Ondate di Calore e Linee Guida ARPAE per la Prevenzione del Rischio Calore

Le ondate di calore si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Tali condizioni rappresentano un rischio per la salute della popolazione.

Cos'è un'Ondata di Calore?

Le ondate di calore sono condizioni meteorologiche estreme che si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associati a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Un'ondata di calore è definita in relazione alle condizioni climatiche di una specifica città e non è quindi possibile definire una temperatura-soglia di rischio valida a tutte le latitudini.

Il Sistema di Previsione del Disagio Bioclimatico

Il sistema previsionale del disagio bioclimatico permette, con 72 ore di anticipo, di prevedere l’arrivo di eventuali ondate di calore. In base ai bollettini elaborati giornalmente da Arpae Emilia-Romagna, le strutture sanitarie della regione attivano le procedure indispensabili a garantire un´adeguata risposta presso le strutture ospedaliere e la fornitura di servizi a domicilio alle persone più vulnerabili e a rischio. Le previsioni, diffuse attraverso il sito web Rischio calore e via posta elettronica, riguardano l’intero territorio regionale e sono effettuate tutti i giorni, da maggio a settembre, sabato e domenica compresi. Per ogni provincia sono disponibili previsioni differenziate per le aree urbane capoluogo, le zone pianeggianti, collinari e montane (se presenti). Il sito web contiene anche consigli utili per affrontare le calde giornate estive, informazioni sanitarie e documentazione, statistiche riassuntive e dati storici relativi al disagio bioclimatico degli anni passati (dal 2001 al 2015).

Come ARPAE Monitora il Disagio Bioclimatico

Il servizio di previsione delle ondate di calore di Arpae riprende oggi, 16 maggio, e proseguirà fino al 15 settembre 2022. Le previsioni sono emesse ogni giorno dopo le ore 11, sabato e domenica compresi. Le informazioni riguardano l’intero territorio regionale e, a livello provinciale, è disponibile il dettaglio per le aree urbane di capoluogo, le zone pianeggianti, collinari e montane (se presenti). Le previsione del disagio bioclimatico sono basate sull’indice di Thom che esprime il disagio dovuto alla combinazione di elevate temperature e umidità. Il sistema dell’Agenzia permette, con tre giorni di anticipo, di prevedere l’arrivo di eventuali ondate di calore. In base ai bollettini emessi quotidianamente da Arpae, le strutture sanitarie della regione attivano le procedure indispensabili a garantire un’adeguata risposta presso le strutture ospedaliere e la fornitura di servizi a domicilio rivolti alle persone più vulnerabili e a rischio. A tale scopo, Arpae rende disponibile, agli operatori specializzati e ai tecnici sanitari, anche una visualizzazione delle mappe di previsione a medio termine (+4 e +5 giorni) tramite area riservata.

Il Ruolo del Sistema Sanitario Regionale

Il sistema di allerta e previsione delle ondate di calore coinvolge il Servizio sanitario regionale, Arpae Emilia-Romagna, i Comuni e le Associazioni di volontariato. La Regione Emilia-Romagna fornisce ogni anno specifiche linee guida per mitigare gli effetti delle ondate di calore sulle persone più fragili e a rischio di complicanze. Le azioni comprendono principalmente una rete di sostegno e assistenza, della quale fanno parte Comuni e Aziende Usl con associazioni di volontariato e Terzo settore. Campagne di informazione, l’attivazione di numeri verdi e l’organizzazione di servizi di assistenza di varia natura completano le azioni messe in atto per limitare il disagio.

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Come Limitare il Disagio Durante le Ondate di Calore

Ecco alcuni consigli utili per affrontare le ondate di calore:

  • Bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno) a temperatura non eccessivamente bassa.
  • Evitare di bere alcolici, caffè, bevande gassate o zuccherate.
  • Mangiare molta frutta e verdure; fare pasti leggeri, preferendo pasta e carboidrati a carne e formaggi fermentati.
  • Evitare di uscire tra le 12 e le 17.
  • Vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali.
  • Usare tende o chiudere le imposte nelle ore più calde; limitare l´uso del forno e dei fornelli.
  • Evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d´aria.
  • Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.
  • Fare bagni o docce con acqua tiepida.
  • Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.
  • Se la casa è rinfrescata con i climatizzatori, è importante pulirne i filtri periodicamente e regolare la temperatura a 25-27 ºC.
  • Ridurre il più possibile l´utilizzo del pannolino per i bambini e gli anziani.
  • Stare il più possibile con altre persone.
  • Passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata (negozi, o altri luoghi pubblici climatizzati).

