Il rilancio del sistema ferroviario regionale e lo sviluppo della mobilità collettiva integrata rappresentano obiettivi primari per il Gruppo FS Italiane. In questo contesto, l'alimentazione dei treni regionali gioca un ruolo cruciale, con l'adozione di diverse tipologie per rispondere alle specifiche esigenze delle linee e del territorio.
Treni Diesel
Swing è il treno diesel di Trenitalia destinato al trasporto regionale. Musica nuova, quindi, anche sulle linee regionali non elettrificate, grazie a un treno alimentato a gasolio, dagli interni confortevoli e dalle prestazione di assoluta eccellenza in termini di sicurezza, affidabilità e accessibilità. Il nuovo treno è dotato di due carrelli con motori diesel, capaci di esprimere una potenza di 390kW ciascuno, e di due carrelli portanti. Swing può raggiungere una velocità massima di 130 km/h.
Treni Elettrici
Elettrico, mono piano, a 3 o 4 casse e dotato di 4 motori di trazione, il nuovo treno Pop fa parte della famiglia Coradia Stream. Viaggerà a una velocità massima di 160 km/h, avrà un’accelerazione superiore del 20% rispetto alla generazione precedente e disporrà di oltre 300 posti a sedere nella versione a 4 casse e circa 400, con 200 sedute, in quella a 3 casse. Sono stati inseriti monitor più grandi per fornire informazioni ai passeggeri sugli aggiornamenti del traffico in tempo reale, sulle condizioni meteorologiche e sulle attrazioni turistiche locali.
Dotato di 4 casse, lungo circa 67 metri e largo 2,9, il nuovo treno Jazz è in grado di viaggiare a una velocità massima di 160 km/h. Progettato secondo nuovi standard di comfort, sicurezza e accessibilità, conta 194 posti a sedere, più due per disabili in carrozzella, 14 strapuntini e 3 portabici. Molti i servizi a bordo: impianto di videosorveglianza, schermi luminosi interni visibili da ogni punto del treno per le informazioni, impianto di sonorizzazione, scritte in braille, prese di corrente per l’alimentazione di cellulari e PC portatili.
Treni Ibridi
Il rinnovo della flotta di Trenitalia, iniziato con i treni Swing e Jazz e proseguito con i nuovi Rock e Pop, continua ora con i treni Blues. Blues, il primo treno ibrido di Trenitalia a tripla alimentazione, elettrica, diesel e a batterie, rappresenta un salto generazionale, perché può viaggiare con motori diesel su linee non elettrificate, con motore elettrico su quelle elettrificate, e con batterie per percorrere il primo e l’ultimo miglio sulle linee non elettrificate.
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La tecnologia ibrida consente di ridurre del 50% il consumo di carburante, oltre a una forte diminuzione delle emissioni di CO2 rispetto agli attuali convogli diesel. I nuovi treni, espressione delle competenze ingegneristiche di Trenitalia e Hitachi, sono prodotti negli stabilimenti italiani di Pistoia, Napoli e Reggio Calabria. Possono raggiungere i 160 km/h di velocità massima con un’accelerazione di 1,10 m/sec2 e ospitare fino a 300 persone sedute nella composizione a quattro carrozze.
Il design innovativo sia all’interno sia all’esterno del treno fa del Blues uno dei convogli più all’avanguardia nel mondo del trasporto ferroviario. Nel 2022 il nuovo treno arriverà sulle linee non elettrificate del bacino senese, del bacino faentino e della Val di Sieve, prevedendo nel 2023 un cambio completo del modo di viaggiare su queste linee. In totale sono previsti 110 treni Blues nelle seguenti Regioni: Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia, Sardegna.
Il treno ibrido monopiano, progettato e costruito da Hitachi Rail STS, è in grado di circolare sia su linee elettrificate che non, grazie all’equipaggiamento con motori di ultima generazione, pantografo per le linee elettrificate, Diesel per quelle non elettrificate e batterie per percorrere l’ultimo miglio. Tale tecnologia ibrida permette di ridurre del 50% il consumo di carburante, e l’impatto ambientale rispetto ai tradizionali diesel, offrendo al contempo eccellenti prestazioni anche in termini di comfort e sicurezza.
