigliabile iniziare ad assumerla in piccole quantità, ed evitare, in ogni caso, gli eccessi.

La menta deve essere usata con precauzione dalle persone affette da gastrite e ulcere. La menta è generalmente sconsigliata in gravidanza e allattamento e può provocare forte eccitazione nervosa nei bambini, motivo per cui non andrebbe somministrata ai più piccoli.

La menta piperita, quando viene utilizzata entro le dosi comunemente consigliate, è in genere ben tollerata e priva di effetti indesiderati seri. Tuttavia, non bisogna dimenticare che le sue proprietà miorilassanti e antisettiche derivano in buona parte dal mentolo e da altri terpeni: in individui particolarmente sensibili, questi composti possono causare reflusso gastroesofageo o irritazioni.

Chi è predisposto al bruciore di stomaco, per esempio, potrebbe peggiorare la sintomatologia se assumesse frequentemente prodotti a base di olio essenziale di menta in forma non gastroresistente. Inoltre, le persone con colelitiasi o altre problematiche delle vie biliari dovrebbero esercitare cautela, dato che la menta possiede proprietà coleretiche (ovvero stimola il rilascio di bile), che potrebbero aggravare certe condizioni.

Dal punto di vista delle interazioni farmacologiche, gli estratti di menta e in particolare l’olio essenziale potrebbero inibire alcuni enzimi del citocromo P450, come il CYP3A4, compromettendo così il metabolismo di determinati farmaci. Un esempio riportato in letteratura è l’interazione con la felodipina, un antipertensivo metabolizzato appunto dal CYP3A4: in presenza di alte dosi di olio essenziale di menta, i livelli plasmatici di felodipina potrebbero aumentare, con il rischio di accentuare eventuali effetti collaterali del farmaco.

Gli effetti collaterali segnalati più di frequente rimangono comunque lievi e transitori: eruttazioni dal sapore di menta, nausea, disturbi digestivi come crampi addominali, eventuali reazioni allergiche cutanee e rari casi di nefrite interstiziale solo in seguito a ingestioni molto elevate.

Attenzione: l'olio essenziale di menta non deve essere applicato puro sulle mucose, e sulla pelle dei bambini, ma usato in forma molto diluita.

Per qualsiasi utilizzo della menta a scopo curativo è importante fare riferimento alle indicazioni d’uso riportate per il rimedio acquistato, seguendo scrupolosamente dosi e tempi di somministrazione.

Precauzioni d'uso

Le controindicazioni della Menta riguardano la sua capacità di rilassare il cardias (sfintere che separa lo stomaco dall'esofago), per cui la Menta piperita è sconsigliata in caso di ernia iatale, poiché favorisce le eruttazioni; è controindicata anche in presenza di ulcera gastro-duodenale, perché stimola la secrezione gastrica; inoltre, la sua azione coleretica ne sconsiglia l'uso in caso di calcoli biliari, che potrebbero essere mobilizzati provocando una colica.

L'uso prolungato può provocare insonnia per l'azione stimolante sul sistema nervoso centrale, per cui è da evitare l'uso come aromatizzante nelle tisane contro l'insonnia.

Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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