L'Alimentazione dei Pulli di Canarino: Guida Completa

L’alimentazione dei pulli di canarino svolge un ruolo primario nella loro crescita sana e florida, un aspetto fondamentale nella cura e nell'allevamento di questi piccoli animali. Alimentare i canarini in modo corretto è molto importante, poiché una dieta sana e bilanciata è la prima condizione per uno sviluppo corretto di qualsiasi essere vivente. Un po’ come avviene anche per l’uomo. In natura i canarini si cibano essenzialmente di semi e granaglie, ma integrano la loro dieta anche con frutta, bacche e a volte piccoli insetti. Per l’alimentazione dei canarini allevati in gabbia dobbiamo quindi rispettare questa varietà alimentare, anche se la base della dieta saranno le granaglie.

I Primi Giorni di Vita dei Pulli

Alla schiusa delle uova, che avviene dopo 13-14 giorni di cova, hai trovato nel nido 3, 4 o 5 pulli, con pochissime piume e grossi occhioni. I neonati di Canarino sono implumi e ciechi e dipendono completamente dai genitori che li alimentano numerose volte al giorno oltre a fornire loro protezione e calore. I piccoli vengono imbeccati da entrambi i genitori con un ritmo variabile, ogni 90-120 minuti di giorno. I nidiacei hanno bisogno di mangiare infatti spessissimo durante il giorno.

Cosa Mangiano i Canarini Appena Nati?

Nel periodo necessario all’accrescimento dei nidiacei l’alimentazione è basata oltre che sulla usuale miscela di semi secchi anche su un pastoncino d’allevamento costituito da una base di biscotto o pan di Spagna ed un’integrazione proteica e vitaminico-minerale. L’alimentazione dei nidiacei deve essere semplice.

Il preparato per l’imbecco deve essere leggermente inumidito con uovo sodo, oppure cous cous, con semi germinati o con dei pisellini. Un pastone troppo secco non è l’ideale per i pulli. Approssimativamente esistono dei valori in percentuale dei principali macronutrienti che devono essere rispettati dai pastoni per l’imbecco dei nidiacei. Le proteine devono comporre il 20% circa dell’alimento, mentre la parte lipidica non deve superare il 7/8%. È per questo che un pastone morbido non è l’ideale per il periodo (mentre lo è durante la muta quando i lipidi svolgono un ruolo essenziale). Nei primissimi giorni di vita dei pulli va evitata la somministrazione di frutta e verdura.

Alimentazione Varia e Bilanciata per i Canarini

Vediamo insieme i vari alimenti e come utilizzarli:

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Semi

I semi sono fondamentali per la salute dei canarini. Possiamo acquistarli singolarmente e poi miscelarli oppure optare per mangimi specifici che contengono un mix di semi di varia natura. I semi devono essere conservati in un luogo fresco e asciutto, per evitare che si formino batteri e muffe molto pericolosi per i nostri piccoli amici volatili.

  • Semi di scagliola: Fondamentali per l’alimentazione dei canarini e sono il componente principale della maggior parte delle miscele per uccelli. Sono poco riscaldanti, ricchi di carboidrati e poveri di grassi.
  • Semi di niger: Contengono una buona percentuale proteica e lipidica (omega 3). Il loro gusto è gradevole e quindi ben appetito dai canarini, ma non bisogna eccedere per evitare problemi intestinali.
  • Semi di panico: Ricchi di carboidrati, ma poverissimi di grassi. Possono essere utili nelle fasi della crescita dei novelli o in tutti quei casi in cui gli uccelli non si alimentino a dovere, in quanto è digeribilissimo.
  • Semi di perilla: Molto graditi dagli uccelli granivori, soprattutto ai canarini. Hanno un discreto apporto proteico e contengono circa il 40% di sostanza grassa ricca di acidi grassi insaturi Omega 3 e Omega 6. Durante il periodo della muta, il seme di perilla favorisce la crescita di un piumaggio morbido e setoso.
  • Semi di avena decorticata: Farinacei con un alto contenuto di carboidrati, proteine, grassi e sali minerali. Sono importanti nella dieta giornaliera, ma vanno somministrati in piccole dosi per la scarsa digeribilità.
  • Semi di canapa: Gustosi, piuttosto oleosi, nutrienti e riscaldanti. Non sono di facile digestione e vanno pertanto somministrati in piccole dosi. È anche un eccitante, il che lo rende idoneo come alimento stimolante.
  • Semi di lino: Ricchi di proteine, con buone percentuali di grassi e carboidrati. Sono molto nutrienti e favoriscono la lucentezza del piumaggio. Per giovare alla salute dei canarini i semi di lino devono costituire solo una piccola parte della miscela di grani.
  • Semi di miglio paglierino: Leggermente più poveri nei tenori alimentari rispetto alla scagliola, ma è ugualmente un seme di primaria importanza nella corretta alimentazione dai canarini.

