Biologo Nutrizionista: Competenze, Ruolo e Cosa Fa

Il biologo nutrizionista è la figura professionale che combina conoscenze scientifiche approfondite e competenze pratiche per aiutarti a raggiungere il benessere fisico e mentale. Scopri in questo articolo il ruolo, le competenze e le differenze tra biologo nutrizionista e dietologo, e come intraprendere questa affascinante carriera. Non perdere l'opportunità di capire come questo professionista può fare la differenza nel tuo percorso di salute e benessere.

Chi è il Biologo Nutrizionista?

Il biologo nutrizionista è un professionista che, dopo un percorso universitario della durata di cinque anni, deve necessariamente abilitarsi e iscriversi alla sezione A dell’Albo dellʼOrdine Nazionale dei Biologi (ONB). L’iscrizione all’Ordine conferisce, infatti, il titolo giuridico necessario per svolgere la professione di biologo di cui all’Art. 3 della legge 24.5.1967, n. 396.

Il Biologo in possesso di laurea di cinque anni iscritto nella Sez.A dell’Ordine Nazionale dei Biologi può svolgere la professione di Biologo nutrizionista in totale autonomia e firmare diete e consulenze nutrizionali. Peraltro il biologo nutrizionista può svolgere la sua professione in totale autonomia senza la presenza del medico.

Da un punto di vista accademico, invece, il biologo nutrizionista ha seguito un percorso formativo volto ad acquisire tutte le conoscenze di fisiologia e patologia, biochimica e metabolismo, per citarne alcune, nonché quelle legate alle esigenze nutrizionali degli individui, inserendoli all’interno di tutti gli ulteriori studi svolti nel percorso accademico.

Ovviamente come professionista e studioso, il percorso dei biologo nutrizionista non si ferma mai e ogni anno, regolarmente, segue corsi e master di aggiornamento, perché le conoscenze in campo medico, biologico e nutrizionale evolvono rapidamente, cambiando le prospettive con le quali è lavorato sino a quel momento.

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Cosa Fa il Biologo Nutrizionista?

Il biologo nutrizionista si occupa di educazione alimentare ed elabora piani alimentari personalizzati: si informa sullo stato di salute e sullo stile di vita del paziente per elaborare un programma alimentare adatto alle sue esigente. In questo caso il biologo nutrizionista visita in primis il paziente, il quale può voler perdere peso, migliorare le prestazioni sportive o semplicemente sapere qual è l’alimentazione più corretta per mantenere uno stile di vita sano. In base all’obiettivo determinato e ai fabbisogni nutrizionali del paziente, il nutrizionista elaborerà per lui una dieta o un profilo alimentare, valutandone in corso d’opera l’andamento e intervenendo per effettuare eventuali modifiche.

Sappi che il biologo nutrizionista può svolgere una serie di atti e attività legate ai fabbisogni nutritivi degli individui e alle intolleranze alimentari; può elaborare piani nutrizionali rivolti sia a soggetti sani sia a soggetti affetti da patologie e può anche indicare e consigliare l’assunzione di integratori o supplementi alimentari e altri prodotti dietetici di libera vendita. Il Consiglio Superiore di Sanità ha reso due pareri in merito alle competenze del biologo in materia di nutrizione. In premessa, il Consiglio ha precisato testualmente che “in riferimento al biologo il Consiglio di Stato con la sentenza n.6394/05 ha affermato …che le competenze del biologo in campo nutrizionale afferiscono ad una serie di atti e attività, fra le quali: in funzione dei fabbisogni nutritivi e in funzione delle intolleranze alimentari, l’elaborazione di diete destinate sia a soggetti sani sia a soggetti cui è stata destinata una patologia; l’indicazione di integratori/supplementi alimentari e altri prodotti dietetici di libera vendita” (Parere del Cons. Sup. Sanità del 15/12/2009, pag.2), concludendo poi che “il biologo può autonomamente elaborare profili nutrizionali al fine di proporre alla persona che ne fa richiesta un miglioramento del proprio benessere, quale orientamento nutrizionale, finalizzato al miglioramento dello stato di salute” (Parere del Cons. Sup.

