L'alimentazione e l'idratazione sono pilastri fondamentali per la salute e il benessere. Una dieta equilibrata e una corretta assunzione di liquidi forniscono all'organismo l'energia e i nutrienti necessari per funzionare al meglio. Ma cosa si intende per alimentazione sana? Qual è la dieta più equilibrata?
Principi Fondamentali di un'Alimentazione Sana
- Controllare il peso corporeo e mantenersi in movimento: L'attività fisica regolare, combinata con una dieta bilanciata, aiuta a mantenere un peso sano e a prevenire numerose malattie.
- Consumare più frutta e verdura: Le evidenze scientifiche dimostrano che il consumo di frutta e verdura svolge un importante ruolo di protezione da condizioni di sovrappeso e patologie cronico-degenerative, in particolare malattie cardiovascolari, tumori e diabete di tipo 2.
- Consumare più cereali integrali e legumi: Cereali e legumi sono essenziali all’interno di una dieta poiché contengono amido e fibra, vitamine, minerali e un buon tasso di proteine.
- Bere abbondante acqua: L’acqua resta la bevanda più dissetante. Bere è molto importante perché il nostro organismo sfrutta l’acqua per moltissime funzioni, come quelle cognitive, e ne perde circa 2 litri al giorno attraverso la minzione, la respirazione e la sudorazione.
- Limitare i grassi saturi e prediligere quelli sani: Preferire i grassi insaturi (come gli oli d’oliva, di mais, di girasole e di arachidi) a quelli saturi (contenuti, ad esempio, in burro, lardo, panna, strutto, margarina, olio di palma e olio di cocco).
- Ridurre zuccheri, dolci e bibite zuccherate: Un’assunzione eccessiva di zuccheri è correlata alla comparsa di carie dentali, obesità, malattie cardiovascolari e diabete mellito.
- Limitare le quantità di sale: Il sapore e le proprietà del sale sono dovuti perlopiù alla presenza di sodio. Un abuso di sale può favorire ipertensione arteriosa, malattie cardiache e vascolari, ictus, tumori, osteoporosi e va dunque limitata.
- Ridurre il consumo di alcol: L’alcol etilico o etanolo è una sostanza tossica, che non viene assimilata dall’organismo, come nel caso dei nutrienti, ma metabolizzata allo scopo di essere eliminata.
- Variare l’alimentazione: Creare un menu settimanale adatto a un’alimentazione sana significa stabilire un schema che consenta di organizzare dei pasti equilibrati da consumare dal lunedì alla domenica. Pianificare i pasti da servire nei successivi sette giorni, magari servendosi di uno schema che mostri la frequenza con cui consumare i diversi alimenti.
Come Creare un Menu Settimanale Equilibrato?
Creare un menu settimanale adatto a un’alimentazione sana significa stabilire un schema che consenta di organizzare dei pasti equilibrati da consumare dal lunedì alla domenica. Pianificare i pasti da servire nei successivi sette giorni, magari servendosi di uno schema che mostri la frequenza con cui consumare i diversi alimenti.
Cosa si può mangiare tutti i giorni? Quali sono i cibi che fanno bene?
I carboidrati sono fondamentali per fornire energia al nostro corpo, per cui devono essere consumati tutti i giorni nelle giuste quantità.
- Frutta e verdura: A ogni pasto. Si possono anche aggiungere alla colazione, ad esempio preparando muesli con mezza banana, yogurt greco con le fragole o con i lamponi oppure fette biscottate integrali con marmellata 100% frutta. In modo vario. Dato che ogni pianta ha diversi nutrienti, per un apporto completo gli esperti consigliano di assumere frutta e verdure di tutti i colori. Fresche e di stagione, perché più saporite e ricche di sostanze, nonché ecologiche (e spesso anche più economiche).
- Carne, pesce, latticini, uova e legumi: gli alimenti che forniscono un buon apporto proteico sono fondamentali tutti i giorni, perché l’organismo utilizza le proteine come fonte di materiali “da costruzione” (o di energia in caso di necessità) e per i suoi processi.
