Ormai viviamo in una società che punta molto all'estetica, alla salute e al benessere generale. Spesso ci chiediamo: quante calorie ha il vino? In fondo, se non fossi attento alla tua linea, faresti ricerche su quante calorie contiene un bicchiere di vino?
Ammettiamolo, il vino è una nostra grande passione. Accompagnare un piatto, dal più semplice al più elaborato, con un bicchiere di vino è una consuetudine per noi italiani. Negli ultimi anni, però, si è iniziato a prestare sempre maggiore attenzione alla qualità e alla quantità di quello che mangiamo, per tutelare la nostra salute ed evitare al girovita di continuare a lievitare.
Valori Nutrizionali del Vino
Cosa sono i valori nutrizionali? Sono la composizione chimica di un alimento in termini di contenuti nutritivi e calorici. Tutti gli alimenti che ingeriamo nel nostro corpo producono delle calorie, quelle del vino sono chiamate calorie vuote in quanto sono prive di valore energetico. Ogni grammo di vino contiene 7 calorie inutili, ovvero che non contengono vitamine, minerali e fibre.
Le calorie sono un'unità di misura utilizzata per quantificare l'energia contenuta negli alimenti e consumata durante l'attività fisica. Le calorie sono presenti in diversi alimenti come carboidrati, proteine e grassi, e i vari macronutrienti apportano un diverso quantitativo di calorie. I carboidrati nel vino sono presenti sotto forma di zuccheri, ma in quantità relativamente basse. Anche se il vino non è particolarmente ricco di nutrienti come le fibre e le proteine, esso contiene alcune vitamine e sali minerali. Le vitamine presenti nel vino includono principalmente la vitamina B3, che è coinvolta nel metabolismo energetico e nel corretto funzionamento del sistema nervoso.
Fattori Che Influenzano le Calorie nel Vino
I fattori che influenzano le calorie nel vino sono il contenuto di zucchero e di carboidrati presenti nella bevanda che variano a seconda del tipo di vino. I vini dolci, come il passito o lo spumante dolce, contengono quantità più elevate di zucchero, il che aumenterà le calorie totali. Per quanto riguarda la gradazione alcolica presente nel vino, essa gioca un ruolo fondamentale: più alto è il tenore alcolico, più alte saranno le calorie.
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Calorie nei Diversi Tipi di Vino
- Vino Rosso: Un bicchiere di vino rosso contiene circa 120-150 calorie, a seconda del tipo e dell’origine. Tuttavia, il vino rosso contiene anche zuccheri naturali che aggiungono calorie alla bevanda.
- Vino Rosato: Solitamente, una porzione standard di vino rosato di 150 ml contiene circa 117 calorie.
- Vino Bianco: In generale, le calorie nel vino bianco possono variare a seconda del contenuto di zucchero residuo e del grado alcolico.
- Vino Spumante: In tale ambito, particolare menzione meritano i vini spumanti dato la quantità di zucchero aggiunta necessaria per la loro produzione. Andiamo dal Brut Nature (detto anche Pas Dosè o Dosaggio Zero) con 3 grammi di residuo zuccherino per litro fino al Demi-sec con una concentrazione di zuccheri compresa tra i 33gr e 50gr per litro.
Vino senza Alcool
Il vino senza alcool deriva da un vino normalmente vinificato a cui viene sottratto l'alcol tramite un processo osmotico effettuato attraverso particolari membrane attraverso una metodologia che prevede delle fasi di preparazione (pre-lavorazione) e di stabilizzazione (post lavorazione). Questa varietà di vino viene prodotta rimuovendo l’alcol attraverso un processo di distillazione o filtrazione. Ciò può avvenire attraverso il riscaldamento del vino per evaporare l’alcol o mediante l’uso di tecnologie avanzate come l’osmosi inversa. Ciò significa che il vino dealcolato può essere consumato in quantità maggiori senza gli effetti collaterali dell’alcol, come la sensazione di ebbrezza o i postumi di una sbornia. Tale nuova mole di informazione potrebbe però rendere difficile la gestione della retro etichetta visto i pochi spazi disponibili.