Le competenze riconosciute al biologo nutrizionista non finiscono qui, in quanto il biologo nutrizionista può, autonomamente, elaborare profili nutrizionali, predisponendo anche diete con indicazioni di grammature e quantità alimentari ben precise, al fine di essere di supporto al paziente che ne fa richiesta, per il miglioramento del proprio stato di salute.

Inoltre, il biologo nutrizionista si occupa di:

  • Definire di diete per collettività: opera in ambienti come ospedali e mense scolastiche o aziendali dove può predisporre tabelle dietetiche e controllare la qualità nutrizionale dei pasti.
  • Progettare di programmi di educazione alimentare: diffusione delle conoscenze di stili alimentari.
  • Offrire consulenze dietetico-nutrizionali, collabora con strutture sanitarie per la gestione alimentare, supervisiona la qualità degli alimenti e partecipa a programmi internazionali di formazione e assistenza.
  • Collaborare nell’accreditamento e sorveglianza di laboratori e strutture sanitarie: partecipa alle procedure di preparazione, conservazione e distribuzione degli alimenti.
  • Supervisionare ed effettuazione dei controlli qualità degli alimenti.

Il biologo nutrizionista lavora spesso in collaborazioni multidisciplinari, contribuendo in modo significativo alla promozione di uno stile di vita salutare e sostenibile.

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La professione del biologo nutrizionista è ben definita anche dal punto di vista legale. L’art. 3 della Legge 396/67 e il Decreto Ministeriale 22 luglio 1993, n. 362 (Tariffario professionale) consentono al biologo di elaborare diete ottimali. Tali diete possono essere rivolte a tutta l’utenza in condizioni fisiologiche.

Se invece il cliente presume di essere affetto da una qualche patologia e vorrebbe dal biologo consigli alimentari per curarla, il biologo lo rinvierà al medico perché accerti, con le sue competenze, se il soggetto è affetto da una qualche patologia e solo dopo questo accertamento potrà determinare ed elaborare una dieta che consenta, unitamente ai farmaci consigliati dal medico, il recupero dello stato di benessere.

Applicando poi i principi sanciti dalla Corte di Cassazione, l’obbligo che incombe al biologo è ovviamente quello di non qualificarsi come medico, e, quindi, di non effettuare diagnosi mediche e di non prescrivere farmaci (in tal senso Cass. Pen. 04.05.2005 n. No.

A partire dal 1° gennaio 2008 sono cambiati i codici di attività, per il Biologo nutrizionista il vecchio codice 73.10E è stato trasformato in 72.11.00, la dizione che lo caratterizza è la seguente e cioè: Ricerca e sviluppo nel settore delle biotecnologie. La scelta del codice di attività è molto importante ai fini degli studi di settore. L’elaborazione delle diete sono esenti da IVA così come recita l’Art. 1 del DM Sanità 17/05/2002 e quindi rientrati nelle esenzioni previste dall’Art. 10 del DPR n.

Quando Rivolgersi al Nutrizionista?

Un percorso nutrizionale con un biologo professionista si rivela particolarmente utile se:

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  • Vuoi perdere o aumentare peso in modo sano e sostenibile, senza ricorrere a diete drastiche ed evitando di riprendere il peso perso in poco tempo.
  • Soffri di intolleranze o allergie alimentari.
  • Soffri di disturbi digestivi come gonfiore, stipsi, reflusso.
  • Sei uno sportivo e vuoi migliorare performance e recupero.
  • Sei in gravidanza o stai allattando e hai bisogno di gestire al meglio la tua dieta per affrontare questo periodo delicato.
  • Vuoi migliorare la tua salute e la tua forma fisica mangiando in modo più consapevole e bilanciato.