In particolare, grazie alle batterie i treni possono viaggiare in alcuni tratti di linea non elettrificati (per esempio, in fase di avvicinamento ai centri abitati o durante le soste in stazione) riducendo notevolmente le emissioni inquinanti e la rumorosità. Questi treni sono riciclabili oltre il 95% e sono dotati delle più moderne tecnologie al servizio delle persone: quali sistema di videocamere di sorveglianza a circuito chiuso, sistema di informazione ai passeggeri basato su monitor da 24” di grande visibilità, disponibilità di posti bici, sistema di illuminazione interna ed esterna a led, gestione intelligente dei consumi dell’impianto di condizionamento, Smart Parking e ottimizzazione dell’accessibilità per le persone a mobilità ridotta.
Il treno ibrido monopiano è il primo treno al mondo ad aver ottenuto la certificazione Social Product Declaration (SPD), validata da ente terzo. Questa certificazione quantifica gli impatti sociali che il treno ha sugli stakeholder lungo la catena del valore.
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Colleoni: Un Esempio di Innovazione Diesel
In una composizione standard di 3 carrozze con 168 posti a sedere, Colleoni è alimentato da due motori diesel di nuova generazione a basse emissioni, che consentono migliori prestazioni: si guadagna il 20% in accelerazione, con una riduzione dei tempi di percorrenza particolarmente significativo in una realtà come la Lombardia, con numerose stazioni ravvicinate. I motori permettono inoltre di recuperare energia in frenata e di ridurre il peso sugli assi delle ruote, con minori costi per la manutenzione delle infrastrutture.
Colleoni consuma il 30% in meno di carburante, rispetto alla flotta attuale, per un risparmio stimato di 3 milioni di euro all’anno. Anche le emissioni di CO2 si riducono, di 12.4000 tonnellate/anno: è l’equivalente del consumo di 8.600 auto. Il 93% dei materiali di cui è realizzato il convoglio è riciclabile.
Colleoni è dotato di 8 postazioni per biciclette; nei pressi dei sedili sono collocate prese elettriche 220V e USB per la ricarica dei dispositivi mobili. Le carrozze sono illuminate da sistemi LED; a bordo sono presenti display per l’informazione ai passeggeri, a cui si aggiunge un sistema di assistenza luminosa che segnala apertura e chiusura delle porte. Per la sicurezza del viaggio, sono installate telecamere di videosorveglianza. L’accessibilità per le persone a mobilità ridotta è resa agevole dalla presenza di pedane scorrevoli che compensano la distanza tra porta e banchina.
Infrastrutture di Alimentazione Elettrica
Nelle sottostazioni l’energia elettrica prelevata dalla rete primaria in alta tensione viene immessa sulla linea aerea di contatto (sistema della catenaria). Come accennato, le sottostazioni che alimentano le linee tradizionali a 3kVcc sono dotate di gruppi di conversione della corrente alternata in corrente continua; viceversa le sottostazioni che alimentano le linee ad alta velocità (AV) a 2x25kVca sono caratterizzate da uno schema più semplice per trasformare l’alta tensione trifase in ingresso a 132kVca oppure a 150kVca nella tensione monofase a ±25kVca della linea di contatto.
Queste ultime sono dotate di particolari sezionatori in alta tensione, cosiddetti “a ginocchio”, che permettono di scegliere in modo flessibile le due fasi della terna in ingresso di alimentazione per una migliore gestione della rete in alta tensione e distribuire nel modo più equilibrato possibile i carichi rappresentati dalle sottostazioni monofase dell’alta velocità. Ogni sottostazione, della rete tradizionale ed AV, è dotata di un sistema di governo che, nei nuovi impianti, attua la supervisione ed il telecomando computerizzato consentendo sia il comando, il controllo la diagnostica ed il monitoraggio locale, che l’interfacciamento verso i sistemi superiori di gestione e diagnostica (DOTE).
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Sulle sottostazioni a 3kVcc oggi è in corso un progetto sperimentale per realizzare un sistema di recupero dell’energia di frenatura e controllo della tensione nelle sottostazioni.
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