Cosa Fare in Caso di Emergenza

Se si assiste una persona vittima di un colpo di calore, colpo di sole o collasso la prima cosa da fare è chiamare i soccorsi. Nell´attesa, far sdraiare la persona colpita in posizione supina in luogo fresco e ventilato con le gambe sollevate ed eseguire delle spugnature con acqua fredda; se la persona è cosciente, somministrare dei liquidi non ghiacciati (non alcool o caffè). Fra le conseguenze del colpo di calore ci possono essere anche contrazioni e spasmi incontrollabili: in questo caso bisogna fare in modo che la vittima non si ferisca, e non deve ricevere nulla da bere o da mangiare. In caso di vomito, controllare che la via respiratoria rimanga aperta magari girando la vittima su un fianco. Nel caso di crampi, non è necessario chiamare il medico. E´ comunque importante cessare ogni forma di attività fisica per alcune ore, riposare in un luogo fresco ed assumere liquidi.

Il Disagio Bioclimatico: Indice di Thom e Livelli di Rischio

Le condizioni di disagio bioclimatico estivo sono definite utilizzando l´indice di Thom. Tale indice combina i valori assunti dai parametri umidità e temperatura per descrivere le condizioni di disagio fisiologico dovute al caldo umido. Le soglie del disagio bioclimatico utilizzate per il sistema di previsione sono state identificate tramite uno studio sulla mortalità condotto nell´area urbana di Bologna relativamente agli anni 1989-2003.

Livelli di Disagio Bioclimatico

  • Debole Disagio: Valori dell´indice di Thom medio giornaliero pari a 24. In tali condizioni la popolazione avverte disagio ma non si riscontrano in media aumenti di mortalità.
  • Disagio: Valori dell´indice di Thom medio giornaliero pari a 25. In tali condizioni le fasce più deboli della popolazione ed in particolare gli anziani, possono manifestare effetti sanitari di varia natura tra cui cefalee, disidratazione e talvolta anche la morte. La mortalità totale, per cause naturali e cardiovascolari aumenta in media di circa il 15%; la mortalità per cause respiratorie fino al 50%.
  • Forte Disagio: Valori dell´indice di Thom uguali 26 o dalla persistenza per 3 o più giorni di livelli dell´indice maggiori o uguali a 25. In tali condizioni si estendono le categorie di persone colpite da patologie legate al caldo. La mortalità totale, per cause naturali e cardiovascolari aumentano in media di circa il 30%. La mortalità per cause respiratorie di circa l´80%.

Tabella dei Livelli di Disagio Bioclimatico

Livello di Disagio Indice di Thom Effetti sulla Popolazione Aumento Mortalità Totale Aumento Mortalità Respiratoria
Debole Disagio 24 Disagio avvertito, nessun aumento di mortalità Nessuno Nessuno
Disagio 25 Effetti sanitari (cefalee, disidratazione) nelle fasce deboli Circa 15% Fino al 50%
Forte Disagio 26 o persistenza di ≥25 per 3+ giorni Estensione delle patologie legate al caldo Circa 30% Circa 80%

Iniziative e Adattamento al Cambiamento Climatico

Altre azioni e misure di adattamento al cambiamento climatico in atto, riguardano, in particolare in ambito urbano, l’adozione di servizi ecosistemici, come la piantumazione di alberi e l’espansione di aree verdi in città; la presenza di piante, infatti, grazie all’ombra prodotta e al loro processo di traspirazione, mantiene le temperature più basse rispetto ad aree non vegetate. Vanno in questa direzione molte iniziative messe in campo da altri enti pubblici come la Regione Emilia-Romagna che, dal 2020 sta promuovendo il progetto Mettiamo radici per il futuro nel quale i cittadini possono piantumare alberi in regione, messi a disposizione gratuitamente. Un altro progetto è Life CLIVUT, a cui partecipa anche il Comune di Bologna per sviluppare strategie di pianificazione e gestione del verde.

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