Cosa Aspettarsi da un Percorso con un Nutrizionista?

Il percorso con un biologo nutrizionista si articola solitamente in tre fasi: la visita iniziale, l'elaborazione del piano alimentare personalizzato e le visite di controllo.

Visita Iniziale

Il primo incontro con il nutrizionista serve per raccogliere in maniera approfondita e precisa informazioni riguardo alla storia clinica del paziente (patologie diagnosticate, assunzione di farmaci, allergie e intolleranze, ecc.), alle sue abitudini alimentari (cosa mangia, in quali quantità, regime alimentare seguito, ecc.) e al suo stile di vita (livello di attività fisica, ritmi lavorativi, gestione dello stress e qualità del sonno).

In questa fase si possono effettuare misurazioni antropometriche (peso, altezza, circonferenze) e una valutazione della composizione corporea, utile per ottenere un quadro preciso dello stato di salute.

Elaborazione del Piano Alimentare

Sulla base delle informazioni raccolte, il nutrizionista elabora un piano alimentare su misura, che non è una semplice lista di alimenti da consumare o limitare, ma un programma più o meno dettagliato che tiene conto delle esigenze nutrizionali specifiche, degli obiettivi, delle preferenze alimentari e del contesto di vita dell'individuo. L'obiettivo è creare un regime alimentare realistico e sostenibile nel tempo, che si integri armoniosamente nella routine quotidiana.

Visite di Controllo

Il percorso nutrizionale prevede solitamente controlli periodici. Si tratta di momenti di confronto cruciali per monitorare i progressi, valutare l'efficacia del piano e apportare eventuali modifiche. Grazie ad un percorso con un nutrizionista, infatti, si può avere supporto costante.

Il prezzo delle visite di controllo dal nutrizionista è solitamente inferiore rispetto a quello della prima visita, perché quest'ultima ha una durata maggiore e richiede controlli più approfonditi, oltre a comprendere la redazione del piano nutrizionale.

Differenze tra Biologo Nutrizionista e Dietologo

Spesso si tende a confondere figure professionali come quelle del dietologo e del biologo nutrizionista. In realtà entrambe sono due figure distinte con competenze e obiettivi diversi. La distinzione tra biologo nutrizionista e dietologo è fondamentale per comprendere i ruoli e le competenze specifiche di ciascuna professione. Entrambi operano nel settore della nutrizione, ma con percorsi formativi e approcci professionali differenti.

Il Dietologo è una figura professionale con una laurea in medicina, di conseguenza è un medico a tutti gli effetti. Egli è in grado di diagnosticare le varie patologie con un'analisi accurata dello stato fisiopatologico del soggetto e, una volta ottenuta la diagnosi, stabilire la cura farmacologica e alimentare. Il dietologo, dunque, può prescrivere farmaci per il diabete, l'ipertensione, o per tutte quelle patologie che sono correlate anche a una errata alimentazione. In alcuni casi, dopo la diagnosi medica, può intervenire anche il biologo nutrizionista che, grazie all'elaborazione di una dieta su misura del paziente, aiuta a curare o prevenire eventuali patologie.

Il biologo nutrizionista non può fare diagnosi mediche o prescrivere farmaci, ma si occupa principalmente di educazione alimentare. Infatti attraverso l'educazione, o rieducazione alimentare, è possibile curare e prevenire molte patologie. Il biologo nutrizionista conosce gli alimenti dal punto di vista biochimico e, di conseguenza, l'azione e gli effetti che questi hanno sul singolo paziente, così da realizzare schemi alimentari ad hoc e rispettare i giusti fabbisogni nutrizionali.

La specializzazione in Scienze della alimentazione, conseguita dopo la laurea, è un titolo culturale, infatti consente di svolgere la professione con più competenze.

