La ricerca di metodi per perdere peso porta spesso a soluzioni inaspettate, come l'idea di bere colluttorio per dimagrire. Ma è sicuro? E quali sono le alternative?
Bicarbonato di Sodio e Dimagrimento: Mito o Realtà?
Una ricerca su internet rivela numerosi siti che promuovono le proprietà dimagranti del bicarbonato. Questi siti sostengono che il bicarbonato favorirebbe la depurazione, la perdita di liquidi e il consumo di grasso addominale durante l'esercizio fisico. I risultati sarebbero anche eccezionali: il bicarbonato porterebbe ad un dimagrimento di 2-5 kg a settimana.
Secondo i sostenitori di questa dieta, basterebbe una punta di cucchiaino di bicarbonato in un bicchierone di acqua. In alcuni casi, l'uso del bicarbonato è associato anche ad altri ingredienti dimagranti. Si pensa che bere bicarbonato provocherebbe un'iniziale sensazione di gonfiore che indurrebbe a mangiare di meno, stimolando così il dimagrimento.
Tuttavia, non ci sono studi scientifici a sostegno dell'affermazione che il bicarbonato faccia dimagrire. Inoltre, è fondamentale ricordare che il dimagrimento non dipende da una singola sostanza.
Quando Non Usare il Bicarbonato di Sodio?
Gli effetti collaterali ascrivibili all'utilizzo del bicarbonato di sodio sono diversi. Per questo, prima di assumerlo è sempre bene rivolgersi al medico per avere un preventivo consenso, soprattutto se si è in presenza di malattie in atto o in caso di terapie farmacologiche concomitanti.
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Tra gli effetti indesiderati per chi prende bicarbonato ci sono:
- Disturbi gastrointestinali come crampi allo stomaco, distensione addominale, flatulenze.
- Disturbi renali: come tendenza alla formazione di calcoli renali.
- Disturbi respiratori come difficoltà di respirazione.
- Disturbi cardiovascolari come aumento della pressione arteriosa, eccessiva ritenzione idrica, edema polmonare.
Quali sono i Benefici del Bicarbonato di Sodio?
Il bicarbonato di sodio ha la capacità di rendere alcaline le urine e altri liquidi corporei. Ha la capacità di neutralizzare gli acidi. Per questo viene utilizzato a livello farmacologico in presenza di bruciori di stomaco, gastriti, ulcere peptiche e tutte le volte in cui si renda necessario alcalinizzare le urine.
Nel caso di intossicazione da farmaci, il bicarbonato di sodio, sempre grazie all’alcalinizzazione delle urine, ne inibisce il riassorbimento renale, favorendone l’escrezione. Infine, il suo utilizzo può servire per prevenire la formazione di calcoli renali di acido urico.
Il bicarbonato di sodio può essere una soluzione d’emergenza per problemi digestivi e reflusso gastrico. Per questo è possibile bere una soluzione preparata con un cucchiaino di bicarbonato di sodio sciolto in un bicchiere d’acqua: grazie al pH alcalino del bicarbonato, si tamponerà almeno parzialmente l’acidità di stomaco.
Il bicarbonato contiene sodio, un minerale la cui assunzione andrebbe limitata soprattutto nelle persone che soffrono di ipertensione.
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Il bicarbonato di sodio è efficace anche come coadiuvante per combattere le micosi che interessano i piedi. In questo caso, il bicarbonato di sodio si utilizza una o più volte al giorno nell’acqua del pediluvio e spolverato sui piedi asciutti e all’interno delle scarpe.
Per i denti è un ottimo dentifricio e colluttorio antiodore. Una volta alla settimana, non di più, essendo un po’ abrasivo potreste non trovarvi più denti da lavare, immergete lo spazzolino bagnato nel bicarbonato e utilizzatelo come se si trattasse di un normale dentifricio. Sbianca in modo decisamente visibile e fa persino la schiuma.
Candida Orale e Bicarbonato: Un Rimedio Naturale?
La candidosi orale è un'infezione fungina che colpisce la bocca, causata dal fungo Candida albicans. È una condizione che può verificarsi quando il sistema immunitario è indebolito o quando ci sono squilibri nell'ambiente della bocca.