Mangimi

I mangimi rappresentano la base per alimentare i canarini e sono composti da una miscela di semi, opportunamente calibrata alle esigenze nutrizionali di questi animali. Sono quindi composti da un mix di semi, come per esempio scagliola, avena decortica, colza, lino, canapa, niger ma anche semi di cicoria o di lattuga. Alcuni sono arricchiti con biscottini, perilla e anche gusci di ostriche.

È possibile preparare in casa il proprio mix di semi, ma è meglio optare per un mangime studiato per le esigenze di questi animaletti. I mangimi vanno somministrati tutto l’anno, avendo cura di integrarli, periodicamente, con verdura e frutta fresca di stagione, ben lavata e asciugata.

Pastoncini

I pastoni o pastoncini sono un alimento complementare al normale pasto dei canarini, cioè i mangimi, e sono a base di farinacei che hanno l’obiettivo di apportare proteine e grassi nella dieta.

Sono consigliati in particolare nel periodo invernale: gli uccellini che vivono in gabbie all’aperto hanno infatti bisogno di più grassi e vitamine rispetto a quelli che vivono in casa. Possono essere composti da cereali, semi, prodotti del panificio, oli e grassi, sostanze minerali, zuccheri e uova. La presenza delle uova lo rende morbido. Possiamo somministrarli durante tutto l’anno, lasciandoli a libera disposizione del canarino nelle apposite mangiatoie. Ci sono anche pastoni pigmentanti che migliorano la colorazione del canarino che risulterà rosso brillante. Va usato solo per i canarini a fattore rosso e preferibilmente nel periodo della muta.

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Frutta e Verdura

Sono altri elementi importanti nell’ambito della dieta bilanciata dei canarini, poiché apportano vitamine e sali minerali. I canarini sono ghiotti di carote, cicoria, broccoli, spinaci, radicchio e molte altre verdure a foglia larga. Con la frutta è bene invece non esagerare poiché contiene molti zuccheri. Vanno bene mele, banane, uva, meloni, albicocche e piccoli frutti come i lamponi. Quando inserite frutta e verdura nella gabbia, è consigliabile togliere gli avanzi alla fine della giornata, per evitare muffe e marcescenze pericolose. Sia la frutta sia la verdura devono essere ben lavate, asciugate e a temperatura ambiente.

Integratori

Gli integratori o snack sono alimenti complementari dell’alimentazione del canarino e sono utili per apportare vitamine e sali minerali. Sono facili da sgranocchiare e possono essere legati alla gabbia in modo da lasciarli a libera disposizione dell’animale. Nella gabbia possiamo anche inserire delle spighe naturali di panico, composte da semi maturi. Infine il calcio è un elemento molto importante per i canarini, in particolare nella stagione riproduttiva poiché rende più resistente il guscio delle uova. Per garantire la giusta dose di calcio, possiamo mettere a disposizione nella gabbia un osso di seppia.

Cosa Fare Dalla Schiusa Delle Uova

Se si è proceduto alla sostituzione delle uova man mano deposte con le finte, la schiusa delle uova sarà simultanea. Nel caso la nidiata fosse composta da solo uno o due neonati converrà lasciare nel nido, per i primi giorni, anche uno degli ovetti non schiusi (o uno finto) in modo che i piccoli nati, mancando altri fratelli, possano meglio sostenersi nel nido. I neonati crescono rapidamente e dopo pochi giorni dalla nascita è già possibile osservare lo sviluppo delle prime piume cui segue presto l’apertura degli occhi.

Intorno al settimo giorno di vita si usa “inanellare” i piccoli canarini con un apposito anello di alluminio di diametro tale da poter accogliere la zampa dell’uccellino di pochi giorni, ma da non poter essere sfilato successivamente, quando sarà ultimato l’accrescimento della zampina. Tale anellino, recante impresso l’anno, la sigla di riconoscimento dell’allevatore ed un numero progressivo, permetterà al proprietario di presentare il canarino alle varie esposizioni ornitologiche che si svolgono sia nel nostro Paese che all’estero.

