Tra i fiori che mangiamo abitualmente, forse in maniera inconsapevole, come carciofi, cavolfiori o zafferano, ci sono anche i broccoli. Al contrario di quanto si pensi, infatti, non si tratta di un insieme di foglie, ma dell’infiorescenza non ancora matura della pianta Brassica oleracea. I broccoli (Brassica oleracea) sono ortaggi appartenenti alla famiglia delle Brassicaceae o crucifere. Sono anche conosciuti col nome di cavolo-broccoli, poiché appartengono all'omonima categoria, anche se si differenziano notevolmente dalla maggior parte dei fiori di Brassica oleracea per l'aspetto tipico verde o violaceo, più o meno ramoso.
Appartenenti alla famiglia delle crucifere, i broccoli sono parenti stretti di cavolfiori, verza, rape, cavoletti di Bruxelles e cavoli. I broccoli sono originari dell'Asia minore ma, in seguito all'importazione, fin dall'antichità sono oggetto di coltivazione greca ed italica (soprattutto in meridione).
In Italia, esistono anche varietà locali di broccoli quali: il Balia, il Futura, il Blu di Sicilia, il Bianco, il Precoce di Verona, il Calabrese, il Bronzino di Albenga, il Mùgnulo leccese e il Romanesco.
Valori Nutrizionali dei Broccoli
I broccoli, oltre a essere tra gli alimenti “idratanti”, grazie all’elevatissimo contenuto di acqua, pari al 90%, sono perfetti per una dieta equilibrata. Nonostante siano poveri di calorie, apportando solo 33 Kcal ogni 100 grammi, infatti, hanno un buon contenuto proteico, ben più alto rispetto ad altre verdure, valorizzato soprattutto se mangiati crudi. Inoltre, sono ricchi di sali minerali, come fosforo, calcio, ferro e potassio, necessari per regolare l'equilibrio idrosalino e per il nutrimento dei nostri muscoli; ma anche di vitamina C, B1, B2 e K, importanti per sostenere il nostro sistema immunitario.
Dal punto di vista energetico, i broccoli non sono particolarmente energetici e rientrano nella media degli ortaggi, con una densità calorica compresa tra 20 e 30kcal/100g; le proteine sono a basso valore biologico e qualitativamente rivestono un ruolo marginale, i grassi sono quantitativamente scarsi (anche se di tipo prevalentemente insaturo) e i glucidi sono di tipo monosaccaride (fruttosio).
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Caratteristiche nutrizionali dei broccoli (per 100g di parte edibile):
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Parte edibile | 51% |
| Acqua | 92,0g |
| Proteine | 3,0g |
| Lipidi TOT | 0,4g |
| Colesterolo | 0,0mg |
| Carboidrati TOT | 3,1g |
| Amido | 0,0g |
| Zuccheri solubili | 3,1g |
| Fibra alimentare | 3,1g |
| Energia | 27,0kcal |
| Sodio | 12 mg |
| Potassio | 340mg |
| Ferro | 0,8mg |
| Calcio | 28,0mg |
| Fosforo | 66,0mg |
| Tiamina | 0,04mg |
| Riboflavina | 0,12mg |
| Niacina | 1,8mg |
| Vitamina A | 2,0µg |
| Vitamina C | 54,0mg |
| Vitamina E | - mg |
Benefici per la Salute
Ai broccoli sono stati attribuiti numerosi effetti benefici, che riguardano molteplici aspetti del nostro organismo. Come sappiamo, però, non sono i singoli alimenti a fare la differenza fra salute e malattia, ma la dieta nel suo complesso. Diverse sostanze contenute nei broccoli hanno attirato l’attenzione dei ricercatori, che le hanno esaminate per le loro proprietà gastroprotettive, antimicrobiche, antiossidanti, antitumorali e epatoprotettive. E ancora cardioprotettive, antiobesità, antinfiammatorie e regolatrici delle risposte immunitarie dell’organismo.
I broccoli sono poi stati studiati anche nella prevenzione del diabete e nella riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue. In alcuni casi si è vista un’associazione fra il consumo di broccoli e benefici per la salute delle persone, ad esempio contro l’infezione da Helicobacter pylori, batterio responsabile di ulcere e tumore dello stomaco.
Attività Antitumorale
In virtù di queste caratteristiche - nonché del relativo contenuto in sostanze fenoliche (polifenoli), di sulforafano (sostanza genericamente benefica, anti-aging e fortemente antiossidante) e di clorofilla (antiossidante) - il broccolo (meglio se consumato crudo) costituisce un alimento che vanta caratteristiche anti-tumorali.
Un Aiuto per Restare Giovani e in Forma
Grazie alla grande quantità di vitamina C in essi contenuta, i broccoli aiutano a contrastare l’azione dei radicali liberi, permettendo di prevenire l’invecchiamento della pelle rendendo meno rapida la comparsa di rughe e di macchie. È importante cuocerli molto poco per non perdere questa preziosa vitamina, sensibile al calore. L'alto tasso di vitamina K, D e calcio, invece, rende i broccoli amici delle nostre ossa, aumentandone la densità e riducendone il rischio di infiammazioni e reumatismi.
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La vitamina C esercita anche un’azione immunomodulatrice, può aiutare a combattere le infezioni e permette la sintesi del collagene. La vitamina A è invece importante per la salute della pelle, delle mucose e della vista. I broccoli favoriscono inoltre una buona coagulabilità del sangue, grazie alla vitamina K, e il buon funzionamento del metabolismo, grazie alle vitamine del gruppo B. Fra queste, i folati promuovono un buono sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione.