Vino a Dieta?
Sei a dieta, ma desideri un calice di vino? Come spesso accade, è sempre il consumo che se ne fa ad identificare un' abitudine come buona o cattiva e ciò vale per tutti gli alimenti. Si legge spesso di una ricerca dell’University of Alberta su come il vino faccia dimagrire. Sembra un’utopia, ma possiamo assicurarti che è tutto vero.
“Il vino fa parte della nostra cultura - spiega Filippo Rossi, ricercatore nell’ambito della Nutrizione Umana dell’Università Cattolica di Piacenza - e vediamo come elemento comune, in altre culture, la presenza di bevande alcoliche. Ad esempio il Giappone ha il saké, ottenuto fermentando il riso, in Africa sono diffuse birre ottenute, in questo caso, dalla fermentazione del mais, mentre in Centro America una delle bevande tradizionali, leggermente alcolica, troviamo il pulque”.
“La cosa curiosa - sottolinea - è che il nostro corpo non ha un fabbisogno di alcol, mentre invece necessita di altri nutrimenti, come carboidrati, lipidi, proteine, vitamine e minerali. Nonostante questo in tutte le tradizioni sono presenti bevande alcoliche, come se il loro compito fosse quello di adempiere a un fabbisogno culturale e sociale, piuttosto che alimentare. Pensiamo ad esempio come il consumare il pasto insieme ai familiari e altre persone sia stato un momento importante per l’evoluzione dell’uomo”.
“Non dobbiamo concepire il nostro corpo come se fosse una macchina, che necessita di determinati componenti per poter funzionare in modo ottimale. Siamo qualcosa in più, non siamo definibili dalle mere reazioni biochimiche dell’organismo.
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“Il vino è un alimento energetico, un derivato dello zucchero. Dalla sua fermentazione ottengo l’alcol. La differenza, rispetto ad altre bevande alcoliche, come ad esempio la vodka, è che un bicchiere di vino, magari di buon gutturnio, oltre all’alcol contiene molecole di polifenoli - spiega il nutrizionista - che hanno un’azione antinfiammatoria e antiossidante”.
“Qualche anno fa aveva destato molto interesse uno studio francese, in cui si metteva in relazione il consumo di vino con la riduzione di patologie cardiache. Gli esiti di questa ricerca non sono perfettamente sovrapponibili con la situazione italiana, anche perché le nostre abitudini alimentari sono diverse - i francesi, ad esempio, mangiano più verdure di noi italiani -, ma è vero che l’alcol è un vaso dilatatore, e i già citati polifenoli aumentano l’elasticità delle nostre arterie e vene.
“Stiamo parlando di un alimento energetico, tant’è che gli equipaggi a bordo delle galee all’epoca della Serenissima Repubblica di Venezia si nutrivano con il panbiscotto, un pane cotto due volte e intinto nel vino diluito con l’acqua, proprio perché era una bevanda con tante calorie” spiega l’esperto.
“Il vino è una fonte di energia, ma di pronto utilizzo: qui a fare la differenza è lo svolgere o meno un lavoro continuo o pesante”. Ritmi di vita sicuramente paragonabili ai nostri, quindi come potersi orientare, al momento della scelta del vino: quale tipologia ha più calorie, quello bianco o rosso? Fermo o frizzante? “Non c’è grande differenza. Occorre tenere presente che un grammo di alcol equivale a 7 Kcal. Un grammo di grasso, olio o burro che sia, sono 9 Kcal, 1 grammo di carboidrati equivale a 4, così come le proteine. Mezzo bicchiere di vino, una quantità pari a 100 ml, sono 70 Kcal. Facendo un confronto con altri alimenti - continua il nutrizionista Rossi - 100 grammi di pasta bianca, senza calcolare eventuali condimenti, è 354 Kcal. Quindi le calorie contenute in 100 ml di vino, equivalgono a 20 grammi di pasta. Se si beve un bicchiere intero, 200 ml, è come mangiare 40 grammi di pasta. Se si beve un bicchiere di vino sia a pranzo che a cena, equivale ad aver ingurgitato un piatto in più di pasta al giorno, senza rendersene conto.