Nel periodo dell’accrescimento, infatti, le esigenze alimentari dei canarini cambiano vistosamente ed occorre fornire loro un’alimentazione più ricca alla quale, tuttavia, devono essere abituati già nel periodo di preparazione alla riproduzione. La rapida crescita dei canarini avviene in un paio di settimane, essi cominciano ad affacciarsi ai bordi del nido per tentare poi qualche sortita esplorativa nella gabbia. Intorno ai 30 giorni di vita i giovani canarini sono quasi indipendenti ed hanno ormai già lasciato il nido nel quale talora possono ritornare per passarvi la notte. In questa fase dello svezzamento conviene introdurre nella gabbia un secondo nido in modo che la femmina possa deporre le nuove uova in quest’ultimo, lasciando ai giovani la possibilità di frequentare il primo nido.

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Come Disporre i Canarini All’interno Della Gabbia

Un trucco utilizzato da molti allevatori per ultimare al meglio lo svezzamento dei piccoli è quello di porre nella gabbia da cova una griglia di separazione tra i giovani di prima covata e la coppia intenta alla seconda deposizione. In questo modo i giovani potranno comunque avvalersi delle cure paterne, dato che il maschio continuerà a dare loro delle imbeccate supplementari attraverso le maglie della griglia divisoria, mentre la femmina non verrà disturbata nella preparazione del secondo nido. Nel momento in cui si è certi che i giovani canarini siano in grado di alimentarsi da soli occorre porli in una gabbia più grande od in una voliera in cui possano volare e sviluppare al meglio la muscolatura.

L’allontanamento dai genitori è un momento molto critico nella vita dei canarini ed è comunque una fonte di stress, condizione che può far manifestare sintomi di malattie latenti.

Tabella riassuntiva degli alimenti consigliati e sconsigliati per i pulli di canarino:

Alimenti Consigliati Alimenti Sconsigliati
Uovo sodo Frutta (nei primi giorni di vita)
Semi germinati Verdura (nei primi giorni di vita)
Pastoncino morbido Pastoncino secco (eccessivamente)
Cous cous
Pisellini

Accortezze Alimentari Durante la Riproduzione

Le accortezze alimentari in questo delicato ed emozionante periodo sono essenziali; occorre in primis preparare i canarini ad affrontare al meglio la riproduzione, dove la domanda di energia, proteine, vitamine e minerali deve essere soddisfatta in pieno. Un lieve incremento proteico e vitaminico nella fase che precede l’allevamento della prole può portare ad un aumento del numero delle uova deposte.

In particolare è fondamentale alimentare correttamente la femmina prima della deposizione attraverso una dieta bilanciata arricchita di vitamine: il tuorlo dell’uovo, prodotto dal fegato materno e portato all’ovaia dal sangue, rappresenta il nutrimento per il piccolo volatile fino alla schiusa. Una opportuna integrazione vitaminica evita mortalità durante l’incubazione ed incapacità da parte degli embrioni di uscire dall’uovo perché poco vitali. Semi di perilla frutescens bianchi sono essenziali durante il periodo riproduttivo.

La Giusta Integrazione

Gli alimenti ed integrazioni essenziali nella fase di preparazione alla cova sono quindi un complesso multivitaminico da somministrare una settimana prima della data del presunto accoppiamento e fino alla deposizione del primo uovo ed un pastoncino secco ricco di proteine di elevato valore biologico (per esempio uova). Dopo la nascita dei piccoli, chiamati pulli, l’alimentazione dovrà essere molto proteica per permetterne un corretto accrescimento.

Essenziale a tal proposito somministrare un misto con semi oleaginosi, come un misto composto da scagliola, niger, canapa, lino, perilla bianca ed un pastoncino proteico a basso contenuto di grassi. Con un tenore di proteine grezze del pastoncino sia al di sotto del 16-17% occorre aggiungere un uovo sodo ogni 100gr circa. Con tenori di proteine grezze superiori al 20% non è necessario aggiungere l’uovo ma potrebbe essere opportuno miscelare al pastoncino semi germinati, cotti o ammollati.

Semi da Germogliazione, Ammollati, Cotti

La preparazione dei semi da germinazione (niger, grano duro, lattuga bianca, girasole nero per esempio) prevede un ammollo iniziale, quindi vengono regolarmente scolati, frizionati, sciacquati ripetutamente fino allo spuntare di una piccola radichetta. Attraverso questo processo di germinazione si verifica un aumento delle proteine, di alcuni minerali e vitamine (A, B, E, C) e gli amidi si trasformano in zuccheri.

I semi cotti prevedono invece una cottura che determina una riduzione dei valori nutrizionali rispetto ai semi da germinazione. L’aggiunta di semi germinati, ammollati o cotti al pastoncino secco ne aumenta l’appetibilità favorendo l’imbeccata ai piccoli da parte di entrambi i genitori. Al pastoncino può essere aggiunta anche della frutta a piccoli pezzi; sconsigliata invece la somministrazione di verdure per i potenziali rischi per i piccoli, specialmente se non perfettamente asciutta.

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