I broccoli sono anche una fonte eccelsa di fibra alimentare, utilissima per l'aumento della sazietà, per la prevenzione e la riduzione sintomatologica della stipsi, per la modulazione dell'assorbimento glicidico, come prebiotico e per la riduzione dell'assorbimento del colesterolo. La fibra dei broccoli è particolarmente efficace se sottoposta a cottura e frullata nel confezionamento delle minestre brodose tipo vellutata; in tal modo è possibile scomporre parzialmente e diluire la fibra viscosa amplificandone l'effetto benefico all'interno del tubo digerente.
Quando Limitare i Broccoli?
I broccoli non hanno particolari controindicazioni, ma, come per tutti gli alimenti, è bene non consumarne quantità eccessive, preferendo distribuirle nel tempo. Ad esempio, i broccoli sono fonte di goitrogeni, antinutrienti che inibiscono la funzione della tiroide interferendo con il metabolismo dello iodio, cosa che può comportare, in persone predisposte, ipotiroidismo e aumento di volume della tiroide. Va dunque prestata particolare attenzione per chi soffre di problemi alla ghiandola tiroide che si affiderà allo specialista per combinare nel modo corretto terapia e consigli alimentari.
Inoltre, per chi sta seguendo una terapia anticoagulante, sono consigliate porzioni ridotte di questo e altri alimenti contenenti vitamina K, in quanto potrebbero in parte contrastare l’azione dei farmaci prescritti.
Purtroppo, i broccoli sono anche ricchi di purine, caratteristica che li ESCLUDE TOTALMENTE dalla dieta per l'iperuricemia o per la gotta. Non mancano le polemiche sulla contaminazione da nitrati (sostanze convertibili in metaboliti tossici: nitriti e nitrosamine) dei broccoli, anche se, a dirla tutta, non sono le verdure che ne contengono di più; ne risultano più ricchi: lattuga, cavolo rapa, lattuga cappuccina, crescione, bietola da costa, ravanello, rafano, rabarbaro, rapa rossa, spinacio, cima di rapa, indivia, finocchio, cavolo riccio, sedano, cavolo bianco, cavolo verza e zucchino.
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Non dimentichiamo che i broccoli contengono, ogni 100 grammi, circa 70 milligrammi di purine, molecole che vengono scomposte in acido urico dal nostro corpo, caratteristica che li rende poco adatti alla dieta di soggetti che soffrono di iperuricemia o uricuria.
Come Consumarli al Meglio ed Evitare la Puzza?
Le numerose molecole presenti nei broccoli, perché abbiano davvero effetti benefici, devono essere conservate. Queste, infatti, sono facilmente solubili in acqua e poco resistenti alla cottura, per questo motivo è consigliato consumarli crudi, o comunque croccanti, preferendo cotture brevi e in poca acqua, che può essere riutilizzata per risotti o cous cous. In questo modo sarà possibile esaltare tutte le loro proprietà e conservare i micronutrienti.
Tuttavia, in qualunque modo decideremo di cuocerli e consumarli, non appena i broccoli incontreranno acqua, tegami e fornelli, emaneranno un odore davvero sgradevole che riempirà tutta la casa e potrebbe scoraggiare nell’assaggio, soprattutto i più piccoli.
I broccoli hanno un sapore delicato ma non particolarmente strutturato e rientrano negli ortaggi difficilmente accettati dai commensali più giovani. Se i broccoli soddisfano queste caratteristiche, oltre a costituire un ottimo ortaggio da cuocere, sono ottimi anche crudi; altre preparazioni sono: bolliti, gratinati al forno, in vellutata, saltati, come sugo di accompagnamento, in minestrone ecc.
I broccoli appena raccolti si prestano bene alla surgelazione, meglio se preceduta da bianchitura (detta anche sbianchitura, è una rapida sbollentata che non cuoce l'alimento).
I broccoli si qualità devono soddisfare alcuni criteri visivi: NON infiorescenza, compattezza, colore brillante (verde e non giallo), foglie verdi e turgide (non gialle e appassite) e gambo integro (tenero e non legnoso).
La semina avviene con gli ultimi giorni di aprile ed in maggio/giugno le piantine (opportunamente distanziate di 50cm l'una dall'altra) vanno disposte nelle apposite aiuole anche in consociazione al sedano. La redditività dei broccoli è buona poiché, anche in seguito alla recisione del fiore, la pianta (in prossimità delle ascelle fogliari) continua a produrne per tutto l'arco della stagione calda (da luglio a ottobre, a seconda delle qualità) e fino alla stagione fredda (alcuni tipi resistono anche con temperature inferiori allo 0). I fiori dei broccoli vanno staccati, o meglio tagliati, con circa 8-10cm di gambo (porzione della pianta che, al gusto, ricorda vagamente l'asparago), assolutamente prima che fioriscano, "pena" la compromissione della commestibilità.
I broccoli sono facili da coltivare, sia in campo che su piccole pezzature, purché si presti particolare attenzione alla concimazione del terreno; i broccoli sono grandi sfruttatori della terra e, in quanto tali, necessitano un ingrassamento del suolo precoce (in autunno, con letame maturo o stallatico secco o farina di corna-sangue-ossa) e un altro contemporaneo alla produzione (con farina di roccia o macerato d'ortica).
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
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