Di seguito una tabella riassuntiva delle principali differenze:

Figura Professionale Formazione Competenze
Biologo Nutrizionista Laurea magistrale in Scienze Biologiche (5 anni), abilitazione e iscrizione all'ordine dei Biologi (Sez. A) Miglioramento dello stato nutrizionale e delle abitudini alimentari di individui sani; può elaborare profili nutrizionali e diete con indicazioni precise.
Dietologo Laurea in Medicina e Chirurgia, specializzazione in Scienze dell’Alimentazione Diagnosi di patologie, prescrizione di farmaci e diete terapeutiche.
Dietista Laurea triennale in Dietistica (professione sanitaria) Elaborazione, formulazione e attuazione di diete prescritte dal medico, controllo dell'accettabilità delle diete da parte del paziente.

Tipi di Biologi Nutrizionisti

Nel campo della biologia nutrizionale, i professionisti possono specializzarsi in una vasta gamma di aree, ognuna con un focus specifico. Tra queste specializzazioni troviamo ad esempio la nutrizione sportiva, clinica, infantile e pediatrica, bariatrica, oncologica, disturbi alimentari, ecc.

Ognuna di queste specializzazioni contribuisce in modo unico al campo della nutrizione, rispondendo a diverse esigenze e promuovendo la salute attraverso approcci mirati e competenze specifiche.

Biologo Nutrizionista Sportivo

Uno degli ambiti di maggiore interesse negli ultimi anni è quello sportivo, dove il biologo nutrizionista gioca un ruolo cruciale nel successo degli atleti. Il nutrizionista sportivo analizza le esigenze nutrizionali specifiche degli atleti per ottimizzare la performance e migliorare la capacità di recupero. Sviluppa diete personalizzate in base al tipo di sport, al livello di intensità e agli obiettivi personali dell'atleta, come l'aumento della massa muscolare o la perdita di peso. Inoltre, fornisce consigli pratici sull'alimentazione pre e post-allenamento, sulla corretta idratazione e sull'uso di integratori alimentari, per massimizzare il rendimento atletico.

Nutrizionista Oncologico

Il nutrizionista oncologico è un professionista specializzato nell'alimentazione dei pazienti affetti da tumori. Il suo obiettivo è migliorare la qualità della vita del paziente e supportare l'efficacia delle terapie oncologiche attraverso piani alimentari personalizzati. L'alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella gestione degli effetti collaterali dei trattamenti, nel mantenimento di un peso adeguato e nel rafforzamento del sistema immunitario. Il nutrizionista oncologico lavora in stretta collaborazione con oncologi e altri specialisti per offrire un approccio integrato alla cura.

Nutrizionista Pediatrico

Il nutrizionista pediatrico si occupa dell'alimentazione dei bambini e degli adolescenti fino ai 14 anni, con l'obiettivo di garantire una crescita sana e un corretto sviluppo. Questo professionista fornisce indicazioni nutrizionali personalizzate in base all'età, al fabbisogno energetico e ad eventuali esigenze specifiche, come allergie, intolleranze o disturbi alimentari. Inoltre, aiuta i genitori a instaurare abitudini alimentari equilibrate nei figli, prevenendo problematiche legate a sovrappeso, sottopeso o carenze nutrizionali.

Nutrizionista Specializzato in Disturbi Alimentari

Il nutrizionista specializzato in disturbi alimentari è una figura essenziale nel trattamento di condizioni come anoressia, bulimia, binge eating e altri disordini legati al rapporto con il cibo. Il suo ruolo è quello di educare il paziente a una corretta alimentazione e aiutarlo a ristabilire un equilibrio nutrizionale senza traumi. L'approccio è spesso multidisciplinare e prevede la collaborazione con psicologi e psichiatri per affrontare non solo l'aspetto nutrizionale, ma anche le cause psicologiche alla base del disturbo. Il percorso di recupero è personalizzato e tiene conto delle esigenze fisiche ed emotive del paziente.

