Alto Calore Servizi S.p.A. è una Società per Azioni costituita da 127 soci: 126 Comuni delle Province di Avellino e Benevento e l'Amministrazione Provinciale di Avellino. Alto Calore Servizi opera nel settore dei servizi di captazione e distribuzione di acqua potabile, di fognatura e trattamento dei reflui.
Il luogo è accessibile alle persone con disabilità e non è previsto alcun costo di accesso. Per raggiungere il Comune di Avellino:
- In treno: La stazione di Avellino è raggiungibile da tutte le città italiane.
- In aereo: L'aeroporto più vicino è quello di Capodichino a Napoli, situato a soli 60 km da Avellino (40 minuti).
- In auto: Le autostrade che collegano facilmente la città di Avellino a Roma e Napoli sono la A12 e A16.
Esempio di una controversia con Alto Calore Servizi
Una persona si è recata inutilmente presso l'ufficio rapporti con il pubblico della Società, scoprendo che era una stazione di mobbing con nessuna facoltà interlocutoria. La persona ha rinnovato il reclamo con richiesta di ricalcolo degli importi e, in attesa di riscontro da parte di Alto Calore Servizi S.p.A., ha pagato di sua iniziativa la somma approssimativamente dovuta (505,00 euro), escludendo i consumi relativi ai periodi precedenti la data del 04 maggio 2014.
Successivamente, è stata fatta Domanda di conciliazione presso ARERA con Pratica 23818 del 03/09/2019, ma Alto Calore Servizi S.p.A. non è comparsa al Primo incontro di conciliazione in camera virtuale, stabilito per il giorno 25/09/2019, ore 15,30 con conseguente verbalizzazione di esito negativo della pratica da parte del Conciliatore, Arianna Orsola Francesca Olga.
In medesima data, 25/09/2019, è stato inviato nuovamente reclamo all’Alto Calore Servizi S.p.A. attraverso ALTROCONSUMO, non ricevendo risposta alcuna. Dopo mesi di silenzio, nel maggio 2020 è arrivato un sollecito di pagamento per la medesima fattura contestata, cui ci si è opposti, rimarcando gli eventi accaduti e chiedendo il ricalcolo per perfezionare le eventuali piccole differenze rispetto alla somma già pagata e chiudere ogni questione.
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La situazione è rimasta invariata fino al 2023, quando è iniziata un'attività di sollecito da parte della Società che, dopo aver raggiunto un totale di otto opposizioni a solleciti e strani ricalcoli in note di credito, ha inviato una Raccomandata a.r. del 22/12/2023 prot. 30527 relativa a RECUPERO CREDITI - DIFFIDA E COSTITUZIONE IN MORA, arrivata il 15/01/2024, dove si diffida al pagamento pena l'attivazione della limitazione della fornitura. È stata inviata una comunicazione di ennesima opposizione utilizzando le modalità indicate nella Raccomandata.
Condizioni economico-finanziarie di Alto Calore Servizi S.p.A.
Secondo quanto riportato, l’azienda Alto Calore Servizi S.p.A. versa da tempo in condizioni economico-finanziarie gravissime. Nonostante l’insediamento del Consiglio di Amministrazione e dell’Amministratore Delegato, nessuna concreta azione è stata intrapresa per affrontare e risolvere le gravi problematiche, più volte evidenziate dal sindacato.
Inoltre, il sindacato rivendica continuamente un non corretto svolgimento delle relazioni industriali, atteso che le sue istanze e le sue richieste di accesso agli atti, restano puntualmente inevase. È stato presentato un piano industriale redatto da un esperto, ma non è altro che l’ennesima analisi dello stato dell’arte, che peraltro giunge molto tardivamente rispetto all’insediamento di questa Amministrazione, nonostante il profondo stato di crisi economica finanziaria in cui versa l’azienda.
Per il personale di ACS, oggi è molto più complicato interfacciarsi con il pubblico e l’utenza, grazie ad una credibilità professionale messa in dubbio dalle incaute dichiarazioni pubbliche rese dall’Amministratore Delegato. Ma nonostante questo, con enorme impegno e sacrificio i dipendenti continuano a garantire l’erogazione del servizio idrico, tra mille difficoltà di natura organizzativa ed operativa.
La RSU afferma che è grazie ai sacrifici dei dipendenti ed a qualche milione di euro di contributi non versati, che ai cittadini viene erogata la fornitura senza disservizi. Il sindacato valuterà la possibilità di mobilitare il personale, come già è accaduto il 3 ottobre scorso, quando circa 200 dipendenti sono scesi in sciopero, con l’intenzione questa volta di invitare l’A.D. e tutto il C.d.A. a rassegnare le proprie dimissioni.
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