La candidosi orale è caratterizzata da macchie bianche sulla lingua, sulle guance e sul palato. In molti casi, la candida orale guarisce da sola, specialmente se il sistema immunitario è in buona salute e non ci sono condizioni predisponenti come il diabete o l'uso di antibiotici a lungo termine. Se la candidosi orale non passa nonostante i rimedi, potrebbe essere un segnale che la causa sottostante è più complessa.
Esistono diversi trattamenti per la candidosi orale, sia farmacologici che naturali.
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- Un rimedio naturale molto popolare per la candida bocca bicarbonato è il risciacquo con una soluzione di bicarbonato di sodio.
- Lo stress è un fattore che può contribuire all'insorgenza della candidosi orale.
- I rimedi naturali possono essere utili per alleviare i sintomi della candidosi orale.
Le persone con candidosi orale HIV sono più vulnerabili a infezioni fungine, in quanto l'HIV compromette il sistema immunitario. Se una persona con HIV sviluppa candidosi orale, è fondamentale intervenire tempestivamente con un trattamento antimicotico e monitorare attentamente la salute orale.
In conclusione, la candidosi orale è una condizione comune, ma può essere trattata efficacemente con rimedi naturali o farmaci. È importante monitorare i sintomi e consultare un medico per garantire il miglior trattamento possibile. Una corretta igiene orale è essenziale per il trattamento e la prevenzione della candidosi orale.
Oltre alla corretta igiene orale, alcuni rimedi naturali possono supportare il trattamento della candidosi orale:
- Tea Tree Oil: L'olio di Tea Tree ha potenti proprietà antimicrobiche e può essere utilizzato per fare gargarismi.
- Gestione dello Stress: Lo stress è un fattore che può indebolire il sistema immunitario e favorire lo sviluppo della candidosi orale.
- Un'alimentazione sana e uno stile di vita equilibrato sono essenziali per prevenire e trattare la candidosi orale.
L'Uso Corretto del Colluttorio: Pro e Contro
L’uso del colluttorio aiuta la nostra igiene orale, insieme allo spazzolino e al filo interdentale, poiché è in grado di tenere sotto controllo i batteri che prolificano nella nostra bocca, abbassando il rischio di problemi di alitosi e infezioni del cavo orale. Ma il colluttorio va usato sempre? Può causarci problemi? Analizziamo insieme i pro e i contro nell’uso del colluttorio.
Quando l’Uso del Colluttorio Va Limitato?
Solitamente, il colluttorio non presenta effetti collaterali, né fastidi per chi ne fa uso quotidianamente, a meno che non se ne faccia un uso scorretto o se si tratta di collutori a base di alcool o contenenti clorexidina. È molto importante, infatti, leggere bene gli ingredienti usati nel colluttorio sulla confezione.
È bene evitare di scegliere un colluttorio a base di alcool, o almeno non usarlo tutti i giorni, poiché a lungo andare, l’alcool può irritare le mucose. Inoltre, se fai uso di un colluttorio a base di alcool poco prima di metterti alla guida, nel caso di un alcool test, potrebbero risultare alti i valori di quest’ultimo e potresti, quindi, ricadere in uno scomodo inconveniente.
Colluttorio alla Clorexidina: Attenzione agli Effetti Collaterali
Il colluttorio alla clorexidina, invece, deve essere usato solo per periodi brevi e nel modo corretto poiché è una vera e propria preparazione farmacologica. Questo tipo di colluttorio possiede proprietà disinfettanti molto alte ed è impiegato, soprattutto, per la prevenzione di infezioni del cavo orale dopo un intervento dentistico, cura di gengiviti e infiammazioni.
L’uso del colluttorio alla clorexidina non richiede prescrizione medica ma è meglio impiegarlo solo se consigliato dal dentista e rispettando a pieno le dosi e la durata della cura consigliate, poiché un uso continuato può avere effetti collaterali anche gravi, ecco quali:
- Macchie sui denti: una delle controindicazioni più fastidiose del collutorio alla clorexidina è dato proprio dal suo effetto battericida che tende a colorare i denti rendendoli più scuri. A seconda dell’utilizzo di questo tipo di collutorio, i denti possono passare dal bianco al giallo, marrone o addirittura nero. Questo può succedere quando se ne fa un cattivo uso, tenendolo in bocca troppo a lungo o facendone un uso continuativo anche dopo la cura prescritta dal medico. La colorazione anomala dei denti, però, non è permanente ed è possibile tornare alla normalità grazie ad una pulizia dentale professionale.