Nutrizionista in Azienda

Il nutrizionista aziendale opera all'interno delle imprese per promuovere il benessere dei dipendenti attraverso la corretta alimentazione. Le sue attività includono consulenze individuali, incontri formativi, workshop e la creazione di programmi nutrizionali mirati a migliorare la salute generale e la produttività. Un'alimentazione sana sul luogo di lavoro aiuta a prevenire malattie croniche, ridurre lo stress e aumentare il livello di energia, contribuendo così a un ambiente lavorativo più sano ed efficiente.

Come Diventare Biologo Nutrizionista

Per intraprendere la carriera di biologo nutrizionista, è essenziale conseguire una laurea triennale in Scienze Biologiche o un percorso affine. In Italia, il corso di laurea triennale in Scienze Biologiche fornisce le basi necessarie per accedere successivamente ad un corso di laurea magistrale in Biologia della Nutrizione, Alimentazione e nutrizione Umana o corso equipollente, che consente di acquisire le conoscenze teoriche e pratiche necessarie alla comprensione delle complesse interazioni tra nutrienti e organismi viventi.

Dopo aver ottenuto la laurea magistrale, per esercitare la professione è obbligatorio iscriversi alla sezione A dell'Ordine dei Biologi, previo superamento di un esame di Stato che attesta le competenze del candidato e autorizza la pratica professionale.

Scuole di Specializzazione

Oltre alla formazione di base, è possibile, ma non obbligatorio, approfondire ulteriormente le proprie competenze attraverso scuole di specializzazione, dottorati o master in settori specifici. Questi programmi di studi avanzati ampliano le conoscenze in aree mirate della nutrizione, aumentando anche le opportunità di carriera. Il biologo nutrizionista ha la possibilità di contribuire in modo significativo alla promozione di uno stile di vita sano e all'educazione alimentare nella società.

Le Scuole di specializzazione dell’area sanitaria sono sia ad accesso riservato ai medici sia ad accesso riservato a soggetti in possesso di titolo di studio diverso dalla laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, i cosiddetti “non medici”. Al termine del percorso formativo, è rilasciato il Diploma di specializzazione nel settore prescelto, utile all’espletamento della professione nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Le Scuole di specializzazione prevedono un accesso a numero chiuso.

Possono partecipare alla prova di selezione coloro che sono in possesso del Diploma di Laurea richiesto e, in alcuni casi, anche del Diploma di Abilitazione all’esercizio professionale. Possono essere oggetto di valutazione, ai fini della graduatoria finale, la tesi di laurea, il voto di laurea, la votazione riportata negli esami di profitto del corso di laurea nelle materie riguardanti la specializzazione, eventuali pubblicazioni o lavori che risultino accettati da riviste scientifiche concernenti materie attinenti al corso di specializzazione da te scelto.

La selezione consiste in una prova scritta, anche sotto forma di test a risposte multiple, integrata eventualmente da un colloquio individuale. Il concorso di ammissione alle Scuole di specializzazione avviene per titoli ed esame.

In molti Atenei, la prova d’esame consiste nella risoluzione di 70 quesiti a risposta multipla di cui 40 su argomenti caratterizzanti il corso di specializzazione e 30 su argomenti relativi ad altri settori scientifici disciplinari attinenti alla specializzazione, uguali per tutti i candidati. Il tempo per la risoluzione dei quesiti è mediamente di 90 minuti. Per il conseguimento dell’idoneità alla prova concorsuale il candidato dovrà conseguire un punteggio non inferiore a 42/70.

Raccolta di quesiti per la preparazione al concorso per l’accesso alle Scuole di specializzazione di area non medica in Scienze dell’alimentazione. Il libro, suddiviso per argomenti, contiene anche prove ufficiali assegnate negli ultimi anni. Alcuni quiz sono commentati (con un breve cenno teorico), per altri è indicata la risposta esatta.

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