Il periodo dell’anno più temuto da chi è a dieta si sta avvicinando: il Natale. Durante le feste, "lo sgarro" è inevitabile, anche per chi sta sempre attento a non esagerare!
Il regalo meno gradito delle feste di Natale sono i chili di troppo. La bilancia dopo la Befana segna, per la stragrande maggioranza degli italiani, di media più due o tre chili in più.
Ma ingrassare è davvero inevitabile? Come possiamo affrontare le feste senza compromettere la nostra linea?
Strategie preventive per limitare i danni
Mettere in campo un protocollo alimentare preventivo prima della vigilia di Natale, che sia anche detox e che ci faccia perdere un paio di chiletti, può essere un ottimo stratagemma per limitare i danni e stare più sereni con se stessi.
Per saperne di più di queste strategie, l'agenzia di stampa Dire ha intervistato la nutrizionista Monica Germani, dietista di tante vip come la cantante italiana Noemi, e anche ideatrice del metodo ‘Meta’.
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Consigli alimentari
Ecco alcuni consigli utili per affrontare le feste senza rinunciare ai piaceri della tavola:
- Non seguire diete eccessivamente restrittive: se si adottano regimi alimentari iperproteici o chetogenici che eliminano del tutto i carboidrati, nel momento in cui si va a mangiare di più durante le festività natalizie, si rischia di aumentare ancora di più di peso.
- Ridurre l’apporto di tutti i nutrienti: è bene rendere leggermente ipocalorico il protocollo alimentare. È bene in questa fase farsi aiutare da un professionista soprattutto se non si ha una buona cultura alimentare. L’obiettivo è abbassare l’introito calorico al fine di perdere 1-2 kg prima delle Feste.
- Alternare cene conviviali a pasti leggeri: se avete in programma molte cene conviviali o di lavoro per lo scambio di auguri, alternate alle cene aziendali dei pasti costituiti da secondi piatti accompagnati da una piccola dose di carboidrati.
- Saziarsi con verdure: Aiutatevi tanto con i passati di verdure e verdure da usare come contorno in modo da saziarsi e non arrivare affamati al pasto successivo.
- Schemi alimentari di "recupero": A ridosso delle Feste, a partire dal 20 dicembre, alternare degli schemi alimentari di ‘recupero’, in cui si va a risparmiare qualcosa senza togliere carboidrati, ai pasti ‘liberi’ alternati ad un giorno di ‘dieta normale’ personalizzata.
- Concedersi un piccolo sfizio: In tempo di Feste natalizie si può anche prevedere, nelle giuste porzioni, una mini fetta di panettone a colazione accompagnata da una bevanda calda che offre sazietà.
- Evitare preparati troppo calorici: Tenersi invece alla larga dai preparati natalizi come i torroncini e le pizze rustiche perché sono molto caloriche rispetto ai cibi più tradizionali.
Alimenti detox e antinfiammatori naturali
All’interno di una buona nutrizione e di un buono stile di vita diamo spazio ad alimenti contenenti antiossidanti come:
- la frutta, massimo tre porzioni al giorno
- le verdure (broccolo o il cavolfiore se non si soffre di colon irritabile)
- il finocchio (depurativo)
- un bicchiere di acqua mescolata a limone da ingerire a colazione
- kiwi, le arance e i mandarini (vitamina C)
- la frutta secca
- l’olio d’oliva (ricco di squalene e la vitamina sempre sostanze antiossidanti)
- zenzero e la curcuma per cucinare
L'importanza del movimento e dell'atteggiamento
Oltre alla dieta, è fondamentale l’aspetto comportamentale: è infatti importante anche fare attività fisica. Basta anche solo una camminata un po’ sostenuta di 20 minuti al giorno per ottenere i primi benefici.
La parte nutrizionale, il movimento e l'attenzione a come si mangia sono tre punti cardine per restare in forma e allenati anche nei giorni di festa.
Anche coloro che sono in eccesso ponderale potrebbero iniziare a lavorare sul proprio comportamento nei confronti del cibo proprio a Natale. La socialità aiuta ad avere un buon umore e ad avere un rapporto più sereno con il cibo. Scegliere durante le Feste cosa ci piace di più, gustare le pietanze tipiche natalizie e ritrovare il gusto che ogni giorno magari possiamo perdere.
