Il pane è un alimento fondamentale in molte culture, soprattutto nella dieta mediterranea. Tuttavia, il pane bianco è spesso oggetto di discussione a causa delle sue caratteristiche nutrizionali.
Cos'è il Pane?
Il pane è un alimento ottenuto dalla cottura in forno di un impasto a base di farina (di grano tenero, di grano duro o di altri cereali), acqua, sale e lievito. Ne esistono moltissime varietà, ognuna con differente consistenza, forma e sapore.
Il pane viene ottenuto dalla cottura in forno di un impasto a base di farina di grano tenero (ma anche di grano duro o di altri cereali), acqua, sale e lievito (anche se in diverse ricette il sale e il lievito possono mancare).
Benefici del Pane
Il pane è un alimento molto importante per la nostra alimentazione. Apporta molti carboidrati (63 grammi circa ogni 100 grammi di prodotto) che, una volta introdotti nell’organismo, vengono trasformati in glucosio, che a sua volta viene impiegato come energia per cervello e muscoli.
Il pane apporta molti carboidrati che nel nostro organismo vengono trasformati in glucosio che diventa energia per il cervello e per i muscoli. La totale assenza di colesterolo lo rende un alimento adatto a essere inserito anche nelle diete di soggetti con problemi cardiovascolari.
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Il pane integrale è particolarmente utile soprattutto per chi soffre di stitichezza perché rispetto al pane bianco contiene più minerali e fibre utili a migliorare il transito intestinale. Il pane rappresenta anche un'importante fonte di fibre sazianti, che aiutano a regolare il microbiota intestinale e a migliorare il transito.
Controindicazioni e Rischi del Pane Bianco
Non si conoscono controindicazioni al consumo di pane. A oggi non sono note controindicazioni al consumo di pane.
Il pane bianco, i croissant, che buoni. Ma niente di buono per la nostra salute. Un nuovo studio conferma infatti i dati negativi legati al consumo di cereali raffinati. Cresce il rischio cardiovascolare, di ictus e di morte prematura.
Il pane bianco viene prodotto con cereali raffinati e quindi le parti ricche di fibre, molto utili in caso di problemi di stipsi, vengono rimosse. Inoltre, proprio come pasta bianca, riso bianco e in generale i prodotti a base di farine raffinate, è ricco di amidi. Questa combinazione (poche fibre e molti amidi) aumenta i problemi di stitichezza per chi lo consuma regolarmente.
Il pane bianco ha un elevato indice glicemico: rilasciando rapidamente glucosio può causare picchi di zucchero nel sangue. Queste ultime, come ha messo in luce uno studio pubblicato sul British Medical Journal, sono più frequenti in chi consuma una maggiore quantità di cereali raffinati.
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La ricerca è stata coordinata dalla canadese Mc Master University (Hamilton) coinvolgendo oltre 148 mila persone di 21 paesi con analisi durate 16 anni. I cereali sono stati divisi in tre gruppi: raffinati, integrali e riso bianco. I cereali raffinati includevano prodotti fatti con farina bianca, come pane bianco, pasta, cereali per la colazione, crackers e prodotti da forno contenenti cereali raffinati. I cereali integrali includevano le farine da cereali integrali (per esempio di grano saraceno) e i prodotti cucinati con queste farine.
E ora le cifre dello studio canadese, in cui sono stati presi in esame quanti consumano più di sette porzioni al giorno di cereali raffinati e riferisce che questa dieta si associa a un rischio aumentato di morte prematura (+27 per cento), di disturbi cardiaci (+33 per cento) e ictus (+47 per cento). Non sono stati invece trovati pericoli legati al consumo di cereali integrali e riso bianco.
Il consiglio con cui si conclude la ricerca è ovvio: mangiare pochi prodotti del frumento raffinati e dare la preferenza ai grani di cereali interi. Anche per il riso, alla fine, si consiglia quello integrale.
Porzioni e Consumo
A Maria Benedetta Donati, a capo del laboratorio di medicina traslazionale dell’Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia) e vicepresidente del comitato scientifico di Fondazione Umberto Veronesi, domandiamo innanzitutto che cosa si intende, nella ricerca della Mc Master University, per porzione. Espressione che spesso lascia nell’incertezza i consumatori. «L’unità di base è 50 grammi di pane, ecco cosa si intende per una porzione. Quelle considerate nello studio, sette, equivalgono dunque a 350 grammi.
Il pane, dunque, non va assolutamente demonizzato, ma è necessario imparare come inserirlo nella propria routine alimentare in modo corretto. Tenendo conto di questa indicazione un po' di pane può essere presente in qualunque pasto. Ricordati poi un aspetto davvero fondamentale: il pane non è un contorno, non è un qualcosa da aggiungere, ma è invece a tutti gli effetti una parte caloricamente rilevante del tuo pasto.
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Tuttavia, identificare il pane come un nemico è sbagliato perché nonostante sia spesso considerato troppo calorico o responsabile di gonfiore e intolleranze, è uno dei pilastri della dieta mediterranea e, con le dovute modalità e quantità, non dovrebbe mai mancare a tavola.
Ecco una tabella che riassume i dieci alimenti più ricchi di fibre:
| Alimento | Fibre per 100g |
|---|---|
| Fagioli secchi | 17,5 g |
| Lenticchie secche | 13,8 g |
| Mandorle secche | 12,7 g |
| Orzo perlato | 9,2 g |
| Lamponi | 7,4 g |
| Fichi secchi | 13 g |
| Pasta integrale | 6,4 g |
| Pane integrale | 6,5 g |
| Farro | 6,8 g |
| Carciofi | 5,5 g |
(tutti i dati sono tratti dalla tabella di composizione degli alimenti dell'Inran)
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. DisclaimerLe informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
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