Alimentazione per Piaghe da Decubito: Linee Guida

Le piaghe da decubito, definite anche lesioni da pressione, sono lesioni tissutali che vengono prodotte da una prolungata compressione di una regione del corpo. La compressione altera il corretto funzionamento del circolo sanguigno, riducendo la distribuzione nei vari organi e tessuti del sangue arterioso e causando invece un ristagno del sangue venoso. Di conseguenza, le cellule non ricevono l’ossigeno e i nutrienti necessari per il loro funzionamento e quindi muoiono prematuramente.

In uno stadio iniziale, le lesioni da pressione interessano gli strati più superficiali della pelle, come l’epidermide e il derma. Successivamente, se la lesione si aggrava, essa si può estendere agli strati più profondi, come quello sottocutaneo o addirittura anche a muscoli e legamenti. Le ulcere da pressione colpiscono prevalentemente i soggetti allettati o in sedia a rotelle, soprattutto quando essi non vengono mobilizzati correttamente e tendono a rimanere sempre nella stessa posizione, con il peso del corpo che esercita così la propria pressione sempre sulle stesse regioni.

Le parti del corpo generalmente colpite dalle ulcere da pressione sono le zone d’appoggio, come l’area lombosacrale e i talloni. Esistono vari fattori di rischio per lo sviluppo di ulcere da pressione, come l’età (si osservano più facilmente nel soggetto anziano), le alterazioni del microcircolo, le infezioni e l’inadeguata igiene. Inoltre, esistono alcuni fattori nutrizionali che possono sia aumentare il rischio di formazione delle ulcere da pressione, sia renderle più difficili da curare quando si sono formate.

Malnutrizione e Piaghe da Decubito

Tra i numerosi fattori predisponenti la formazione di Lesioni Croniche Cutanee la malnutrizione gioca un ruolo fondamentale, al punto da compromettere il buon esito delle terapie implementate ed è tra i principali fattori di rischio intrinseco. La malnutrizione colpisce il 20 - 50% dei pazienti ospedalizzati, oltre il 50% dei pazienti lungodegenti e più dell'85% dei pazienti assistiti a domicilio.

Nel processo di riparazione tessutale intervengono diversi fattori nutrizionali che agiscono nelle diverse fasi del processo. In base ai risultati riportati dalla letteratura internazionale lo sviluppo di nuove ulcere da pressione si correla con l’insufficiente introito alimentare, particolarmente l’introito proteico. L’ipoalbuminemia sembra essere il marker umorale nutrizionale più significativo, ma anche carenze vitaminiche e bassi livelli di zinco, di arginina e vitamina C incidono negativamente sul processo di guarigione delle ferite.

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Nutrienti Essenziali per la Guarigione

Per contrastare i danni causati dalle piaghe da decubito e stimolare la rigenerazione cutanea, l'organismo ha bisogno di un apporto potenziato di specifici nutrienti. Questi elementi agiscono in sinergia per ricostruire i tessuti, combattere l'infiammazione e supportare il processo di guarigione:

  • Proteine: Sono i costituenti fondamentali di ogni tessuto, inclusa la pelle. Una dieta che fornisca un apporto proteico adeguato (generalmente tra 1,2 e 1,5 grammi per kg di peso corporeo) è indispensabile per la sintesi del collagene e la formazione di nuovo tessuto.
  • Calorie: La guarigione della ferita è un processo che richiede molta energia.
  • Acqua: Una corretta idratazione è vitale per mantenere l'elasticità e l'integrità della pelle.
  • Vitamina C: Essenziale per la produzione di collagene, agisce come potente antiossidante e supporta il sistema immunitario.
  • Vitamina A: Promuove la rigenerazione cellulare e la risposta immunitaria.
  • Zinco e Selenio: Questi minerali rivestono un ruolo chiave nella sintesi proteica e nella difesa immunitaria, accelerando la cicatrizzazione.

Ruolo Specifico di Alcuni Nutrienti

  • Arginina: numerosi studi sperimentali sull’animale e alcuni studi clinici sull’uomo sano hanno consentito di dimostrare come questo aminoacido ramificato sia in grado di stimolare la funzione immunitaria e di aumentare la produzione di collagene.
  • Vitamina C: l’acido ascorbico interviene nella idrossilazione della prolina e della lisina, due aminoacidi essenziali nella formazione del collagene e per la crescita dei fibroblasti.
  • Vitamina A: Anche il deficit in vitamina A può indurre ritardo nella cicatrizzazione delle ferite e aumentare la suscettibilità alle infezioni.
  • Zinco: Agisce stimolando la mitosi cellulare e la proliferazione dei fibroblasti.