- Annullamento della percezione del gusto: impiegando continuatamente il colluttorio alla clorexidina, è facile soffire di disgeusia, ossia il cambiamento della percezione del gusto dei cibi e delle bevande. Una volta sospeso l’uso, tutto torna nella normalità.
- Eliminazione dei batteri buoni: l’uso prolungato può anche causare l’aumento della pressione sanguigna poiché il collutorio uccide anche i batteri buoni che hanno un ruolo fondamentale per il rilassamento dei vasi sanguigni.
- Altri effetti: Lingua patinata, Ulcere, Gengive bianche, Desquamazione.
Il Corretto Uso del Colluttorio
L’utilizzo del solo colluttorio, ovviamente, non è sufficiente per una soddisfacente igiene orale ma se utilizzato correttamente, insieme allo spazzolino e al filo interdentale, è un perfetto strumento ausiliario per prevenire fastidi al cavo orale, la carie, trattare la gengivite e avere un alito fresco.
L’importante è scegliere il prodotto giusto per le tue esigenze e usarlo correttamente. Il colluttorio va usato quotidianamente, due volte al giorno dopo aver lavato i denti con spazzolino e dentifricio e usato il filo interdentale. Segui sempre le istruzioni del dentista, soprattutto se usi il colluttorio alla clorexidina per problemi al cavo orale. Bastano solo 20ml di prodotto (quattro cucchiaini) senza diluirli e sciacquare la bocca per almeno 30 secondi.
Ecco alcune semplici regole per l’uso corretto del colluttorio:
- Non ingerirlo: il colluttorio contiene sostanze chimiche che possono far male al tuo organismo. Se succede, contatta subito il medico.
- Tienilo lontano dai bambini di età inferiore a 6 anni e sii presente quando lo usano: i bambini al di sotto dei 6 anni di età non devono usare il colluttorio. La scelta per quello più adatto ad un bambino è molto importante poiché è meglio evitare quelli con alcool e fluoro che, se ingeriti per sbaglio, possono portare a convulsioni e danni cerebrali. La presenza di un adulto è sempre necessaria.
- Leggi sempre gli ingredienti e le istruzioni.
- Attento alle dosi: sarà il tuo dentista a indicarti quante volte e per quanto tempo è consigliato usare il colluttorio.
Colluttori Senza Clorexidina: Un'Alternativa Valida?
Esistono colluttori senza clorexidina che possono essere utilizzati per periodi più lunghi senza causare la discolorazione dei denti e altri effetti collaterali. Ad esempio, EUCLORINA GENGIVE Collutorio, caratterizzato dalla presenza del complesso Ialuvance Complex, associazione brevettata di acido ialuronico, perossido di idrogeno e glicina, favorisce la guarigione e allevia il dolore. È ideale per mantenere una corretta igiene della bocca e può essere utilizzato per periodi più lunghi rispetto a prodotti contenenti clorexidina, senza discolorare i denti e senza effetti collaterali. È senza alcool e senza clorexidina.
Tabella Comparativa: Clorexidina vs. Alternativa Senza Clorexidina
| Caratteristica | Clorexidina | Alternativa (es. EUCLORINA GENGIVE) |
|---|---|---|
| Durata d'uso | Breve periodo | Periodi più lunghi |
| Effetti collaterali | Macchie sui denti, alterazione del gusto, ecc. | Minimi o assenti |
| Indicazioni | Infezioni, post-intervento | Igiene quotidiana, infiammazioni |
| Presenza di alcool | Possibile | Assente |
Come Evitare di Piluccare di Sera
La sera è un momento nero per molti. E tuttavia ogni caloria ingerita la sera, contrariamente quelle del mattino che, se abbondanti e scelte bene accelerano il metabolismo, tende a trasformarsi in grasso. Quella “voglia di qualcosa di buono” che ci assale dopo cena ha molte motivazioni, dal bisogno di gratificazioni dopo una giornata pesante alle fluttuazioni ormonali (in particolare serotonina, insulina, grelina e leptina), ma è soprattutto frutto di abitudine.