Alimentazione e Idratazione nel Fine Vita
Nel fine vita il corpo riduce spontaneamente il bisogno di cibo e liquidi. La priorità diventa il comfort: prevenire sofferenza inutile, rispettare i desideri della persona, sostenere i familiari.
Linee Guida e Raccomandazioni
Le linee guida indicano che nutrizione e idratazione artificiali sono atti medici, non cure “di base”, e vanno valutati caso per caso bilanciando benefici e rischi, all’interno di una pianificazione condivisa. La letteratura mostra risultati incerti. La revisione Cochrane aggiornata 2023 riporta prove di qualità limitata e assenza di benefici certi su sopravvivenza o qualità di vita nei pazienti in cure palliative. Uno studio randomizzato, multicentrico e in doppio cieco ha confrontato 1 L/die di fisiologica con 100 mL/die in hospice e non ha osservato differenze significative in sintomi, qualità di vita o sopravvivenza. Questi dati orientano verso scelte prudenti e personalizzate, con monitoraggio ravvicinato.
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Nelle ultime giornate di vita la raccomandazione è una valutazione quotidiana di idratazione, un confronto chiaro con la famiglia su benefici e rischi e, se indicato, un trial temporaneo di idratazione clinicamente assistita con criteri espliciti di stop in caso di assenza di beneficio o comparsa di sovraccarico (edemi, congestione bronchiale). Questo approccio è coerente con NICE NG31 e con i relativi standard di qualità.
Gestione della Sete e Idratazione
- Priorità alla mouth care; l’idratazione parenterale raramente migliora la sete.
- La sete percepita è spesso collegata alla secchezza del cavo orale, ai farmaci e alla respirazione orale più che al deficit di liquidi corporei.
- Le linee guida raccomandano igiene orale frequente, lubrificazione di labbra e mucose, piccoli sorsi o ghiaccio se sicuri, educazione del caregiver.
- Questa strategia è più efficace e sicura delle flebo nel controllo della sete nella maggior parte dei pazienti in fase terminale.
Nutrizione Artificiale nelle Fasi Terminali
- Nelle fasi terminali la nutrizione artificiale raramente modifica gli esiti clinici e può aumentare i rischi (infezioni, sovraccarico, discomfort).
- Indicazioni internazionali in oncologia e nutrizione clinica sconsigliano l’uso routinario di sondini o nutrizione parenterale nelle ultime settimane, privilegiando counselling nutrizionale e supporto sintomatico; percorsi selezionati possono essere valutati solo in condizioni reversibili e con prognosi più favorevole.
- Nutrizione e idratazione artificiali sono interventi medici che si possono avviare, modulare o interrompere quando il bilancio rischi/benefici lo richiede.
Comfort Feeding Only
Il concetto di “comfort feeding only” valorizza il piacere e il significato relazionale del cibo in piccole quantità, rispettando sicurezza e dignità. Una comunicazione chiara con famiglia e caregiver riduce conflitti e fraintendimenti.
La presa in carico include valutazione clinica e nutrizionale, piano di mouth care, indicazioni semplici per sorsi o gel orali in sicurezza, monitoraggio dei rischi di aspirazione e una discussione aperta su trial di idratazione quando appropriato, con criteri di sospensione chiari. Questo metodo segue le raccomandazioni NICE su rivalutazione quotidiana e condivisione delle decisioni.
Domande Frequenti
Bisogna forzare l'alimentazione nel fine vita? No. Nel fine vita il metabolismo cambia e il corpo riduce spontaneamente il bisogno di cibo. Forzare può aumentare discomfort e complicanze. Il focus è il comfort, con assaggi per piacere se desiderati.
La flebo è utile per la sete? Di solito no. La sete è legata soprattutto alla secchezza orale e si controlla meglio con mouth care, lubrificazione e piccoli sorsi se sicuri. Le prove non mostrano un beneficio costante della flebo sulla sete.
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Quando si valuta la nutrizione artificiale? Raramente nelle ultime settimane. Si valuta solo se esiste una causa reversibile e una prognosi che consenta benefici attesi; altrimenti si privilegia supporto sintomatico e counselling nutrizionale.
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