Fabbisogno Energetico e Proteico

In presenza di ulcera da pressione è necessario aumentare l’apporto calorico e proteico. Si osserva come le richieste energetiche e proteiche siano direttamente correlate alla profondità della lesione.

Il fabbisogno energetico per una paziente affetto da una lesione da decubito al IV stadio risulta essere il seguente:

  • Fabbisogno energetico 30-35 Kcal/Kg pc/die
  • Fabbisogno proteico 1.25-1.5 g/Kg pc/die

Stima del Peso ed Altezza nel Paziente Allettato

Per valutare lo stato nutrizionale del paziente allettato è possibile ricorrere ad alcune formule:

FORMULE PER LA STIMA DEL PESO ED ALTEZZA NEL PAZIENTE ALLETTATO - Tabella 2

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Screening Nutrizionale

SCREENING NUTRIZIONALE - MNA Test di screening specifico per i pazienti anziani ospedalizzati o inseriti in programmi di assistenza domiciliare. Screening: parametri nutrizionali, caratteristiche fisiche e mentali. Tabella 3

Assessment: i parametri per la valutazione generale, valutazione dietetica, valutazione soggettiva e parametri antropometrici sono riportati nella tabella sottostante.

Anche la somministrazione di liquidi risulta fondamentale nel processo di prevenzione e cura delle ulcere da decubito. Un adulto medio ha bisogno di circa 2000 di liquidi al giorno per integrare le perdite da urine, feci e respirazione. La disidratazione è un fattore di rischio per lo sviluppo di ulcere. Il drenaggio di liquido da una ferita può rappresentare una fonte importante di perdita di liquidi e può portare a disidratazione.

Consigli Alimentari e di Idratazione

Alcuni consigli per migliorare l'alimentazione e l'idratazione:

Alimentazione

  • Assumere pasti di piccolo volume, ma frequentemente (ogni 2-3 ore).
  • Conoscere la quantità di cibo preparato e valutare anche la quantità di cibo che resta nel piatto (scarto alimentare).
  • Preparare i pasti in modo da soddisfare, oltre al palato, anche gli occhi (variando i colori e l’aspetto dei cibi).
  • Se non si riesce a mangiare la carne, sostituirla con altri alimenti ricchi in proteine (formaggi, uova, pesce, preparati a base di soia).
  • Utilizzare alimenti frullati ad elevato contenuto energetico (succhi di frutta arricchiti con zucchero, panna, latte, latte condensato; passati di verdura arricchiti con condimenti, uova, ecc.).
  • Per aumentare la quota calorica nelle preparazioni alimentari aggiungere: olio, burro, parmigiano alle minestre, ai passati di verdura, alla purea, alla pasta e al riso. Panna alle salse, ai passati di verdura, al latte, ai frappè. Panna montata o latte condensato ai dessert, all’orzo, ecc. Zuccherò e miele alle bevande.
  • Latte intero al posto dell’acqua per cuocere semolini, cereali, minestre in polvere da diluire.

Idratazione

  • Si consiglia di far bere il paziente prendendo l’acqua da una bottiglia posta affianco al letto. Questo è un modo elementare per sapere esattamente la quantità d’acqua assunta nelle 24 ore osservando semplicemente l’eventuale residuo ancora presente o meno nella bottiglia.

Supporto Nutrizionale

Un supporto nutrizionale deve essere garantito ai pazienti con malnutrizione e nei soggetti a rischio e/o con lesioni croniche cutanee in particolare quelle da pressione. Deve garantire coprire o positivizzare il bilancio energetico (30Kcal /Kg/die) e deve durare almeno 4-8 settimane.

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Integratori Alimentari

L'uso di integratori alimentari va sempre valutato e prescritto dal medico curante o da uno specialista della nutrizione. Diventano opportuni quando la sola dieta non riesce a coprire l'aumentato fabbisogno nutrizionale della persona, situazione comune in caso di forte inappetenza o problemi di deglutizione.