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Effettuare un ‘viaggio sensoriale’ facendo attenzione piuttosto a quello che si mangia è la cosa corretta da fare con il cibo.
Consigli sull'attività fisica
- Se una persona è pigra, 15 minuti di camminata due volte al giorno, magari da condividere con un familiare e poter così metabolizzare in parte quantità cibo.
- Alternare i giorni di libertà a quelli di recupero.
Non serve fare la dieta durante le festività, è bene mangiare di ‘più’ nei giorni canonici di festa come il 24, 25, 31 dicembre, 1 gennaio e 6 gennaio e limitarsi negli altri. Ci sono 365 giorni per fare la dieta non sono questi pochi giorni in cui ci prendiamo delle libertà che inficiano il dimagrimento finale. Per coloro invece che intendono mettersi a dieta passate le Feste dico, non fate abbuffate a Natale come se dopo dovesse arrivare la carestia.
E Babbo Natale? Consigli per la sua salute
A proposito di Natale, cosa possiamo consigliare a Babbo Natale per la sua salute?
La salute di Babbo Natale è molto condizionata da una serie di fattori di rischio legati al suo originalissimo mestiere: mesi di grande tranquillità seguiti da un tour de force che metterebbe alla prova anche lo sportivo più allenato.
Un paio di anni fa Babbo Natale è rimasto incastrato nel camino. In quell’occasione, gli è stato misurato il girovita, raccogliendo il suggerimento arrivato dai risultati di uno studio dell’Istituto di medicina dello sport dell’università di Leeds. Ebbene, la sua circonferenza addominale tra il limite inferiore della gabbia toracica e l’ombelico era di 110 centimetri. Una misura assolutamente sproporzionata rispetto alla sua altezza, che mi pare non sia superiore a 1 metro e 75.
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Andando oltre gli 80-90 centimetri il pericolo di avere problemi cardiaci o di altra natura diventa elevato.
Ecco alcuni consigli per Babbo Natale:
- Non iniziare a seguire una dieta drastica, ma preferire un regime alimentare più controllato accompagnato da attività fisica regolare: una camminata di mezz’ora al giorno a passo svelto, per oltre undici mesi all’anno.
- Evitare di cedere alla tentazione di ingurgitare tutte quelle leccornie che i bambini gli offrono come benvenuto la notte del 24 dicembre.
- Indossare un casco sotto il berretto rosso. Gli incidenti in slitta sono molto più numerosi di quanto si possa pensare.
- Considerare che avere degli animali da compagnia e benefici per la salute, tra cui miglioramenti della funzione cardiovascolare e una riduzione del sentimento di solitudine.
- Prestare attenzione ai disturbi dell’umore, soffrendo talvolta di disturbi dell’umore, al punto che è stato addirittura “codificato” il disordine affettivo stagionale: uno stato malinconico o depressivo associato alla minore esposizione alla luce naturale.
- Limitarsi a una unità alcolica - vale a dire a 12 grammi di etanolo - che corrisponde a un bicchiere piccolo di vino (125 ml) o a un sorso di un super alcolico.
- Fare attenzione alla trombosi venosa profonda, facendosi regalare - magari dalla Befana - delle calze elastiche a compressione, quelle che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue nelle gambe e nel bacino di persone che si muovono relativamente poco per un tempo prolungato.
- Essendo per età e acciacchi in una categoria a rischio, si vaccina.
Negli anni Cinquanta, Santa Klaus era testimonial di sigarette, fino a quando qualcuno trovò sconveniente questa associazione. Poi, iniziò a promuovere una famosa bibita gassata zuccherata: anche questo non proprio un consiglio da seguire.
Come compensare le calorie durante le feste
- Togliere dalle grinfie della nonna o dei cugini la nostra porzione e la mangiamo il giorno dopo, a colazione!
La domanda che ogni nutrizionista teme: che mangio tra una festa e l’altra?
Non avete un amico a quattro zampe?