“Come abbiamo già detto, il consumo di bevande alcoliche è un fabbisogno sociale. E se si segue una dieta per dimagrire, è meglio astenersi dal berne” è il giudizio dell’esperto. Adottare strategie di ‘compensazione’, ad esempio ridurre l’apporto di carboidrati a vantaggio di mezzo bicchiere di vino, non funziona. “Alcol e carboidrati vengono assimilati in maniera diversa dall’organismo - spiega -. Ad esempio il pane viene assimilato in maniera più lenta e in misura minore rispetto all’alcol che, come abbiamo detto rappresenta una fonte di energia di pronto consumo. Se non viene ‘bruciata’ velocemente, ad esempio con un’adeguata attività fisica, si trasforma in grasso, che gli uomini accumuleranno sulla pancia e le donne sui fianchi”.
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Anche sostituire il vino con la birra, partendo dall’assunto che, essendo meno alcolica, sia anche meno calorica, rischia di essere controproducente se si sta seguendo un regime dietetico ipocalorico. “Oltre al fatto che il vino ha il vantaggio dei polifenoli, va ricordato che la birra, seppur con una percentuale del 5% o del 6-7% di alcol, viene assunta in quantità maggiori.
Benefici e Rischi del Consumo di Vino
La scienza lo afferma, il vino fa bene alla salute:
- Potenzia il cervello, il vino rosso è un alleato dei processi cognitivi.
- Cura le infezioni delle gengive, se ti sanguinano spesso il medico consiglia un bicchiere di vino al giorno.
- Aumenta le endorfine, ti sei mai sentito più sereno mentre gusti il tuo calice preferito?
Tuttavia, è importante considerare anche i rischi:
- L’alcol può provocare gastriti, emorragie e cirrosi epatiche.
- “Bevi che ti riscaldi!”, siamo certi che anche tu lo hai sentito dire molte volte, è vero l’alcol genera un'apparente sensazione di calore, grazie al dilatamento dei vasi sanguigni, ma poco dopo produce una percezione di raffreddamento.
- “Il vino fa buon sangue”, se da un lato il vino riduce i rischi cardiovascolari, dall’altro se si eccede nel consumo provoca diverse forme di anemia.
Consigli per un Consumo Consapevole
Affinché l’alcol etilico venga assimilato nel modo giusto, occorre sorseggiare con calma il vino durante i pasti. É preferibile scegliere un vino rosso perché contiene una maggiore quantità di polifenoli e di resveratrolo.
Adottare strategie di ‘compensazione’, ad esempio ridurre l’apporto di carboidrati a vantaggio di mezzo bicchiere di vino, non funziona. “Alcol e carboidrati vengono assimilati in maniera diversa dall’organismo - spiega -. Ad esempio il pane viene assimilato in maniera più lenta e in misura minore rispetto all’alcol che, come abbiamo detto rappresenta una fonte di energia di pronto consumo. Se non viene ‘bruciata’ velocemente, ad esempio con un’adeguata attività fisica, si trasforma in grasso, che gli uomini accumuleranno sulla pancia e le donne sui fianchi”.
| Tipo di Vino | Calorie (circa) |
|---|---|
| Vino Rosso | 120-150 |
| Vino Rosato | 117 |
| Vino Bianco | Variabile (dipende dal contenuto di zucchero e grado alcolico) |
| Vino Spumante Brut Nature | Meno calorico (basso residuo zuccherino) |
| Vino Spumante Demi-sec | Più calorico (alto residuo zuccherino) |