Giorgio Calabrese è un noto medico italiano con una carriera alle spalle dignitosa: è docente di alimentazione e nutrizione umana, è consulente scientifico, giornalista pubblicista, ed è comparso in molte trasmissioni italiane ed è conosciuto anche all’estero.
Come emerge dalla vita privata di Giorgio Calabrese, il medico italiano è sposato con sua moglie Caterina, di cui non sappiamo nulla, con la quale ha avuto una figlia di nome Cinzia Myriam. La figlia di Giorgio Calabrese, Cinzia Myriam, ha seguito le orme dei genitori, occupandosi di medicina interna.
Cinzia Myriam Calabrese: Percorso Accademico e Professionale
Cinzia Myriam Calabrese ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università "La Sapienza" di Roma nel 2010.
Fin dai primi anni dell’Università di Medicina e Chirurgia si è interessata alla nutrizione clinica e alle malattie metaboliche. Successivamente, si è specializzata in Medicina Interna nella stessa università.
È stata nel gruppo della ricerca dell’Università completando lavori internazionali nel campo del diabete, della nefropatia diabetica e l’obesità.
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Oltre a svolgere le mansioni di medico in un dipartimento di medicina interna di pazienti con malattie acute, si occupa di importanti malattie cliniche (cardiologia, pneumologia, gastroenterologia, etc).
Attività sui Social Media
Cinzia Myriam è attivissima sui social, con un seguito su Instagram di 2mila follower ai quali dispensa consigli sulla nutrizione.
Il Legame Familiare e la Passione per l'Alimentazione
Sul conto di Caterina Calabrese, moglie del noto dietologo, sappiamo che è alimentarista e giornalista. Sempre insieme al marito, ha pubblicato numerosi libri sull’alimentazione, tra cui La dieta dei vostri bambini (1991), La dieta in gravidanza (1997), Bambini, a tavola!.
Giorgio Calabrese: Un Profilo Professionale di Successo
Giorgio Calabrese nasce a Rosolini, in Sicilia, il 3 agosto 1951, sotto il segno zodiacale del Leone. Sappiamo che Calabrese si è laureato in medicina nel lontano 1977 presso l’Università degli Studi di Catania. Per poter raggiungere i suoi obiettivi, decide di lasciare l’isola e trasferirsi al nord, ad Asti, dove viveva dallo zio.
A distanza di poco diventa un docente di alimentazione e nutrizione presso l’Università del Piemonte Orientale di Alessandria e presso l’Università di Torino. Apre ben quattro studi medici, attualmente si trovano a Roma, Milano, Torino e Asti. Tra queste troviamo la Repubblica, Il Corriere della Sera e La Stampa.
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Il medico esperto di alimentazione sostiene che l’alimentazione perfetta da seguire per l’organismo sia la dieta mediterranea. Ritiene che mangiare tutto, dallo zucchero alla carne, sia assolutamente beneficio, purché sia nei limiti.
Il dottor Calabrese sostiene che una dieta equilibrata debba includere alimenti di origine animale per garantire una buona salute, posizione che lo pone in contrasto con i sostenitori della dieta vegana. Inoltre, ha espresso pareri favorevoli sull’uso dell’olio di palma.
È stato membro dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare fino al 2008, rappresentando il governo italiano, e ha partecipato a diverse commissioni scientifiche dei Ministeri delle Politiche Agricole e della Salute.
Il nutrizionista di fama internazionale di origini rosolinesi, Giorgio Calabrese, volto ormai noto della Tv, è stato invitato dalla Rai in occasione della settimana mondiale della cucina italiana. Stasera, alle 21, parlerà al Tg2-Post per promuovere la dieta mediterranea e non solo.
Sarà l’occasione per promuovere il nuovo libro “Nutrire la mente” che il dietologo trapiantato ad Asti ha scritto con la collaborazione della figlia, la dottoressa Cinzia Myriam Calabrese.
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“Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”. Da questa frase di Ippocrate parte il lungo viaggio contenuto in Nutrire la mente (Edizioni San Paolo 2024) l’ultima opera realizzata dal prof. Giorgio Calabrese, medico nutrizionista noto a livello internazionale, del dott.
Perché pensare bene e mangiare bene fa vivere bene? Quando non siamo di buonumore, magari tristi e depressi tenderemo ad alimentarci in modo più “pesante” e disarmonico. Questo perché i pensieri, e in particolare le emozioni, determinano la qualità e la quantità dei cibi.
Il volume indaga perché è importante conoscersi e volersi bene, orientando la propria vita verso il bello così da poterlo cogliere in ogni aspetto della vita. Nel testo gli autori ci invitano a comprendere cosa genera una cattiva alimentazione: l’abitudine, i pensieri pesanti, la fretta; e quanto sia facile che questa porti a problemi quali l’obesità, la bulimia o, viceversa, l’anoressia.
NUTRIRE LA MENTE, Edizioni San Paolo 2024, pp.
Docente al Molinette di Torino di Dietologia Umana e Dietoterapia, ricopre dal 2015 l’incarico di presidente della sezione “sicurezza alimentare” del Comitato Nazionale Sicurezza Alimentare (CNSA) del Ministero della Salute.
È stato vicepresidente dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, organo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali dove ora ricopre il ruolo di presidente del COSNALA (Comitato Nazionale Sicurezza Alimenti di Origine Animale) dell’ISMEA appartenente al MIPAAF.
Noto anche come divulgatore scientifico televisivo, ha preso parte e partecipa attualmente a svariate trasmissioni Lineablu, Porta a Porta, Unomattina, In famiglia, Medicina 33, TG2 Salute. Riguardo la vita sentimentale il medico è sposato da tantissimi anni con una collega di nome Caterina, alimentarista.