Per rompere il circolo vizioso, abbiamo bisogno di molto sostegno. Quindi fai un piano che contempli almeno tre o quattro strategie che ti sembrano più adeguate a te: per certe persone aver già lavato i denti è tutto… per altre non conta assolutamente nulla!
Ecco alcuni consigli:
- Mangia più calorie durante il giorno, e soprattutto la mattina a colazione. Se non le ha avute, bramerà un dolcetto per mettersi in pari. Meglio quindi uno sgarro a base di nocciole che una merendina, perché non modifica la calma insulinica.
- Mastica qualcosa di croccante, come una mela o una carota. E mastica a lungo. Non dà nessun sollievo alla voglia di dolci, ma ha il vantaggio di sciogliere molte tensioni.
- Mangia più fibre a cena: la sensazione di pienezza può essere di grande aiuto. In certi casi, io stessa ho trovato più facile non piluccare nel corso della serata scegliendo di mangiare solo frutta a cena (con la favorevole conseguenza di avere poi un grande appetito e quindi un’abbondante colazione la mattina seguente).
- Bevi un tè verde o una tisana. Senza zucchero, ovviamente. Avrà un effetto calmante e confortante.
- Tieni a portata di mano spuntini sani. Se già sai che vorrai mangiare qualcosa, tieni pronta una macedonia o altre leccornie a base di frutta. Continuare a mangiucchiare, anche gli alimenti permessi, non aiuta a perdere l’abitudine.
- Non rimandare le gratificazioni fino a sera.
- Lavati accuratamente i denti, subito dopo cena, completando l’operazione con il filo interdentale e il colluttorio.
- Tieniti impegnata. Spesso è nell’inattività che sale la voglia di mangiucchiare. Se le serate casalinghe sono il tuo momento nero, cerca di uscire di più. Anche davanti alla tv, puoi approfittare per fare cyclette o per saltare la corda. In alternativa, appena si presenta la voglia di cibo, scendi dal divano e fai 20 addominali. Allontanerai i morsi (della fame) e i rimorsi (per avervi ceduto).
- Vai a letto presto. Non solo eviterai la fame notturna (se stai sveglia fino alle 2 e hai mangiato alle 8, è naturale che torni la fame: sono passate 6 ore dall’ultimo pasto!) In più, grelina e leptina funzioneranno meglio, regolando il senso di sazietà.
Cancro Orale e Colluttori con Alcol
La ricerca scientifica ha dimostrato che lo sviluppo del cancro orale è strettamente collegato all’uso di alcol e di tabacco. Di conseguenza, negli ultimi anni è sorto un dibattito sulla sicurezza dei collutori che contengono alcol. Questi prodotti possono essere pericolosi per la salute?
Purtroppo i tumori maligni della bocca sono molto diffusi in tutto il mondo. I principali fattori di rischio per l’insorgenza di questa patologia sono il consumo di alcol e di tabacco. Per quanto riguarda l’alcol, il principale componente delle bevande alcoliche è l’etanolo. Di per sé questa molecola non sembra essere dannosa, a differenza di un suo metabolita, cioè l’acetaldeide.
È bene comunque ricordare che non tutte le persone che sviluppano un cancro orale sono assuntori di alcol. Per ridurre la placca e quindi i danni causati dai batteri, lo spazzolamento e l’uso del filo interdentale o degli scovolini sono fondamentali. Per potenziare questa azione meccanica, sono stati sviluppati dei collutori in grado di combattere l’azione dei batteri. L’alcol nel collutorio è impiegato come solvente o come conservante.
Da una ricerca condotta nel 2020, risulta che non ci sono prove sufficienti che colleghino i collutori a base di alcol all’insorgenza del cancro orale. Tuttavia è bene rivolgersi a un professionista, che può raccomandare l’uso di questi prodotti per brevi periodi e in casi specifici.
In conclusione, bere colluttorio per dimagrire è una pratica sconsigliata e potenzialmente dannosa. È sempre meglio optare per metodi sicuri e supportati dalla scienza, come una dieta equilibrata e l'esercizio fisico.