Di seguito sono riportati alcuni dei prodotti più largamente utilizzati in questo settore:

  • Abound: Integratore in polvere con arginina, glutammina e HMB, per mantenere la massa muscolare magra e favorire la guarigione delle ferite.
  • Ensure Plus: Integratore ipercalorico e perfettamente bilanciato per persone a rischio o già in fase di malnutrizione.
  • Ensure Compact: Integratore ipercalorico e perfettamente bilanciato, con 2,4 kcal/ml in una piccola bottiglia (125 ml), per persone a rischio o già in fase di malnutrizione.
  • Ensure Compact Protein HMB: Integratore ipercalorico e perfettamente bilanciato, con 2,4 kcal/ml in una piccola bottiglia (125 ml), per pazienti a rischio o già in fase di malnutrizione e per la protezione della massa muscolare.
  • Nepro HP: Integratore ipercalorico e perfettamente bilanciato, con 1,8 kcal/ml, per pazienti affetti da malattie renali croniche e pazienti dializzati.
  • Cubitan: Supplemento nutrizionale specifico studiato per favorire la guarigione delle piaghe da decubito e accelerare i tempi di guarigione.
  • Fortimel: Integratore alimentare per adulti indicato in caso di carenze proteiche attraverso l’alimentazione naturale.

Alimenti Consentiti e Consigliati

  • Pesce: Alternare tutti i tipi di pesce, utilizzando anche pesce surgelato e occasionalmente, se necessario, pesce in scatola preferibilmente al naturale.
  • Formaggi: Con la frequenza di un paio di volte alla settimana in sostituzione di un secondo di carne o pesce.
  • Uova.
  • Latte: Parzialmente scremato o uno yogurt magro.
  • Legumi: (fagioli, piselli, lenticchie…), ottima fonte di zinco, associandoli ai cereali (ad es. pasta e fagioli, riso e piselli) oppure in minestrone.
  • Olio: Extravergine di oliva a crudo nella giusta quantità per condire gli alimenti.
  • Verdura: Almeno una porzione ad ogni pasto, cruda o cotta. Chi ha difficoltà masticatorie può scegliere verdura lessata o al vapore centrifugata o in minestrone.
  • Frutta: Consumare ogni giorno due-tre frutti di medie dimensioni. La frutta andrebbe consumata con la buccia (ben lavata). Chi ha difficoltà masticatorie può scegliere frutta cotta o frullata o in mousse.
  • Cereali: Consumare preferibilmente pasta corta di piccolo formato. Chi ha gravi difficoltà a masticare o deglutire, può sostituire la pasta con semolino o crema di riso; preferire pane morbido, eventualmente inumidito nel latte o nel brodo.

Cura della Cute

La cura della cute è un fattore fondamentale per la prevenzione delle lesioni! Se la pelle è secca e disidratata infatti aumenta il rischio di lesioni. Oltre ad un’accurata osservazione della cute, occorre rispettare alcuni accorgimenti nella sua cura.

  • La detersione deve essere effettuata con detergenti poco schiumogeni, facili da risciacquare e a pH fisiologico in modo da rispettare l'idratazione e il pH della cute.
  • La pelle non deve essere frizionata energicamente né vanno effettuati massaggi circolari per minimizzare il rischio di traumatismi.

Ulteriori Raccomandazioni

  • Cambiare spesso posizione perché il movimento seppur minimo consente di attivare la circolazione e prevenire il danno da pressione.
  • Se il soggetto è in grado di farlo, deve sforzarsi di muoversi da solo il più possibile, se invece la persona è immobilizzata allora sarà compito di chi lo assiste di cambiarle posizione con regolarità.
  • Pesare il soggetto ogni settimana in modo da poter segnalare tempestivamente al medico, all'infermiere o al dietista una variazione di peso significativa.
  • Smettere di fumare.
  • Mantenere attiva la muscolatura con l’esercizio fisico quotidiano migliora la circolazione e aiuta a formare il tessuto muscolare, stimola l’appetito e rafforza tutto l’organismo.
  • Farsi aiutare. Il benessere fisico ed emotivo dipende anche dalla presenza di un sistema di supporto efficace.
  • A letto, in posizione sdraiata su un lato, mettere piccoli cuscini tra ginocchia e caviglie per evitare che si tocchino.
  • In posizione supina mettere un cuscino (o altro supporto adeguato) sotto le gambe distese, da metà polpaccio fino a sotto la caviglia.
  • Per mangiare e poter stare diritti, mettere dei cuscini o dei sostegni di lattice sotto il bacino e dietro le spalle.
  • Molto importante è anche la scelta del letto e del materasso giusto.

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